Casa, lunedì 22 luglio presentazione del III Rapporto

FIRENZE – Quanti sono i toscani ancora in grado di acquistare una casa, quanti quelli che possono accedere ad un mutuo per farlo, quanti ancora quelli che possono permettersi un affitto a prezzi di mercato. A questi e ad altri interrogativi sulla condizione abitativa cerca di dare risposta il III Rapporto toscano.

Lo studio, condotto dall'Osservatorio sociale regionale, sarà presentato lunedì 22 luglio alle ore 12:00 presso la sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (Piazza Duomo 10). Interverrà la vicepresidente Stefania Saccardi.

Alluvione Aulla 2011: sei famiglie evacuate avranno un alloggio Erp temporaneo

FIRENZE – Assegnazione in locazione  temporanea di 6 alloggi di edilizia agevolata  ad altrettante famiglie evacuate dopo gli eventi alluvionali dell'ottore 2011. Lo stabilisce una delibera, presentata dalla vicepresidente Stefania Sacccardi, approvata stamattina dalla Giunta regionale.

"Dopo i fatti tragici di quasi tre anni fa – ha sottolineato la vicepresidente – ed in attesa che venga realizzato il nuovo complesso Erp veniamo incontro alle esigenze del territorio mettendo a disposizione temporaneamente alloggi inutilizzati".

Si tratta di 6 alloggi destinati alla vendita realizzati da Erp Massa in località Sottorivazzo, ad Albiano Magra, e che ancora non sono stati assegnati in proprietà. In seguito alla richiesta del Commissario straordinario del Comune di Aulla e alla convenzione sottoscritta tra Comune ed Erp Massa lo scorso 20 maggio, le abitazioni potranno essere utilizzate fino a che non sarà completato il progetto nell'ex area ferroviaria.

Ricordiamo infatti che dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011 vennero evacuati 48 appartamenti in edifici Erp dichiarati inagibili. Per questi alloggi, che verranno ricostruiti nell'ex area ferroviaria, è stato nel frattempo approvato il progetto definitivo e, dopo il completamento delle opere di bonifica, sarà avviato l'iter per la gara d'appalto.

Casa, Saccardi: “Bandi pubblici per utilizzare l’invenduto dei privati”

FIRENZE – Bandi pubblici rivolti ai privati per l'utilizzo del patrimonio abitativo invenduto, riforma della legge regionale 96, maggiori investimenti in forme innovative per dare risposta alla costante emergenza casa. Sono i punti sottolineati dalla vicepresidente Stefania Saccardi che stamattina ha partecipato al convegno dal titolo 'Oltre la casa. Abitare solidale ed altre esperienze di social housing' organizzato dall'associazione Auser Abitare Solidale in collaborazione con Regione, Auser regionale e Auser volontariato territoriale Firenze. L'incontro si è tenuto presso l'auditorium di Sant'Apollonia a Firenze.

La vicepresidente ha dapprima sottolineato l'importanza ed il successo dell'esperienza realizzata con Abitare Solidale, avviata 5 anni fa e che adesso può contare su 92 coabitazioni che coinvolgono 184 famiglie e 193 persone. "Una bella idea, realizzata da Auser Toscana insieme ad Artemisia, a cui ho dato sostegno quando ero al Comune di Firenze ed alla quale mi riprometto di dare sostegno anche nel mio ruolo di assessore al welfare della Regione. I risultati confermano la sua validità e la possibilità di esportarlo in tutta la Toscana. C'è grande interesse – ha aggiunto - ed anche la Regione vuol dare impulso ad un progetto interessante, una soluzione innovativa al problema abitativo. Il punto chiave da sviluppare è la creazione del contatto tra chi ha disponibilità di spazi e chi è alla ricerca di un posto dove vivere, quello sul quale la Regione vorrebbe investire".

Quindi, prendendo spunto dal tema del disagio abitativo, Stefania Saccardi ha spiegato che "sulla casa ci vuole uno sforzo congiunto di tutti, sindacati, associazioni, istituzioni, perchè altrimenti non ne usciamo. Anche il governo, fin dall'insediamento, ha capito che questo è il nodo più complicato da sciogliere e la riprova è stato il Piano Casa, che è stato uno dei suoi primi atti". Promuovere ed incentivare risposte e modalità diverse per affrontare l'emergenza. "Ci stiamo attrezzando. Un primo passo lo abbiamo fatto col bando che ha promosso nuove forme di costruzione, che ha messo sul piatto 13 milioni di euro. Ma stiamo pensando ad altro. Ad esempio - ha proposto - perché non utilizzare il patrimonio invenduto privato e trasformarlo in alloggi popolari? Ovviamente a determinate condizioni e con procedure di evidenza pubblica. Non trovo assolutamente logico – ha proseguito la vicepresidente - costruire ancora e consumare suolo quando ci sono tantissimi alloggi invenduti. In tal modo daremmo una mano, da una parte, a tante cooperative e società che non riescono a vendere e, dall'altra, risponderemmo in modo innovativo e più tempestivo al disagio di tante persone".

Infine l'altro fronte sul quale si sta già lavorando, la riforma della legge 96 del 1996, quella che disciplina l'assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi Erp. "Dobbiamo pensare – ha detto Stefania Saccardi - che rispetto alle domande in graduatoria attualmente possiamo soddisfare soltanto un 10-15% delle richieste. Anzitutto vanno regolamentati in modo diverso i criteri di accesso a questi alloggi, ma anche quelli con cui si valutano i bisogni delle persone che ne hanno diritto. I pochi soldi che per ora abbiamo vanno spesi per aiutare chi ha davvero bisogno. Va poi detto – ha concluso - che il tema casa, politica sociale, sconta purtroppo i problemi legati ai vincoli del patto di stabilità. Questo frena molte iniziative, come ad esempio il fondo per aiutare gli inquilini morosi incolpevoli e le risorse per gli investimenti, ma stiamo discutendo e lavorando col governo per allentare questi vincoli".

Casa, Saccardi: “Bandi pubblici per utilizzare l’invenduto dei privati”

FIRENZE – Bandi pubblici rivolti ai privati per l'utilizzo del patrimonio abitativo invenduto, riforma della legge regionale 96, maggiori investimenti in forme innovative per dare risposta alla costante emergenza casa. Sono i punti sottolineati dalla vicepresidente Stefania Saccardi che stamattina ha partecipato al convegno dal titolo 'Oltre la casa. Abitare solidale ed altre esperienze di social housing' organizzato dall'associazione Auser Abitare Solidale in collaborazione con Regione, Auser regionale e Auser volontariato territoriale Firenze. L'incontro si è tenuto presso l'auditorium di Sant'Apollonia a Firenze.

La vicepresidente ha dapprima sottolineato l'importanza ed il successo dell'esperienza realizzata con Abitare Solidale, avviata 5 anni fa e che adesso può contare su 92 coabitazioni che coinvolgono 184 famiglie e 193 persone. "Una bella idea, realizzata da Auser Toscana insieme ad Artemisia, a cui ho dato sostegno quando ero al Comune di Firenze ed alla quale mi riprometto di dare sostegno anche nel mio ruolo di assessore al welfare della Regione. I risultati confermano la sua validità e la possibilità di esportarlo in tutta la Toscana. C'è grande interesse – ha aggiunto - ed anche la Regione vuol dare impulso ad un progetto interessante, una soluzione innovativa al problema abitativo. Il punto chiave da sviluppare è la creazione del contatto tra chi ha disponibilità di spazi e chi è alla ricerca di un posto dove vivere, quello sul quale la Regione vorrebbe investire".

Quindi, prendendo spunto dal tema del disagio abitativo, Stefania Saccardi ha spiegato che "sulla casa ci vuole uno sforzo congiunto di tutti, sindacati, associazioni, istituzioni, perchè altrimenti non ne usciamo. Anche il governo, fin dall'insediamento, ha capito che questo è il nodo più complicato da sciogliere e la riprova è stato il Piano Casa, che è stato uno dei suoi primi atti". Promuovere ed incentivare risposte e modalità diverse per affrontare l'emergenza. "Ci stiamo attrezzando. Un primo passo lo abbiamo fatto col bando che ha promosso nuove forme di costruzione, che ha messo sul piatto 13 milioni di euro. Ma stiamo pensando ad altro. Ad esempio - ha proposto - perché non utilizzare il patrimonio invenduto privato e trasformarlo in alloggi popolari? Ovviamente a determinate condizioni e con procedure di evidenza pubblica. Non trovo assolutamente logico – ha proseguito la vicepresidente - costruire ancora e consumare suolo quando ci sono tantissimi alloggi invenduti. In tal modo daremmo una mano, da una parte, a tante cooperative e società che non riescono a vendere e, dall'altra, risponderemmo in modo innovativo e più tempestivo al disagio di tante persone".

Infine l'altro fronte sul quale si sta già lavorando, la riforma della legge 96 del 1996, quella che disciplina l'assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi Erp. "Dobbiamo pensare – ha detto Stefania Saccardi - che rispetto alle domande in graduatoria attualmente possiamo soddisfare soltanto un 10-15% delle richieste. Anzitutto vanno regolamentati in modo diverso i criteri di accesso a questi alloggi, ma anche quelli con cui si valutano i bisogni delle persone che ne hanno diritto. I pochi soldi che per ora abbiamo vanno spesi per aiutare chi ha davvero bisogno. Va poi detto – ha concluso - che il tema casa, politica sociale, sconta purtroppo i problemi legati ai vincoli del patto di stabilità. Questo frena molte iniziative, come ad esempio il fondo per aiutare gli inquilini morosi incolpevoli e le risorse per gli investimenti, ma stiamo discutendo e lavorando col governo per allentare questi vincoli".

Nuove soluzioni contro il disagio abitativo, il 25 convegno a Sant’Apollonia

FIRENZE – Come risolvere il problema casa attraverso approcci innovativi, fondati sulla promozione e sviluppo di coabitazioni e su sistemi di welfare di comunità. Sarà questo il tema al centro del convegno 'Oltre la casa. Abitare Solidale ed altre esperienze di social housing' organizzato dall'associazione Auser Abitare Solidale in collaborazione con Regione, Auser Regionale, Auser Volontariato Territoriale Firenze il prossimo 25 giugno, a partire ore 9.30, presso l'Auditorium di Sant'Apollonia a Firenze (via San Gallo 24/a). Alla realizzazione dell'iniziativa hanno contribuito anche Cesvot, Fondazione Il Cuore si Scioglie e Comune di Firenze.

A cinque anni dall'avvio, Auser Abitare Solidale fa il punto sull'omonimo progetto che punta a dare risposte al disagio abitativo ricomponendo, al tempo stesso, relazioni interpersonali positive e capaci di rafforzare un concreto welfare di comunità. Il convegno sarà l'occasione per riflettere sui risultati fin qui ottenuti, sull'opportunità di estenderlo a tutto il territorio toscano e sperimentare ulteriori forme di social housing quali il Condominio Solidale.

Intervengono operatori di associazioni e di Comuni attivi nel settore. Oltre al presidente di Auser Abitare Solidale Antonio Modi e a quello di Cesvot Federico Gelli ci sarà anche la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi.