Il tesoro nascosto di Casa Siviero

Il tesoro nascosto di Casa Siviero  sarà la visita in forma di spettacolo nelle stanze del Museo Casa Siviero, sul Lungarno Serristori 1, prevista per domenica 25 maggio e la successiva domenica 1 giugno  dalla Regione in collaborazione con la Compagnia Teatrale Piccoli Principi. L’evento vedrà un attore e un’attrice, nei ruoli del professore e dell’addetta all’accoglienza, guidare un gruppo di visitatori attraverso un itinerario fuori dal comune nelle stanze della famosa casa-museo.

 Attraverso la visita in forma di spettacolo, il luogo percorso diventerà sede di esperienza: il visitatore avrà modo di viverne gli spazi, i concetti, i pensieri che stanno alla base della sua costituzione. E’ la presenza attiva di qualcuno disposto a recepirla, infatti, la condizione indispensabile affinché si manifesti la ricchezza di un luogo.Per questo motivo la preziosità di un museo non è data solo dal valore delle opere che custodisce, ma anche da quanto il visitatore vi apporta: la sua sensibilità, le sue conoscenze, il suo patrimonio culturale. In ogni museo sono per questo esposti tanti tesori, ma solo uno è “nascosto”: il visitatore stesso.L’ingresso alle due rappresentazioni per mattinata (la prima fissata alle 10, la seconda alle 11:30) è gratuito. I posti sono limitati a 20 per visita, si raccomanda pertanto la prenotazione telefonando ai numeri seguenti tra le ore 14 e le ore 18: 055 8877950 oppure 333 6886017.

Giorgio Castelfranco un intellettuale ebreo

Regione Toscana e The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies presentano in una mostra, il fondo archivistico di Giorgio Castelfranco (1896-1978); storico dell’arte antica, autore distudi su artisti del Rinascimento come Donatello e Leonardo, ma allo stesso tempo attivissimo critico di arte moderna, soprattutto per gli strettissimi rapporti culturali e di amicizia con Giorgio De Chirico e Alberto Savinio. Il fondo  è stato donato alla Biblioteca Berenson della Harvard University  da Paolo Castelfranco, figlio di Giorgio.


La mostra fa parte del programma delle manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria, perché la vicenda della famiglia Castelfranco, di origine ebraica,è segnata dalle vergognose leggi razziali approvate dal fascismo nel 1938. Giorgio, direttore dei Musei di Palazzo Pitti, fu allontanato da Firenze in occasione della visita di Hitler e poi licenziato nel febbraio del 1939. Per sopravvivere e per mettere in salvo la famiglia facendola emigrare negli Stati Uniti, fu costretto a vendere la sua raccolta d’arte che comprendeva capolavori come le “Muse Inquietanti” e l’”Ettore e Andromaca” di De Chirico. Dopo l’8 settembre 1943 riuscì ad attraversare le linee e a raggiungere la Puglia, dove svolse le funzioni di direttore generale delle Belle Arti durante i governi Badoglio e Bonomi.La mostra si articola in due sedi: Villa I Tatti sede fiorentina della Harvard University e il museo Casa Siviero. Infatti Rodolfo Siviero acquistò  il villino di Lungarno Serristori proprio dalla famiglia Castelfranco che vi aveva abitato  nel periodo tra le due guerre. Fu in quetsa casa, negli anni Venti-Trenta, che la famiglia Castelfranco ospitò a lungo Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, che vi eseguirono famose opere. Qui inoltre era conservata la straordinaria raccolta di dipinti dei due fratelli De Chirico, che fu dispersa in seguito alla introduzione delle leggi razziali.
La sezione della mostra aperta a Casa Siviero (dal 25 gennaio al 31 marzo) presenta documenti e fotografie che illustrano l’aspetto del villino di Lungarno Serristori al tempo di Giorgio Castelfranco; i rapporti con De Chirico e Savinio; la dispersione della raccolta al tempo delle leggi razziali. Inoltre un video intervista con la nipote di Giorgio Castelfranco. La sezione della mostra presso Villa I Tatti (dal 27 gennaio) presenta documenti relativi alla attività di Giorgio Castelfranco come studioso di Leonardo da Vinci e alla sua attività, in collaborazione con Rodolfo Siviero, di recupero delle opere d’arte italiane trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.
Museo-Casa Rodolfo Siviero, Lungarno Serristori 1-3, Firenze.
Dal 25 gennaio al 31 marzo 2014
Orario di apertura: sabato ore 10-18: domenica e lunedì ore 10-13
Ingresso gratuito
Inaugurazione sabato 25 gennaio, ore 11
Villa I Tatti
via di Vincigliata 22, Firenze                                                                                                                                                                                     Inaugurazione lunedi 27 gennaio, ore 17
Per le modalità di visita consultare il sito www.itatti.harvard.edu

 

 

Il tesoro nascosto di Casa Siviero

La Regione Toscana in collaborazione con la Compagnia Teatrale Piccoli Principi presenta domenica 8 dicembre 2013, ore 10.00 e 11.30, e domenica 15 dicembre 2013 ore 10.00 e 11.30, “Il tesoro nascosto di Casa Siviero”.  visita in forma di spettacolo nelle stanze del Museo Casa Siviero di e con Alessandro Libertini e Véronique Nah. Un attore e un’attrice, nei rispettivi ruoli del professore e dell’addetta all’accoglienza, guidano un gruppo di visitatori attraverso un itinerario fuori dal comune nelle stanze del Museo Casa Siviero.


Attraverso la visita in forma di spettacolo il luogo percorso diventa luogo di esperienza: il visitatore ha modo di viverne gli spazi, i concetti, i pensieri che stanno alla base della sua costituzione. La condizione indispensabile affinché si manifesti la ricchezza di un luogo, è la presenza attiva di qualcuno disposto a recepirla. Per questo motivo la preziosità di un museo non è data solo dal valore delle opere che custodisce, ma anche da quanto il visitatore vi apporta: la sua sensibilità, le sue conoscenze, il suo patrimonio culturale. In ogni museo sono esposti tanti tesori ma solo uno è “nascosto”: il visitatore.I posti sono limitati si ricorda che e’ necessario prenotare telefonando al numero 333 6886017 tra le ore 14 e le 18.

Casa Museo Rodolfo Siviero

File:Casa museo rodolfo siviero.JPG

Rodolfo Siviero, appassionato storico critico e collezionista d’arte,alla sua morte donò alla Regione Toscana questa casa,una bella palazzina dell’architetto Poggi al numero 1 di Lungarno Serristori , con la biblioteca e la collezione di opere d’arte.

Agente segreto negli anni Trenta,dopo l’ armistizio aderisce al fronte antifascista e, tra le altre attività,inizia a monitorare l’unità militare nazista incaricata di portare in Germania le opere d’arte italiane,riuscendo a nascondere molte prede ai soldati tedeschi .

Dopo la guerra fu nominato da De Gasperi ministro plenipotenziario con il compito di riportare in Italia le opere d’arte trafugate dai nazisti e successivamente anche il patrimonio artistico e archeologico rubato nel nostro paese.I successi conseguiti gli valsero il soprannome di 007 dell’ arte

Appassionato e colto collezionista, egli era riuscito a possedere un’ampia raccolta di opere d’arte antiche, tra cui reperti etruschi; busti romani; statue lignee trecentesche e quattrocentesche; dipinti fondo oro, rinascimentali e barocchi; bronzetti; terrecotte; suppellettili liturgiche; splendidi mobili. Inoltre un nucleo di opere di importanti artisti italiani moderni come Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Ardengo Soffici, Pietro Annigoni, ai quali era legato da rapporti di amicizia.