Resta in carcere ex calciante per aver minacciato donna con pistola

Resta in carcere ex calciante per aver minacciato donna con pistola

Resta in carcere Rolando Scarpellini, l’artigiano fiorentino di 48 anni,  giocatore del Calcio Storico, accusato di aver minacciato la collega della compagna con una pistola il 29 agosto scorso in un bar di Firenze, nella zona dell’Isolotto.

Lo ha deciso il tribunale del riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione avanzata dai difensori. Scarpellini venne arrestato dalla polizia dopo un’intera giornata (e nottata) di ricerche ed ora è ristretto nel carcere di Sollicciano per i reati di minacce aggravate, porto e detenzione abusiva di armi e ricettazione di una pistola delle due che erano in suo possesso, una semiautomatica calibro 45 che fu rubata nel 2013 a Montespertoli e che avrebbe acquistato in un campo nomadi di Firenze.

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Sollicciano, Grassi (Frs): “Condizioni inaccettabili per detenuti con queste temperature”

Sollicciano, Grassi (Frs): “Condizioni inaccettabili per detenuti con queste temperature”

Il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, ha sollecitato Comune, Regione e istituzioni a risolvere la situazione del carcere di Sollicciano. ”Quest’anno una nuova, e forse ancor peggiore, situazione coinvolge tutte e tutti i detenuti, di ogni sezione: i passeggi, dove alcune ore al giorno potevano uscire, sono stati repentinamente chiusi dopo il crollo in un solo cortile del muro”.

“Si tratta di condizioni inaccettabili in un carcere che possa definirsi dignitoso. Non si comprende come mai, ben consapevoli delle temperature a cui le celle, piccole e sovraffollate, possono arrivare a toccare si sia voluto chiudere tutti i passeggi in via precauzionale. Impossibile non supporre – prosegue Grassi – che la permanenza al chiuso di uomini e donne possa avere anche ripercussioni negative sul clima dei rapporti sia di chi è detenuto che verso il personale che ci lavora, sia che questo sia della polizia penitenziaria, che sanitario o educativo. Si tratta quindi di una vera emergenza che non va in alcun modo sottovalutata dalle autorità”.

“Chiediamo quindi a Comune, Regione e istituzioni carcerarie – aggiunge Grassi – di attivarsi immediatamente per risolvere la situazione che stanno vivendo uomini e donne, recluse per i loro reati, ma a cui è riconosciuto il diritto di quattro ore al giorno per poter uscire. Al Comune ricordiamo che il carcere è parte del nostro territorio e come tale chi vi è recluso ha diritto all’attenzione dell’amministrazione comunale in questi momenti.”

”Non è certo nuovo il problema strutturale al carcere di Sollicciano– conclude Grassi – ma non può neppure essere la scusa per paura di non saper gestire adeguatamente la sorveglianza, che già deve subire una drastica riduzione rispetto all’organico e il cui personale risulta minore nel periodo estivo, per sottrarre un diritto ai detenuti e obbligarli a rimanere nei pochi metri quadrati a disposizione nelle celle con questo caldo torrido”.

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Sollicciano: crolli nel carcere, chiusi cortili ora d’aria

Sollicciano: crolli nel carcere, chiusi cortili ora d’aria

Ancora crolli nel carcere fiorentino di Sollicciano e, per sicurezza, sono stati chiusi i cortili dove i detenuti trascorrono le ore d’aria.

A darne notizia e’ il Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria: “Da alcuni anni, piu’ di tre, il muro di cinta del carcere di Firenze Sollicciano e’ chiuso dopo il crollo di una parte di esso. Lunedi’ scorso – spiega il segretario toscano Pasquale Salemme-, dopo che sono caduti nuovi calcinacci all’interno dei cosiddetti ‘cortili passeggi’, fatto un sopralluogo, la direzione del penitenziario e i tecnici hanno deciso di chiudere tutti e 13 i passaggi all’aperto”. Pertanto, i detenuti in questo momento “possono solo fruire dei locali coperti dedicati al passeggio, mentre la zona all’aperto e’ stata inibita”.

Donato Capece, segretario generale del sindacato, chiede che “si adottino subito interventi idonei per garantire la sicurezza e la salubrita’ della struttura. Tanto piu’ che con il caldo di queste settimane i disagi sono del tutto evidenti e possono determinare situazioni di tensione. Pertanto, auspichiamo in un celere intervento dell’amministrazione penitenziaria”. Capece, infine, evidenzia come “quel che e’ accaduto a Sollicciano ci conferma che la tensione che caratterizza le carceri, al di la’ di ogni buona intenzione, e’ costante”.

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Sollicciano, Uilpa: ‘ispettore aggredito da detenuto’

Sollicciano, Uilpa: ‘ispettore aggredito da detenuto’

“Un ispettore della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto nel carcere di Firenze Sollicciano”. A denunciare quanto accaduto è stato Antonio Mautone, segretario generale territoriale Uilpa polizia penitenziaria di Firenze. I fatti si sarebbero verificati nel primo pomeriggio di ieri.

“Il detenuto italiano, – ha spiegato Mautone – sembra senza motivazione, ha aggredito l’ispettore in servizio presso il reparto detentivo dove il detenuto è ristretto, colpendolo con un pugno, e solo grazie alla professionalità del personale in quel momento presente si è riusciti ad evitare che la situazione degenerasse”.

“Rimaniamo sempre più esterrefatti nel dover registrare ormai quasi quotidianamente aggressioni e violenze da parte dei detenuti verso il personale di polizia penitenziaria che opera nella struttura fiorentina – ha proseguito -. Ci preoccupa notevolmente il clima di violenza che si respira all’interno della struttura e ci preoccupa altresì il silenzio e l’assenza dei vertici dell’amministrazione rispetto a questi episodi”.

Mautone sottolinea che “queste nostre denunce non devono creare allarmismi” ma “è del tutto evidente che la frequenza con la quale si registrano eventi critici all’interno delle carceri – ha concluso – impone di suggerire ai vertici dell’amministrazione un cambio di rotta e soluzioni immediate a tutela degli operatori che vi operano quotidianamente”.

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Vinci: carabinieri arrestano tutti gli ospiti di un centro di accoglienza

Vinci: carabinieri arrestano tutti gli ospiti di un centro di accoglienza

Il personale della compagnia di Empoli ha tratto in arresto 6 nigeriani, richiedenti asilo, ospiti di un centro di accoglienza di Sovigliana, frazione di Vinci, gestito dalla Misericordia di Empoli.

L’attività nasce dall’arresto in flagranza di reato di un nigeriano, per spaccio sulla pubblica via in Empoli (una dose di eroina ad una tossicodipendente), operato questa mattina. Gli immediati accertamenti hanno permesso di individuare il centro dove dimorava.

Nella successiva perquisizione sono stati sequestrati 70 grammi di eroina, 20 di marijuana e 700 euro in contanti, nonché strumenti per il confezionamento e ulteriore materiale al vaglio dei militari (utile a dimostrare, con riferimento alle attività illecite, una forte mobilità dei soggetti coinvolti in altri centri della regione, tra cui Firenze).

Quanto rinvenuto era nella piena disponibilità degli altri 5 richiedenti asilo, che sono stati arrestati e a breve verranno trasferiti presso il carcere di Sollicciano.

Il centro di accoglienza rimane, di fatto, privo di ospiti.

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