Non cura il suo cane ferito che muore, proprietario denunciato

Non cura il suo cane ferito che muore, proprietario denunciato

Ha omesso di curare uno dei suoi cani che è poi morto, per questo il proprietario dell’animale è stato denunciato dai carabinieri forestali.

I militari, a seguito di una richiesta di intervento da parte delle guardie ecozoofile della Oipa Italia onlus, hanno svolto recentemente un accertamento congiunto presso un’abitazione privata a Campi Bisenzio (Firenze), dove in un fondo agricolo hanno trovato tre cani detenuti all’interno di un box.

In particolare uno dei tre, un segugio maremmano maschio, appariva in gravi condizioni: riverso sul pavimento del box in stato di totale immobilità con gli arti rigidi. Portato in un ambulatorio veterinario per accertamenti e cure d’emergenza è stato accertato che l’animale era in forte stato di shock e presentava varie ferite su tutto il corpo provocate dai morsi di un altro cane. Una di queste ferite era sulla testa, particolarmente profonda, e risaliva probabilmente a qualche giorno prima. Inoltre la presenza di fango sulla maggior parte del corpo ostacolava la pulizia delle ferite.

Il cane è morto il giorno successivo come conseguenza dei morsi ricevuti. I carabinieri hanno pertanto annunciato il proprietario per aver causato la morte dell’animale disinteressandosi del suo stato di salute.

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Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Più violazioni amministrative per un importo complessivo di oltre mille euro e sequestro di circa 30 chili di funghi, in particolare porcini, poi distrutti. E’ l’esito di controlli effettuali dai carabinieri forestali nel Fiorentino, nei comuni di Vaglia e Calenzano, dove nei giorni scorsi c’è stato un grande afflusso nel bosco di raccoglitori di funghi.

I militari della stazione di Ceppeto hanno eseguito controlli nei confronti di una cinquantina di cercatori a Tassaia e Croci riguardo al rispetto della normativa sulle modalità di raccolta, rilevando appunto più violazioni: dalla raccolta in assenza di autorizzazione a quella di esemplari di porcini non conformi per dimensioni, dalla detenzione dei funghi in contenitori non idonei alla raccolta di ovoli ancora chiusi.

In questi giorni si sono verificati alcuni casi di cercatori di funghi che si erano persi durante la loro attività. Ieri nel comune di Pescaglia, in Lucchesia, un cercatore di funghi che si era perso è stato ritrovato poco prima di mezzanotte dal Soccorso alpino e speleologico toscano. Le ricerche erano iniziate intorno alle 18 e l’uomo, originario di Camaiore (Lucca), è stato raggiunto dai tecnici della squadra della Stazione di Lucca che l’hanno riaccompagnato alla vettura.

Intervento del Sast anche nella provincia di Massa Carrara dove un fungaiolo di 69 anni si era perso. Le ricerche hanno impegnato i tecnici della stazione di Carrara e Lunigiana del soccorso che non hanno potuto contare per la localizzazione sul telefono cellulare dell’uomo che era scarico. Dopo una notte di ricerche nei boschi alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco il 69enne è stato localizzato stamani da altri due fungaioli che si trovavano in zona e quindi è stato recuperato.

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