Morosi incolpevoli, oltre 5 milioni per aiutare le famiglie in difficoltà

FIRENZE - Con 5 milioni e 300 mila euro - tratti dal Fondo nazionale per i morosi incolpevoli - la Regione Toscana sosterrà anche nel 2016 le famiglie sotto sfratto perchè incapaci di pagare l'affitto a seguito di perdita o riduzione del lavoro, ingresso in cassaintegrazione, malattia. Con una delibera proposta dall'assessore alla casa Vincenzo Ceccarelli ed approvata dalla Giunta regionale, le risorse sono state assegnate a 44 Comuni, tra capoluoghi di provincia e territori ad alta tensione abitativa.

"Facciamo la nostra parte per aiutare le famiglie in difficoltà - ha spiegato l'assessore Ceccarelli - in particolare siamo a fianco di chi si è trovato nelle condizioni di non poter pagare l'affitto per un'improvvisa malattia o la perdita del lavoro. Si tratta di un  aiuto importante, che accompagna il beneficiario verso una nuova sistemazione o comunque gli permettergli di affrontare il momento più critico. Lo scorso anno sono state 261 le famiglie che hanno beneficiato del fondo per l'aiuto ai morosi incolpevoli, per un totale di 1.180.580 euro".

La ripartizione dei fondi è avvenuta sulla base della densità abitativa.

Quasi 1.372.000 euro sono andati alla Città metropolitana di Firenze per i Comuni di Firenze (€ 837.400,82), Bagno a Ripoli (€ 47.412,59), Calenzano (€ 32.986,72), Campi Bisenzio (€ 78.449,27), Empoli (€ 87.791,74), Impruneta (€ 28.412,98), Lastra a Signa (€ 37.387,61), Scandicci (€ 97.342,51), Sesto Fiorentino (€ 91.740,57) e Signa (€ 33.017,74).

Alla Provincia di Arezzo vanno invece 365.815 euro, suddivisi tra i Comuni di Arezzo (€ 284.267,50); Capolona (€ 13.560,21); Castiglion Fibocchi (€ 5.608,67), Civitella della Chiana (€ 23.015,57), Monte San Savino (€ 22.350,79) e Subbiano (€ 17.013,19).

Alla Provincia di Grosseto sono stati assegnati 334.490 euro, ripartiti tra i Comuni di Castiglione della Pescaia (€ 22.698,14), Follonica (€ 65.163,80), Grosseto (€ 235.488,50) e Scarlino (€ 11.140,19).

Alla Provincia di Livorno sono andati 637.655 euro, in favore dei Comuni di Collesalvetti (€ 39.296,78), Livorno (€ 410.919,65), Piombino (€ 93.021,20) e Rosignano Marittimo (€ 94.418,34).
 
Alla Provincia di Lucca sono stati assegnati 472.534 euro per i Comuni di Camaiore (€ 59.044,29), Capannori (€ 80.136,13), Lucca (€ 170.483,80), Massarosa (€ 38.818,42) e Viareggio (€ 124.051,74).

Alla Provincia di Massa Carrara sono stati attribuiti 196.446 euro, in favore dei Comuni di Carrara (€ 87.126,59), Massa (€ 95.370,76) e Montignoso (€ 13.949,53).

Alla Provincia di Pisa la Regione ha invece assegnato 567.041 euro da suddividere tra i Comuni di Cascina (€ 117.245,78), Pisa (€ 285.227,41), Pontedera (€ 78.300,48) e San Giuliano Terme (€ 86.267,59).

Alla Provincia di Pistoia sono invece stati assegnati 464.039 euro per i Comuni di Agliana (€ 51.680,85), Montale (€ 31.064,05), Pistoia (€ 305.664,53) e Quarrata (€ 75.629,96).

Alla Provincia di Prato vanno 515.009 euro, suddivisi tra i Comuni di Prato (€ 471.568,73) e Montemurlo (€ 43.440,66).

Infine alla Provincia di Siena sono assegnati 384.398 euro per i Comuni di Siena (€ 258.640,73) e Poggibonsi (€ 125.758,03).  

Erp Massa, Ceccarelli a Panfietti: “No critiche a Massa, ma riflessione su gestione dei Lode”

FIRENZE - "Il presidente Panfietti è perfettamente in sintonia con noi quando afferma che nel rapporto tra alloggi da gestire e personale dipendente, così com'è nell'attuale sistema di governance, Firenze avrà sempre un costo più basto rispetto a Massa. Il mio non era un giudizio sulla qualità della gestione di Massa rispetto a quella di Firenze, ma una constatazione su un dato tratto dal rapporto abitare in Toscana 2015". Così l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli risponde a Luca Panfietti, presidente di Erp Massa - la società che gestisce l'edilizia residenziale pubblica a Massa - che dalle pagine della stampa locale ha chieso all'assessore chiarimenti su alcuni esempi citati da Ceccarelli in un'intervista fatta nei giorni scorsi con la Nazione.
 
"La correlazione tra maggior numero degli appartamenti in gestione e minori costi - spiega Ceccarelli - è esattamente quello che volevo evidenziare con l'esempio fatto alla giornalista. L'obiettivo era spiegare le ragioni che stanno all'origine della riflessione che abbiamo aperto sull'organizzazione dell'attuale sistema di governance in Toscana". 
 
Ceccarelli ha poi aggiunto: "Visto che il presidente Panfietti porta la mia attenzione sull'ente gestore di Massa, esempio che per me era del tutto casuale, un altro dato che mi ha incuriosito è quello del numero dei dipendenti. Erp Spa di Massa gestisce 3.875 alloggi con 46 dipendenti mentre Casa Livorno e Provincia Spa, con solo 2 dipendenti in più, amministra 8.329 abitazioni, 4.454 in più. Sono certo che vi siano tutte le motivazioni per spiegare questa differenza e sicuramente l'Erp di Massa risulterà un esempio di efficienza. Questo potremo approfondirlo con il presidente Panfietti nel corso del nostro prossimo incontro a Firenze. In ogni caso anche questi dati avvalorano la mia tesi di una gestione migliore e più equa a livello regionale per la quale è necessario trovare economie di scala".
 
"Stiamo vivendo una situazione complessa - conclude l'assessore - nella quale aumenta la domanda di edilizia popolare a fronte di un costante calo delle risorse a disposizione nei bilanci degli enti preposti. In questo quadro, come vado dicendo da tempo, la Regione sta mettendo a punto un articolato piano di azione con cui garantire la realizzazione dei circa 1400 nuovi alloggi in costruzione e la ristrutturazione di quelli di risulta, continuare a sostenere il contributo affitti nonostante l'azzeramento dei contributi statali e fornire ai Comuni il massimo sostegno possibile in una fase estremamente delicata dal punto di vista socio-economico". "In questo contesto - aggiunge infine  si inserisce il processo di ripensamento dell'attuale organizzazione del sistema regionale dei Livelli Ottimali di Esercizio, LODE, e più complessivamente della governance di un settore che ha la responsabilità di gestire ed utilizzare al meglio un patrimonio di 50.000 alloggi. Non è difficile immaginare che in un sistema, come quello attuale, dove agiscono 11 soggetti gestori, ci sia spazio per razionalizzare e correggere alcune evidenti storture, al fine di liberare risorse da utilizzare per i contributi e per gli investimenti". 
 

Casa, Rossi: “E’ necessaria una riforma ispirata a criteri di giustizia e efficienza”

FIRENZE - "Oggi il Comune di Firenze lamenta che la Regione abbia tagliato il contributo affitto, assegnando a Palazzo Vecchio 500mila euro,150mila in meno. In effetti non sono molti, ma l'assessore fiorentino non si chiede però quanti siano stati i tagli del governo alle Regioni e di come una serie di fondi siano stati assegnati senza però la possibilità di spenderli. Renzi, quando era sindaco, definiva questa politica stupida. L'austerità imposta dall'Europa, ma anche politiche fiscali interne, come l'indiscriminata eliminazione per tutti della tassa sulla prima casa, portano anche questo governo, che pure prova a fare politiche espansive, a tagliare la spesa pubblica ed è inevitabile che ne risenta quella sociale". Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, interviene dopo le dichiarazioni dell'assessore comunale fiorentino alla casa Sara Funaro.

 

"Tuttavia - prosegue Rossi - io sono un amministratore, abituato a confrontarmi con i problemi della società. E allora dico che ci vuole una riforma nelle settore dell'edilizia pubblica, ispirata a criteri di giustizia e efficienza. E dico anche, però, che la Regione non la aspetterà e che lavorerà per affrontare l'emergenza".

 

Tre gli elementi su cui si articola la proposta di Rossi e su cui gli uffici dell'assessore alla casa, Vincenzo Ceccarelli, stanno già lavorando.

La Regione si impegna a trovare i 90 milioni di euro, che si aggiungono ai 40 milioni già stanziati, e che sono necessari per completare i cantieri già aperti in regione per la costruzione delle case popolari. "Evitare questo blocco, date le ristrettezze di bilancio imposte dal governo, è già – sottolinea il presidente - un 'miracolo'".

Necessario, anche, rivedere il sistema di gestione del patrimonio edilizio pubblico, che in Toscana si aggira intorno a 50mila appartamenti. "Non ha senso – dice Rossi – che siano gestiti da undici aziende con un direttore e un presidente per ciascuna e tutti i costi che da questo derivano. Sono certo che sia possibile risparmiare molti soldi, che potrebbero essere più proficuamente investiti".

Il terzo punto è quello della manutenzione del patrimonio, cruciale per evitare che migliaia di appartamenti restino vuoti perché sono in condizioni di degrado.

 

"Nessun cittadino – dice Rossi - potrebbe capire come sia possibile che il patrimonio pubblico non possa essere mantenuto dagli introiti derivanti dagli affitti. Bisogna avere coraggio e mettere affitti più equi agli inquilini in modo da avere risorse sufficienti per una regolare e programmata attività di manutenzione. La sproporzione di spesa tra chi, con lo stesso reddito, vive in affitto presso un privato e chi vive in una casa popolare è così grande che correggerla è ormai prima di tutto una misura di giustizia.

 

"Il ministro Del Rio – conclude Rossi - ha annunciato un piano di investimenti per le case popolari. Ci spero e lo attendo con fiducia. Il mio sogno sarebbe di utilizzare questi fondi per interventi di rigenerazione urbana e non consumare nuovo terreno agricolo, come prevede anche la nostra legge di governo del territorio. Se in Toscana faremo presto la nostra riforma potremo davvero essere pronti per compiere il nostro dovere a favore dei cittadini tutti e della parte più debole e bisognosa della popolazione".

Fondo affitti, Ceccarelli: “Dalla Regione 4,5 milioni per il 2016, ma risorse statali azzerate”

FIRENZE -  "L'assessore Funaro farebbe bene a indirizzare le sue legittime preoccupazioni al giusto interlocutore, che non sono io", così l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli replica all'assessore del Comune di Firenze Sara Funaro, che sulla stampa accusa la Regione di aver ridotto i fondi destinati al contributo affitti.

"Funaro - spiega Ceccarelli - sbaglia nell'individuare le responsabilità di questa diminuzione di risorse. Saremmo i primi a voler disporre di più risorse per sostenere i cittadini bisognosi nel pagare gli affitti, ma il fondo affitti del Governo è stato completamente azzerato. Questo vuol dire che se nel 2015 abbiamo erogato risorse per oltre 8 milioni di euro ai comuni, 2 dei quali provenienti dal bilancio regionale e 6 da quello statale, nel 2016 avremo a disposizione solo 4,5 milioni, tutti tratti dal sempre più esiguo bilancio regionale". "Siamo preoccupati quanto e più dell'assessore Funaro - prosegue - per quanto riguarda la situazione abitativa in Toscana, seppure la nostra regione – dati alla mano – non è certo tra quelle che stanno peggio in Italia".

Ceccarelli parla inoltre dei fondi per la cosiddetta morosità non colpevole. "Non c'è una Regione "cattiva" - spiega - che impedisce al comune di destinare queste risorse all'integrazione degli affittibensì una normativa statale che vincola la Regione per prima. Per aiutare i 'morosi non colpevoli' avremo risorse per 6,8 milioni di euro, di cui 1,5 milioni provenienti dal bilancio regionale. Tutto quello che potremo fare, come già annunciato nel recente incontro con Anci, sarà dirottare una parte delle risorse regionali sul contributo affitti".

L'assessore precisa che con gli attuali vincoli di bilancio la Regione può spendere solo entro i limiti di quello che entra nelle sue casse e – a tassazione invariata – i trasferimenti statali sono ogni anno soggetti a tagli più consistenti. A questi vincoli si aggiungono inoltre quelli specifici collegati ad ogni trasferimento. Per far fronte a questa situazione, la Toscana sta definendo un piano di intervento articolato su più fronti. "La Regione - spiega Ceccarelli - non vuole farsi ingessare nella sua operatività proprio mentre la realtà muta profondamente di fronte a noi. Per questo stiamo mettendo a punto un piano di azione che consenta la realizzazione di circa 1400 nuovi alloggi nei prossimi 3 anni, per circa 100 milioni di investimenti, alla revisione delle norme esistenti ed a ridisegnare la governance del sistema. Sei milioni di risorse statali saranno a breve rese disponibili per la ristrutturazione degli alloggi di risulta. Vogliamo, inoltre, introdurre maggiore equità negli affitti, ritoccando la fasce medio-alte, che non furono toccate con la legge 41/2015, ma attraverso l'applicazione dell'Isee, con l'obiettivo di garantire l'autosufficienza per la manutenzione del patrimonio. E, infine, vogliamo dare  più flessibilità di intervento ai sindaci".

"In questa fase nazionale di revisione dell'intero sistema dei servizi pubblici - ha aggiunto Ceccarelli - non vedo perchè questa riorganizzazione non dovrebbe riguardare anche le politiche abitative, dove accade – tanto per fare un esempio - che a Massa la gestione unitaria di un appartamento costi più di 600 euro, mentre a Firenze ne costa meno di 300. Dobbiamo razionalizzare e ridurre i costi di gestione, senza far venire meno i servizi sul territorio, per dare all'assessore Funaro e a tutti i suoi colleghi dei Comuni toscani maggiori risorse per sostenere le politiche della casa e non limitarci solo a chiedere maggiori finanziamenti. Su questi temi, le Regioni sono impegnate già in un confronto con il Governo, al quale i comuni potrebbero fornire un  supporto importante, perché la soluzione di un problema di questa rilevanza è possibile solo con l'azione congiunta di tutte le istituzioni, senza pensare di potersela cavare alzando la voce per reclamare soldi dal soggetto  più vicino, che soffre degli stessi problemi".

 

Contributo affitti, dalla Regione 4,5 milioni. I ritardi dovuti a vincoli statali

FIRENZE - La Regione sta lavorando per ridurre i tempi di svolgimento delle pratiche per il trasferimento dei contributi per l'affitto dei soggetti in gravi difficoltà economiche, tuttavia si ricorda che i ritardi sono dovuti a vincoli di bilancio ed all'adeguamento alle nuove norme statali che regolano i contributi pubblici. La precisazione arriva a seguito della denuncia di Rosita Del Padrone, casalinga in pensione di Massa che attraverso la stampa locale ha chiesto alla Regione spiegazioni circa ritardi nell'accredito del contributo per l'affitto che da anni riceve.   

La Regione sta facendo quanto in suo potere per essere vicina alle famiglie provate dal disagio economico e dalla crisi. Anche quest'anno, infatti, è stato confermato l'investimento di 4,5 milioni di euro nel fondo affitti. A fronte dell'investimento regionale, però, sono nel frattempo venuti meno i contributi statali: il Governo ha completamente cancellato il fondo statale per il sostegno agli affitti e quindi le risorse a disposizione saranno soltanto quelle regionali. Questo avrà come conseguenza una riduzione dei contributi che alla fine giungeranno ai cittadini.