Capalbio: uccisa monopattino a Parigi, domani lutto cittadino

Capalbio: uccisa monopattino a Parigi, domani lutto cittadino

Domani saranno celebrati i funerali di Miriam Segato, 32 anni morta a Parigi travolta da un monopattino, dove viveva e lavorava

Il Comune di Capalbio (Grosseto) ha deciso di proclamare una giornata di lutto cittadino, domani, giornata in cui saranno celebrati i funerali di Miriam Segato, 32 anni, di Capalbio, morta il 19 giugno scorso dopo essere stata travolta da un monopattino a Parigi, città dove viveva e lavorava.

“Tutta la comunità si stringe intorno alla famiglia Segato per la terribile tragedia che l’ha colpita – spiega Giuseppe Ranieri, vicesindaco di Capalbio -, in cui al dolore della perdita si aggiunge anche lo stupore per quanto accaduto. È con grande cordoglio e partecipazione che l’amministrazione comunale ha deciso di proclamare il lutto cittadino e di partecipare alle esequie e confidiamo nel fatto che la giustizia francese possa fare il suo corso, anche se nulla allevierà il dolore dei familiari”.

Domani le bandiere sul Municipio saranno esposte a mezz’asta. Inoltre, dalle ore 11.30 e per tutta la durata della celebrazione delle esequie, che avverrà nella chiesa di Borgo, sono sospese tutte le attività nelle vie adiacenti alla chiesa. “Chiediamo a tutti la massima collaborazione in segno di rispetto e per dare prova, ancora una volta, dell’unità della nostra comunità”. Anche le attività economiche presenti nel comune ed eventualmente aperte domani sono invitate ad abbassare le saracinesche dalle 11.30 fino alla fine della cerimonia funebre.

Miriam Segato era stata investita nella capitale francese, da due ragazze in monopattino elettrico mentre passeggiava: le due sono fuggite senza neppure soccorrerla. Miriam era morta il 16 giugno per le ferite riportate. Dieci giorni dopo l’incidente, le due donne sono state arrestate e prese in custodia con l’accusa di “omicidio colposo commesso da un conducente di autoveicolo a motore, aggravato dalla fuga”.

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Ragazza toscana muore a Parigi, travolta da un monopattino elettrico

Ragazza toscana muore a Parigi, travolta da un monopattino elettrico

Parigi, è morta oggi Miriam Segato, una ragazza toscana di 31 anni investita lunedì scorso nella capitale francese, da due ragazze in monopattino elettrico mentre passeggiava: le due sono fuggite senza neppure soccorrerla e sono ricercate. Miriam, di Capalbio, era stata ricoverata in prognosi riservata.

Le condizioni della ragazza toscana riferisce il quotidiano Le Parisien, erano molto gravi, ed era stata dichiarata in stato di “morte cerebrale”. L’incidente è avvenuto all’una del mattino.

La ragazza, cameriera in un ristorante italiano di Parigi, passeggiava con un’amica sulle rive della Senna chiuse al traffico, all’altezza dell’Ile-de-la-Cité, quando è stata investita dal monopattino che – riferiscono persone vicine alla vittima – “andava a tutta velocità”.

Miriam è finita a terra e ha sbattuto la testa contro il marciapiede mentre le due in monopattino si davano alla fuga. A soccorrerla sono stati i sommozzatori della brigata fluviale che sorvegliavano il fiume in quella zona. Hanno tentato di rianimare la donna e chiamato i soccorsi, ma Miriam era in arresto cardiaco. Dopo 30 minuti di massaggio, il suo cuore è ripartito, ma i medici dell’ospedale in cui era stata trasportata, il Pitié-Salpetrière, si sono mostrati subito “molto pessimisti”.

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo aggravato dalla fuga e omissione di soccorso. La polizia ha lanciato un appello per ritrovare le due ragazze colpevoli dell’investimento. Un manifesto con l’appello è stato affisso lungo le rive della Senna, chiunque possa fornire notizie è invitato a farlo, ma si stanno utilizzando anche le immagini della videosorveglianza.

Il dramma avviene nel pieno delle polemiche sulla pericolosità dei monopattini elettrici, ai quali è stata data completa libertà di circolazione a Parigi, senza che sia possibile far rispettare alcuna regola.

David Belliard, vicesindaco ecologista e uno dei più attivi nella trasformazione della circolazione a Parigi a favore di biciclette e monopattini, ha detto che la “sicurezza dei più vulnerabili” che sono i pedoni è fra le sue “priorità” e chiede che sia fatta “piena luce” sull’incidente.

Miriam lavorava in un piccolo ristorante del quartiere latino. La famiglia ha dato il benestare al donare gli organi, secondo le volontà di Miriam.

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