Nur. Un altro Afghanistan

Martedi 29 ottobre, alle ore 21.00, alla Caffetteria della Biblioteca delle Oblate, in collaborazione con L’Angolo Dell’Avventura Di Firenze, Monika Bulaj, giornalista,fotografa  e documentarista, presenta “Nur. Un altro Afghanistan”.

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“Un viaggio solitario nella terra degli Afghani. Dividendo il cibo, il sonno, la fatica, la fame, il freddo, i sussurri, il riso, la paura. Spostandosi con bus, taxi, cavalli, camion, a dorso di yak.Dal confine iraniano a quello cinese sulle nevi del Wakhan, armati soltanto di un taccuino e una Leica, fatti per l’intimità dell’incontro.
Balkh, Panjshir, Samanghan, Herat, Kabul, Jalalabad, Badakshan, Pamir Khord, Khost wa Firing. Uno slalom continuo per evitare i banditi targati Talib, seguendo la complicata geografia della sicurezza che tutti gli afghani conoscono.Parlando con gli afghani, ho scoperto che la guerra è una macchina miliardaria che si autoalimenta e che pur di funzionare arriva al punto di pagare indirettamente tangenti allo stesso nemico.Rifiutando di viaggiare con un’unita’ militare – ‘embedded’ – protetti da un elmetto in kevlar,ho ritrovato un mondo che dalla Maillart a Bouvier gli europei amarono e che ora, dopo dieci anni di presenza militare, abbiamo rinunciato a conoscere.”
Monika Bulaj
Fotografa, giornalista, scrittrice di viaggio, documentarista, è nata in Polonia dove ha studiato filologia polacca all’Università di Varsavia e ha anche frequentato corsi di antropologia, storia, biblistica e filosofia. Dal 1993 vive in Italia. Fino al 2002 è stata attrice e regista teatrale e ha dedicato parte del suo lavoro all’insegnamento in campo teatrale. Nel 1985 ha cominciato a fare le sue prime ricerche in Polonia sulle minoranze etniche e religiose e in particolare sui Lemki, la memoria ebraica e gli zingari. Poi ha spostato il suo campo di ricerca nell’Europa orientale, nel Caucaso, in Medio Oriente, in Africa settentrionale, altipiano iranico, Asia centrale, Russia europea. Dal 2002 pubblica, su diversi quotidiani e magazine italiani e stranieri, reportage di testo e fotografie sui confini delle fedi, i popoli nomadi, i diritti e le condizioni sociali degli strati più deboli dei Paesi in cui viaggia. Tra gli altri ha pubblicato su Courrier International, East, Gazeta Wyborcza, Geo, Il Corriere della Sera, Internazionale, National Geographic, La Repubblica. Dal 2001 ha cominciato a esporre i suoi lavori fotografici in decine di mostre personali in Italia, Germania, Francia, Egitto, Bulgaria, Ungheria e in alcune colletive negli Stati uniti, in Polonia, Brasile e Italia.