Eurovision esclude la band Bielorussa perchè pro-Lukashenko

Eurovision esclude la band Bielorussa perchè pro-Lukashenko

L’Eurovision ha impedito la partecipazione della band Bielorussia perchè la loro canzone schernirebbe i manifestanti anti-Lukashenko.

Il comitato che organizza Eurovision ha deciso di escludere dalla competizione la canzone “I’ll Teach You” (letteralmente: “Io Ti/Vi Insegnerò”) del gruppo bielorusso Galasy ZMesta. La decisione è maturata a seguito dell’ipotesi che la canzone contenga un attacco ai manifestanti al regime di Alexander Lukashenko, che da mesi viene contestato duramente.

La canzone dei Galasy ZMesta era stata scelta dall’emittente nazionale bielorusso e candidata a gareggiare all’Eurovision, che si dovrebbe tenere a maggio nei Paesi Bassi. Le prime polemiche erano nate anche sul criterio di selezione del brano, scelto arbitrariamente dall’emittente anzichè dal voto popolare, come era stato fatto negli ultimi anni.

La band Galasy ZMesta si è schierata pubblicamente in favore del regime di Lukashenko, dichiarando tramite il proprio sito ufficiale di “non poter rimanere indifferente mentre i manifestanti provano a distruggere il Paese che amiamo e in cui abitiamo”. Il frontman, Dmitry Butakov, un ex-interprete militare, ha detto di avere una mentalità sovietica e che trova inaccettabile il collasso dell’URSS.

Il frontman ha descritto la canzone, cantata in russo, dicendo che sia satirica e che non prenda mira di mira esplicitamente i movimenti di protesta. EBU, l’Unione Europea delle Emittenti, che si occupa dell’organizzazione di Eurovision ha comunicato che dopo un’attenta revisione è costretta a escludere la canzone perchè viola le norme della manifestazione sui messaggi politici. L’organizzazione di Eurovision ha detto che la Bielorussia può scegliere tra cambiare il testo della canzone, scegliere un altro brano o farsi squalificare.

La canzone bielorussa non è l’unica candidatura ad aver causato controversie. La Chiesa Ortodossa cipriota ha chiesto la rimozione della canzone proposta da Cipro: El Diablo, di Elena Tsagrinou, perchè a loro avviso promuove il satanismo.

Ci sono dei precedenti all’Eurovision per quanto riguarda canzoni squalificate per il loro contenuto politico. Nel 2009, la Georgia è stata squalificata dalla competizione per aver candidato una canzone con velati riferimenti polemici a Putin.

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