La Fiorentina cede Mlakar al Maribor

La Fiorentina cede Mlakar al Maribor

La società Viola ha dato il cartellino alla società svedese a parametro zero. Un eventuale rivendita di Mlakar, calciatore classe ’98 in restito al Venezia Calcio, frutterà ai gigliati il 50% del provento.

La Fiorentina ha ceduto a titolo definitivo al Maribor l’attaccante Jan Mlakar attualmente in prestito al Venezia in Serie B: il club viola, fa sapere la nota ufficiale, avrà una percentuale del 50% sulla futura rivendita del calciatore sloveno, classe ’98, ceduto a zero euro. Intanto in Spagna accostano la Fiorentina ad Aleix Vidal in uscita dal Barcellona e sul quale da tempo c’è l’interesse della Roma e del Siviglia.

Una concorrenza agguerrita che insieme al costo del cartellino del giocatore blaugrana rende praticamente difficilissimo un intervento al riguardo della società viola attorno cui continuano a circolare rumor relativi a Giaccherini, Soucek e al giovane Zurkowski mentre cresce l’attesa di offerte (ad ora non pervenute) per il centrocampista Carlos Sanchez che ha chiesto di andar via per giocare di più in ottica Mondiale e per l’esterno Maxi Olivera.

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Calcio: Cassazione, “Lucca Bulldog”, squadrismo dietro tifo

Calcio: Cassazione, “Lucca Bulldog”, squadrismo dietro tifo

Condanne ultrà nazifascisti prescritte, “salvi” i risarcimenti.

É stata confermata dalla Cassazione l’accusa di associazione per delinquere per tredici tifosi del gruppo ultrà di destra “Lucca Bulldog” che usavano la tifoseria organizzata – scrive la Suprema Corte dichiarando tuttavia la prescrizione dei reati – “come “mero schermo” e, tramite violenza e minacce, imporre la propria supremazia sugli altri gruppi di tifosi della Lucchese, sia, soprattutto, per colpire alcuni avversari politici della sinistra.
“Tale struttura – prosegue il verdetto – apparentemente rivolta alla organizzazione del tifo, veniva in realtà strumentalizzata per porre in essere comportamenti di tipo “squadristico”, caratterizzati da agguati, inseguimenti ed aggressioni nei confronti degli avversari politici”.
Appartenenti al “Lucca Bulldog”, tra il 2006 e il 2007, ricorda la sentenza 49030 depositata oggi dalla Quinta sezione penale presieduta da Maria Vessicchelli e relativa all’udienza svoltasi lo scorso 17 luglio, hanno inseguito e picchiato selvaggiamente giovani di Lucca, uno dei quali “colpevole” di aver partecipato a una “festa multietnica” dopo averli isolati, in alcuni casi inseguendoli in auto e facendoli andare fuori strada o a schiantarsi contro alberi o altri veicoli.
Ad avviso della Cassazione, dal compendio probatorio, “è emersa una struttura organizzativa, connotata dall’esistenza di un “capo” pacificamente riconosciuto, Andrea Palmeri, e dalla stabilità del vincolo, essendo stato il gruppo fondato nel 1998 con finalità essenzialmente “sportive”, per poi orientare la propria azione nell’affermazione dell’ideologia nazifascista (come documentato dai molteplici ed eloquenti sequestri di
materiale inneggiante a Mussolini e ad Hitler, di manganelli, bandiere naziste), e nell’esercizio della violenza e dell’intimidazione, sia negli stadi sia all’esterno, nei confronti dei gruppi politici ritenuti avversari”.
Gli imputati dovranno comunque risarcire le vittime dei loro agguati, alcune delle quali hanno riportato lesioni gravi come traumi cranici e fratture scomposte, perché la Cassazione ha fatto salve le prescrizione agli effetti civili. I “Lucca Bulldog”, che in curva esponevano lo striscione “Diffidati nessuna resa”, erano stati condannati dalla Corte di Appello di Firenze il 21 gennaio 2014 con una decisione che, sostanzialmente, confermava le pene decise dal Tribunale di Lucca il 14 gennaio 2011.
Al “generalissimo” Andrea Palmeri, livornese, erano stati inflitti cinque anni e sei mesi, quattro anni e sei mesi a Giacomo Baroni e Davide Giovannetti, quattro anni a Francesco Preziuso e Adam Alexnader Mossa, tre anni a Andrea Di Vecchio, Andrea Vanni, Lorenzo Pucci e Mirko Santucci, due anni e undici mesi a Daniel Fratello, due anni e dieci mesi a Alessandro Frediani, due anni a Francesco Venturini.

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Calcio, la grande storia: dai primi pionieri allo spettacolo planetario di oggi

Calcio, la grande storia: dai primi pionieri allo spettacolo planetario di oggi

Quattro incontri a Firenze per conoscere la storia del Football Internazionale dal punto di vista della storia sociale.

Relatore Massimo Cervelli, giornalista, esperto di storia del calcio 19/09/2017 ORE 18.00 – Punto di lettura L.GORI “Football: La conquista delle masse 1863-1940”

03/10/2017 ORE 18.00 – BIBLIOTECANOVA “Il calcio internazionale e l’estensione nel Mondo 1945-1970”

17/10/2017 ORE 18.00 – Punto di lettura L.GORI “Dalla rivoluzione olandese all’abbattimento delle frontiere 1970-2000”

31/10/2017 ORE 18.00 – BIBLIOTECANOVA “Il calcio globalizzato”

Esiste un osservatorio migliore del calcio, con i suoi splendori e le sue miserie, per comprendere l’epoca ed il mondo in cui viviamo? Il football, nato nel lungo Ottocento, dall’Impero britannico si è rapidamente diffuso contribuendo all’affermazione di tutti i media: stampa, radio, tv, web. L’utilizzo che il potere ha fatto del football ci porta a capire che ci sono stati, e ci sono, tifosi molto più pericolosi degli hooligans. Videla e Mussolini non capivano, e non amavano il calcio, ma i loro regimi seppero sfruttarne al meglio le potenzialità. Il football è capace di puntellare regimi così come di accelerarne la fine. Il calcio influenza la vita di un paese, ma la vita di un paese influenza il calcio per questo in Inghilterra si gioca in un certo modo, ed in Brasile in tutt’altro…

Il calcio è, anche nella globalizzazione, genius loci. Il calcio è lo spettacolo globale per eccellenza del nostro tempo, è business e finanza, ma è, soprattutto, estro e tecnica, tattica ed organizzazione in continua evoluzione. Tutto questo diventa una narrazione in quattro episodi

Massimo Cervelli

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FONDAZIONE NICCOLO’ GALLI: PARCO GIOCHI INCLUSIVO A CAMPO DI MARTE

Giochi

Un parco giochi inclusivo, utilizzabile anche dai bambini diversamente abili. E’ questo la donazione della fondazione Niccolò Galli al Comune di Firenze. L’inaugurazione entro la fine dell’anno.

Un piccolo parco giochi ai giardini di Campo di Marte. Il progetto è stato presentato la scorsa mattina a Palazzo Vecchio da Giovanni Galli presidente della Fondazione, dalle assessore Alessia Bettini e Sara Funaro e dal presidente Quartiere 2 Michele Pierguidi.

Il tema proposto per il parco giochi è il calcio: dall’ingresso 1 si ha accesso alla giostra inclusiva che in una visione calcistica altro non sarebbero che i tornelli dei nostri stadi e attraverso un breve vialetto si arriva subito al gioco multifunzione- allo stadio vero e proprio- dall’ingresso 2 invece si entra nello “stadio” passando attraverso dei pannelli ludici ovvero la biglietteria del nostro parco-stadio.                                                                                                          I giocatori, prima di entrare in campo, devono passare da delle panchette sotto le scale, i nostri spogliatoi, mentre i tifosi si sistemano sulle tribune (scalinate) e gli addetti stampa e il cronista si accomodano nelle loro postazioni (ponte di collegamento tra le due torri e tubofono). Ora i portieri delle due squadre si spostano da una parte all’altra delle porte cercando di fermare i tiri degli avversari (altalene), la palla rotola nel campo (gioco a molla) e i giocatori si cimentano in acrobazie aeree (trampolino su collinetta). Alla fine della partita tutti giù dallo scivolo o dalla rete di arrampicata.

“Si tratta di un parco giochi accessibile e inclusivo, cosicché ragazzi disabili siano coinvolti a divertirsi e giocare all’aperto – ha spiegato Giovanni Galli – ci saranno moltissime attrazioni specificamente studiate per far vivere ai ragazzi sensazioni con attrezzature a tema originali. Il parco sorgerà dietro la Curva Fiesole e il luogo non è stato scelto a caso. La mia storia è legata al calcio e Niccolò era un grande tifoso della Fiorentina. Poterlo realizzare lì è stato, per tutti noi, motivo di orgoglio”.

La pavimentazione proposta è in gomma colata con differenti spessori in base alle altezze di caduta dei giochi.         Non a caso i colori della pavimentazione sono il rosso, il viola, il blu -i colori della Fondazione Niccolò Galli- il verde e il verde melangiato con il nero che ricreano l’effetto dell’erba dei campi da calcio-il bianco e il nero del pallone.        In prossimità dei due ingressi è collocato il logo e il nome della Fondazione.

“Ringrazio la Fondazione Niccolò Galli – ha dichiarato l’assessora Bettini – questa sarà la prima area giochi di Firenze con giochi inclusivi. Un progetto molto bello che sarà realizzato con materiale di pregio. Una innovazione importante per la nostra città”.

“Il Quartiere 2 proporrà d’intitolare il giardino del Campo di Marte a Niccolò Galli. Prepareremo una mozione – ha annunciato il presidente Pierguidi – che invieremo alla giunta comunale”.

Il messaggio forte che viene mandato grazie a questo progetto, per il quale ringraziamo la Fondazione Niccolò Galli – ha rilevato l’assessora Funaro – è che non basta abbattere le barriere architettoniche, bisogna anche lavorare, in maniera forte, sulle ‘barriere mentali’. Questo tipo di parco permetterà ai bambini di giocare insieme senza avere pregiudizi mentali”.

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FIORENTINA, CECCHI GORI: “AVEVATE ME MA SONO STATO FATTO FUORI”

 

Cecchi Gori Fiorentina
Foto presa da Facebook

“A Firenze si lamentano perchè sono andati via i Della Valle ma c’ero io. il calcio è come la politica” ha detto Cecchi Gori, poi l’attacco: “i Della Valle ci hanno solo guadagnato, mio padre ha pagato.”

“Di che vi lamentate a Firenze, avevate me, mi hanno voluto per forza buttare fuori. Adesso a che cosa credete tutti voi? Il calcio è come la politica, meglio starne lontani”. Così Vittorio Cecchi Gori, ai microfoni di RadioBlu, è tornato a parlare di Fiorentina a pochi giorni dalla messa in vendita della società da parte dei Della Valle. Vittorio Cecchi Gori è poi tornato a parlare di cosa accadde alla sua Fiorentina nell’estate del 2002: “E’ stato un grande errore ciò che è accaduto a suo tempo, non un torto a me, ma alla Fiorentina e a Firenze” poi un attacco diretto agli attuali proprietari della società viola: “I Della Valle hanno preso la Fiorentina gratis, mio padre l’ha pagata”

“Ogni volta sento parlare di cifre iperboliche per la vendita. Sento grandi cifre, ma chi ha preso la Fiorentina ci ha solo guadagnato fino ad oggi. Io ho ancora delle pendenze con la FIGC, ho incontrato Tavecchio, vediamo di trovare soluzioni. Io devo avere dei soldi per quella situazione, per quei torti. Ma non voglio una lira, se dovessimo avere qualche soldo andranno solo alla Fiorentina”. Sul futuro del club viola Vittorio Cecchi Gori ha le idee chiare: “Speriamo che ci sia un presidente tifoso per la Fiorentina. Giancarlo è la continuità, è la garanzia, è la vera bandiera della Fiorentina. Deve essere lui il punto di riferimento per il futuro. Magari attraverso lui potrebbe arrivare qualcuno, non lo so”.

Infine, un ricordo di Firenze, in particolar modo di suo padre Mario e di sua madre Valeria: “Ho tanti amici a Firenze, ci verrò a Firenze, a portare un fiore a mio padre e mia madre, speriamo bene per la Fiorentina, io ci ho sempre messo il cuore”.

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