In vendita la Loggia del Grano

In vendita la Loggia del Grano

Firenze, si è aperto il bando per la vendita dell’immobile Loggia del Grano della Camera di Commercio di Firenze.

Il fabbricato della Loggia del Grano, adiacente a Palazzo Vecchio e di fronte all’uscita della Galleria degli Uffizi, è stato completamente ristrutturato nel 2000, ha una superficie commerciale di circa 3.500 metri quadri.

Il prezzo a base d’asta è stato fissato sulla cifra di 18 milioni e 700mila euro.

La sua destinazione temporanea è per uso direzionale fino al 31 dicembre 2017, dopo quella data tornerà ad essere in parte a uso commerciale, in parte a uso uffici e in parte a uso residenziale/abitativo.

Il palazzo è delimitato da via Castello d’Altafronte, via dei Neri e piazza del Grano. Il bando di gara sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sui principali quotidiani italiani.

Le offerte dovranno pervenire alla Camera di Commercio di Firenze (piazza dei Giudici, 3 – 50122 Firenze) entro le ore 12 di venerdì 29 settembre 2017 con le modalità previste nel bando di gara e approvate dalla giunta della Camera di Commercio di Firenze.

Le buste saranno aperte mercoledì 4 ottobre e considerate valide solo le proposte in aumento sui prezzi a base d’asta.

Maggiori informazioni e bando di gara integrale sul sito della Camera di Commercio di Firenze: http://bit.ly/2uxXfwK

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FALSI BOLLETTINI: CCIAA DI PISA INVIA ESPOSTO

BollettiniBollettini postali precompilati inviati alle imprese da “C.C.I.A.A ” e richiedenti pagamenti obbligatori con una maggiorazione in caso di mancato rispetto della scadenza indicata: la Camera di Commercio di Pisa si dichiara totalmente estranea alla procedura.

In una nota, la Camera di commercio di Pisa mette in guardia i propri iscritti dalla truffe, dichiarandosi “Completamente estranea a questa procedura” e garantendo di aver “già provveduto a inviare un esposto alla procura della Repubblica” riguardo ai falsi bollettini.

La nota arriva dopo la segnalazione su dei bollettini postali precompilati che alcune imprese avrebbero ricevuto e recanti la denominazione “C.C.I.A.A” ovvero Camera di commercio industria artigianato agricoltura; e richiedenti pagamenti obbligatori per l’iscrizione nella sezione mediatica del centro servizi telematici del sito www.registrotelematicoimprese.it. Nei bollettini sarebbe prevista anche una maggiorazione in caso di mancato rispetto della scadenza indicata.

L’unico tributo dovuto all’Ente camerale è il diritto annuale- prosegue la nota- che non si assolve con bollettino postale ma con modello F24 oppure online sulla piattaforma Pago PA. Le imprese- conclude la nota- che abbiano ricevuto comunicazione di questo genere sono invitate a segnalarlo agli uffici camerali”.

 

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FALSI BOLLETTINI: CCIAA DI PISA INVIA ESPOSTO

BollettiniBollettini postali precompilati inviati alle imprese da “C.C.I.A.A ” e richiedenti pagamenti obbligatori con una maggiorazione in caso di mancato rispetto della scadenza indicata: la Camera di Commercio di Pisa si dichiara totalmente estranea alla procedura.

In una nota, la Camera di commercio di Pisa mette in guardia i propri iscritti dalla truffe, dichiarandosi “Completamente estranea a questa procedura” e garantendo di aver “già provveduto a inviare un esposto alla procura della Repubblica” riguardo ai falsi bollettini.

La nota arriva dopo la segnalazione su dei bollettini postali precompilati che alcune imprese avrebbero ricevuto e recanti la denominazione “C.C.I.A.A” ovvero Camera di commercio industria artigianato agricoltura; e richiedenti pagamenti obbligatori per l’iscrizione nella sezione mediatica del centro servizi telematici del sito www.registrotelematicoimprese.it. Nei bollettini sarebbe prevista anche una maggiorazione in caso di mancato rispetto della scadenza indicata.

L’unico tributo dovuto all’Ente camerale è il diritto annuale- prosegue la nota- che non si assolve con bollettino postale ma con modello F24 oppure online sulla piattaforma Pago PA. Le imprese- conclude la nota- che abbiano ricevuto comunicazione di questo genere sono invitate a segnalarlo agli uffici camerali”.

 

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Firenze Fuori

Al via  Firenze Fuori, una sorta di TG della buona movida per conoscere la notte fiorentina. In città una troupe con telecamera HD 365 giorni l’anno, sul web una piattaforma dedicata. Il progetto Firenze Fuori si propone di far conoscere la movida buona, quella che non disturba,di promuovere l’attività delle categorie economiche,di valorizzare i quartieri e le vie, di favorire l’aggregazione e il divertimento.

Tutte le sere, dalle 19 alle 24, per 365 giorni all’anno, la troupe di Firenze Fuori, grazie a una redazione mobile e telecamere HD, realizzerà servizi sugli eventi culturali, gli spettacoli, gli show delle notti fiorentine, che saranno diffusi su una nuova piattaforma on-line. Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Vecchio da Sara Biagiotti, assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze e da Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio di Firenze.“Si tratta di un progetto veramente interessante, che contribuirà a promuovere e diffondere il volto migliore della ‘Firenze by night’ – sottolinea l’assessore Biagiotti – ovvero quello di una città che offre occasione di svago e divertimento di qualità, rispettando le esigenze di tutti, residenti in primis. Spero che ‘Firenze Fuori’ possa diventare un esempio per tutti, soprattutto per cambiare quella falsa cultura del divertimento che vede alla base della notte solo sballo e alcol. La città offre molto di più e tutti ne devono essere consapevoli”.
“L’idea di base – aggiunge Galgani – è stata quella di un progetto che potesse contribuire a ottenere due importanti risultati: il rilancio economico e la tutela dei diritti dei cittadini. Firenze Fuori vuol dare una mano alla nostra economia, in un momento di contrazione dei consumi e di trasformazione del centro storico, e allo stesso tempo fare in modo che vivere la notte, con eventi, appuntamenti e incontri, non sia l’occasione per calpestare diritti altrui ma per costruire il modello di una Firenze da vivere e non solo da bere. Così i protagonisti saranno i quartieri, le vie, le categorie, i locali della città, insieme alla voglia di stare insieme”.
Per attuare questi obiettivi è stata creata la piattaforma web www.firenzefuori.it, sulla quale sarà possibile vedere una vero e proprio TG della notte, diretto da Anna Santucci. La troupe di Firenze Fuori riprenderà le serate del centro storico con immagini e interviste, il materiale sarà elaborato dalla redazione e la mattina successiva all’evento usciranno sul web i servizi televisivi, che saranno poi linkati sui social media, sulla newsletter della piattaforma, sui siti istituzionali (fra gli altri quelli di Comune e Camera di Commercio di Firenze) e sui portali delle associazioni di impresa. Il sito sarà anche un luogo d’incontro con un ricco calendario di eventi che comprenderà tutte le iniziative più interessanti.
Testimonial del TG della notte Alessandro Capasso, presentatore, speaker e cantante fiorentino, protagonista di “VidalocaShow”, fortunata trasmissione televisiva che per dieci anni ha intrattenuto il pubblico toscano e voce durante le partite della Fiorentina. Insieme a Capasso ci sarà Ivan Periccioli, attore, comico e cabarettista fiorentino, campione d’improvvisazione e di satira.
Il progetto Firenze Fuori è realizzato grazie al contributo dalla Camera di Commercio di Firenze, il patrocinio del Comune di Firenze e il sostegno organizzativo di tuttel le associazioni di categoria: Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confindustria, Federalberghi, Fipe, Fiepet, Asshotel.

Wecantiere

Nasce Wecantiere per vivere subito la nuova Camera di commercio.In piazza Mentana apre uno spazio d’aggregazione innovativo e sostenibile, con sat-wi-fi gratuito, luci a led, portale web su antiche arti e stato dei lavori.

Un cantiere digitale, innovativo e sostenibile.
Si sta lavorando per far nascere la nuova casa delle imprese. Fuori è possibile vivere l’area di piazza Mentana in modo inconsueto e stimolante. Sono queste le caratteristiche del primo progetto in Italia di Wecantiere, che sarà inaugurato ufficialmente sabato 21 dicembre 2013 alle 18,00. Lo scopo è quello di “coinvolgere” nei lavori residenti, ospiti e turisti, grazie a luci a led con sensori di prossimità, materiali green, collegamento wi-fi satellitare gratuito, portale web con la storia delle antiche arti e i progressi dei lavori.
“Raccogliendo un’idea dei ragazzi del Design Campus dell’Università di Firenze abbiamo voluto creare un luogo, fisico e multimediale, di aggregazione, che racconti la storia delle arti e dei mestieri da cui nel 1770 è sorta la Camera di Commercio di Firenze, prima in Italia, così come lo stato dei lavori che stiamo portando avanti – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani -. Si tratta di una novità assoluta per l’Italia che potrebbe diventare un modello per ogni cantiere di rilievo nei centri storici. E’ il nostro piccolo regalo di Natale alla bellezza di Firenze, considerando che il palazzo delle imprese è un patrimonio di tutta la città, di fronte al museo Galilei e a due passi dall’uscita dei Nuovi Uffizi”.
Wecantiere.org è stato concepito e progettato da un team di giovani designers del Design Campus afferente al DIDA dell’Università degli Studi di Firenze e coordinato dalla professoressa Elisabetta Cianfanelli. “I ragazzi, tutti fra i 21 e i 27 anni, hanno avuto la possibilità di trasferire le competenze acquisite in un progetto che sarebbe stato realizzato. Per molti di loro è stata la prima esperienza nel mondo del lavoro, segno che quando università, enti pubblici e imprese private lavorano insieme i risultati si ottengono”, ha sottolineato la professoressa Cianfanelli.
Lo spazio www.wecantiere.org pone in relazione il cantiere edilizio con la rete e i social network attraverso l’utilizzo di QRcode presenti sul sistema di pannellatura protettiva del cantiere. Attraverso i QRcode, la fotocamera di smartphone e tablet decodifica i tag per accedere al portale web, offrendo un’esperienza multimediale integrativa e multilingue. Un luogo in cui la cultura, le informazioni e le emozioni possono essere scambiate e condivise, grazie alla connessione wi-fi satellitare libera e pubblica da 20 megabit al secondo.
Il progetto nasce per assolvere alla funzione di cultural exchange: lo spazio urbano proposto come luogo di aggregazione e conoscitivo che rimanda direttamente alla storia delle arti e dei mestieri fiorentini, origine della Camera di Commercio di Firenze nata nel 1770. Il progetto culturale descrive (sui pannelli del cantiere e sul sito dedicato) una parte della storia di Firenze, le Arti Maggiori e Minori, racconta il cantiere e le sue fasi, svela la “storia futura” della Camera di Commercio, con una traduzione dei testi in inglese.
Il cantiere avrà anche una nuova illuminazione, progettata per inserirsi armoniosamente nel contesto circostante, impreziosendo il gioco di luci della piazza e del lungarno. I materiali usati sono riutilizzabili e in parte riciclabili. L’impianto prevede corpi illuminanti per l’interno perimetro del cantiere, pari a 140 metri, tramite led e presenta quindi tutti i vantaggi del loro uso: cablaggi di sezione ridotta del 40 per cento rispetto a un impianto con corpi illuminanti tradizionali e una riduzione dei consumi fino al 90 per cento. Durante le ore notturne, grazie all’impiego di sensori di prossimità, le luci a led si accenderanno solamente in presenza di persone vicine alla struttura, permettendo un ulteriore risparmio energetico senza compromettere la fruibilità dell’opera.
Il progetto rappresenta un importante fattore d’innovazione nella riqualificazione degli spazi urbani. Restituisce ai cittadini uno spazio che altrimenti sarebbe perso, per la durata del cantiere, arricchendolo tramite la possibilità di riscoprire le arti e i mestieri, che hanno contribuito allo splendore di Firenze. Integrando tecnologie all’avanguardia, cura degli aspetti estetici, sostenibilità ambientale e attenzione alle dinamiche socio-relazionali, Wecantiere è il primo progetto in Italia e si pone come modello da seguire per il futuro degli interventi riqualificativi, coinvolgendo cittadini e riscoprendo spazi, culture e relazioni finora trascurati.