Villa Bardini, prima mostra italiana dedicata a Isadora Duncan

Villa Bardini, prima mostra italiana dedicata a Isadora Duncan

La prima mostra italiana dedicata alla danzatrice americana Isadora Duncan e al suo rapporto con le arti figurative italiane sarà ospitata a Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini dal 13 aprile al 22 settembre. L’esposizione a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e Patrizia Veroli, è promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Dipinti, sculture e documenti, fra i quali fotografie inedite, ripercorreranno il legame con l’Italia di colei che rivoluzionò le teorie accademiche della danza, per avviare una moderna e innovativa visione del corpo femminile, e del suo movimento, nello spazio, prendendo le mosse dall’influenza che ebbe nel contesto internazionale. Sono circa 170 i pezzi che saranno allestiti su due piani di Villa Bardini e una speciale sezione dedicata alle grandi sculture sarà allestita nel Museo Stefano Bardini.

Ribelle ad ogni convenzione e di forte carisma, Isadora si distinse per il suo danzare svincolata da condizionamenti sociali. Centrale è il tema della liberazione del corpo femminile che si coniuga con l’esaltazione di modelli tratti dal mondo archeologico e classico. Niente più corsetti stretti e punte di gesso per la danza ma abiti leggeri e piedi nudi per ritrovare il contatto energetico con la terra.

La danzatrice ebbe una significativa influenza sul mondo culturale dei primi del Novecento, quel ‘gusto Duncan’ che connotò molte scelte culturali e stilistiche del suo tempo. Si esibì non solo sui palcoscenici di Parigi, Berlino e Monaco, ma anche nei teatri Armonia  di Trieste (1902) e Costanzi di Roma (1912), e mantenne uno speciale legame con Firenze, sin dal 1902, grazie all’amicizia con Eleonora Duse e, successivamente, alla lunga permanenza di uno dei suoi compagni, lo scenografo inglese Edward Gordon Craig, nel capoluogo toscano dal 1906.

Nella mostra ci saranno presentate importanti opere di artisti italiani che la ritrassero dal vero mentre danzava nei salotti aristocratici parigini o sulla spiaggia di Viareggio: disegni e olii di Plinio Nomellini, bronzi  di Romano Romanelli e di Libero Andreotti.

Numerose le opere di artisti colpiti dalla sua figura durante la sua movimentata esistenza, costellata da significativi successi, ma anche da tragici eventi che la segnarono inesorabilmente come la morte dei due figli, Deirdre e Patrick, di 7 e 3 anni, annegati nella Senna.

Fra gli artisti rappresentati in mostra, protagonisti delle arti quali: Rodin, Bourdelle, Stuck, Carrière, Zandomeneghi, Previati, Sartorio, Bistolfi, Baccarini, De Carolis, Chini, Cambellotti, Nonni, Boccioni, Depero, Severini, Casorati, Campigli, Sironi, Raphaël, Gio Ponti, in un avvicendamento di arti maggiori e arti decorative, con preziosi abiti, e ceramiche.

‘’Questa mostra – dichiara il Presidente della Fondazione Bardini e Peyron Jacopo Speranza – è davvero un gradito regalo che offriamo agli amanti delle arti e della danza. Uno sforzo scientifico e organizzativo non indifferente per le nostre due istituzioni, che si inserisce nel percorso di valorizzazione e, in molti casi, di conoscenza, del legame tra la nostra città e grandi figure del passato, nelle varie espressioni artistiche. Per l’occasione collaboriamo con piacere col Museo Bardini per favorire un ‘incontro’ ancora più ampio e completo con una personalità così straordinaria ‘’.

Villa Bardini

INFO:

Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) e Museo Stefano Bardini (via dei Renai 37)

Tel 055 20066233 (da lunedì al venerdì 15-18 e mercoledì 10-13)

eventi@villabardini.it

www.villabardini.it

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Firenze, arte: Carlo Sisi nominato presidente ‘Accademia Belle Arti’

Firenze, arte: Carlo Sisi nominato presidente ‘Accademia Belle Arti’

Carlo Sisi succede al professor Luciano Modica, il cui incarico, dopo un rinnovo e un’ulteriore proroga, era terminato definitivamente a settembre.

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha nominato il professor Carlo Sisi presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. La nomina di Carlo Sisi a presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze è stata formalizzata nei giorni scorsi a Roma.

Sisi sarà presidente del Consiglio di amministrazione dell’Accademia di Belle Arti nonché suo rappresentante legale per tre anni. Come previsto dallo Statuto dell’Accademia il mandato di presidente viene attribuito su nomina diretta del ministro dell’Istruzione sulla base di una rosa di tre nomi fornita dal Consiglio Accademico e può essere rinnovato una sola volta.
Stimato storico dell’Arte, Carlo Sisi
è stato direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze ove parallelamente alle attività di conservatore si è impegnato a promuovere, con mostre e altre iniziative, la conoscenza dell’arte dell’Ottocento e Novecento.

Delle stesse gallerie ha curato l’intero riallestimento con l’edizione del catalogo generale. È stato, sino al 2016, presidente del Museo Marino Marini e dal 2006 al 2016 consigliere d’amministrazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ora Fondazione CR Firenze. Ha curato l’allestimento della Galleria d’arte moderna di Palermo e il nuovo percorso della Collezione Chigi Saracini di Siena. È attualmente membro del Consiglio scientifico del Mart di Rovereto (Trento).

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