Estorsioni a ditte e negozianti Prato, arrestati 4 fratelli

Estorsioni a ditte e negozianti Prato, arrestati 4 fratelli

Otto anni di estorsioni, richieste di ‘pizzo’ a negozi e ditte a Prato: così i carabinieri hanno arrestato quattro fratelli calabresi, accusati di aver taglieggiato a imprenditori terrorizzati centinaia di migliaia di euro.

Gli arresti sono maturati nell’ambito di una vasta inchiesta della procura svelata oggi. I primi sono stati eseguiti tra la fine di dicembre scorso e gennaio. L’ultimo arresto, nei giorni scorsi, è stato reso noto oggi insieme all’intera vicenda. I quattro calabresi abitano sulle colline, a Poggio a Caiano e Carmignano.

Le investigazioni hanno documentato che i quattro fratelli minacciavano da tempo le loro vittime a scopo estorsivo. Gli inquirenti hanno collezionato un “gravissimo quadro probatorio” che ha portato i primi tre fratelli in carcere tra fine 2017 e gennaio scorso. Poi il contesto si è ancora aggravato, sono emerse altre estorsioni ed è scattato dunque l’arresto per il quarto fratello.

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“Traini docet”, la scritta trovata sulle mura del cimitero Buonconvento

“Traini docet”, la scritta trovata sulle mura del cimitero Buonconvento

Probabilmente la scritta è stata fatta nella notte fra domenica e lunedì. A scorpire l’atto vadalico sono stati i carabinieri che hanno immediatamente aperto un’indagine.

La scritta ‘Traini docet’, inneggiante a Luca Traini, l’uomo che il 3 febbraio scorso a Macerata ha sparato contro alcuni migranti, è comparsa sul muro esterno del cimitero di Buonconvento (Siena).

La scritta, realizzata presumibilmente nella notte tra domenica e lunedì, con spray di colore nero è ben visibile dalla strada Cassia. Sull’accaduto indagano i carabinieri. A notare la scritta proprio una pattuglia di militari durante un servizio di monitoraggio del territorio. Nella zona non ci sarebbero telecamere di videosorveglianza.

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Usano tombino per spaccare le vetrate di due locali e rubare nel Pistoiese

Usano tombino per spaccare le vetrate di due locali e rubare nel Pistoiese

Hanno utilizzato un tombino per infrangere la vetrata di due locali, un bar e un ristorante, per poi rubare all’interno. E’ accaduto in provincia di Pistoia, ad Agliana e a Quarrata. In quest’ultimo caso il proprietario del ristorante colpito si è anche leggermente ferito: nel tentativo di inseguire i ladri.

Il primo colpo è avvenuto in un bar ad Agliana attorno alle 2 di ieri pomeriggio. Un cittadino ha segnalato al 112 in via Como la fuga a piedi di due individui, uno dei quali con passamontagna ancora calzato e un registratore di cassa in mano, poi riusciti a dileguarsi su un furgone Ford. Il registratore di cassa trafugato conteneva pochi spiccioli, molto più gravi i danni causati alla vetrata, sfondata con il coperchio in ghisa di un tombino stradale.
Poco dopo le quattro, questa volta a Quarrata, due sconosciuti hanno lanciato un tombino contro la porta di un ristorante di via vecchia Fiorentina, ma sono stati messi in fuga dal proprietario che era ancora all’interno del locale e che, nel tentativo di inseguirli, si è appunto ferito candeno a terra. I due fuggitivi, dalle testimonianze raccolte, potrebbero essere stranieri. Non vi sono indicazioni sull’eventuale mezzo utilizzato per la fuga. Anche in questo caso i danni hanno riguardato la porta a vetri d’ingresso che è stata sfondata

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Commerciante aggredito e rapinato in auto

Commerciante aggredito e rapinato in auto

Larciano in provincia di Pistoia, un commerciante titolare di una tabaccheria di Larciano ieri poco dopo le 20:00 è stato aggredito e rapinato in auto da un uomo poi riuscito a fuggire, insieme a un complice che faceva da palo, con l’incasso giornaliero del negozio, alcune migliaia di euro.

Il commerciante, 44 anni, ha riportato una lieve escoriazione al labbro. Sono poi intervenuti i carabinieri che hanno anche accertato che i malviventi avevano forato le gomme anteriori dell’auto del tabaccaio per impedirgli di scappare.

Tutto è accaduto in via Gramsci e, secondo la ricostruzione fatta dai militari, uno sconosciuto, non armato e con il volto parzialmente coperto dal bavero del giubbotto e da un cappellino, si è introdotto dal lato passeggero nell’auto del 44enne, che era parcheggiata davanti alla tabaccheria.

Dopo una breve colluttazione il malvivente è riuscito a strappare il borsello che il commerciante aveva a tracolla contenente l’incasso giornaliero, fuggendo subito dopo insieme al complice che fungeva da palo.

La vittima aveva chiuso da pochi minuti il negozio.

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Lucca: due anziani coniugi trovati senza vita in casa

Lucca: due anziani coniugi trovati senza vita in casa

Dino Bertolini e la moglie Rina Brucciani, anziani coniugi di Barga, in provincia di Lucca, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione dalla figlia. Gli inquirenti escludono intossicazione da monossido di carbonio.

Due coniugi, Dino Bertolini e la moglie Rina Brucciani, di 80 e 79 anni, sono stati trovati senza vita questa mattina nella loro abitazione a Mologno, frazione del comune di Barga (Lucca).

A scoprire i corpi è stata la figlia. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti di rito. Da una prima analisi, sembra che marito e moglie siano deceduti per cause naturali.

L’ipotesi più accreditata, fanno sapere gli investigatori, è che l’uomo sia spirato nel suo letto e che la moglie, una volta accortasi di quanto accaduto, abbia accusato un malore risultato poi fatale. Sarebbe esclusa un’intossicazione da monossido di carbonio.

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