Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.

Con la crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus sono raddoppiate le persone che per la prima volta si sono rivolte ai servizi della Caritas diFirenze I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono
un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.
Sul sito dell’ente, spiega una nota, e’ presente una pagina dedicata, con la possibilita’ di donare e sostenere chi in questo momento non ha la possibilita’ di provvedere ai beni di prima necessita’. ‘In questo periodo di emergenza sanitaria – spiega Vincenzo Lucchetti, presidente della Fondazione Solidarieta’ Caritas onlus Firenze – sono stati tanti gli sforzi e le
attenzioni dei cittadini nei confronti delle fasce piu’ deboli o verso chi si e’ trovato in prima linea. In questo momento pero’, si sta concretizzando sempre piu’, quella che possiamo definire un’emergenza sociale. Sono tanti i nuovi poveri che si affacciano alle porte dei servizi offerti dalla Fondazione Solidarieta’ Caritas alla ricerca di aiuto. Per dar loro risposta
e continuare a darla anche nei prossimi mesi, abbiamo bisogno di tutti. È per questo – aggiunge – che abbiamo lanciato la campagna ‘Emergenza Cibo’, chiedendo un contributo a sostegno di chi in questo momento ha piu’ bisogno’.

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Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.

Con la crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus sono raddoppiate le persone che per la prima volta si sono rivolte ai servizi della Caritas diFirenze I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono
un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.
Sul sito dell’ente, spiega una nota, e’ presente una pagina dedicata, con la possibilita’ di donare e sostenere chi in questo momento non ha la possibilita’ di provvedere ai beni di prima necessita’. ‘In questo periodo di emergenza sanitaria – spiega Vincenzo Lucchetti, presidente della Fondazione Solidarieta’ Caritas onlus Firenze – sono stati tanti gli sforzi e le
attenzioni dei cittadini nei confronti delle fasce piu’ deboli o verso chi si e’ trovato in prima linea. In questo momento pero’, si sta concretizzando sempre piu’, quella che possiamo definire un’emergenza sociale. Sono tanti i nuovi poveri che si affacciano alle porte dei servizi offerti dalla Fondazione Solidarieta’ Caritas alla ricerca di aiuto. Per dar loro risposta
e continuare a darla anche nei prossimi mesi, abbiamo bisogno di tutti. È per questo – aggiunge – che abbiamo lanciato la campagna ‘Emergenza Cibo’, chiedendo un contributo a sostegno di chi in questo momento ha piu’ bisogno’.

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Buoni spesa: richiesti dal 6% dei fiorentini

Buoni spesa: richiesti dal 6% dei fiorentini

Oggi è l’ultimo giorno a Firenze per presentare le domande per richieste i buoni spesa, una delle misure del sostegno alimentare messe in campo dal Comune dopo lo stanziamento da parte del Governo di 400 milioni destinati al ‘soccorso alimentare’ degli italiani a causa della crisi per il Coronavirus.

Il servizio è attivo dal 6 aprile scorso: in questo periodo, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, ne ha fatto richiesta il 6% circa dei fiorentini e sono state raggiunte 7.000 famiglie.
A chiederli sono stati per il 48% cassaintegrati, per il 21% lavoratori autonomi, per il 12% lavoratori intermittenti o a chiamata e per il 9% persone che hanno perso un contratto a termine. Il 16% di chi ha presentato domanda è giovane e ha bambini sotto i 3 anni, mentre il 4% sono famiglie con persone disabili. I buoni spesa assegnati continueranno ad essere consegnati su appuntamento fino al 30 aprile.
Va avanti, invece, la distribuzione dei pacchi alimentari, realizzata grazie alla collaborazione di Caritas e Banco alimentare. Prima dell’emergenza Covid-19, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, venivano distribuiti circa 1.600 pacchi alimentari alla settimana, ora ne vengono consegnati 3.200. “Con i buoni spesa abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo
prefissati – ha detto l’assessore al Welfare Andrea Vannucci  ovvero raggiungere oltre 7mila famiglie, che hanno risentito pesantemente dell’emergenza a causa del Coronavirus e hanno riscontrato difficoltà anche a fare la spesa perché, ad esempio, hanno perso il lavoro o poiché messi in cassa integrazione hanno avuto una riduzione del reddito a disposizione. ì Se il Governo deciderà di puntare di nuovo su questa forma di sostegno alimentare noi ci saremo”.

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Buoni spesa: richiesti dal 6% dei fiorentini

Buoni spesa: richiesti dal 6% dei fiorentini

Oggi è l’ultimo giorno a Firenze per presentare le domande per richieste i buoni spesa, una delle misure del sostegno alimentare messe in campo dal Comune dopo lo stanziamento da parte del Governo di 400 milioni destinati al ‘soccorso alimentare’ degli italiani a causa della crisi per il Coronavirus.

Il servizio è attivo dal 6 aprile scorso: in questo periodo, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, ne ha fatto richiesta il 6% circa dei fiorentini e sono state raggiunte 7.000 famiglie.
A chiederli sono stati per il 48% cassaintegrati, per il 21% lavoratori autonomi, per il 12% lavoratori intermittenti o a chiamata e per il 9% persone che hanno perso un contratto a termine. Il 16% di chi ha presentato domanda è giovane e ha bambini sotto i 3 anni, mentre il 4% sono famiglie con persone disabili. I buoni spesa assegnati continueranno ad essere consegnati su appuntamento fino al 30 aprile.
Va avanti, invece, la distribuzione dei pacchi alimentari, realizzata grazie alla collaborazione di Caritas e Banco alimentare. Prima dell’emergenza Covid-19, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, venivano distribuiti circa 1.600 pacchi alimentari alla settimana, ora ne vengono consegnati 3.200. “Con i buoni spesa abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo
prefissati – ha detto l’assessore al Welfare Andrea Vannucci  ovvero raggiungere oltre 7mila famiglie, che hanno risentito pesantemente dell’emergenza a causa del Coronavirus e hanno riscontrato difficoltà anche a fare la spesa perché, ad esempio, hanno perso il lavoro o poiché messi in cassa integrazione hanno avuto una riduzione del reddito a disposizione. ì Se il Governo deciderà di puntare di nuovo su questa forma di sostegno alimentare noi ci saremo”.

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Coronavirus, Florentia Rugby mette a disposizione spogliatoi per senza dimora

Coronavirus,  Florentia Rugby mette a disposizione spogliatoi per senza dimora

La Florentia Rugby apre le porte dei propri spogliatoi ai senza dimora seguiti da Caritas, che in questi giorni di emergenza per il Coronovirus può così ampliare il proprio Servizio docce.

Il Servizio, che si rivolge anche alle persone in condizioni con difficoltà economiche e sociali che vivono in un alloggio senza servizi igienici adeguati, è gestito da Caritas attraverso un finanziamento del Comune, erogato tramite l’assessorato a Welfare guidato da Andrea Vannucci.

“Mettendo a disposizione dei senza dimora i propri spogliatoi, la Florentia Rugby dimostra di avere un grande cuore – ha detto l’assessore Vannucci – e un forte attaccamento alla città. Tendere la mano ai più fragili in un momento difficile come quello che stiamo vivendo è un gesto molto bello, che non può che riempirci di orgoglio. Grazie alla Florentia Rugby, Caritas può ampliare il proprio servizio e aiutare un numero maggiore di uomini e donne, incrementando l’enorme e ottimo lavoro che svolgono per la nostra comunità. Vorrei ringraziare anche l’Istituto Marco Polo e il dirigente scolastico Ludovico Arte per la disponibilità”.

“Il rugby è da tutti riconosciuto e apprezzato come una grande famiglia – ha sottolineato l’assessore allo sport Cosimo Guccione – nelle avversità cerca di aiutare chi è rimasto solo, chi sta attraversando un particolare momento di difficoltà. Con un grande cuore. E questo non è uno slogan ma, piuttosto, uno stile di vita”.

“Siamo orgogliosi di questa grande spinta di solidarietà da parte di una società sportiva del nostro territorio che, da sempre – ha ricordato il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni – è impegnata nel sociale. Un bel gruppo di ragazzi ed adulti della Florentia Rugby stanno aiutando le associazioni di volontariato che gestiscono la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie bisognose nel nostro quartiere. Per questo li ringraziamo doppiamente e di cuore”.

Gli spogliatoi della Florentia Rugby sono a disposizione dei senza dimora tre giorni alla settimana con accesso dai servizi Caritas di via Baracca.

La società sportiva, oltre agli spogliatoi offre, in collaborazione con Caritas, prodotti per l’igiene personale, asciugamani e biancheria intima per uomini e donne, e si occupa anche del lavaggio degli asciugami. Oltre a questo, la società sportiva mette a disposizione i propri pulmini e provvede alla sanificazione degli ambienti con i prodotti forniti da Caritas.

Giocatori e volontari della società saranno poi a disposizione per fornire assistenza ai senza dimora e alla Caritas. Che fornirà loro anche il pasto è provvederà a far sì che nelle file per usufruire del Servizio docce le persone rispettino le distanze di sicurezza richieste dal momento di emergenza.

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