Il Battistero

Il Battistero, a pianta ottagonale, interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, sembra sia stato eretto sull’area di un suntuoso edificio del sec. I, con grande impiego di materiale marmoreo proveniente da rovine di monumenti romani. La sua struttura risalirebbe al IV- V sec., ma l’opera come ci appare oggi è stata compiuta fra l’XI ed il XIII sec. Fu temporaneamente destinato a cattedrale durante i lavori di ampliamento di S. Reparata, di cui era il fonte battesimale.
Di eccezionale interesse sono le tre porte in bronzo che si aprono su tre lati della costruzione.
La porta sud presenta formelle con figurazioni in rilievo di Andrea Pisano.
La porta nord ha i battenti ornati dalle storie della vita di Cristo di Lorenzo Ghiberti.
La porta est, detta da Michelangelo la porta del Paradiso, è il capolavoro pienamente rinascimentale del Ghiberti (con aiuti dei figli, Michelozzo, Benozzo Gozzoli fra gli altri). L’Arte dei Mercanti che, senza concorso, affidò al Ghiberti la realizzazione della porta, lasciò a quest’ultimo piena libertà di ispirazione, di tempo e di spesa.
L’interno presenta una cupola ogivale rivestita di mosaici di ispirazione bizantina. Le pareti sono rivestite di marmi bicolore.
Di Donatello e di Michelozzo è il quattrocentesco monumento funebre dell’antipapa Giovanni XXIII.