Museo di Casa Martelli

E’ ripreso al Museo di Casa Martelli (via Zannetti 8) il consueto programma di visite accompagnate e di appuntamenti pomeridiani denominati “I giovedì di Casa Martelli” . A tre anni dall’apertura del museo, quindi, prosegue la sfida vera che ha per obiettivo l’ampliamento dell’orario giornaliero mantenendo un programma di attività in grado di coniugare la missione istituzionale e scientifica con aspetti di fruizione “facilitata” del patrimonio. Ovvero di realizzare momenti di piacevole intrattenimento culturale per un pubblico che si vorrebbe sempre più numeroso. Nell’allargamento del pubblico, quale destinatario privilegiato, immaginiamo anche i giovani studenti che, arricchendo il già denso programma di visite organizzato dalla Sezione didattica del Polo Museale, potranno visitare una casa museo e apprezzarne le sue particolari caratteristiche all’interno del ricchissimo panorama dei musei fiorentini.

Affascinante scrigno che contiene ancora oggi opere importanti, scarsamente conosciute, Palazzo Martelli svela al pubblico le stanze “paese” a piano terra, l’elegante scalone, la magnifica quadreria con le stanze del piano nobile, i saloni giallo e rosso, la cappella, il salone da ballo. Grazie all’
acquisto da parte dello Stato dello Stemma che Donatello fece per Roberto Martelli, scelto da una commissione di esperti per la risoluzione dell’Eredità Bardini, nel 1998 si è giunti alla donazione dell’immobile e della sua vincolata collezione. Sono quindi circa dieci anni che il palazzo, appartenuto per secoli alla nobile ed antica casata, e passato in proprietà alla Curia fiorentina, a cui lo aveva lasciato Francesca Martelli alla sua morte nel 1986, è divenuto di proprietà dello Stato italiano.
Da quel momento in poi sono iniziati i lavori strutturali e impiantistici, che hanno reso visitabile questo unicum storico-culturale, preservato nel suo carattere, ma reso funzionale e fruibile secondo le norme di legge attuali. Il nuovo Museo viene così ad inserirsi come un “gioiello” nella già ampia offerta museale fiorentina: una casa-museo, non frutto di una ricostruzione postuma, ma derivata dalla stratificazione secolare della vita di una delle più antiche famiglie fiorentine.
A un passo da piazza del Duomo, sull’antica via della Forca, si trova infatti la “casa” che, per conto di Niccolò e Giuseppe Maria Martelli – Arcivescovo di Firenze dal 1721- l’architetto Bernardino Ciurini, i pittori Vincenzo Meucci, Bernardo Minozzi e Niccolò Contestabile, con lo stuccatore Giovan Martino Portogalli, trasformarono a partire dal 1738 nel palazzo che vediamo adesso. Attraverso le stanze ristrutturate, secondo il gusto dell’epoca, si venne a creare un percorso circolare per rendere più godibile la collezione agli ospiti-visitatori di quella che oggi rappresenta l’ultimo esempio fiorentino di raccolta costituita fra Sei e Settecento in mano pubblica, ricca di capolavori come l’Adorazione del Bambino, di Piero di Cosimo, i due pannelli nuziali del Beccafumi, le magnifiche tele di Luca Giordano e Salvator Rosa, ma anche di oggetti, di mobili e di tappezzerie e decorazioni antiche.
Questo nuovo Museo dello Stato intende divenire oggetto e meta di interessi, secondo la moderna ottica di fruizione, con la costituzione di supporti didattici e di accoglienza, atti a creare occasioni di visita, d’ incontro o di ospitalità, come manifestazioni artistiche, letterarie e musicali, riproponendo in veste pubblica quello che fu l‘originario spirito della Famiglia.