Toscana: 3,8% famiglie sono in povertà assoluta

Toscana: 3,8% famiglie sono in povertà assoluta

Sono 62mila le famiglie e 143mila gli individui che in Toscana vivono in povertà assoluta, pari al 3,8% della popolazione. Il dato, relativo al 2016, è cresciuto rispetto al 3,2% del 2015, ma risulta inferiore alla media italiana del 7,3%.

Il quadro emerge dal secondo rapporto ‘Le povertà in Toscana’ dell’Osservatorio sociale regionale, presentato oggi in un convegno a Firenze. La povertà è aumentata soprattutto tra le famiglie numerose, le monogenitore, quelle con capofamiglia under 35, straniero o con basso titolo di studio. Il rapporto evidenzia in particolare l’aumento delle disuguaglianze intergenerazionali, i rischi di deprivazione infantile e la povertà alimentare, ma anche un fenomeno nuovo per il quale la povertà che non è legata alla mancanza di un’occupazione, ma a un reddito da lavoro o da pensione insufficiente al fabbisogno familiare.

“In Toscana – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi – stiamo un po’ meglio che nelle altre parti del Paese, ma purtroppo il fenomeno delle povertà è in crescita. Significa che non ci possiamo accontentare, dobbiamo continuare a investire in politiche sempre più inclusive, tendenti all’autonomia e sempre meno all’assistenzialismo puro. La Regione Toscana di recente ha investito 120 milioni di euro per affrontare il fenomeno nella sua complessità”.

Il convegno è stato l’occasione per presentare, per la prima volta insieme al rapporto regionale, anche il Dossier 2018 della Caritas sulle povertà nelle diocesi toscane. Nel 2017 si sono rivolte ai centri di ascolto Caritas 24.836, il 7,7% in più rispetto al 2016, con una crescita più marcata per gli italiani.

Il dossier denuncia il rischio di cronicizzazione della povertà: delle persone incontrate nel 2017, il 33,5% sono in situazioni di povertà cronica, cioè che si rivolgono alla Caritas da almeno sei anni. Per Marcello Suppressa, delegato Caritas Toscana, “è un segno che la povertà che stiamo incontrando è una povertà importante che non è momentanea, una povertà plurale che porta con sé una serie di problematiche che devono essere affrontare con risposte importanti e strutturate”

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“Il colore del rispetto”, Cgil fiorentina domani alla manifestazione a Scandicci

“Il colore del rispetto”, Cgil fiorentina domani alla manifestazione a Scandicci

No al razzismo, sì al rispetto di tutti”: la Cgil Firenze aderisce alla manifestazione “Il colore del rispetto” che si svolgerà domani sabato 27 ottobre a Scandicci (ore 15, piazza della Resistenza)

“Il colore del rispetto”: la Cgil Firenze aderisce e parteciperà alla manifestazione di domani sabato 27 ottobre a Scandicci, alle 15 in piazza Resistenza (musica, teatro, testimonianze, colore), per dire no al razzismo e no alla barbarie che dal linguaggio si propaga rapidamente ai rapporti sociali e alle decisioni politiche, invitando tutte e tutti a una testimonianza collettiva e attiva, per demolire le barriere create tra le persone e rilanciare il desiderio di convivenza civile, nel segno del rispetto dei diritti e della dignità di tutti.

IL COMUNICATO DELL’EVENTO

Nel dibattito pubblico è sempre più frequente e incondizionato infatti l’uso di un linguaggio offensivo, razzista, sessista, denigratorio, irrispettoso della dignità di ogni gruppo sociale e di ogni singola persona, diffuso ormai anche in ambienti istituzionali.  Un segno della degradazione dei rapporti sociali, ed è strumento purtroppo attivo di disgregazione della comunità civile. Di fronte a questi comportamenti, lo stesso silenzio rischia di divenire nei fatti un atteggiamento complice e corresponsabile. Riteniamo quindi necessario e urgente organizzare una manifestazione pubblica, nella convinzione che la società civile non sia più disposta a tollerare questo stato di cose e sia necessario opporsi a questo livello di violenza verbale, terreno nel quale violenze assai più gravi affondano le radici. Invitiamo quindi TUTTI ad una testimonianza collettiva ed attiva, per demolire le barriere create tra le persone da tali atteggiamenti e rilanciare il desiderio di convivenza civile, nel segno del rispetto dei diritti e della dignità di tutti. Si prega di inviare le adesioni all’email ilcoloredelrispetto@gmail.com.

LE SIGLE PROMOTRICI

A.r.c.o – Associazione Ricerca Cultura Orientamento, Caritas, A.N.P.I Provinciale, ARCI – Comitato territoriale Firenze, Fondazione Fabbrica Europa, Associazione Antropologiche, Artemisia, ASFC – Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Associazioni Senegalesi di Prato, I Partecipate Organisation, Associazione Senegal Solidarietà di Pontedera, Anelli Mancanti, Cospe Onlus, Associazione Senegalesi di Poggibonsi, Associazione dei Senegalesi Cattolici della Toscana – Santa Francesca Gabrini

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Rossi su manovra: “Non ha una visione del futuro”

Rossi su manovra: “Non ha una visione del futuro”

È intervenuto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sulla manovra: “Il problema del debito esiste, non l’hanno inventato banchieri”

“Sono preoccupato perché il problema del debito esiste, non se lo sono inventati i cattivi banchieri o i burocrati, e lo spread già qualche miliardo un più ci costa. Ma c’è un punto in particolare su cui questa manovra cade: è una manovra che non ha visione del futuro, è tutta schiacciata sul presente. Distribuisce un po’ di soldi, li mette immediatamente nelle tasche. Speriamo che almeno questa operazione possa riuscire”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di consegna del Pegaso d’oro alla memoria del climatologo Giampiero Maracchi.

“Non si capisce ancora bene – ha proseguito Rossi – se il reddito di cittadinanza sostituisce la legge di lotta alla povertà, che la Caritas e l’alleanza contro la povertà chiedono che si finanzi. Fa un condono che è sempre piuttosto una cosa grave, perché significa schierarsi dalla parte dei furbi e non dei cittadini che le tasse le pagano regolarmente. Poi fa un altro condono addirittura a Ischia: ma cosa deve accadere perché il popolo dei Cinque Stelle, almeno in parte, si faccia sentire? Fa un condono anche edilizio a Ischia, una cosa grossa. Ma scherziamo?”.

Per Rossi, quello che manca, “è soprattutto una politica per lo sviluppo. La parte degli investimenti è minimale e non cambia la musica rispetto al passato. Invece, se vogliamo far crescere il Paese e creare occupazione la vera svolta doveva avvenire sulla crescita mettendo più investimenti pubblici a favore delle infrastrutture, delle scuole, di tutto ciò di cui il Paese ha bisogno compreso l’assetto idrogeologico”.

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Rossi su manovra: “Non ha una visione del futuro”

Rossi su manovra: “Non ha una visione del futuro”

È intervenuto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sulla manovra: “Il problema del debito esiste, non l’hanno inventato banchieri”

“Sono preoccupato perché il problema del debito esiste, non se lo sono inventati i cattivi banchieri o i burocrati, e lo spread già qualche miliardo un più ci costa. Ma c’è un punto in particolare su cui questa manovra cade: è una manovra che non ha visione del futuro, è tutta schiacciata sul presente. Distribuisce un po’ di soldi, li mette immediatamente nelle tasche. Speriamo che almeno questa operazione possa riuscire”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di consegna del Pegaso d’oro alla memoria del climatologo Giampiero Maracchi.

“Non si capisce ancora bene – ha proseguito Rossi – se il reddito di cittadinanza sostituisce la legge di lotta alla povertà, che la Caritas e l’alleanza contro la povertà chiedono che si finanzi. Fa un condono che è sempre piuttosto una cosa grave, perché significa schierarsi dalla parte dei furbi e non dei cittadini che le tasse le pagano regolarmente. Poi fa un altro condono addirittura a Ischia: ma cosa deve accadere perché il popolo dei Cinque Stelle, almeno in parte, si faccia sentire? Fa un condono anche edilizio a Ischia, una cosa grossa. Ma scherziamo?”.

Per Rossi, quello che manca, “è soprattutto una politica per lo sviluppo. La parte degli investimenti è minimale e non cambia la musica rispetto al passato. Invece, se vogliamo far crescere il Paese e creare occupazione la vera svolta doveva avvenire sulla crescita mettendo più investimenti pubblici a favore delle infrastrutture, delle scuole, di tutto ciò di cui il Paese ha bisogno compreso l’assetto idrogeologico”.

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Toscana: plafond 200mila euro per redistribuzione cibo

Toscana: plafond 200mila euro per redistribuzione cibo

Un plafond di 200mila euro per redistribuzione cibo, “La crisi economica ha impoverito molte famiglie, mettendole in difficoltà anche per l’acquisto di cibo”, spiega Saccardi, “due mesi fa abbiamo siglato un protocollo d’intesa per favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari”.

Un plafond di duecento mila euro per progetti di raccolta e redistribuzione di generi alimentari, realizzati da realtà del terzo settore; è quanto messo a disposizione dalla Regione Toscana con il duplice scopo di evitare sprechi e andare incontro all’emergenza della povertà alimentare.

Lo stabilisce una delibera presentata dall’assessore regionale al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, approvata dalla Giunta toscana nel corso della sua ultima seduta, prima della pausa di ferragosto.

“La crisi economica ha impoverito molte famiglie, mettendole in difficoltà anche per l’acquisto di cibo”, sottolinea Saccardi in una nota “come Regione, già dal 2015 abbiamo messo in atto un programma di interventi assieme alla Caritas e all’Associazione Banco Alimentare della Toscana. Sempre con Caritas e Banco alimentare e i soggetti della grande distribuzione abbiamo realizzato il progetto ‘Spesa per tutti'”.

L’assessore ricorda che “due mesi fa abbiamo siglato un protocollo d’intesa per favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti. Vogliamo proseguire su questa strada virtuosa già intrapresa”.

I soggetti del terzo settore che potranno beneficiare delle risorse regionali saranno individuati tramite avviso pubblico. Un’apposita convenzione regolerà i rapporti tra Regione ed enti.

I soggetti individuati dall’avviso pubblico dovranno presentare alla Regione Toscana un progetto per l’attuazione delle azioni indicate, che potrà essere finanziato per un massimo di 100 mila euro.

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