“Festa delle Lettrici”, sabato a Pisa la terza edizione

“Festa delle Lettrici”, sabato a Pisa la terza edizione

Sabato 18 maggio a Pisa, nella sede dell’associazione Casa della donna, si svolgerà la terza edizione della “Festa delle Lettrici”. L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca “Anna Cucchi”, prevede una maratona no stop di letture, incontri e presentazioni dalle 10 alle 20.

Quest’anno il programma della “Festa delle Lettrici”, che rientra nella campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, è all’insegna del femminismo e dell’intercultura. Tra gli appuntamenti, quello con la casa editrice Carmignani che alle 12 presenterà “1969-2019 mezzo secolo di femminismo”, raccolta di testi selezionati nel concorso “Otto marzo” e poi alle 15.30 si parlerà di editoria e femminismo al tempo del web con Costanza Fanelli, responsabile dell’archivio della storica rivista “Noi donne”.

Alle 16.30 Liviana Gazzetta, insegnante e studiosa di storia delle donne, presenterà il suo libro “Oltre l’orizzonte” sulle origini del femminismo italiano tra Otto e Novecento. Seguirà la presentazione del romanzo “Samia non torna a scuola”: l’autrice Sara Ficocelli, giornalista di Repubblica, ne discuterà con il gruppo di lettura “Parole di donna” della Casa della donna e con le associazioni Donne in Movimento e Amiche dal mondo Insieme. Infine alle 18.30 l’incontro “Femministe in tv” con Federica Fabbiani, autrice del libro “Zapping di una femminista seriale” dedicato a donne e serie televisive.

Nel corso della Festa sarà possibile barattare libri o prenderli in prestito dalla Biblioteca “Anna Cucchi” e in due diversi momenti della giornata chi vorrà potrà leggere ad alta voce l’incipit del proprio libro preferito.

“La Festa della Lettrici – dichiara Carla Pochini, presidente della Casa della donna – è ormai diventata un piacevole appuntamento per la nostra Casa e per tutta la città. L’abbiamo pensata come una bella giornata dedicata alle donne di tutte le età con il gusto della lettura. Del resto è soprattutto grazie alle donne se in Italia, e non solo, si continua a leggere. Gli ultimi dati Istat ci dicono, infatti, che oltre il 47% delle donne, contro il 34,5% degli uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Ecco, sabato 18 maggio – continua Pochini – sarà l’occasione per festeggiare questo bel primato delle donne: insieme incontreremo scrittrici, giornaliste, editrici, studiose, leggeremo gli incipit dei nostri libri preferiti, ci scambieremo libri e scopriremo nuove letture”.

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“Festa delle Lettrici”, sabato a Pisa la terza edizione

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Sabato 18 maggio a Pisa, nella sede dell’associazione Casa della donna, si svolgerà la terza edizione della “Festa delle Lettrici”. L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca “Anna Cucchi”, prevede una maratona no stop di letture, incontri e presentazioni dalle 10 alle 20.

Quest’anno il programma della “Festa delle Lettrici”, che rientra nella campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, è all’insegna del femminismo e dell’intercultura. Tra gli appuntamenti, quello con la casa editrice Carmignani che alle 12 presenterà “1969-2019 mezzo secolo di femminismo”, raccolta di testi selezionati nel concorso “Otto marzo” e poi alle 15.30 si parlerà di editoria e femminismo al tempo del web con Costanza Fanelli, responsabile dell’archivio della storica rivista “Noi donne”.

Alle 16.30 Liviana Gazzetta, insegnante e studiosa di storia delle donne, presenterà il suo libro “Oltre l’orizzonte” sulle origini del femminismo italiano tra Otto e Novecento. Seguirà la presentazione del romanzo “Samia non torna a scuola”: l’autrice Sara Ficocelli, giornalista di Repubblica, ne discuterà con il gruppo di lettura “Parole di donna” della Casa della donna e con le associazioni Donne in Movimento e Amiche dal mondo Insieme. Infine alle 18.30 l’incontro “Femministe in tv” con Federica Fabbiani, autrice del libro “Zapping di una femminista seriale” dedicato a donne e serie televisive.

Nel corso della Festa sarà possibile barattare libri o prenderli in prestito dalla Biblioteca “Anna Cucchi” e in due diversi momenti della giornata chi vorrà potrà leggere ad alta voce l’incipit del proprio libro preferito.

“La Festa della Lettrici – dichiara Carla Pochini, presidente della Casa della donna – è ormai diventata un piacevole appuntamento per la nostra Casa e per tutta la città. L’abbiamo pensata come una bella giornata dedicata alle donne di tutte le età con il gusto della lettura. Del resto è soprattutto grazie alle donne se in Italia, e non solo, si continua a leggere. Gli ultimi dati Istat ci dicono, infatti, che oltre il 47% delle donne, contro il 34,5% degli uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Ecco, sabato 18 maggio – continua Pochini – sarà l’occasione per festeggiare questo bel primato delle donne: insieme incontreremo scrittrici, giornaliste, editrici, studiose, leggeremo gli incipit dei nostri libri preferiti, ci scambieremo libri e scopriremo nuove letture”.

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Pisa: Casa della Donna, “Cassazione conferma sentenza Buscemi per stalking”

Pisa: Casa della Donna, “Cassazione conferma sentenza Buscemi per stalking”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dalla Casa della Donna di Pisa in relazione alla sentenza della Cassazione riguardo all’assessore comunale Andrea Buscemi.

“Ieri la Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso presentato da Andrea Buscemi rispetto alla sentenza di appello emessa nel maggio 2017 dal Tribunale di Firenze che aveva ritenuto Buscemi colpevole di stalking e lo aveva condannato al risarcimento della sua ex compagna, mentre in sede penale il reato era caduto in prescrizione. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso confermando la sentenza del tribunale fiorentino e quindi la colpevolezza di Andrea Buscemi. Quello della Cassazione è un pronunciamento importante perchè ribadisce quanto stabilito dal tribunale di Firenze e, secondo le attiviste della Casa della donna che da mesi chiedono le dimissioni di Buscemi, evidenzia con forza e in modo inequivocabile l’incompatibilità politica di Buscemi ad assessore del Comune di Pisa.
Come ha dichiarato Teresa Manente, avvocata di Patrizia Pagliarone, ex compagna di Andrea Buscemi, “ieri la Cassazione ha definitivamente accertata la colpevolezza di Andrea Buscemi, assessore alla cultura di Pisa, per il reato di stalking compiuto nei confronti della sua ex compagna a partire dal marzo 2009 al novembre 2009. La Suprema Corte ha infatti rigettato il ricorso proposto dal Buscemi contro la sentenza di secondo grado e ha rinviato al giudice civile il giudizio riguardo al risarcimento del danno che il Buscemi dovrà riconoscere alla sua ex compagna”.
“La corte di Cassazione è stata chiarissima”, sottolinea Carla Pochini, presidente della Casa della donna. “Il ricorso di Buscemi è respinto e dunque la sentenza del tribunale di Firenze è confermata. Andrea Buscemi è responsabile di gravi atti di stalking e dovrà risarcire la sua ex compagna. Questa è l’unica verità che è emersa anche in Cassazione e il sindaco Michele Conti non può continuare a far finta di nulla. Uno stalker siede nella sua giunta e insieme a migliaia di cittadine e cittadini chiediamo che da quella giunta venga rimosso subito! E che quella della Cassazione sia una sentenza contro Buscemi lo dimostrano mistificazioni e falsità che egli sta diffondendo in queste siamo, anche grazie al sostegno di giornali come Il Tirreno.
Siamo esterrefatte di quanto ha pubblicato oggi il  Tirreno,  e chiediamo al direttore di intervenire e rettificare. Chiediamo anche l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana con il quale abbiamo organizzato ben due corsi di formazione per giornalisti sui temi della violenza di genere. E’ tempo che anche il mondo dei media si assuma le proprie responsabilità rompendo una volta per tutte ambiguità e collusioni con una certa visione sessista e maschilista. La lotta contro la violenza sulle donne – conclude Pochini – ha bisogno di giornalisti e organi di stampa professionali e corretti che, oltre ad accertare i fatti e a verificare le notizie prima di pubblicarle, decostruiscano stereotipi e pregiudizi di genere e non contribuiscano a crearli”.

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Casa della Donna: “Case rifugio per uomini maltrattanti, la proposta shock del sindaco di Pisa”

Casa della Donna: “Case rifugio per uomini maltrattanti, la proposta shock del sindaco di Pisa”

Dura reazione della Casa della Donna: “quella contenuta nel programma di mandato del sindaco Conti è un’idea paradossale che mette a rischio la vita delle donne maltrattate e dei loro figli”

Una casa per uomini maltrattanti. E’ questo uno degli impegni contenuti nel Programma di mandato 2018-2023 che il sindaco di Pisa Michele Conti ha presentato nei giorni scorsi in consiglio comunale. In particolare a pagina 23 del testo, al paragrafo “Politiche di tutela alla genitorialità”, si legge: “nel caso di padri maltrattanti si dovrà invertire la tendenza per cui le madri e i figli sono costretti ad abbandonare la loro casa per trasferirsi in case rifugio, saranno pertanto previste residenze nelle quali far trasferire i padri per consentire alle madri e ai figli di restare nel loro ambito abitativo abituale riducendo, soprattutto per i bambini, le cause di disagio e di stress”.

 

La proposta ha sollevato la dura reazione dell’associazione Casa della donna perchè, spiegano, si tratta di una misura assolutamente inutile e pericolosa per la vita stessa delle donne maltrattate e dei loro figli e figlie. “Tutte le legislazioni, convenzioni e linee guida nazionali e internazionali – dichiara Carla Pochini, presidente della Casa della donna – prevedono che in caso di gravi maltrattamenti le donne e i minori vengano allontanati dal maltrattante e ospitati in una casa rifugio ad indirizzo segreto proprio per garantirne la sicurezza ed evitare che il maltrattante possa reiterare le violenze. A Pisa, invece, caso unico al mondo, il sindaco vuole aprire una casa di accoglienza per uomini maltrattanti e lasciare donne e bambini alla mercé dei propri carnefici. La vergognosa nomina di Buscemi non bastava, adesso addirittura il sindaco vuole mettere a rischio la vita delle donne e dei bambini! A questo punto – continua Pochini – non ci rimane che offrire al sindaco e alla sua giunta un corso di formazione gratuito sulla violenza contro le donne, così forse eviteranno di improvvisare e proporre azioni inutili, ridicole e pericolose”.

“Le case rifugio –  55 in tutta Italia –  sono l’unico luogo davvero protetto dove le donne maltrattate e i loro bambini e bambine – spiega Giovanna Zitiello, coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna – possono salvarsi dalla violenza omicida di mariti e padri. Come ci insegna la ventennale esperienza della nostra Casa rifugio, vivere in un luogo sicuro e protetto rappresenta spesso una misura salva-vita, nonché il primo importante passo per intraprendere un percorso di uscita dalla violenza. Purtroppo nel programma di mandato del sindaco non solo non c’è neanche un’azione che vada a sostenere in modo concreto ed efficace la lotta contro la violenza sulle donne e le esperienze già esistenti sul territorio, ma addirittura si propongono misure che minacciano la vita stessa delle donne maltrattate e dei loro figli. Ci appelliamo a tutti i consiglieri comunali – aggiunge Zitiello -, intervenite e chiedete il ritiro di questa proposta senza senso”.

 

La Casa della donna ricorda, a tal proposito, che i consiglieri comunali hanno a disposizione 20 giorni per presentare osservazioni scritte al documento, cui dovrà rispondere il sindaco entro i successivi 30 giorni prima di riportarlo in consiglio per l’approvazione.

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