Campi Bisenzio, ‘Leonardo’: sciopero e presidio il 12 dicembre

Campi Bisenzio, ‘Leonardo’: sciopero e presidio il 12 dicembre

Sciopero e presidio ai cancelli dei lavoratori di Leonardo (ex Finmeccanica) dello stabilimento di Campi Bisenzio (Firenze) mercoledì 12 dicembre dalle 7.45 alle 10.

“Chiediamo risposte in merito alle prospettive, agli investimenti industriali e ai nuovi assetti organizzativi annunciati pubblicamente. In questa situazione di completa incertezza sul piano industriale e di mancanza di comunicazione delle scelte strategiche, il sito di Campi Bisenzio (Firenze), per la sua frammentazione divisionale, rischia di essere tra i più penalizzati”, dicono Cgil, Cisl e Uil.

“È necessaria una maggiore centralità dello stabilimento campigiano all’interno del gruppo e maggiori investimenti su prodotti e risorse. Lo stabilimento è caratterizzato da più linee di business (Elettrottica, Comunicazioni Professionali, Strumenti Satellitari) che, con l’attuale organizzazione del lavoro, non fanno sinergia e dipendono da programmi di responsabilità di altri stabilimenti – proseguono i sindacati -.”

“I successi, anche recenti, dei prodotti progettati e realizzati nello stabilimento sono la dimostrazione dell’antico saper fare della manifattura fiorentina – aggiungono -, capace di coniugare importanti competenze intellettuali a quelle manuali, come ad esempio i sensori di assetto che hanno portato la sonda della Nasa ‘Insight’ su Marte. Una realtà da valorizzare che deve essere messa nelle condizioni di lavorare al meglio. È giunto il momento di nuovi e sostanziosi investimenti”, concludono i sindacati.

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Campi Bisenzio: blitz Gdf in capannone, irregolari 30 operai

Campi Bisenzio: blitz Gdf in capannone, irregolari 30 operai

Di 34 lavoratori controllati durante il blitz, 20 sono risultati completamente al nero, 13 dei quali privi di permesso di soggiorno, e 10 assunti in modo irregolare.

Questo l’esito del blitz della guardia di finanza in un capannone ‘alveare’ alla periferia di Campi Bisenzio (Firenze), sede di quattro ditte gestite da cittadini cinesi.

Gli operai lavoravano in ambienti fatiscenti – alcuni dei quali adibiti a dormitori -, in precarie condizioni igienico sanitarie e di sicurezza. Al termine delle verifiche, condotte anche da personale della Asl e dell’ispettorato del lavoro, è stata sospesa l’attività di due ditte.

Denunciato un imprenditore orientale per sfruttamento della manodopera clandestina. Denunciati, per violazione delle leggi sull’immigrazione, anche i 13 operai privi di permesso di soggiorno.

L’Asl di Firenze ha contestato alle aziende, specializzate nella produzione di vestiario e accessori in pelle, violazioni sulla normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Complessivamente a seguito del controllo sono state emesse sanzioni per 70 mila euro.

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Campi Bisenzio: Robot-orsetto per sorvegliare piste ciclabili

Campi Bisenzio: Robot-orsetto per sorvegliare piste ciclabili

Avranno il musetto di un orsetto e un monitor interattivo sulla pancia i due robot che sorveglieranno le piste ciclabili lungo il Bisenzio dal Serraglio a Santa Lucia, realizzati dall’istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto del Parco fluviale Riversibility del Comune di Prato.

E’ il primo caso in Europa di sperimentazione di videosorveglianza in un luogo pubblico all’aperto di robot umanoide, finora utilizzato in luoghi chiusi e soprattutto in ambito sanitario. La giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica e lavori pubblici Valerio Barberis, ha approvato il progetto esecutivo Robocam, nell’ambito di Riversibility, cofinanziato da Comune e Regione Toscana, contestualmente all’avvio della collaborazione con l’istituto di Robotica del Sant’Anna per il Parco fluviale e lo sviluppo della tecnologia 5G.


I ‘B-ghiro sitter’, questo il nome dei robot che arriveranno tra la fine di novembre e dicembre, avranno compiti di videosorveglianza con telecamere collegate con tutte le centrali operative delle forze dell’ordine, ma sarà soprattutto un compagno che offrirà informazioni e servizi.

Nella prima fase sperimentale di un anno ci saranno una serie di collaudi e adeguamenti urbani con graduale messa in autonomia dei robot, in una logica step by step che consenta di garantire una progressiva interazione della macchina con l’ambiente circostante e i cittadini che la frequentano.

All’inizio infatti i robot resteranno in zona Serraglio per poi espandere il raggio d’azione fino a Santa Lucia. Le due sentinelle garantiranno la videosorveglianza robotizzata automatica e remota 24/7 audio/video, con connessione alla centrale di controllo remota per funzionalità di telepresenza e tele-sorveglianza. Le ore di operatività del robot, almeno in questa prima fase, saranno sovrapposte all’attività di presidio delle aree, già attivate con orario 10-23 nell’area del Serraglio tramite apposita convenzione d’affidamento, prossimamente da applicare anche nell’area di Santa Lucia.

I robot sono progettati di modo da garantire servizi accessori, ovvero la possibilità di eseguire ulteriori attività contemporaneamente alla videosorveglianza, la loro funzione prioritaria. Tra questi servizi ci sono ad esempio le relazioni con il cittadino e le informazioni turistiche, per ora in italiano e in inglese e poi anche in cinese, ausilio per i cittadini svantaggiati quali sistema di guida per non vedenti, avvisi di pericolo per bambini, supporto per utenti con ridotta deambulazione.

Potranno essere teleguidati in remoto da operatori (polizia locale, forze di polizia o personale addetto alla sicurezza dell’area), oppure agiranno autonomamente all’interno dell’area del parco fluviale. Inoltre i robot potranno connettersi, attraverso una connessione con servizi in cCloud, con i sistemi di sorveglianza disseminati sul territorio, per acquisire informazioni riguardo la presenza di persone, movimenti o attività nelle aree di interesse. Saranno dotati sul davanti di touch-screen per permettere ai cittadini stessi di usufruire di connessioni dirette con operatori o centralini di pubblica utilità, in caso di criticità, o per ricevere o fornire informazioni alla pubblica amministrazione.

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Aeroporto Vespucci, sindaci di Prato e del Fiorentino: no ad ampliamento

Aeroporto Vespucci, sindaci di Prato e del Fiorentino: no ad ampliamento

Ribadiscono il loro parere contrario all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze i sindaci di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Poggio a Caiano, Carmignano, a due giorni dell’apertura a Roma della conferenza dei servizi sullo scalo fiorentino.

”Arrivare a questo passaggio amministrativo – si legge in una nota congiunta dei sindaci – senza che da parte del ministero dei Trasporti o del Governo siano state prese in considerazione le istanze del territorio è una sconfitta per la politica che, di fatto, ha abdicato al proprio ruolo lasciando ai tecnici e ai giudici il compito di prendere decisioni”.

”Dei Comuni che rappresentiamo – ricordano -, soltanto alcuni prenderanno parte alla conferenza, essendo stato respinta incomprensibilmente la richiesta di allargare la partecipazione a tutte le Amministrazioni coinvolte. Anche per questo, i Comuni partecipanti manterranno il parere contrario sempre espresso nel merito e nel metodo. Non dimentichiamo che su tutto il procedimento pende il ricorso al Tar che abbiamo presentato nei mesi scorsi e le cui motivazioni noi riteniamo fondate e valide, ma ignorate da ministero e Governo che potrebbero in ogni momento aprire un tavolo di discussione per affrontare il vero nodo della questione: quale tipo di crescita e di sviluppo vogliamo per il nostro territorio.”

”Come sindaci di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Poggio a Caiano, Carmignano – conclude la nota – ribadiamo la nostra contrarietà al nuovo aeroporto in nome dei quasi 400mila cittadini che nella Piana tra Firenze e Prato vivono e lavorano e che chiedono scelte diverse, attente alla sostenibilità ambientale e ad un’idea di sviluppo armonica e virtuosa”.

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Signorini Rubinetterie (Campi Bisenzio): presidio contro tre licenziamenti

Signorini Rubinetterie (Campi Bisenzio): presidio contro tre licenziamenti

Stamani sciopero di un’ora e presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della Signorini Rubinetterie di Campi Bisenzio (Firenze), insieme a Daniele Calosi (segretario generale Fiom Cgil Firenze) e Andrea Vignozzi (Fiom Cgil Firenze): obiettivo, dire no a tre licenziamenti e chiedere chiarezza sul futuro dell’azienda.

Durante le ferie la proprietà della Signorini Rubinetterie ha inviato le lettere di licenziamento a tre lavoratori. Questi, al rientro, si sono presentati in fabbrica perché i provvedimenti non sono ancora effettivi e l’azienda ha persino chiamato i carabinieri per farli allontanare. Con questa operazione, da 17 dipendenti totali ne rimarrebbero 14, una mossa fatta apposta per portare il numero dei lavoratori sotto i 15, per far sì che senza Articolo 18 abbiano meno diritti (perdendo l’accesso eventuale agli ammortizzatori sociali) e per togliere così di mezzo le rappresentanze sindacali.

La Fiom Cgil chede il ritiro immediato dei licenziamenti e che venga fatta chiarezza rispetto al futuro dell’attività. La Signorini è una manifattura con quasi cento anni di storia: fattura oltre 2 milioni di euro l’anno, gli hotel di lusso di Firenze e non solo montano i loro rubinetti.

La prossima settimana la Fiom Cgil farà un’iniziativa pubblica invitando le istituzioni, intanto in fabbrica prosegue lo stato di agitazione. Ha detto Daniele Calosi: “La Signorini è una realtà più piccola, ma l’arroganza dimostrata dall’azienda è grande quanto quella dimostrata da Bekaert. Noi, come stiamo facendo in Bekeart, anche qui non molliamo. Basta coi ricatti sulle spalle della povera gente. C’è il diritto alla dignità per chi lavora.”.

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