Via ai bandi e voucher per le imprese di Firenze

Via ai bandi e voucher per le imprese di Firenze

Da oggi le imprese dell’area metropolitana fiorentina possono accedere ai bandi e ai voucher con contributi per digitale, alternanza scuola lavoro, turismo, mostre e fiere. Le agevolazioni, che arrivano a 1,6 milioni di euro, verranno presentate venerdì 23 marzo alle 14,30 in Camera di Commercio di Firenze.

«Sono ora attivi una serie di interventi giudicati di prima necessità per le imprese del territorio in questo momento – ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -. Abbiamo scelto di destinare su queste poche esigenze le risorse più ampie possibili per provare a dare un’accelerata che trasversalmente può portare un beneficio a tutte le nostre aziende. Inoltre, abbiamo l’ambizione di stimolare una riflessione culturale all’interno delle imprese su progetti che magari abitualmente non vengono presi in considerazione».

Ecco cosa prevedono i quattro bandi. Per affrontare l’innovazione digitale le imprese hanno a disposizione 444mila euro in voucher da usare in formazione e consulenza ad hoc. Ogni impresa o raggruppamento di imprese che presenta un progetto (entro il 31 luglio 2018) può richiedere il voucher per coprire fino al 70% delle spese partendo da un investimento minimo di 1500 euro (IVA esclusa). Il contributo non può comunque superare i 10mila euro. Inoltre, in Camera di Commercio di Firenze sono a disposizione gratuitamente sei digital tutor per suggerire agli imprenditori i percorsi da intraprendere.

Per accedere ai contributi dell’alternanza scuola lavoro (400mila euro) basta iscriversi gratuitamente al Registro nazionale e attivare un percorso entro il 31 dicembre 2018 o averlo già attivato dall’inizio dell’anno. L’azienda che presenta domanda può ottenere 400 euro per ogni studente ospitato in alternanza fino a 40 ore con un massimo di 1.200 euro, 600 euro per ogni studente ospitato in alternanza oltre le 40 ore con un massimo di 1.800 euro. Un importo aggiuntivo di 100 euro a studente viene erogato in caso di disabili, fino a un massimo di tre. Altri 100 euro cumulativi sono riservati alle imprese in possesso del rating di legalità.

Imprese, professionisti, enti, organismi pubblici e privati possono ottenere un contributo a fondo perduto (500mila euro lo stanziamento) per cofinanziare iniziative di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici, in modo da contribuire a sviluppare un turismo sostenibile nel territorio di tutta la città metropolitana di Firenze. I progetti devono essere presentati entro il 20 aprile 2018 e prevedere almeno 40mila euro di spese per ricevere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse fino a un massimo di 125mila euro.

Infine, sono stati messi a disposizione 250mila euro da utilizzare per partecipare a mostre e fiere inserite nel Calendario 2018 delle manifestazioni internazionali svolte in Italia. Le imprese possono inviare la domanda fino al 31 dicembre (o esaurimento fondi) per ricevere un contributo massimo di mille euro pari al 50% delle spese sostenute per la locazione degli spazi espositivi. Il minimo delle spese ammissibili è 500 euro. Inoltre, 100 euro sono riconosciuti alle aziende in possesso del rating di legalità e altri 100 euro a quelle iscritte al Registro nazionale dell’alternanza scuola lavoro.

Nel workshop organizzato venerdì 23 marzo alle 14,30 in Camera di Commercio di Firenze (ingresso gratuito, prenotazione richiesta) saranno spiegati i dettagli dei quattro bandi con tutte le informazioni utili per partecipare e massimizzarne gli effetti.

L'articolo Via ai bandi e voucher per le imprese di Firenze proviene da www.controradio.it.

Camera di Commercio 1,6 milioni per le imprese

Camera di Commercio 1,6 milioni per le imprese

🔈Firenze, la Camera di Commercio cittadina ha stanziato 1,6 milioni di euro per un pacchetto di aiuti per le imprese, i fondi verranno impiegati nei campi dell’innovazione digitale, dell’alternanza scuola lavoro, della delocalizzazione e destagionalizzazione dei flussi turistici e delle mostre e fiere.

Si tratta di un importante piano per le imprese che si concluderà il 31 dicembre 2018 e ha l’obiettivo di accompagnare gli imprenditori su alcune delle tematiche di sviluppo condiviso attraverso quattro bandi specifici, che prevedono anche l’erogazione di voucher.

1) Innovazione digitale
Per attuare il piano Impresa 4.0, da oggi in Camera di Commercio di Firenze è operativo il PID, Punto impresa digitale: sei digital promoter sono a disposizione con uno sportello permanente nell’area WorkinFlorence e a domicilio in tutte le aziende interessate. Saranno loro a mappare le esigenze delle singole aziende e suggerire processi di innovazione digitale per migliorarne la competitività. Inoltre, verranno organizzati corsi di formazione sulle competenze di base e di orientamento verso strutture specialistiche come i DIH (Digital Innovation Hub) e i Competence Center di associazioni di categoria, università e scuole di formazione.
Entro il 31 luglio 2018 le micro, piccole e medie imprese hanno anche a disposizione 444mila euro in voucher per agevolare gli investimenti tecnologici attraverso formazione e consulenza ad hoc. Ogni impresa o raggruppamento di imprese che presenta un progetto può richiedere il voucher per coprire fino al 70% delle spese partendo da un investimento minimo di 1500 euro (IVA esclusa). Il contributo non può comunque superare i 10mila euro.
Rientrano nelle agevolazioni la formazione e consulenza su soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtuale, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, industrial internet e internet of things, cloud, cybersicurezza e business continuity, big data e analytics. Se collegate con queste materie sono agevolabili, limitatamente alla consulenza, spese su sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, sistemi EDI (electronic data interchange), geolocalizzazione, sistemi informativi e gestionali (ad esempio, ERP, MES, PLM, SCM, CRM), tecnologie per l’in-store customer experience, RFID, barcode, sistemi di tracking, system integration applicata all’automazione dei processi.
Le domande possono essere presentate in Camera di Commercio di Firenze dal 19 marzo al 31 luglio 2018.

2) Alternanza scuola lavoro
Raggiunta la quota di 15mila studenti partecipanti ai programmi di alternanza più di mille imprese iscritte al Registro nazionale scuola lavoro nell’area metropolitana, Camera di Commercio di Firenze eroga nuovi voucher per circa 400mila euro riservati alle imprese che ospitano studenti.
Accedere ai contributi è facilissimo: basta iscriversi gratuitamente al Registro dell’alternanza scuola lavoro e attivare un percorso entro il 31 dicembre 2018 o averlo già attivato dall’inizio dell’anno. Nel 2017 sono state 114 le imprese che hanno ottenuto i voucher per complessivi 85mila euro. Quest’anno l’obiettivo è raggiungere numeri molto più alti: per far conoscere la possibilità nel giro di qualche settimana partiranno 93mila PEC a tutte le sedi d’impresa del territorio.
L’azienda che presenta domanda di contributo in Camera di Commercio di Firenze può ottenere 400 euro per ogni studente ospitato in alternanza fino a 40 ore con un massimo di 1.200 euro, 600 euro per ogni studente ospitato in alternanza oltre le 40 ore con un massimo di 1.800 euro. Un importo aggiuntivo di 100 euro a studente viene erogato in caso di disabili, fino a un massimo di tre. Altri 100 euro cumulativi sono riservati alle imprese in possesso del rating di legalità.
Le domande possono essere presentate in Camera di Commercio di Firenze dal 19 marzo al 31 dicembre 2018.

3) Flussi turistici
Micro, piccole e medie imprese, professionisti, enti, organismi pubblici e privati possono ottenere un contributo a fondo perduto per cofinanziare iniziative di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici, in modo da contribuire a sviluppare un turismo sostenibile nel territorio di tutta la città metropolitana di Firenze. L’anno scorso sono stati stanziati per il progetto 150mila euro, quest’anno il bando mette a disposizione una cifra più di tre volte superiore: 500mila euro. I progetti selezionati, che prevedano almeno 40mila euro di spese, possono ricevere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse fino a un massimo di 125mila euro.
Per la parte di destagionalizzazione, sono finanziabili le iniziative in tutti i comuni della città metropolitana di Firenze che saranno organizzate dal primo ottobre 2018 al 28 febbraio 2019 escluso il periodo natalizio (8 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019) e che riguardino il turismo musicale, enogastronomico e culturale.
Per la parte di delocalizzazione, sono finanziabili le iniziative con impatto turistico (concerti, rassegne musicali, spettacoli, eventi culturali, mostre, eventi enogastronomici, itinerari turistici, ecc.) da realizzarsi fino al 28 febbraio 2019 nel territorio della città metropolitana di Firenze con l’esclusione del Comune di Firenze.
Le domande possono essere presentate in Camera di Commercio di Firenze dal 15 marzo al 20 aprile 2018.

4) Mostre e fiere
Per incoraggiare le aziende a promuoversi su nuovi mercati, Camera di Commercio di Firenze mette a disposizione 250mila euro. Ne possono usufruire le micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze che decidano di partecipare a mostre e fiere inserite nel Calendario 2018 delle manifestazioni internazionali svolte in Italia dal 2 gennaio 2018, pubblicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Le imprese potranno ricevere un contributo massimo di mille euro pari al 50% delle spese sostenute per la locazione degli spazi espositivi. Il minimo delle spese ammissibili è 500 euro. Inoltre, 100 euro sono riconosciuti alle aziende in possesso del rating di legalità e altri 100 euro a quelle iscritte al Registro nazionale dell’alternanza scuola lavoro.
Le domande possono essere presentate in Camera di Commercio di Firenze dal 19 marzo al 31 dicembre 2018 o fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente di Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi:

L'articolo Camera di Commercio 1,6 milioni per le imprese proviene da www.controradio.it.

Firenze, apre Bto, appuntamenti per il turismo on line

Firenze, apre Bto, appuntamenti per il turismo on line

Saranno oltre 160 gli appuntamenti per parlare delle nuove frontiere del turismo. Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze: “aprire Bto ai privati”

L’identikit del viaggiatore asiatico e i trend dei mercati emergenti, l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata applicata al travel, fino alle nuove sfide del turismo made in Tuscany: questo il programma di Bto (Buy Tourism Online) 2017, manifestazione di riferimento per il turismo digitale, che oggi e domani a Firenze propone oltre 160 appuntamenti in programma tra incontri, dibattiti e workshop coi rappresentanti, fra gli altri, di Google, Facebook, Airbnb, Booking.com, Expedia, Accor, Best Western, Una Hotels, Travel Appeal, The Student Hotel, Costa Crociere, Tui Group e Klm.

“Bto – ha affermato Stefano Ciuoffo, assessore al turismo della Regione Toscana – è l’occasione non tanto per rivolgersi al passato, misurando gli effetti positivi estremamente positivi che l’innovazione ha portato nel nostro settore, ma soprattutto un’occasione per esplorare il futuro, e per capire quali sono gli strumenti ancora ulteriormente innovativi che dobbiamo mettere a disposizione delle nostre imprese e delle istituzioni, perché a noi spetta il compito di anticipare i fenomeni, cercare di interpretarli e governarli, cercando di valorizzarne le opportunità e limitarne gli effetti negativi”.

E sempre in occasione della manifestazione, Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze (comproprietaria del marchio e co-organizzatrice di Bto) ha affermato: “Visto che ha fatto 10 anni, e tutti vedono quant’è bella, la Camera di Commercio cerca privati per mettere sul mercato la Bto”.

“Visto che siamo arrivati a una fase di soddisfazione per contenuti, spazi, internazionalizzazione – ha spiegato – il pubblico ha fatto il suo per quanto mi riguarda: a questo punto è bene che arrivino i privati, vengano pure in Camera di Commercio se vorranno. Noi guarderemo di aprire questa iniziativa ai privati perché è bene che vada verso il mercato”

L'articolo Firenze, apre Bto, appuntamenti per il turismo on line proviene da www.controradio.it.

Rifiuti: in Toscana poche imprese smaltiscono bene i Raee

Rifiuti: in Toscana poche imprese smaltiscono bene i Raee

Firenze si aggiudica 1,8 mln bando Ue Life Weee.

Firenze, insieme a Siviglia, si è aggiudicata il bando europeo Life Weee (Waste Electrical and Electronic Equipment) da 1,8 milioni di euro. Il progetto, presentato oggi in un evento nel capoluogo toscano, punta a sensibilizzare imprese e cittadini sul ritiro e il corretto
smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, che al loro interno hanno anche materie prime facilmente riciclabili.

Il progetto mette insieme Anci Toscana, Camera di Commercio e Università di Firenze, Regione Toscana, Ecocerved, e Camera di Commercio di Siviglia. “Sarà anche una sfida – ha affermato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio – per tutti quegli imprenditori che desiderano dare un significato concreto e sfidante alla parola innovare, oggi tanto di moda ma che rischia di avere pochi contenuti concreti all’interno”.

In Toscana il progetto europeo Life Weee, nei prossimi tre anni, ha l’obiettivo di estendere i punti di raccolta ad almeno 5mila negozi e uffici pubblici (adesso sono 230), sensibilizzare
istituzioni e cittadini, aiutare la nascita di startup che favoriranno questo processo, premiare le imprese che certificheranno il corretto ritiro e smaltimento (con il marchio
‘I am green’) con incentivi sulla tassa dei rifiuti.

“Dell’Europa siamo abituati a vedere solo i difetti – ha affermato Simona Bonafè, eurodeputata Pd e relatrice a Strasburgo del pacchetto sull’economia circolare – in questo caso vediamo anche invece le grandi opportunità che può portare in un settore, quello dei rifiuti elettrici ed elettronici, che è importantissimo per mettere in circolo materie prime scarse e costose che incidono sulla competitività del nostro sistema Paese”.

Secondo Federica Fratoni, assessore regionale all’ambiente, “l’occasione è preziosa perchè mette ancora una volta in evidenza un punto: la via della sostenibilità è l’unica possibile per un sviluppo ritrovato dopo una crisi economica che continua a farsi sentire nei nostri territori. E la circolarità fa parte di questo nuovo modello con ricadute che saranno certe anche sul piano economico occupazionale. C’è un lavoro da fare, tutti insieme, ma sostenuti anche dal trend positivo registrato dalla raccolta di Raee che in Toscana cresce ogni anno, siamo certi che potremo raggiungere i nostri obiettivi nella
costruzione di un percorso virtuoso”.

In Toscana quasi un’azienda su quattro (il 73,7%) però non conosce le regole sullo smaltimento di vecchi prodotti elettrici ed elettronici, i Raee: secondo un sondaggio realizzato dalla Camera di Commercio di Firenze su un campione di 1.275 imprese, presentato oggi in un evento, solo il 53,5% delle imprese smaltisce negli appositi centri di raccolta questi apparecchi. Soltanto il 26,3% accetta il materiale usato dai cittadini, sebbene per oltre 10mila imprese in Toscana, fra cui i grandi negozi, sia un obbligo ritirare prodotti usati come smartphone, tablet, computer, TV, neon, piccoli e grandi elettrodomestici, anche senza che venga acquistato un nuovo prodotto (il cosiddetto ‘uno contro zero’).

I documenti utilizzati per portarli allo smaltimento sono sbagliati nell’82,3% dei casi. D’altro canto, secondo quanto emerge dall’indagine, le imprese sono disposte a cambiare questi comportamenti soprattutto per tutelare l’ambiente (67,5%) e recuperare i costi (48,2%), mentre questa buona pratica non viene ancora usata come attività di marketing aziendale (7,8%).

 

 

 

L'articolo Rifiuti: in Toscana poche imprese smaltiscono bene i Raee proviene da www.controradio.it.

Alluvione Livorno: consiglieri opposizione, sindaco si dimetta

Alluvione Livorno: consiglieri opposizione, sindaco si dimetta

Nogarin: “C’è bisogno di risposte non di speculazioni”. Rossi, a disposizione prestiti fino a 20mila euro.

I consiglieri di opposizione in consiglio comunale a Livorno hanno chiesto oggi nel corso dei loro interventi in assemblea le dimissioni del sindaco Filippo Nogarin in seguito tragici eventi alluvionali che hanno portato otto morti e devastazione in città.
“Per una sola questione morale e di dignità umana – ha detto il capogruppo del Pd in
consiglio Pietro Caruso rivolto a Nogarin – lei si dovrebbe dimettere”.
“Sicuramente il peso di quello che è successo può portare a una riflessione del genere ma la città ha bisogno di risposte non di speculazioni politiche”, ha risposto il sindaco Filippo
Nogarin parlando con i giornalisti a margine del consiglio.
“Io non ho intenzione di dimettermi – ha aggiunto – presenteranno una mozione di sfiducia e la voteremo. C’è bisogno di un’assunzione di responsabilità – ha proseguito Nogarin – che è quella di proseguire il mandato e non aprire una fase di commissariamento. Certo ci sarà necessità di fare chiarezza su tutta la vicenda, sono favorevole alla istituzione di una commissione di indagine. Mi sento di ringraziare tutte le persone che si sono attivate quella notte. Non è vero che il sindaco non c’era”.
Poi sulla vicenda della app di allerta ricevuta si e’  giustificato così: “Oggettivamente – ha spiegato Nogarin – ho firmato questa presa in carico a dicembre, ma io non lo ricordavo nemmeno. Firmo centinaia di atti e quella app che di fatto non avrebbe cambiato l’esito di quella notte, di fatto non l’ho installata e non so dove siano le credenziali”.
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha annunciato oggi pomeriggio dopo l’incontro con le categorie economiche e i rappresentanti della Camera di Commercio: “Abbiamo deciso di mettere subito a disposizione prestiti fino a 20 mila euro per piccole imprese e partite Iva danneggiate dall’alluvione che ha colpito l’area livornese”.
Sarà Fidi Toscana a concedere da un minimo di 5mila ad un massimo di 20mila euro a chi ne farà richiesta. Non serviranno garanzie, ma soltanto dimostrare di aver subito danni in seguito all’alluvione. Per due anni non si dovrà restituire niente, poi si potrà scegliere di restituire, a tasso zero, la somma ricevuta, a rate e in un periodo variabile da tre a dieci anni.
“Occorre sottolineare – spiega il presidente Rossi – che è una misura cumulabile con le richieste di danni. Si tratta semplicemente di un prestito, di un aiuto aggiuntivo ed immediato, che la Regione Toscana ha deciso di offrire ai livornesi. Quanto ai tempi, entro una settimana o dieci giorni daremo la risposta a chi ha presentato la domanda, ed entro altre tre settimane ci impegniamo ad erogare materialmente i fondi”.
Da lunedì sarà possibile presentare le richieste presso la nuova sede del suo ufficio che il commissario Enrico Rossi ha aperto a Livorno in via Nardini 31, nel palazzo del Genio civile.
“Da lunedì prossimo e ogni settimana fino al venerdì – ha spiegato Rossi -, sarà possibile venire qui dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 ed essere aiutati nel disbrigo delle pratiche legate all’alluvione. Qui, sempre da lunedì, sarà in funzione anche uno sportello di Fidi Toscana per la presentazione da parte delle Pmi e dei professionisti danneggiati, delle domande di concessione di microcredito fino a 20.000 euro”.
Il presidente Rossi si è poi soffermato sulla necessità di accelerare i tempi di quella che ha chiamato “la ricognizione dei danni”. “Dobbiamo presentare un resoconto – ha precisato – entro il 15 ottobre, per non perdere la possibilità di rientrare negli stanziamenti possibili con la legge di bilancio. Altrimenti dovremo riparlarne l’anno prossimo. E questo va evitato. Martedì conto di firmare un protocollo di intesa con Camera di Commercio e categorie economiche, che ringrazio per la loro disponibilità, per accelerare queste procedure”.
Al momento siamo quindi nella fase della ricognizione dei danni. A questa dovrà seguire l’approvazione di un decreto governativo e, successivamente, di un’ordinanza della Protezione civile. Soltanto dopo questi adempimenti sarà infine possibile presentare le domande per ottenere un parziale rimborso dei danni subiti.

L'articolo Alluvione Livorno: consiglieri opposizione, sindaco si dimetta proviene da www.controradio.it.