Resistenza. Addio a Sugo, partigiano ribelle

Resistenza. Addio a Sugo, partigiano ribelle

E’ morto Marcello Citano, nome di battaglia “Sugo” nato il 3 dicembre 1926 a Firenze. Membro della Brigata Sinigaglia, Sugo era diventato, dopo la guerra, un riferimento importante per tutta la sinistra fiorentina.

«Eravamo arrivati a un punto di non ritorno. Va detto però che oggi c’è una maggiore cultura di base: tra noi, quelli che avevano studiato erano veramente pochi. Ma c’erano una morale e un’onestà fuori dal comune. Cosa che oggi vedo molto meno. C’era un senso di insofferenza verso le ingiustizie che oggi non ritrovo più. Almeno non così forte. Io dico che se allora i governanti avessero fatto quello che si permettono di fare oggi, gli sarebbe toccato scappare il giorno dopo. Loro e la loro famiglia. Parola di Sugo!»

La sua storia di partigiano combattente  è contenuta nel libro “Ribelli” di Domenico Guarino e Chiara Brilli ed. Infinito, 2011)da cui vi proniamo questi stralci.
«Quando il livello delle ingiustizie e delle disuguaglianze arriva al punto in cui siamo oggi – racconta ancora il Sugo – è normale vedere nei giovani una gran voglia di combattere questo sistema che li ha traditi e sta rubando i migliori anni della loro vita. D’altro canto è pur vero che senza i partiti, senza un’organizzazione solida, non si realizza un vero cambiamento. La nostra lotta ebbe successo anche perché avevamo un’organizzazione che, in gran parte, per quel che mi riguarda, era data dal Partito comunista. Oggi non è più così. Certo, le condizioni erano diverse, perché noi uscivamo dalla guerra, dalla distruzione che questa aveva determinato anche a livello morale, psicologico, per cui allora la ribellione per un certo verso era più semplice».

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