Michelangelo a Firenze

In previsione del 450° anniversario della morte di Michelangelo, nel 2014,la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino in collaborazione con   il Lions Club Michelangelo di Firenze ha realizzato Michelangelo a Firenze, ovvero un percorso interattivo multimediale sui capolavori del Buonarroti presenti in città, tratto dal volume Michelangelo dove, come e perché, (Sillabe 2006), ideato e curato dalla Sezione Didattica del Polo. I visitatori potranno così osservare da vicino, in tutti i particolari, le sculture del grande artista e la sua unica, certa opera su tavola– il Tondo Doni della Galleria degli Uffizi – attraverso una serie di immagini e di 31 video clip, “sfogliabili” su un touchscreen, che suggeriscono le “chiavi di lettura” per ciascuna opera.

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PERCORSO MULTIMEDIALE IN TRE MUSEI
Michelangelo a Firenze è un percorso interattivo multimediale su Michelangelo: dalle tre postazioni touch screen collocate nel Museo Nazionale del Bargello, nella Galleria dell’Accademia e nella Sacrestia Nuova del complesso monumentale di San Lorenzo, i visitatori potranno virtualmente creare un proprio personale itinerario, fare confronti immediati tra le opere e sviluppare dunque in modo interattivo un percorso di conoscenza di Michelangelo.
Sono otto i luoghi “michelangioleschi” attraverso i quali si sviluppa il percorso: oltre ai tre già citati, vanno considerati Casa Buonarroti, l’Opera di S. Maria del Fiore, la Biblioteca Medicea Laurenziana , Palazzo Vecchio, più una sezione dedicata ad altri luoghi fiorentini di interesse legati a Michelangelo, come il Piazzale e la Basilica di Santa Croce.
Uno strumento innovativo che, con modalità multimediale, sviluppa il metodo della Sezione Didattica, adeguandolo alla cultura, al linguaggio e alle attese anche delle nuove generazioni che sempre più hanno bisogno di soffermarsi a riflettere per conoscere e dare significato alle cose del passato per diventare donne e uomini, cittadine e cittadini consapevoli e appassionati del proprio patrimonio da conservare.
L’intero progetto, sponsorizzato dal Lions Club Michelangelo per la cifra di 15mila euro circa, ha previsto l’affidamento ad Art Media Studio per la realizzazione del video in cui sono inserite le opere michelangiolesche fiorentine, con una particolare attenzione ai disegni (graffiti) eseguiti da Michelangelo nella stanza sotto la Sacrestia Nuova, che si potranno ammirare e conoscere nei loro aspetti storici e artistici sui totem multimediali, appositamente creati e installati presso il Museo dell’Accademia, le Cappelle Medicee e il Museo del Bargello.
VISITA ALLA STANZA CON I DISEGNI DI MICHELANGELO La stanza segreta con i disegni di Michelangelo misura circa sette metri per due e vi si accede della Sacrestia Nuova. Nel novembre del 1975, durante i lavori volti alla ricerca dell’uscita per il Museo, venne ritrovata dall’allora Direttore del Museo delle Cappelle Medicee, Paolo Dal Poggetto. Tramite i saggi effettuati all’epoca, furono scoperti alcuni disegni a carboncino poi attribuiti dallo stesso Dal Poggetto a Michelangelo. Lo studioso stabilì anche che durante l’assedio di Firenze, l’artista si era nascosto proprio in questo luogo della chiesa di San Lorenzo. I disegni sono una creazione autografa molto particolare, una sorta di espressione “interiore” dell’artista che rinchiuso in quella stanza per tre mesi, ripensava a quanto aveva visto e fatto e progettava nuovi dipinti e sculture solo in parte poi realizzati. Raffigurano vari soggetti: tra cui la testa del Laocoonte (che Michelangelo aveva scoperto e studiato a Roma nel 1506), alcuni studi relativi alle sculture presenti nella Sacrestia Nuova, una testa di cavallo, pensieri per la Leda, ricordi e ripensamenti sul David, l’arrovellarsi dei corpi della Sistina, una figura chinata e molto introversa che alcuni hanno interpretato come l’artista in “prigione”. Di recente è stato ripubblicato, ampliato e splendidamente illustrato, il volume di Dal Poggetto (Michelangelo. La «stanza segreta». I disegni murali nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo, Firenze 2012, Giunti) dedicato alla scoperta degli straordinari disegni e contenente la presentazione della Soprintendente Acidini e l’introduzione dell’attuale Direttrice delle Cappelle Medicee, Monica Bietti.