BOLLINO ROSSO IN TOSCANA: MASSIMA ALLERTA PRONTO SOCCORSO ASL

allerta caldo Firenze Codice Rosso

Massima allerta nei pronto soccorso della Asl Toscana centro per il monitoraggio degli accessi dovuto al caldo afoso delle ultime settimane. E’ Bollino rosso, per Legambiente, servono piani di adattamento al clima.

Nella settimana tra il 14 e il 21 giugno la percentuale di casi riferibili alle alte temperature ha oscillato tra il 5 e il 10%degli ingressi totali. Un dato, spiega la Asl, che non indica un significativo aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Più a rischio, spiega il direttore del dipartimento emergenza urgenza dell’Asl centro Simone Magazzini, sono le “persone anziane, i bambini, soggetti con patologie invalidanti e chi svolge in intenso lavoro all’aperto o fa esercizio fisico”. Tra le raccomandazioni della Asl restare a casa nelle ore più calde della giornata – tra le 11 e le 17-, mantenere l’idratazione assumendo liquidi, in particolare acqua, evitando bevande molto fredde e alcolici. Privilegiare un’alimentazione ricca di frutta e verdura facendo attenzione alla conservazione dei cibi, soprattutto degli alimenti deperibili.

Meglio poi indossare abiti di fibre naturali e proteggersi dal sole con dei cappelli. I condizionatori devono essere regolati in modo che la temperatura sia intorno ai 25-27 gradi centigradi.

Intanto, per Legambiente ” Il clima sta cambiando, è un imperativo ripensare le politiche” afferma nel chiedere, in relazione alla siccità con tre regioni in dichiarato stato di emergenza- Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna-“piani di adattamento al clima e misure adeguate a partire da una corretta e più intelligente gestione idrica” e sintetizza in un vademecum quelli che a suo avviso sono gli interventi prioritari da adottare per evitare sprechi e dispersione idrica, a partire dalla riconversione dei sistemi di irrigazione dei terreni, dall’ammodernamento degli acquedotti, incentivando il riutilizzo delle acque reflue, prevedendo più controlli e un sistema di premialità e sanzioni senza dimenticare che la sfida del risparmio idrico passa anche per i regolamenti edilizi.

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BOLLINO ROSSO IN TOSCANA: MASSIMA ALLERTA PRONTO SOCCORSO ASL

allerta caldo Firenze Codice Rosso

Massima allerta nei pronto soccorso della Asl Toscana centro per il monitoraggio degli accessi dovuto al caldo afoso delle ultime settimane. E’ Bollino rosso, per Legambiente, servono piani di adattamento al clima.

Nella settimana tra il 14 e il 21 giugno la percentuale di casi riferibili alle alte temperature ha oscillato tra il 5 e il 10%degli ingressi totali. Un dato, spiega la Asl, che non indica un significativo aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Più a rischio, spiega il direttore del dipartimento emergenza urgenza dell’Asl centro Simone Magazzini, sono le “persone anziane, i bambini, soggetti con patologie invalidanti e chi svolge in intenso lavoro all’aperto o fa esercizio fisico”. Tra le raccomandazioni della Asl restare a casa nelle ore più calde della giornata – tra le 11 e le 17-, mantenere l’idratazione assumendo liquidi, in particolare acqua, evitando bevande molto fredde e alcolici. Privilegiare un’alimentazione ricca di frutta e verdura facendo attenzione alla conservazione dei cibi, soprattutto degli alimenti deperibili.

Meglio poi indossare abiti di fibre naturali e proteggersi dal sole con dei cappelli. I condizionatori devono essere regolati in modo che la temperatura sia intorno ai 25-27 gradi centigradi.

Intanto, per Legambiente ” Il clima sta cambiando, è un imperativo ripensare le politiche” afferma nel chiedere, in relazione alla siccità con tre regioni in dichiarato stato di emergenza- Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna-“piani di adattamento al clima e misure adeguate a partire da una corretta e più intelligente gestione idrica” e sintetizza in un vademecum quelli che a suo avviso sono gli interventi prioritari da adottare per evitare sprechi e dispersione idrica, a partire dalla riconversione dei sistemi di irrigazione dei terreni, dall’ammodernamento degli acquedotti, incentivando il riutilizzo delle acque reflue, prevedendo più controlli e un sistema di premialità e sanzioni senza dimenticare che la sfida del risparmio idrico passa anche per i regolamenti edilizi.

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Emergenza caldo

A Firenze domani è emergenza caldo. codice rosso per le temperature elevate.

Risultati immagini per Rischio Ondata di Calore

Prosegue l’ondata di caldo Firenze. La protezione civile del Comune annuncia per domani, giovedì 22 giugno, il codice rosso per le alte temperature: le massime percepite al sole potrebbero sfiorare, secondo le previsioni del Cibic (il Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze), i 38 gradi con 13 ore di ‘disagio caldo’.
Sempre validi quindi i consigli per la popolazione, non solo anziani, bambini e soggetti fragili, che sono a disposizione sul sito della protezione civile (http://protezionecivile.comune.fi.it/?page_id=226).
In particolare si raccomanda di limitare le attività all’aperto.
Gli anziani e i loro familiari in caso di bisogno possono usufruire anche del segretariato sociale. Il numero da chiamare è il 800508286 il lunedì, il martedì, il mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13. (fn)

SICCITA’, DICHIARATO STATO EMERGENZA IN TOSCANA

Siccità dichiarato Stato emergenza in Toscana

Il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato stamani la dichiarazione di stato d’emergenza. A questa seguirà la richiesta a Presidenza del Consiglio dei Ministri. Task Force per piano straordinario anti carenza idrica.

Una task force che presenterà entro trenta giorni da oggi, un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica, già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche. La situazione d’emergenza risulta dai dati del settore idrologico regionale. A questo si aggiunge il fatto che le previsioni del Lamma a breve termine non annunciano un andamento estivo tale da lasciar presupporre una ricarica delle riserve idriche. La task force istituita col decreto firmato da Rossi è formata da Regione, Autorità idrica Toscana, Autorità di bacino distrettuali, Comuni e Asl. Si riunirà i primi giorni della prossima settimana in modo da proporre al presidente Rossi “le prime misure da mettere in campo già entro la fine di giugno”.

Riguardo alla situazione siccità in Toscana, per i livelli idrometrici il report mensile, riferito a maggio 2017, “mostra una diminuzione delle portate medie mensili registrate nei punti di monitoraggio rispetto allo stesso mese negli anni precedenti. In tutte le sezioni analizzate, i dati di aprile risultano già inferiori alla fascia della media”. Sulle temperature “si evidenzia uno scarto relativo di +1,1 gradi rispetto alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente 1971-2000. Questo surplus termico è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 ai 22,9 gradi”.

C’è poi un deficit di pioggia, nel maggio 2017, si spiega ancora, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale, con valori piuttosto marcati in corrispondenza dei principali bacini idrografici, dell’ordine del 50%, corrispondenti a 50-60 mm di pioggia in meno rispetto al periodo medio di riferimento per il periodo 1987-2016. “In sintesi si rappresenta un quadro regionale in cui comincia a delinearsi, nel periodo gennaio-aprile 2017, un diffuso deficit di pioggia per i bacini meridionali (Toscana Costa, Ombrone Grossetano e Fiora) con apporti pluviometrici che si attestano tra i più scarsi rispetto ai precedenti e omologhi periodi pregressi, a connotazione siccitosa, registrati sul territorio regionale (gennaio-aprile 2002/03, 2006/07 e 2011/12)”.

“Quando tre mesi fa abbiamo lanciato l’allarme sulla siccità non lo facevamo con leggerezza” ha commentato Rossi ricordando anche l’impegno preso dalla Regione Toscana con l’Ue, in occasione della visita del commissario europeo Phil Hogan, di varare un progetto di lungo periodo per affrontare i cambiamenti climatici e prevenirne gli effetti, opposti, come la siccità e le alluvioni. “Da tempo andiamo dicendo che si tratta di un’emergenza da non sottovalutare – ha aggiunto -. D’altra parte ormai ci troviamo ad affrontare eventi di questa gravità con una cadenza meno che quinquennale, imparando sulla nostra pelle quali sono gli effetti dei cambiamenti climatici. A questo punto si rivelano fondamentali interventi strutturali importanti con impegni pubblici e privati”.

“Grazie alla costante attività di monitoraggio questa situazione non ci coglie impreparati – ha detto l’assessore toscano all’ambiente Federica Fratoni – Abbiamo coinvolto per tempo tutti i soggetti interessati per analizzare la questione. Già nei prossimi giorni potremo avviare le misure per ridurre gli impatti sugli usi idropotabili e produttivi che cercheranno di limitare al massimo i disagi ai cittadini rispetto a questa evidente criticità”.

“E’ una situazione preoccupante per la nostra agricoltura in particolare per il sud della Toscana che sta soffrendo da tempo – le parole dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – . Cerchiamo di venire incontro con tutti gli strumenti a nostra disposizione alla situazione critica anche, laddove possibile, con interventi puntuali per utilizzare le risorse in maniera ottimale. Indirizzeremo al Governo la richiesta di stato di calamità in deroga”. Si tratta di uno strumento che permette di ricomprendere nello stato di calamità le colture assicurabili, come successe nel 2012, anno di grave siccità.

 

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A FIRENZE SFORATI I LIMITI DI OZONO PER IL CALDO

Firenze sforati ozono caldo

“State a casa” è il commento del sindaco Firenze Nardella rivolto principalmente a bambini, anziani e asmatici. Previsti 39 gradi.

Prosegue l’ondata di caldo a Firenze, e i livelli di ozono schizzano su sforando i limiti di legge: “State a casa”, dice a bambini, anziani e persone con problemi respiratori il sindaco Dario Nardella che ha emesso un avviso alla popolazione. Nell’area del capoluogo e di alcuni comuni limitrofi, ieri l’ozono ha raggiunto i 182 microgrammi per metro cubo d’aria, superando, seppur di poco, la soglia di legge (180).

Lo sforamento, primo quest’anno, è stato registrato dalle centraline di Signa. Per oggi e domani si prevedono condizioni di alta pressione che manterranno quasi stazionari i livelli di concentrazione di ozono. Intanto il Comune annuncia anche per domani, mercoledì 14 giugno, il codice rosso per il caldo: le massime percepite al sole potrebbero sfiorare, secondo le previsioni, i 39 gradi (con 12 ore di ‘disagio da caldo’).

Un allarme condiviso dalla protezione civile del Comune che aveva annunciato come le massime percepite al sole potevano sfiorare, secondo le previsioni, i 40 gradi (con 14 ore di ‘disagio caldo’). Colpi di calore in agguato dunque. Secondo le stime, quasi un quarto delle persone che arrivano in pronto soccorso d’estate hanno sintomi legati allo stress termico. I più a rischio sono i bambini, gli anziani, chi svolge attività fisica impegnativa con una temperatura superiore ai 30 gradi, chi si sposta repentinamente da climi più freddi a più caldi, chi soffre di malattie come diabete, obesità e insufficienza cardiaca cronica.

Anche nelle giornata non particolarmente calde, con un tasso di umidità del 90%, possono comunque manifestarsi i sintomi del colpo di calore. La parola d’ordine è intervenire ai primi segni di malessere, altrimenti le conseguenze possono essere gravi e portare fino al coma e alla morte.

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