ROGO AL QUINTO PIANO DI UNA PALAZZINA: DUE FERITI

Quinto

Scandicci, fiamme in appartamento, l’allarme è sattato intorno alle 23.15 quando il rogo scoppiato al quinto piano di un palazzo, ha coinvolto due persone che riversano in condizioni non gravi, evacuati tutti i residenti.

Secondo le prime informazioni, una prima persona è riuscita a uscire dalla casa mentre l’altra è stato trovato dai vigili del fuoco all’interno.

I due sono stati trasferiti con le ambulanze al pronto soccorso: il primo all’ospedale di Torregalli, il secondo a quello di Careggi. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

I vigili del fuoco arrivati sul posto hanno fatto evacuare per precauzione il palazzo di sei piani, e hanno spento le fiamme. Ancora ignote le cause del rogo. Sul posto anche il 118 e i carabinieri. Ora sono in corso le verifiche di stabilità e agibilità degli appartamenti.

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CANNABIS, GIUNTA TOSCANA APPROVA MOZIONE SI’: “GARANTIRE DISPONIBILITA’ A CAREGGI”

Cannabis

La mozione Sì Toscana a Sinistra richiama quanto denunciato dall’associazione Luca Coscioni circa la carenza cannabis terapeutica a Careggi. Fattori: “arrivare a coprire il fabbisogno nazionale di cannabis medica.”

Favorire la disponibilità di cannabis terapeutica all’ospedale di Careggi. E’ quanto chiede una mozione presentata da Sì Toscana a sinistra, primo firmatario il capogruppo Tommaso Fattori, approvata oggi dal Consiglio regionale. La mozione, ha spiegato Fattori, richiama quanto denunciato dall’associazione Luca Coscioni, riguardo alla carenza “del farmaco olandese Bedrocan, che il sistema sanitario importa a costi elevati e non è disponibile a Careggi da varie settimane”.

“Si tratta di un farmaco fondamentale, anche in considerazione del fatto che altri farmaci analoghi sono irreperibili”, ha aggiunto. La Regione dovrà dunque attivarsi con urgenza e a lungo termine, così prevede la mozione approvata, per far sì che “venga garantita adeguata fornitura” dei preparati a base di cannabis alla farmacia di Careggi, “nonché delle aziende sanitarie toscane, consentendo così il pieno godimento del diritto alla salute”. Servono anche, ha detto ancora Fattori, “campagne informative e vanno superati ostacoli burocratici”.

“E’ una questione molto seria dato che anche altri farmaci cannabinoidi, come il Bediol e la FM2, ossia la cannabis prodotta nello stabilimento militare di Firenze, sono da tempo irreperibili” hanno fatto sapere in un comunicato i consiglieri Sì. “Col nostro atto ci uniamo alle richieste che già a maggio sono emerse durante il Congresso della Società Italiana Ricerca sulla Cannabis: arrivare quanto prima a coprire il fabbisogno nazionale di cannabis medica, aumentando conseguentemente la produzione di FM2 nell’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze” hanno concluso.

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SCONTRO SCOOTER CONTRO AUTO A FIRENZE: MUORE 41ENNE

scontro
foto d’archivio

L’incidente si è consumato intorno alle 4 tra via Bellini e via Toselli. Lo scooterista 41enne sarebbe morto sul colpo, non grave la donna al volante.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, lo scooterista deceduto nello scontro stava percorrendo via Toselli, l’auto condotta dalla donna arrivava da via Bellini. Secondo quanto ricostruito l’uomo viaggiava a bordo del suo scooter quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con una vettura. Il 41enne è deceduto sul posto per le gravi ferite riportate. Sul posto sono intervenuti sanitari del 118 e polizia municipale per i rilievi.

Dalle prime informazioni la conducente dell’auto sarebbe risultata negativa all’alcol test.  La donna, della stessa età dello scooterista, è rimasta ferita ed è stata portata all’ospedale di Careggi. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

(Notizia in aggiornamento.)

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SCONTRO SCOOTER CONTRO AUTO A FIRENZE: MUORE 41ENNE

scontro
foto d’archivio

L’incidente si è consumato intorno alle 4 tra via Bellini e via Toselli. Lo scooterista 41enne sarebbe morto sul colpo, non grave la donna al volante.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, lo scooterista deceduto nello scontro stava percorrendo via Toselli, l’auto condotta dalla donna arrivava da via Bellini. Secondo quanto ricostruito l’uomo viaggiava a bordo del suo scooter quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con una vettura. Il 41enne è deceduto sul posto per le gravi ferite riportate. Sul posto sono intervenuti sanitari del 118 e polizia municipale per i rilievi.

Dalle prime informazioni la conducente dell’auto sarebbe risultata negativa all’alcol test.  La donna, della stessa età dello scooterista, è rimasta ferita ed è stata portata all’ospedale di Careggi. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

(Notizia in aggiornamento.)

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CAREGGI: MANAGER E MEDICI INDAGATI PER PECULATO E TRUFFA

careggi

Secondo quanto riporta stamani il quotidiano La Nazione, si sta sviluppando un’inchiesta del pm Leopoldo De Gregorio scaturita da denunce di un anonimo

Una manager dell’ospedale di Careggi indagata per peculato, due medici per truffa: così, secondo quanto riporta stamani il quotidiano La Nazione, si sta sviluppando un’inchiesta del pm Leopoldo De Gregorio scaturita da denunce di un anonimo. Nelle ricostruzioni svolte sui vari fronti di accusa, la manager, Mariagrazia Catania, dirigente del Polo biomedico e tecnologico di Careggi, facendo peculato avrebbe dirottato finanziamenti della Regione Toscana su un progetto di ricerca curato dalla figlia: all’esame ci sono vari bonifici su conti correnti per oltre 40.000 euro.
Invece, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, tra i medici indagati per truffa c’è il professor Massimo Miniati che, titolare di una convenzione con l’ospedale di Careggi per 35 ore settimanali, avrebbe riscosso compensi per oltre 100.000 euro di ore lavorate “omettendo – è l’accusa – la timbratura in occasioni delle presunte attività didattiche prestate” e “nel timbrare una sola giornata a settimana per alcune ore con riguardo all’attività assistenziale”. Un altro medico, anche lui
indagato per truffa, Sandro Gelsomino, docente di chirurgia toracica, è accusato di aver incassato indebitamente servizi notturni all’unità operativa di ricerca in chirurgia cardiotoracica di Careggi per 39.000 euro.

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