Oltre 6kg di marijuana in sacchi neri, 2 arresti a Livorno

Oltre 6kg di marijuana in sacchi neri, 2 arresti a Livorno

Nella città labronica l’arresto di un uomo di origini albanesi e del suo complice nigeriano ha fatto seguito ad altri fermi sempre di uomini albanesi. Gli inquirenti sono convinti che sulla piazza operi un clan extracomunitario con modus operandi ben stabiliti.

Trasportavano la droga in sacchi della spazzatura nascondendoli come pattume, ma i due corrieri Vlash Isufaj, 37enne albanese, e Lucky Okonoboh, nigeriano 33enne, entrambi residenti a Livorno sono stati arrestati ieri sera dai carabinieri livornesi per traffico illecito di stupefacenti perché sorpresi con 6,2 kg di marijuana.

Con questi due arresti, che si vanno a sommare agli arresti di altri due albanesi avvenuti nei giorni scorsi, gli investigatori sono convinti che sulla piazza livornese sia operativo un gruppo di trafficanti di droga che ha come specifico modus operandi il trasporto dello stupefacente in sacchi neri, occultandolo come spazzatura. P

roprio nel corso dell’indagine ieri pomeriggio i militari hanno seguito il 37enne che nella zona dell’ospedale ha estratto dal portabagagli della sua autovettura due sacchi neri per poi entrare in un condominio dove abita il nigeriano. A quel punto i carabinieri sono intervenuti e lo hanno sorpreso nell’appartamento del complice.

I due erano intenti a pesare il sacco nero che conteneva 6,2 kg di marijuana. Da qui l’arresto e il successivo trasferimento per entrambi nel carcere di Livorno.

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Ai domiciliari minaccia gommista con pistola, arrestato

Ai domiciliari minaccia gommista con pistola, arrestato

A Chiesina Uzzanese, provincia di Pistoia, un uomo di 51 anni agli arresti domiciliari si è recato a ritirare l’auto dal gommista. Alla notizia che il mezzo era già stato consegnato ad un familiare l’uomo è andato in escandescenza, estraendo una pistola contro il meccanico.

Era un sorvegliato speciale agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Chiesina Uzzanese (Pistoia), ma ieri nel tardo pomeriggio l’uomo, 51 anni, si è presentato da un gommista della stessa cittadina per ritirare la propria auto che, però, era già stata riconsegnata dall’officina a un suo familiare.

Andato su tutte le furie ha estratto una pistola e, minacciando il titolare, 44 anni, lo ha costretto ad accompagnarlo a casa in auto. La vittima, appena il 51enne è sceso, ha chiamato il 112 e i militari, giunti sul posto, lo hanno trovato e arrestato a casa.

Durante la perquisizione gli è stata trovata, in una tasca dei pantaloni, la pistola, una Beretta 6,35 di provenienza probabilmente illecita, che è stata sequestrata. Per l’uomo, trasferito nel carcere di Pistoia, le accuse sono di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, minaccia grave e ricettazione, oltre a evasione.

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Evade i domiciliari per cenare al Giglio, nuovamente arrestato

Evade i domiciliari per cenare al Giglio, nuovamente arrestato

I Carabinieri hanno riammanettato il fuggitivo mentre era a cena Giglio Porto. Fatale la prenotazione di una camera, il nome, inserito nel registro ospiti, è subito stato segnalato per la pendenza della custodia cautelare.

Evade dai domiciliari da Grottaferrata (Roma) e va a cena all’Isola del Giglio (Grosseto) dove aveva prenotato una stanza in un affittacamere. L’uomo, disoccupato e con diversi precedenti, si trovava a cena in un ristorante a Giglio Porto quando sono arrivati i carabinieri che lo hanno nuovamente arrestato.

Proprio la prenotazione della stanza è costata cara all’uomo. Una volta inserito il nominativo nel portale per la registrazione degli ospiti, è stato infatti immediatamente segnalato poiché a carico dell’uomo pendeva un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso pochi giorni prima dal Tribunale di Velletri.

L’uomo era infatti già evaso dai domiciliari negli ultimi giorni dell’anno. L’uomo è stato trasportato con la motovedetta della guardia costiera di Porto Santo Stefano e del Norm della compagnia di Orbetello sulla terraferma, e poi condotto nel carcere di Grosseto a disposizione della autorità giudiziaria.

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Sei ettari di campi sequestrati ad azienda agricola cinese

Sei ettari di campi sequestrati ad azienda agricola cinese

A Campi Bisenzio il corpo Forestale dei Carabinieri ha sequestrato preventimanete l’area a causa di una illecita gestione dei rifiuti speciali (come contenitori in plastica e prodotti fitosanitari): gli scarti venivano bruciati nei campi.

Sequestrata dai carabinieri forestali un’area agricola di sei ettari e mezzo nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), sede di un’azienda specializzata nella produzione di ortaggi di origine cinese.

Il decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip su richiesta della procura fiorentina, è scattato dopo accertamenti che hanno fatto emergere varie irregolarità, tra cui una gestione illecita dei rifiuti speciali, anche pericolosi che venivano bruciati sul posto invece di essere smaltiti.

L’area risulta essere stata regolarmente affittata alla titolare dell’azienda agricola, una donna di nazionalità cinese. In base a quanto emerso, le verifiche condotte lo scorso maggio hanno portato alla luce illeciti in materia di gestione di rifiuti speciali, come veicoli fuori uso, e di rifiuti pericolosi, costituiti contenitori in plastica e prodotti fitosanitari e diserbanti gestiti senza alcuna precauzione.

Questa mattina, al momento del sequestro, in una delle serre per la coltivazione di ortaggi, adibita a dormitorio, è stato trovato un cittadino cinese, risultato irregolare in Italia.

I controlli nell’area, grande quasi quanto sette campi da calcio, sono scattati a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, che lamentavano esalazioni di fumi maleodoranti provocate dai roghi coi quali venivano smaltiti i rifiuti, allestiti negli stessi campi dove venivano coltivati gli ortaggi

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Violenza e minacce all’amante, arrestato

Violenza e minacce all’amante, arrestato

I carabinieri di Pitigliano (Grosseto) hanno arrestato un uomo di 26 anni perchè aveva comportamenti violenti ed ossessivi nei confronti di una donna con cui aveva avuto dei rapporti extraconiugali.

Violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali, atti persecutori e trattamento illecito dei dati. Così un albanese di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri di Pitigliano (Grosseto) e dagli agenti della questura in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Le indagini sono iniziate a fine agosto 2017.

A denunciare l’uomo era stata una donna con cui aveva avuto una relazione extraconiugale. Rapporto interrotto dalla donna proprio a causa del comportamento violento dell’uomo. Il 26enne, secondo la denuncia della donna, l’aveva molestata e minacciata, danneggiandole anche la vettura, e pubblicando sui social network foto di lei.

Alcuni testimoni hanno confermato le continue minacce, le molestie telefoniche, l’appostamento di fronte l’abitazione della vittima, il danneggiamento dell’autovettura e la illecita pubblicazione di fotografie su alcuni social network. L’escalation è terminata il 10 gennaio scorso quando l’uomo, nella propria abitazione, ha picchiato e violentato la donna, che ha riportato anche lesioni ad un braccio, al collo, alla testa e al seno. I medici hanno confermato la compatibilità delle lesioni con il racconto della vittima. L’uomo è finito in carcere.

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