Bivigliano: da Cas a centro per la quarantena, ma sindaco si oppone

Bivigliano: da Cas a centro per la quarantena, ma sindaco si oppone

Da Cas (Centro Accoglienza Straordinaria) a centro per la quarantena. Questo è quanto è previsto si realizzi in un albergo a Bivigliano, in provincia di Firenze, da dove ieri sono stati mandati via i 35 migranti ospiti, per trasferirli in altre strutture di prima accoglienza, in vista della creazione di un centro per la quarantena nell’ambito dell’emergenza coronavirus.

Il fatto, riportato oggi sulle pagine locali de ‘La Nazione’, è confermato dal sindaco di Vaglia Leonardo Borchi, contrario all’iniziativa nel paese di Bivigliano: “Ufficialmente nessuno mi ha detto nulla – afferma – ma me lo hanno confermato gli stessi responsabili delle cooperative che avevano in gestione il centro”. “Quell’albergo, che è nel mezzo del paese, non è idoneo – afferma Borchi – Se mi avessero interpellato avrei potuto indicare altre strutture anche nel mio territorio”.

Il primo cittadino spiega che sabato scorso ha anche inviato una lettera alla prefettura di Firenze per ricevere informazioni e di essere in attesa di risposta. “Venerdì scorso ai responsabili delle cooperative è arrivata dalla prefettura disposizione di smobilitare e di trasferire gli ospiti in altre strutture”, afferma sempre Borchi. “Lo scopo – afferma – è creare un centro di quarantena per i migranti o per senza casa del Comune di Firenze che ne avessero bisogno. Me lo ha confermato anche l’assessore del comune di Firenze Andrea Vannucci, che mi ha detto che stanno cercando alberghi per fare questo tipo di strutture”.

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