¡AY SUDAMÉRICA! al Teatro delle Spiagge di Firenze

¡AY SUDAMÉRICA! al Teatro delle Spiagge di Firenze

Da sabato 2 a domenica 3 marzo, con ¡Ay Sudamérica! la compagnia Teatri d’Imbarco propone al Teatro delle Spiagge un viaggio teatrale attraverso il continente latinoamericano, per assaporarne l’atmosfera, farsi conquistare dai colori e dalle canzoni, tentare di afferrarne le struggenti bellezze, ma anche comprendere i suoi indicibili orrori.

Nelle sale adiacenti sarà possibile visitare la mostraCuba, ho visto Fidel che vestiva una tuta azzurro elettrico di Lucia Baldini, fotografa che vanta un lungo percorso di affermazioni internazionali e collaborazioni con artisti come Carla Fracci e Carlo Mazzacurati, mentre sul palcoscenico saranno allestiti 3 spettacoli teatrali intitolati al Sud-America.

Clou della manifestazione, il ritorno a Firenze di uno dei più importanti successi di Teatri d’Imbarco, ancora oggi in tournée in tutta Italia: Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti.

Si comincia sabato 2 marzo (ore 19) con Quiero morirme de manera singular di Johan Tirado Diaz. Lo spettacolo, presentato qui in anteprima, è il primo studio di un giovane artista colombiano in residenza alle Spiagge, dedicato alla figura emblematica di Jaime Garzòn, avvocato, giornalista e politico, ma soprattutto grande umorista, capace di risvegliare con la sola arma della satira un’intera nazione, svelando il volto corrotto e violento dell’elite.

“Chi mi ammazzerà qui in Colombia? I guerriglieri? I paramilitari? I narcos o il governo?”, si domandava Garzòn ai microfoni della mitica Radionet nell’agosto del 1999, poco prima di essere ucciso da due sicari davanti alla stazione radio di Bogotà: l’omicidio resta tuttora irrisolto.

La serata prosegue con Caterina Casini e il suo Messico e Nuvole (ore 21). Lo spettacolo – seguendo il filo dei meravigliosi scatti fotografici realizzati negli anni ’30 e ’60 da Henri Cartier Bresson e le parole dei suoi più grandi autori – ci racconta un Messico passionale, generoso, sensuale e drammatico, surreale e inquieto, narrato dopo aver conosciuto i suoi artisti, il realismo magico sudamericano ma anche la crudezza de “Las Muertas”, il racconto di Jorge Ibargüengoitia, da cui nasce la parte più dura della piece: la storia di una prostituta che vive tra Messico e Texas. La forza che il Messico esprime, la libertà dei suoi personaggi, e in primo piano delle donne tra cui Frida Khalo e Tina Modotti, di vivere in pieno la propria umanità nell’ironia nello splendore e nel dolore, la creatività che sa innalzarsi a grandissima arte senza perdere la sua radice fantastica e popolare, sono i segni fondamentali del dipinto che Caterina Casini realizza evocando per il pubblico memorie e fantasie.

teatro spiagge

Domenica 3 marzo (ore 16.30) si chiude con lo spettacolo di teatro-canzone Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti, tratto dal romanzo Tina di Pino Cacucci. In scena, con l’adattamento e la regia di Nicola Zavagli, la verve narrativa di Beatrice Visibelli e le canzoni di Chiara Riondino. Un ritratto biografico della mitica Tina Modotti. Donna straordinaria e bellissima, grande attivista politica, grande fotografa.

Tina Modotti era partita a 17 anni dall’Italia, su una nave piroscafo. La California come meta. E un sogno nella valigia: Hollywood, la Mecca del cinema, quella dei pionieri e di Rodolfo Valentino. Subito, grazie al suo fascino latino, quel primo sogno si realizza. Ma a Tina non basta. La sua inquietudine e la sua voglia di scoprire la spingono verso altri orizzonti. Incontra gli uomini della sua vita e con loro condivide le strade del mondo. Ed eccola in cammino, un lungo viaggio attraverso il deserto della California oltre la frontiera verso il Messico.

Il Messico dei fermenti post-rivoluzionari, delle feste irredentiste, di balli e di tequila. E una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo, di sottrarlo alle ingiustizie, di battersi per i diseredati. Il Messico per Tina è anche la scoperta della fotografia. Sotto il suo sguardo inquieto raccoglie la poesia di quella terra e di quel momento indimenticabile della Storia. Ma poi la Storia volta pagina. E Tina viene accusata falsamente di aver attentato al Presidente. E dal Messico, amatissimo, viene espulsa. Ed eccola ancora su una nave, con una valigia carica d’amore, di sogni e rivoluzione. E’ diretta in Europa, dove la Storia ribolle e fermenta, lei sarà lì, inseguendo altri amori, altra vita. Porta una valigia piena di piccoli capolavori: le sue fotografie. Sopra una grande vela, in scena, fluttuano quelle magnifiche immagini.

teatro spiagge

 

INFO:

Teatro delle Spiagge, via del Pesciolino 26/a – 50145 Firenze

055310230

info@teatridimbarco.it

www.teatridimbarco.it – FB

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“Tutta casa, letto e chiesa” con Aurora di sera a Scandicci

“Tutta casa, letto e chiesa” con Aurora di sera a Scandicci

Il Teatro Aurora di Scandicci mercoledì 30 gennaio (ore 21.15) si tinge di rosa per parlare della condizione femminile. Valentina Lodovini raccoglie l’eredità di Franca Rame e porta in scena figure di donne create alla fine degli anni Settanta con il suo compagno di vita e d’arte Dario Fo.

Tutta casa, letto e chiesa è un testo ironico e sferzante, messo in scena in oltre trenta paesi, che ci propone quattro donne, di condizioni diverse, ma sempre sfruttate. Scritto in appoggio alle lotte del movimento femminista, il testo si compone di tre monologhi volti a restituire un affresco sulla condizione di sottomissione in cui versa(va) la donna.

“A distanza di quarantuno anni dal suo debutto (1977), culturalmente parlando, purtroppo, non è cambiato nulla – sottolinea l’attrice umbra –. Anzi forse c’è stata una involuzione. E questo fa riflettere molto. È un testo ancora molto attuale ed è necessario cambiare la cultura”.

Nel monologo una donna sola protagonista è la prima la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia meno la cosa più importante: la considerazione.
Tutta casa, letto e chiesa, messo in scena da Sandro Mabellini, è uno spettacolo in cui si ride, e molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza.

VALENTINA LODOVINI
Di origini umbre, è toscana d’adozione avendo vissuto fino all’adolescenza a San Sepolcro. Nel 2004 si diploma al Centro sperimentale di Cinematografia di Roma. In televisione recita nelle fiction Io e mamma, Distretto di Polizia, 48 ore e Incantesimo. Nel cinema lavora fra gli altri nei film Ovunque sei di Michele Placido, L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino, A casa nostra di Francesca Comencini, La giusta distanza di Carlo Mazzacurati.

Per l’interpretazione in Benvenuti al Sud vince il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Tra gli ultimi film, Milionari di Alessandro Piva, e La verità sta in cielo di Roberto Faenza.

INFO:

Teatro Aurora (via San Bartolo in Tuto, 1 )

tel. 055 2571735 (dalle ore 20.00 tutte le sere di spettacolo negli orari di apertura biglietteria)

www.toscanaspettacolo.it

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