Casa, salgono a 5 milioni le risorse regionali per contributo affitti

FIRENZE – Salgono a 5 milioni le risorse proprie che la Regione Toscana ha deciso di destinare al fondo per il contributo affitti 2016, un nuovo incremento rispetto ai 4,5 milioni previsti fino ad oggi e una cifra più che raddoppiata rispetto al 2 milioni destinati nell'anno 2015. Nonostante l'ulteriore sforzo della Regione, resta azzerato il fondo statale per gli affitti che, sommato alle risorse regionali, aveva permesso nel 2015 di destinare al sostegno all'affitto una cifra complessivamente più alta.
 
"La crisi ha ristretto fortemente le risorse disponibili e aumentato la richiesta di aiuto e di contribuiti - spiega l'assessore regionale alla  casa Vincenzo Ceccarelli - Per questo abbiamo deciso di aumentare ancora le risorse regionali per il contributo affitti, anche se copriranno tutto il taglio statale dei trasferimenti. Siamo impegnati a redigere il nuovo testo unico delle politiche abitative, a ridefinire la governance del sistema e ad attivare 100 milioni di mutuo per gli investimenti, ma allo stesso tempo non lasciamo indietro il lavoro quotidiano di sostegno alle famiglie che ne hanno bisogno".
 
I fondi per il contributo affitti saranno ripartiti tra i Comuni ed Unioni dei Comuni del territorio toscano in base al fabbisogno. Saranno esclusi dalla ripartizione i Comuni che fanno parte dei Lode di Firenze  e Grosseto, che nelle settimane scorse hanno già avuto dalla Regione l'autorizzazione ad utilizzare come contributo affitti le risorse non utilizzate tra quelle a loro destinate dal fondo per il sostegno ai 'morosi incolpevoli' (cioè alle famiglie sotto sfratto a seguito dell'improvvisa perdita del lavoro o di una malattia).

Grosseto, 11 milioni per interventi su 300 alloggi di edilizia popolare

FIRENZE - In arrivo quasi 11 milioni di euro per interventi di ripristino su 300 alloggi di edilizia popolare nel grossetano. La Giunta regionale toscana ha approvato una delibera - proposta dall'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli - che autorizza il Lode grossetano ad utilizzare queste risorse, tratte dalla cessione di unità abitative e da economie di gestione negli anni 2013-14, per interventi di nuova costruzione, di manutenzione straordinaria e di ripristino di 300 alloggi.

"La Regione - ha spiegato l'assessore Ceccarelli - sta lavorando su più fronti per cercare di dare risposte concrete e diversificate alla grande domanda di edilizia popolare. Una domanda resa più forte e stringente dalla prolungata crisi economica. Per semplificare il quadro normativo siamo impegnati nella redazione di un nuovo testo unico dell'edilizia residenziale pubblica, mentre per recuperare risorse ed efficienza proprio in questi giorni stiamo definendo la riforma della governance del sistema. Nel frattempo, è in corso di formalizzazione con i soggetti gestori e la Banca Europea, il mutuo da 100 milioni per garantire la realizzazione dei nuovi alloggi programmati". 

Inaugurati a Calci 12 appartamenti Erp, Ceccarelli: “Investimenti e qualità energetica”

FIRENZE - Inaugurate a Calci (Pi) in località La Gabella 12 nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica.

Al taglio del nastro ha partecipato anche l'assessore regionale alla casa, Vincenzo Ceccarelli, insieme al sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti e al presidente di Apes Lorenzo Bani. I nuovi appartamenti sono stati realizzati da Apes in parte con risorse pubbliche (1 milione 360mila euro per 8 appartamenti) , in parte grazie al reinvestimento dei proventi dell'azienda (537mila euro per gli altri 4 appartamenti). In tutto quasi 1 milione e 900mila euro.

Le nuove abitazioni si caratterizzano per la loro efficienza energetica, si tratta infatti di appartamenti classificati in categoria A1, che sfruttano l'energia solare e sono ad alto risparmio grazie ad un orientamento 'intelligente' delle strutture e a tecniche innovative di costruzione.

"Lavoriamo per dare risposte costanti al grande bisogno di edilizia residenziale pubblica, pur in un quadro di crescente contrazione delle risorse pubbliche - ha detto l'assessore Ceccarelli – Lo facciamo con varie azioni: dai contributi affitti e per i morosi incolpevoli sotto sfratto, al mutuo di 100 milioni per non fermare gli investimenti, dalla riforma del modello di gestione del sistema che gestisce gli alloggi Erp, per recuperare efficienza e liberare risorse, ad un testo unico per semplificare la normativa di riferimento in Toscana".

"Gli appartamenti che inauguriamo oggi - ha aggiunto l'assessore - sono poi la dimostrazione che anche l'edilizia residenziale pubblica può essere di qualità e fare la differenza, concorrendo in maniera 'attiva' a sostenere il reddito delle famiglie: dico questo perché stiamo parlando di alloggi in classe  energetica A1, pensati per minimizzare i consumi energetici, dando così una mano all'ambiente ma anche al bilancio economico della gestione degli immobili".

"C'è stata sempre una forte attenzione al sociale e alle politiche abitative da parte delle amministrazioni che si sono succedute - ha detto il sindaco Ghimenti - attenzione che questa amministrazione ha addirittura incrementato. Si tratta di una scelta politica dettata dalla necessità di dare risposta al fatto che anche a Calci, sebbene la media parli di uno dei Comuni con redditi procapite più alto, è cresciuto nel tempo il bisogno di edilizia popolare e aiuti sociali e siamo chiamati a rispondere".

Arezzo, case popolari di via Malpighi: Ceccarelli replica al Sunia

FIRENZE  "E' del tutto inesatto, per non dire scorretto, affermare – come fa il Sunia - che l'intervento sulle case di via Malpighi non si fa perché la Regione non ha le risorse. Ma, del resto, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire". 

Si apre così una dichiarazione dell'assessore regionale alle politiche abitative Vincenzo Ceccarelli in relazione agli articoli apparsi oggi sulle cronache di Arezzo sulla vicenda dei lavori per le case popolari di via Malpighi.

"Abbiamo avuto modo di spiegare diverse volte, a partire dalla scorsa estate a tutti i soggetti interessati – prosegue Ceccarelli - che il problema sorto ad Arezzo riguarda il proprietario dell'immobile, ovvero il Comune, i privati proprietari di 6 appartamenti e il gestore Arezzo Casa. La Regione, per quanto attiene alle sue competenze, non si occupa di manutenzione degli immobili, pur mettendo annualmente a disposizione dei soggetti gestori risorse da destinare ad interventi di ripristino, cosa che è accaduta anche quest'anno per Arezzo. Quello che si è cercato di spiegare nella riunione è che Arezzo Casa ha programmato l'intervento su via Malpighi per il 2020 e quindi ha destinato le risorse a disposizione ad altri interventi. D'altro canto, l'esame della relazione redatta dai compenti organi sanitaria non chiede al Comune di porre in essere interventi immediati. E' stato deciso un costante monitoraggio da parte della Usl e se la situazione lo richiederà dovrà essere il Comune a emettere una ordinanza urgente di intervento. Non bisogna dimenticare che il problema sollevato per gli immobili Erp riguarda molti altri edifici pubblici e privati in città e io voglio augurarmi che l'amministrazione comunale mostri la stessa sensibilità per tutte le situazioni analoghe a quella di cui stiamo parlando. Questo non deve essere letto come rimpallo di responsabilità, ma come corretta lettura delle competenze di ognuno".

"Per quanto riguarda la Regione – sono ancora parole dell'assessore - siamo impegnati fortemente sul tema dell'edilizia popolare, tanto che abbiamo messo a disposizione in bilancio le risorse per un mutuo da 100 milioni di euro, che dovrà essere assunto a breve dai soggetti gestori toscani, al fine di finanziare un ampio piano di investimenti. Mi sembra del tutto fuori luogo richiamare le risorse a suo tempo destinate dalla Regione al trasporto pubblico, per far fronte ai tagli del Governo, visto che stiamo parlando di un servizio pubblico non certo meno importante dell'edilizia popolare. Vorrei, infatti, ricordare al Sunia di Arezzo che la Regione Toscana ha investito oltre 300 milioni dal 2011 in avanti nelle politiche per la casa, di cui oltre 70 milioni dal 2015 in avanti. E a questo si aggiungerà il richiamato mutuo".

Erp in Toscana: i numeri del V Rapporto sulla casa

FIRENZE - In leggero calo il numero degli sfratti in Toscana, ma la situazione che emerge dal V Rapporto sulla condizione abitativa, redatto dall'Osservatorio sociale regionale sulla base dei dati 2015 e presentato in occasione della Conferenza regionale sulla casa all'Istituto degl'Innocenti di Firenze, mostra comunque una situazione complessa e delicata.
 
L'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli, presente all'illustrazione del Rapporto, ha sottolineato come i dati in esso contenuti confermino l'esigenza di una riorganizzazione del sistema Erp, necessaria per ottimizzare le risorse disponibili ed aumentare l'efficienza delle risposte ai cittadini.
 
Ecco i dati più significativi contenuti nel rapporto:
 
Il mercato immobiliare
I dati raccolti mostrano una Toscana dove il numero delle compravendite immobiliari è in lieve aumento, confermando la tendenza emersa nel 2014 (registrate circa 30 mila transazioni, 10,8%, un dato migliore del 6,5% nazionale) senza tuttavia avvicinarsi ai valori pre-crisi. In aumento anche la sottoscrizione di mutui fondiari per l'acquisto dell'abitazione (23,1%). All'opposto, per il nono anno consecutivo si registra una flessione del numero dei permessi rilasciati per nuove costruzioni: le 1.152 nuove unità immobiliari del 2014 rappresentano appena il 7% di quanto realizzato, invece, nel 2005.
 
Sfratti
Per quanto riguarda gli sfratti, nonostante siano diminuite sia le richieste (-4,5%) che i provvedimenti (-12,1%) e le esecuzioni (-0,5%), la situazione continua ad essere critica. Nel 2015 la Toscana si è confermata una delle regioni italiane con il peggior rapporto tra numero di famiglie residenti e sfratti eseguiti (1 ogni 497 famiglie in Toscana, contro 1 ogni 793 in Italia). I provvedimenti di sfratto riguardano il 2,5% delle famiglie che vive in affitto (in totale 259.000 nuclei familiari in affitto in Toscana), con situazioni particolarmente critiche a Prato (4%), Livorno (3,3%) e Grosseto (3%).
 
A seguito dell'abbandono del blocco degli sfratti, negli anni scorsi è stta utilizzata come misura-tampone del problema l'istituzione di due Fondi, uno nazionale (2,9 milioni di euro) ed uno regionale (4 milioni di euro) destinati agli inquilini morosi incolpevoli, cioè a quelle famiglie che si trovano sotto sfratto per un'improvvisa perdita o drastica riduzione del lavoro o a causa di una malattia. Ad oggi hanno beneficiato di questo strumento oltre 700 famiglie, un numero destinato a crescere dato che le procedure amministrative di valutazione delle domande sono ancora in corso e si concluderanno alla fine del 2016.
 
Altra importante risorsa per limitare i disagi delle famiglie in difficoltà economica si è rivelato il Fondo sociale per l'affitto, alimentato da risorse nazionali (6,3 milioni di euro per la Toscana dal 'Piano Casa' nel 2015), regionali (2 milioni) e comunali (nel complesso 5,7 milioni). In questo caso le domande presentate sono state oltre 21mila.
 
Edilizia popolare
In Toscana ci sono quasi 49.528 alloggi popolari, uno ogni 33 famiglie residenti in regione. Nel corso del 2015 sono state riconsegnate 1327 abitazioni nuove o recuperate da alloggi di risulta. Grazie alle risorse stanziate dalla Regione, sono inoltre in costruzione 1.034 nuove unità immobiliari, di cui 425 dovrebbero essere consegnate nel corso del 2016.
 
Complessivamente l'edilizia residenziale pubblica ospita 47.613 famiglie, composte in media da 2-3 persone, per un totale di 115.578 individui. Per la prima volta è stata rilevata anche la presenza di presenza di soggetti con disabilità all'interno dei nuclei assegnatari dell'alloggio ed è emerso che circa il 20% delle famiglie assegnatarie ha un componente con disabilità. Fondamentali, dunque, i circa 300 interventi di abbattimento delle barriere architettoniche finanziati negli ultimi e anni per rendere le abitazioni più accessibili e confortevoli.
 
Nel 2015 sono stati inoltre assegnati 1126 alloggi, concentrati soprattutto nel Lode di Pisa (173, 15,4%), Livorno (168, 14,9%), Firenze (167, 14,8%).
 
In attesa di assegnazione restano ancora oggi quasi 26.000 nuclei familiari presenti nelle graduatorie comunali. Se si sommano alle oltre 47 mila già assegnatarie, gli aventi diritto ad alloggio ERP costituiscono il 4,5% delle famiglie residenti in Toscana.
 
La morosità da parte delle famiglie in affitto negli alloggi Erp in Toscana si attesta intorno al 7-8%, un dato molto basso rispetto alla media del resto d'Italia.
 
La gestione del patrimonio Erp
Nella gestione del patrimonio Erp della Toscana sono impegnati 376 operatori (366 dipendenti, di cui 12 dirigenti e 10 co.co.co), per una spesa complessiva di oltre 18 milioni di euro. La spesa per consulenze, incarichi e servizi esterni ammonta a 2.649.488 euro, per un totale di spesa per personale e incarichi esterni che ammonta complessivamente a quasi 21 milioni di euro.I costi dei consigli di amministrazione vanno da un massimo di 60.207 euro ('Casa Spa') ad un minimo di 20.191 euro ('Publicasa Spa'). In tutto i cda degli undici Lode costano 427.595 euro. Se si sommano le spese di tutti gli organi di amministrazione, compresi i collegi sindacali, si arriva ad un totale di 810.000 euro. 
 
Valutando il rapporto tra alloggi e spesa per il personale, sono 'Casa Livorno e Provincia Spa' e 'Casa Spa' di Firenze ad avere il valore più basso, con una spesa di 301,29 e 329,48 euro per alloggio. Hanno invece spese oltre i 600 euro per alloggio 'Edilizia pubblica pratese Spa' (632,17 euro) ed 'Erp Spa di Massa e Carrara' (719,18 euro). Il valore medio regionale è pari a 420,48 euro per alloggio gestito. Questi dati mostrano chiaramente che le realtà con un maggior numero di alloggi sono anche anche quelle con la gestione più efficente.
'Casa Spa' di Firenze, pur spendendo più di tutte le altre realtà per il funzionamento dei propri organi (114.207 euro), ha un valore unitario per alloggio (8,98 euro) inferiore agli altri enti gestori. Inferiore alla media regionale (16,38 euro per alloggio) anche il valore unitario per alloggio di 'Casa Livorno e Provincia Spa' (10,41 euro), 'Apes Scpa' (13,31 euro) e 'Erp Lucca Srl' (13,72 euro). I valori più elevati si calcolano invece per 'Edilizia pubblica pratese Spa' (33,90 euro) e 'SPES Scrl' (31,84 euro).
 
Simulazione Isee
Il rapporto si conclude infine con l'esito di una simulazione fatta per capire quali sarebbero state le conseguenze dell'introduzione dell'ISEE come elemento determinante per l'accesso agli alloggi, una delle novità qualificanti introdotte con la lr 41/2015. L'analisi mostra che le attuali graduatorie comunali non dovrebbero subire stravolgimenti e sostanziali modifiche dall'introduzione dell'Isee, dato che circa il 99% del campione preso in considerazione ha un valore ISEE inferiore a 16.500 euro. Tuttavia l'introduzione del parametro Isee garantirebbe maggiore equità nella valutazione delle domande presentate.