Controlli dei Nas, 2 mila kg di cibo sequestrati

Controlli dei Nas, 2 mila kg di cibo sequestrati

Controlli intensificati da parte dei Carabinieri del Nas in occasione del Capodanno cinese, che si è festeggiato ieri. In particolare, nelle scorse settimane, vista la numerosa comunità asiatica che risiede in Toscana, sono stati effettuati una serie di controlli a Firenze, per verificare la sicurezza dei prodotti etnici utilizzati per le celebrazioni.

Proprio durante una di queste ispezioni, in un garage che era stato illecitamente adibito a deposito alimentare, i militari del Comando per la Tutela della Salute hanno rinvenuto due congelatori contenenti quasi due quintali di prodotti ittici (seppie, mazzancolle, calamari, gamberi), privi di documentazione di rintracciabilità e che sono stati posti sotto sequestro. I controlli sono poi proseguiti presso la pescheria gestita dallo stesso commerciante. Qui sono stati sequestrati altri 34 kg di pesce, conservati in cassette di polistirolo completamente prive di etichetta.

Controlli anche a Napoli dove, in una macelleria, veniva venduta carne a cui erano stati aggiunti additivi chimici senza osservare la normativa prevista per il loro impiego. L’irregolarità è emersa grazie a esami di laboratorio e i proprietari del negozio sono ora indagati.

Infine a Brescia le ispezioni del Nas hanno riguardato una macelleria, dove è stata sequestrata quasi una tonnellata di alimenti tra carni, inaccati e formaggi, per un valore di 7.000 euro: i prodotti erano privi di indicazioni sulla rintracciabilità e confezionati in assenza della specifica autorizzazione amministrativa.

Solo nel 2018, come dimostrano i dati sull’attività dei Nas presentati ieri, sono stati 51.194 gli interventi effettuati in tutta Italia, da cui sono emerse 13.555 situazioni non regolamentari e che hanno portato all’arresto di 80 persone ed al deferimento all’Autorità giudiziaria di oltre 5.000.

L'articolo Controlli dei Nas, 2 mila kg di cibo sequestrati proviene da www.controradio.it.

Sospesa attività del bar Sport che aveva servito detersivo

Sospesa attività del bar Sport che aveva servito detersivo

Ieri pomeriggio, i Carabinieri del NAS di Firenze, unitamente all’Arma territoriale, hanno notificato un provvedimento di immediata sospensione dell’attività del bar Sport a Barberino Val d’Elsa per mancata applicazione del piano di autocontrollo HACCP, scaturita da somministrazione involontaria di detergente allo stato liquido ad un cliente.

La sospensione è stata richiesta all’Azienda Sanitaria competente, a seguito dell’ispezione igienico-sanitaria, scaturita appunto dalla somministrazione involontaria di detergente allo stato liquido ad un cliente del bar Sport, che era rimasto intossicato ed era stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

L’attività sarà sospesa fino all’ottemperanza delle seguenti prescrizioni: individuazione di modalità di deposito prodotti per la pulizia e disinfezione, in modo da impedire la contaminazione degli alimenti, anche in maniera accidentale; aggiornamento e/o integrazione della formazione del personale dipendente sui pericoli connessi all’utilizzo e al deposito di detergenti e disinfettanti e sulle tecniche di prevenzione; integrazione del piano di autocontrollo con analisi dei pericoli chimici e misure preventive da attuare.

L'articolo Sospesa attività del bar Sport che aveva servito detersivo proviene da www.controradio.it.

Firenze: sospesa l’attività e denunciata la titolare di una pescheria

Firenze: sospesa l’attività e denunciata la titolare di una pescheria

Ispezione sanitaria dei Carabinieri Forestali e dei NAS in una pescheria nel Comune di Firenze. Emerse molteplici irregolarità: dall’immissione sul mercato di specie esotiche invasive (granchi), al maltrattamento di animali (crostacei), a gravi carenze igienico sanitarie. Denunciata la titolare e sospesa l’attività

I Carabinieri Forestali e i NAS, con il supporto del personale ASL SPV e Sicurezza alimentare, hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria e strutturale in una pescheria, nel Comune di Firenze. Sono emerse irregolarità di tipo igienico sanitario oltre che la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo Haccp e la mancanza di tracciabilità di alcuni prodotti ittici.

All’interno della cella frigorifera sono stati trovati vivi in un contenitore in polistirolo e in parte vaganti nella cella frigo, esemplari di granchio cinese (Eriocheir sinensis) per un totale di kg. 5,2. Questa specie di crostaceo è inclusa nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza Unionale del Ministero dell’Ambiente e la sua introduzione e messa in commercio sul territorio nazionale è vietata.

Considerato il potenziale pericolo per l’ambiente, l’ecosistema e la salute umana, i crostacei sono stati posti sotto sequestro e dati in custodia a una ditta dotata di strumenti e strutture adeguate al mantenimento della specie.

I  Carabinieri hanno trovato aragoste e granchi, con le chele ancora chiuse da appositi nastri, morti su un substrato di ghiaccio e posti sul bancone di vendita. Inoltre una carpa e alcuni granchi sono stai rinvenuti morti all’interno di due acquari destinati al mantenimento degli animali vivi. 

È stata disposta quindi la sospensiva dell’attività per gravi motivi igienico-sanitari e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di 3.500 euro. La titolare è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.

L'articolo Firenze: sospesa l’attività e denunciata la titolare di una pescheria proviene da www.controradio.it.

Escrementi di cane e blatte in cucina, chiuso bar a Signa

Escrementi di cane e blatte in cucina, chiuso bar a Signa

Stop all’attività di preparazione e somministrazione di alimenti da parte di un bar di via Roma, a Signa (Firenze).

Il provvedimento di sospensione, per un tempo non inferiore a un mese, è stato emesso dalla Asl su richiesta dei carabinieri del Nas a causa delle scarse condizioni igienico sanitarie.

Nella cucina, spiegano i militari in un comunicato, è stata accertata “la presenza diffusa di feci di cinque cani chihuahua che si muovevano liberamente nel locale, avendo a disposizione ciotole di cibo e acqua”.

Accertata inoltre la presenza di blatte e di sporcizia in tutti gli ambienti. Sempre i carabinieri del Nas nei giorni scorsi hanno scoperto una cucina abusiva in un bar gestito da cittadini cinesi in via Sant’Antonino, nel centro di Firenze. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa di mille euro.

L'articolo Escrementi di cane e blatte in cucina, chiuso bar a Signa proviene da www.controradio.it.