Boboli Christmas musical road

Domenica prossima c’è il Boboli Christmas musical road con 70 botteghe aperte
Via Romana pedonale e negozi aperti con attività per grandi e piccoli
Una giornata di festa in vista del Natale, con via Romana pedonale e 70 botteghe aperte e bancarelle di artigianato di qualità, laboratori per bambini, musica, assaggi enogastronomici.

E’ il Boboli Christmas musical road, l’iniziativa organizzata dal Centro commerciale naturale di Boboli per domenica prossima 10 dicembre, dalle 10 alle 20.
Il tutto sotto “Un cielo di note”, la speciale decorazione natalizia progettata dal Centro Boboli e sostenuta dai negozianti di via Romana che, accanto alle tradizionali luminarie natalizie, si accompagna a un vero e proprio pentagramma con musiche natalizie tradizionali percepibile lungo tutto il percorso e per l’intero periodo delle festività.
“Il Centro commerciale naturale Boboli, con il suo presidente Marzio Cinelli, è riuscito ancora una volta ad essere originale e ad offrire una proposta bella e divertente per la città – sottolinea l’assessore allo sviluppo economico Cecilia Del Re presentando l’iniziativa con il presidente Cinelli -: siamo quindi contenti di questo appuntamento che siamo certi richiamerà i residenti e anche tanti fiorentini che abitano altrove, per una giornata dedicata al Natale ma anche al nostro commercio e alle nostre botteghe di qualità”

Riapre il Prato delle Colonne a Boboli

Riapre il Prato delle Colonne  a Boboli
È stato riaperto al pubblico il Prato delle Colonne del Giardino di Boboli, area importante ed estesa, transennata dalla scorsa estate per motivi di sicurezza in seguito all’evento atmosferico estremo che causò notevolissimi danni a tutta l’area. Adesso sarà quindi possibile ripercorrere integralmente la prospettiva seicentesca che unisce Porta Romana alla linea della mura di Cosimo, confine della parte alta del giardino, la più antica e prossima a Palazzo Pitti.

Nei mesi di chiusura è stata condotta una campagna di valutazione delle condizioni di stabilità degli impianti vegetali a seguito della quale si sono resi necessari interventi di abbattimento di un albero e di riduzioni di chioma di tutti gli esemplari presenti, effettuati attenendosi alle indicazioni prescritte dal Servizio Fitosanitario della Regione Toscana, in particolare per quanto concerne il controllo e la prevenzione del ‘Ceratocystis fimbriata’ (cancro colorato del platano).

Nello stesso periodo sono state restaurate le due colonne in granito rosso coronate da capitelli e urne in marmo bianco erette nella seconda metà del Settecento a marcare i fuochi dell’area semiellittica usata successivamente come cavallerizza.
Ulteriori circoscritte e brevi chiusure si renderanno necessarie nei prossimi mesi per perfezionare la cura degli apparati arborei e restaurare le numerose sculture disposte sul perimetro e l’asse mediana del prato che dal 9 maggio ospiterà temporaneamente cinque opere dell’artista inglese Lynn Chadwick.

 

Aperture straordinarie dei musei fiorentini

Gli aggiornamenti delle aperture straordinarie dei musei fiorentini per la Notte Bianca e Primo maggio. Il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Toscana e la Direzione del Polo Museale Regionale della Toscana hanno varato il programma delle aperture straordinarie di alcuni istituti museali.Stasera, 30 aprile – in occasione della Notte Bianca di Firenze – apriranno straordinariamente e con ingresso gratuito dalle 20 alle 24 il Museo Nazionale del Bargello e il Museo delle Cappelle Medicee. Domani primo maggio resteranno aperti: il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti e la Galleria del Costume e Giardino Bardini dalle 8,15 alle 18.30; il Museo Nazionale del Bargello dalle 8,15 alle 13,50; il Museo di Palazzo Davanzati dalle 8,15 alle 13,50; la Chiesa di Orsanmichele (escluso il museo) dalle 10 alle 17; il Cenacolo di Andrea Del Sarto dalle 8,15 alle 13,50; la Villa medicea della Petraia dalle 8,15 alle 18,30; la Villa medicea di Cerreto Guidi dalle 9 alle 18; la Villa medicea di Poggio a Caiano dalle 8,15 alle 18,30; il Giardino della Villa medicea di Castello dalle 8,15 alle 18,30.

 

Riapre l’ingresso di Porta Romana a Boboli

Al Giardino di Boboli riapre domani (venerdì 17 ottobre) l’accesso da Porta Romana.

 

Come si ricorderà, in seguito ai danneggiamenti causati dal nubifragio del 19 settembre scorso, il giardino granducale era stato temporaneamente chiuso ai visitatori, e parzialmente riaperto lo scorso 4 ottobre, nella parte più alta.
Con la riapertura dell’accesso di Porta Romana, tornano quindi visitabili anche le aree più meridionali del giardino, in particolare il Viale dei Cipressi e la Fontana dell’Isola.
Rimarranno per il momento transennate solo alcune limitate aree, come ad esempio la Fontana dei Mostaccini e il Prato delle Colonne, oggetto di restauro e verifica del patrimonio arboreo, avviato prima dei recenti danni legati al maltempo.

Notte della memoria

Boboli 3 Agosto: “Notte della memoria” per ricordare la distruzione dei ponti .

Sono trascorsi esattamente 70 anni dalla terribile notte del 3 agosto 1944, quando l’esercito tedesco in ritirata, per impedire l’avanzata dei contingenti di liberazione anglo-americani, lasciò dietro di sé una grande distruzione. Escluso Ponte Vecchio – ma per questo ne patirono via Guicciardini e Por Santa Maria – tutti i ponti che univano la parte meridionale e settentrionale di Firenze furono abbattuti.
Per ricordare quei tragici momenti, domenica 3 agosto nel Piazzale della Meridiana del Giardino di Boboli (inizio ore 21. ingresso libero da Piazza Pitti, Cortile dell’Ammannati) si terrà “La notte della memoria. A settant’anni dalla distruzione dei ponti di Firenze”, iniziativa a cura della Direzione del Giardino di Boboli e di Arca Azzurra Teatro (vedi programma scaricabile dall’Area Stampa del sito web del Polo Museale Fiorentino).
Declinata attraverso proiezioni di immagini fotografiche e filmografiche, letture di documenti storici in gran parte inediti tratti da diversi archivi e momenti teatrali dello spettacolo “Agosto ’44 La Notte dei Ponti “ scritto da Ugo Chiti e Massimo Salvianti e a cura di Arca Azzurra Teatro, la serata si pone l’obiettivo di rievocare la verità storica degli argomenti e degli accadimenti di quel difficile, campale periodo.
Infatti l’appuntamento avrà il ritmo della cronaca appassionata dei giorni che precedettero e seguirono la liberazione di Firenze, città simbolo che si fa emblema delle sofferenze, dei piccoli e grandi eroismi, degli  straordinari e minimi avvenimenti di tutte le città e i paesi d’Italia impegnati nella lotta contro l’occupazione nazifascista.
“‘La Notte della Memoria’ – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini –  non può che avere luogo a Pitti e Boboli, che offrirono rifugio in quei terribili momenti al popolo fiorentino ferito dalle distruzioni”.
Il dramma e i drammi della guerra, in questi giorni purtroppo ancora di stretta attualità, saranno al centro di tutto, lo sfregio crudele inferto alla città dai tedeschi, con l’abbattimento dei ponti sull’Arno, compreso quel Ponte a Santa Trinita, capolavoro tardo rinascimentale costruito su disegno di Michelangelo, che nel momento della distruzione sembra quasi voler resistere, opporsi, e che crollerà solo dopo che per tre volte gli artificieri tedeschi l’avranno letteralmente e completamente avvolto nell’esplosivo.
L’iniziativa è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, dal Comune di Firenze e dal Museo Giardino di Boboli, con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica per la Toscana, dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, dell’Istituto Luce Cinecittà S.r.l., della Mediateca dell’Unione Comuni Montani del Casentino, dell’Arca Azzurra Teatro, di Rete Toscana Classica, della Ditta Imaginem, del Maggio Musicale Fiorentino e di Firenze Musei.