Toscana; specie protette,violazioni per 70mila euro

Toscana; specie protette,violazioni per 70mila euro

I nuclei di carabinieri forestali toscani hanno rilasciato quasi 27.000 certificati di riesportazione, pari a oltre un terzo della certificazione a livello nazionale, “permettendo un commercio legale e sostenibile di manufatti con prodotti derivati Cites”.

Sanzioni per oltre 70mila euro sono state notificate nel 2017 dai carabinieri forestali della Toscana per violazioni della normativa Cites, che regolamenta il commercio delle specie animali in via di estinzione, sia per quanto riguarda gli esemplari vivi che per quanto riguarda i prodotti derivati.

Complessivamente sono stati eseguiti 150 controlli sul commercio e l’allevamento di animali e di prodotti derivati. “In Toscana – si spiega in una nota diffusa dai militari – si trovano molte tra le più importanti case di moda nazionali e internazionali che utilizzano i prodotti derivati Cites, acquistare in paesi extra-Ue per confezionare manufatti da riesportare in tutto il mondo”.

Nel 2017 i nuclei toscani hanno rilasciato quasi 27.000 certificati di riesportazione, pari a oltre un terzo della certificazione a livello nazionale, “permettendo un commercio legale e sostenibile di manufatti con prodotti derivati Cites”, ed emesso circa 900 certificati “per il commercio di animali vivi legalmente allevati e riprodotti in cattività”. I dati relativi all’attività 2017 in Toscana sono stati resi noti in occasione della presentazione, questa mattina a Firenze, del calendario istituzionale dei carabinieri forestali, dedicato quest’anno proprio al servizio Cites.

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Traffico rifiuti: 6 arresti per una truffa da 4 milioni alla Regione Toscana

Traffico rifiuti: 6 arresti per una truffa da 4 milioni alla Regione Toscana

Le indagini, partite nel 2015, hanno coinvolto circa 150 carabinieri hanno portato agli arresti e al sequestro dei beni di due aziende del settore dei rifiuti

Sei persone sono state arrestate dai carabinieri forestali, in esecuzione di una misura di custodia cautelare ai domiciliari disposta dal gip su richiesta della Dda fiorentina, nell’ambito di un’inchiesta per traffico illecito di rifiuti.

I reati contestati sono traffico di rifiuti, associazione per delinquere e truffa aggravata ai danni della Regione Toscana, quantificata in circa 4 milioni di euro.

I militari stanno perquisendo le abitazione, sedi legali e discariche di persone fisiche e società operanti nel settore dei rifiuti, procedendo al sequestro di documenti e materiale informatico. Nell’operazione sono coinvolti circa 150 carabinieri del comando per la tutela forestale in servizio in Toscana e nella provincia di Chieti, Cuneo, Bologna e La Spezia.

In provincia di Livorno è stato inoltre eseguito il decreto del giudice per le indagini preliminari fiorentino, di sequestro preventivo di tutti i beni aziendali di due importanti società operanti nel settore.

L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, oltre ad aver applicato le misure cautelari coercitive, ha disposto l’interdizione per un anno da qualsiasi attività professionale inerente il settore dei rifiuti per altri cinque indagati che attualmente rivestono cariche apicali presso importanti impianti di trattamento, discariche e società di trasporto rifiuti.

L’attività d’indagine, iniziata dall’ex corpo forestale dello Stato nel marzo 2015 per conto della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, è stata coordinata dal dottor Ettore Squillace Greco ora affiancato dal Dottor Giulio Monferini e si è svolta con collegamento di indagini tra le procure di Firenze e di Livorno.

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