Erp, Ceccarelli: “Per la Versilia approvati tutti gli interventi richiesti”

FIRENZE - "Alla consigliera Montemagni consiglierei di documentarsi meglio, prima di fare affermazioni ad effetto. In tema di Erp, la Regione, su richiesta dei gestori, validata dai Comuni, approva piani di reinvestimento, area per area, con l'obiettivo di favorire interventi di recupero del patrimonio edilizio o di costruzione di nuovi alloggi. Dire che la Regione destina solo le briciole alla Versilia, come nel caso specifico, dunque, è affermazione che non corrisponde alla verità".
Ad affermarlo è l'assessore ad Infrastrutture, mobilità, urbanistica e politiche abitative della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, che in questo modo replica alle dichiarazioni della consigliera Elisa Montemagni della Lega, la quale contesta la recente delibera regionale con cui si approva il piano di reinvestimento presentato dal soggetto gestore di Lucca, autorizzando il reinvestimento di circa 5 milioni 630 mila euro per interventi di manutenzione straordinaria.

"Si tratta della quota di risorse", precisa Ceccarelli, "che il gestore ha ricavato da operazioni sul proprio patrimonio immobiliare dal 2008 al 2017; e versato, come dovuto, alla Regione. Come già successo per altre aree toscane, la Regione non ha fatto altro che dare il via libera al piano predisposto dal Lode lucchese, in modo da intervenire su quelli che secondo i Comuni sono gli interventi necessari. Con questa delibera abbiamo autorizzato un piano che consentirà di realizzare tutti gli oltre 400 interventi richiesti".
"Ben di peggio sta facendo il Governo nazionale, che ha rimesso in discussione una bozza di decreto con cui ripartiva 300 milioni di fondi da destinare alle Regioni per interventi di recupero del patrimonio Erp. Un mese addietro il Ministero aveva presentato alla Regioni la bozza di decreto che dava risposta e tutte le richieste ricevute. Il veto della Lombardia, che non aveva presentato richieste e quindi non aveva avuto assegnate risorse, ha provocato il blocco della procedura e una nuova proposta di ripartizione predisposta dal ministro per accontentare le Regioni amiche. Un percorso del tutto inaccettabile, seppure coerente con quanto dichiarato nei giorni scorsi dal viceministro Rixi, quando ha detto che 'le opere si devono fare, soprattutto nelle regioni che noi governiamo'".

 

 

Casa, Ceccarelli: “Diventi priorità per tutte le istituzioni”

FIRENZE - "Ha ragione la Cgil, il tema della casa sembra essere rimasto una priorità solo per la Regione Toscana che, pur in un momento di grave difficoltà per i bilanci degli enti pubblici, sta dando attuazione all'impegno preso: 100 milioni in tre anni per costruire nuovi alloggi Erp. Grazie a questo impegno, si stanno realizzando nuovi alloggi Erp un pò in tutta la Toscana, da Firenze a Pisa, Livorno, Massa e così via. Ultimo esempio Prato, dove è aperto un bando per acquisire alloggi invenduti e metterli subito a disposizione del patrimonio Erp. Nel frattempo, abbiamo autorizzato piani di reinvestimento proposti da soggetti gestori a Grosseto, Siena, Pisa, Empoli, ultimo quello di Lucca". Lo ha detto l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli commentando le parole del sindacato sulla situazione critica di Firenze, dove circa 100 case popolari si liberano ogni anno e restano in stallo anche per 12 mesi prima di essere riassegnate causa mancanza dei fondi per la ristrutturazione.

Ceccarelli ha continuato: "Nello stesso periodo temporale, dallo Stato sono state messi a disposizione poco più di 20 milioni per le ristrutturazioni degli alloggi di risulta. Attualmente stiamo assistendo ad un tentativo del nuovo ministro di rimettere in discussione i finanziamenti aggiuntivi per la cui ripartizione era stata già inviata  una bozza di decreto alle regioni,  che avevano presentato un elenco di interventi programmati già approvato. Tutto questo, solo perchè la Regione Lombardia, che non aveva presentato richieste, improvvisamente ha posto il veto alla ripartizione, pretendendo che le risorse siano redistribuite secondo criteri a lei favorevoli. Una situazione a dir poco imbarazzante per il Governo, che ha suscitato vivo allarme tra le Regioni".

"In più - ha concluso l'assessore regionale - con la proposta di legge all'esame del Consiglio Regionale abbiamo previsto meccanismi che rendano più dinamico ed efficiente il sistema, ma purtroppo stiamo incontrando non poche difficoltà legate ad atteggiamenti conservatori. Quello su cui siamo completamente d'accordo con la Cgil è la necessità di una forte mobilitazione a livello nazionale per far si che la casa torni ad essere una priorità, con finanziamenti adeguati a sostenere tale affermazione."