Casa: vicepresidente Saccardi illustra riforma sistema edilizia residenziale pubblica

FIRENZE – A quasi venti anni di distanza la Regione interviene per aggiornare la legge 96 del 1996 di disciplina dell'assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

La vicepresidente Stefania Saccardi illustrerà le modifiche che si intendono apportare al testo di legge con particolare attenzione alle modalità di assegnazione.

L'appuntamento è per domani, martedì 23 dicembre alle ore 12:00, presso la sala stampa della giunta regionale (Palazzo Strozzi Sacrati, Firenze).

Giovanisì. Contributi per la casa in affitto: il 31 gennaio scade il nuovo bando

FIRENZE - La Regione Toscana all'interno del programma Giovanisì promuove il quinto bando per l'assegnazione di contributi in sostegno ai giovani tra i 18 ed i 34 anni che vogliono uscire dalla famiglia grazie all'affitto di un'abitazione tutta per loro. Il bando è rivolto ai giovani residenti in Toscana da almeno 2 anni ed è possibile presentare domanda come singolo, come coppia o in altra forma di convivenza.

E' previsto un contributo variabile da 1.800 a 4.200 euro all'anno per tre anni (da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese) a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli. Nei quattro precedenti bandi casa di Giovanisì sono stati beneficiati 4.083 giovani con l'attivazione di 3182 contratti di affitto attivati.

I requisiti di reddito necessari prevedono un ISEE della famiglia di origine (genitori e parenti compresi quelli considerati affini, come i suoceri, entro il secondo grado) che non deve superare i 40.000 euro mentre il limite massimo di reddito IRPEF dei richiedenti è di 35.000 euro per i singoli; 45.000 euro in caso di coppie; 55.000 in caso di tre o più richiedenti.

Per conoscere tutti i dettagli del bando, le modalità di presentazione e scaricare la modulistica è online la pagina http://www.giovanisi.it/2014/12/15/casa-bando-per-il-contributo-allaffitto-scadenza-31-gennaio-2015/. Per altre informazioni è attiva la mail di Giovanisì info@giovanisi.it e il numero verde 800.098.719 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 16.00.

Fondo sfratti per morosità incolpevole, 4 milioni anche per il 2015

FIRENZE – Per il quarto anno consecutivo la Regione finanzia con 4 milioni di euro il fondo in favore dei cosiddetti inquilini morosi 'incolpevoli', ossia coloro che, a causa della crisi o di eventi straordinari, si trovano a subire uno sfratto perchè impossibilitati a pagare l'affitto. La giunta ha approvato la delibera che lo stabilisce nella seduta di ieri mattina.

"Il problema degli sfratti continua ad essere di grande attualità – ha detto la vicepresidente Saccardi - anche se quelli per morosità incolpevole, tra 2010 e 2013, sono diminuiti così come le esecuzioni. Piccoli segnali positivi a cui hanno contribuito sia gli aiuti che la Regione ha messo a disposizione, 16 milioni di euro in 4 anni, che quelli arrivati dal governo. Nel 2013, grazie al fondo, abbiamo scongiurato circa 650 sfratti, 200 in più rispetto all'anno precedente, mentre le domande totali sono passate da 850 a oltre 1100. Tra il nostro stanziamento, il residuo del 2013 e la quota nazionale per il 2014 abbiamo a disposizione più di 8 milioni di euro. Una cifra importante per dare una mano ad numero ancora più alto di famiglie".

Secondo il rendiconto 2013 le domande pervenute sono state 1136, delle quali 649 accolte. Tra i motivi della morosità incolpevole spicca il licenziamento, quasi un terzo delle domande; seguono il mancato rinnovo di un contratto di lavoro atipico a termine (13,5%), la cessazione di attività di libero professionista e la malattia grave e l'infortunio o il decesso di un familiare (entrambe intorno all'11%). Complessivamente nel 2013 sono stati erogati contributi per quasi 3,5 milioni di euro, con un residuo (che comprende anche quello relativo al 2012 e che va a sommarsi ai 4 milioni per il 2014) di circa 2 milioni di euro.

Il contributo, erogato dai Comuni e destinato ad evitare l'esecuzione di sfratti a quelle famiglie in temporanea difficoltà economica a causa della perdita o della diminuzione del proprio reddito (licenziamento, cessazione dell'attività, malattia grave, infortunio o decesso di un familiare), va ad aggiungersi alla quota spettante alla Toscana del fondo nazionale istituito dal governo (20 milioni l'anno per 2014 e 2015) che per il 2014 ammonta a oltre 2 milioni e 100 mila euro. Da segnalare che il governo ha deciso di aumentare gli stanziamenti (altri 16 milioni circa per il 2014 e 13 per il 2015), sebbene queste somme non siano state tuttora ripartite. La delibera stabilisce che la quota del fondo regionale venga ripartita tra tutti i Comuni soltanto dopo che quella del fondo nazionale sia stata completamente utilizzata. A tal proposito vale la pena sottolineare che la quota del fondo nazionale è destinata non a tutti i Comuni toscani ma soltanto a quelli Capoluogo e a quelli considerati ad Alta tensione abitativa (contenuti nella delibera del Cipe numero 87 del 2013).

In Toscana l'emergenza sfratti continua ad essere una costante. Tuttavia, secondo i dati della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno-Ufficio Centrale di Statistica, il rapporto tra sfratti eseguiti e provvedimenti di sfratto emessi per morosità tra il 2010 ed il 2013 è passato dal 61,85% al 51,44%. I dati dell'ultimo Rapporto sulla condizione abitativa, il III, evidenziano come nel 2012 il rischio di sfratto si è manifestato per quasi 3 famiglie su 100 che risiedono in una casa in affitto reperita sul libero mercato, con un picco di 6 famiglie su 100 nella provincia di Prato (dato poi quasi dimezzato nel 2013, passando a 3,5). Tra 2011 e 2012 si è registrata una crescita delle richieste di sfratto (+3,1%), dei provvedimenti emessi (+10%) e delle esecuzioni (+1,7%). Nel 2013, le richieste sono ulteriore aumentate (+8,3%), i provvedimenti sono rimasti sostanzialmente stazionari, mentre sono calate le esecuzioni (-4,5%).

Casa, Saccardi: “Più equità nell’assegnazione degli alloggi Erp”

FIRENZE – Modifiche importanti ai principi della legge 96 del '96, quella che regola assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi Erp, ma anche avvio della rilevazione del patrimonio abitativo invenduto da destinare ad alloggi popolari e riorganizzazione dei Lode. Vari i punti toccati dalla vicepresidente Stefania Saccardi intervenuta oggi a conclusione del convegno, organizzato dalla Regione in collaborazione con l'Osservatorio Sociale Regionale, per approfondire i temi del III Rapporto sulla condizione abitativa in Toscana.

"La legge 96 – ha spiegato – è vecchia, risale a quasi vent'anni fa. I bisogni sono cambiati e la politica, in campo sociale, deve utilizzare le poche risorse disponibili per aiutare chi ha davvero bisogno e premiare le persone responsabili. Quindi tanti principi di questa legge vanno modificati. A partire dal canone minimo, che va innalzato per permettere almeno di coprire le spese amministrative. Introduciamo anche più flessibilità, permettendo agli inquilini che sono in grado di farlo di effettuare interventi di ristrutturazione, sempre nel rispetto delle procedure".

Il principio di equità è stato più volte invocato. "Rivediamo – ha proseguito la Saccardi - anche i canoni di accesso. Il criterio deve essere l'Isee perchè non si possono non considerare i depositi bancari. Chi ha mezzo milione in banca o una casa al mare non può accedere ad un alloggio Erp. Premiamo la storicità di residenza: quindi chi vive da almeno 5 anni in un territorio, a prescindere dalla nazionalità E rivediamo il sistema dei punteggi per l'inserimento in graduatoria: chi ha in casa una persona disabile o un anziano non autosufficiente merita più tutela".

Infine, oltre a esprimere disaccordo sulla proposta del ministro Lupi di vendere all'asta gli alloggi Erp anche ai non affittuari, la vicepresidente ha ribadito il piano di utilizzare l'invenduto per ottenere nuovi alloggi popolari ("non possiamo continuare a consumare altro suolo per costruirne nuovi, va contro quello che è il principio di fondo delle politiche regionali. Si stima ci siano in Toscana qualcosa come 8 mila alloggi che non hanno trovato collocazione sul mercato: acquistare l'invenduto sarebbe anche un modo per dare respiro a tante aziende. Adesso ci aspettiamo che i Lode, i gestori del patrimonio edilizio pubblico, ci indichino entro il termine del 30 gennaio prossimo, qual è la disponibilità di alloggi immediatamente utilizzabili e che quindi devono avere determinate caratteristiche") ed ha accolto la proposta di una riorganizzazione dei Lode stessi ("sulla falsariga di quanto annunciato per le Asl? Ritengo sia un discorso da affrontare ma mettendolo però tra gli obiettivi della prossima legislatura").

Riguardo all'avvio della rilevazione sull'invenduto, stimato in 8 mila unità immobiliari, i Lode hanno ricevuto una scheda in cui, oltre ad esporre un'analisi preliminare del territorio di riferimento (composizione della popolazione e del disagio abitativo, interventi di edilizia sociale in atto e presunti tempi di messa in disponibilità per l'assegnazione, analisi del mercato immobiliare locale), dovranno indicare, una volta verificata la disponibilità dei proprietari, l'ubicazione degli alloggi con le caratteristiche per essere immediatamente utilizzati: intero fabbricato o porzione con autonomia funzionale e autonomamente gestibile, fabbricato ultimato e immediatamente utilizzabile, nuovo, o integralmente recuperato, fabbricato da ultimare (massimo 6 mesi per l'ultimazione), regolarità edilizia ed urbanistica, in caso di ipoteche, mutui o altro, necessaria l'estinzione entro la data di acquisto. I gestori avranno tempo per completare la rilevazione fino al 30 gennaio 2015.
 

Casa, domani a Palazzo Strozzi Sacrati la I Conferenza regionale

FIRENZE – Un'analisi ampia ed approfondita sulla condizione abitativa in Toscana, con contributi di rappresentanti di istituzioni ed associazioni del settore. La I Conferenza sulla condizione abitativa in Toscana, organizzata dalla Regione in collaborazione con l'Osservatorio Sociale Regionale, è in programma domani, giovedì 23 ottobre a partire dalle ore 9.30, in Sala Pegaso a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (Piazza Duomo 10). Punto di partenza per la discussione sarà il III Rapporto, già presentato a fine luglio.

Le conclusioni della giornata, previste intorno alle 12.45, saranno affidate alla vicepresidente Stefania Saccardi.