Case popolari: via libera a ristrutturazioni per 5,6 milioni a Lucca e provincia

FIRENZE - Via libera dalla Regione per ristrutturazioni ed interventi su case popolari a Lucca e provincia per un totale di oltre 5,6 milioni di euro. La Giunta regionale toscana ha infatti approvato una delibera, presentata dall'assessore alla casa Vincenzo Ceccarelli, che autorizza il re-investimento per interventi di manutenzione straordinaria di circa 5.629.000 euro tratti dalle risorse che il Lode di Lucca ha ricavato dalla gestione del proprio patrimonio immobiliare nelle annualità tra il 2008 e il 2017.

"Siamo perfettamente a conoscenza della necessità di interventi di manutenzione, spesso anche profonda, di buona parte del patrimonio edilizio pubblico - ha detto Ceccarelli - dunque a fianco della realizzazione di nuovi alloggi ci deve essere un piano di restauro e manutenzione di quanto già esistente. Anche in questo caso, come già successo per altre aree della Toscana, la Regione ha dato il via libera all'utilizzo da parte del Lode dei fondi ricavati dalla vendita di alcuni alloggi per poter intervenire su quelli che hanno bisogno di interventi urgenti. Con questa delibera autorizzimao l'uso di 5,6 milioni di euro per oltre 400 interventi interventi più o meno piccoli ma senza dubbio necessari. Si va dalla manutenzione degli infissi e delle caldaie a interventi più importanti, vere e proprie ristrutturazioni".

Gli interventi di manutenzione straordinaria più significativi saranno effettuati a:

- Altopascio, in 2 alloggi in loc. Gennarino 4, per 96.600 euro;
- Barga, in 9 alloggi in vicolo del Duomo 3, per 82.800 euro;
- Capannori, in 5 aloggi in via Pesciatina 833 (per 20.700 euro) e in 6 alloggi in via Romana 325 (per 20.700 euro);
- Gallicano, in 9 alloggi in via Cavour 19-23, per 110.400 euro;
- Lucca, in 18 alloggi in via Turati n.150-200-226-290-318-442-468 (per 124.200 euro) e 16 alloggi in via Vecchi Pardini 286A-B (per 13.800 euro);
- Massarosa, in 8 alloggi in via Sarzanese Sud 2045-2117, per 103.500 euro;
- Montecarlo, in 5 alloggi in via Roma 40, per 11.040 euro;
- Pescaglia, in 23 alloggi in via Provinciale 4-16 e in loc. Piazzanello 16, per 55.200 euro;
- Piazza al Serchio, in 3 alloggi in via Garibaldi 17, per 27.600 euro;
- Porcari, in 2 alloggi in via del Poggetto 14-16, per 82.800
- Seravezza, in 27 alloggi in via della Chiusa 373 (per 69.000 euro) ed altri 6 alloggi in via Lombardi 1264 (per altri 69.000 euro);
- Stazzema, in 2 alloggi in via Gusci 6 ad Arni, per 20.700 euro;
- Viareggio in 5 alloggi in via Belluomini 6 (per 48.300 eiro) e in altri 23 alloggi nel quartiere Apuania 38-39-40 (per 124.200 euro);
- Villa Basilica, in 12 alloggi in via delle Pizzorne 4A-5B, per 138.000 euro.

Casa, inaugurato il complesso di social housing di Candalla a Monsummano

FIRENZE - Inaugurato stamani il Centro Residenziale di Candalla a Monsummano Terme, intervento di social housing promosso dalla Fondazione Caript in collaborazione con il Comune di Monsummano Terme e realizzato anche con il contributo di Intesa Sanpaolo. Presenti all'iniziativa l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli, il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, il  presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli e il presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia Francesco Ciampi.

L'edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino ad un centro commerciale e ad uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, ha la struttura portante in legno, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici ed è realizzato seguendo le moderne pratiche di bioedilizia.
Il complesso abitativo è composto da 18 appartamenti in locazione a canone calmierato, assegnati attraverso un bando pubblico destinato alla cosiddetta "fascia grigia", cioè quella parte di popolazione che ha difficoltà a reperire un alloggio alle condizioni praticate dal mercato ma la cui situazione economico-sociale non è tale da consentire l'accesso al patrimonio residenziale pubblico.

"Questo intervento - ha detto l'assessore regionale alla casa Ceccarelli - è la dimostrazione che enti pubblici e soggetti privati quando lavorano insieme, ognuno per la propria parte, possono realizzare interventi innovativi che danno risposte attese dai cittadini. In particolare il diritto alla casa, insieme a quello al lavoro e alla salute, è indubbiamente fondamentale e deve essere preservato da parte delle istituzioni. Perché la casa è il luogo da cui attingere coraggio e fiducia per guardare avanti. Questa operazione è allo stesso tempo un progetto di riqualificazione, una risposta alle esigenze abitative e un intervento che guarda all'ambiente. Auguri a chi ci abiterà, per stringere anche nuove relazioni e amicizie, e garantire solidarietà e coesione sociale". 

 

Giovanisì, sono 681 le domande che riceveranno il contributo affitto della Regione

FIRENZE – Per un single è il primo deciso passo verso l'autonomia. Per una giovane coppia il primo spazio di indipendenza. La possibilità di una casa in affitto diventa da oggi  una realtà concreta per 681 giovani single e coppie.
Tante sono infatti le domande ammesse e finanziate nell'ambito del bando per il contributo affitto promosso dalla Regione Toscana.  La misura, finanziata con 6 milioni di euro, è inserita nell'ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l'autonomia dei giovani.

I destinatari riceveranno un contributo significativo: da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese per tre anni,  a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli.
Si tratterà di un aiuto fondamentale per abbattere gli oneri dell'affitto: un aiuto di cui in passato hanno già fruito altri  cinquemila giovani tra i 18 e i 34 anni, le cui domande sono state finanziate nell'ambito dei cinque bandi precedenti.

L'ultimo bando è stato promosso nel 2018. Alla scadenza del 31 marzo, sono state 1.703 le domande presentate: di queste, 1.463 sono quelle risultate valide.

In base alle priorità indicate dal bando, sono state immediatamente ammesse a finanziamento 661 domande: è stato infatti possibile finanziare tutte quelle ammissibili che riguardano  i giovani (single o in coppia) tra i 30 e i 34 anni, mentre tra i 18 e i 29, tutti quelli con figli e tutte le coppie senza figli.

Le risorse messe a disposizione, permetteranno di finanziare altre 20 domande tra quelle presentate dai giovani single che si trovano a parità di condizioni. Infatti dalla posizione 662 alla 783 figurano 122 giovani che hanno una situazione analoga: singolo richiedente, età compresa fra 18 e 29 anni, senza figli, reddito "zero".

Le operazioni di sorteggio (secondo la procedura prevista nel bando) di queste ulteriori 20 domande sono previste per il 19 settembre all'auditorium del Consiglio Regionale e saranno in forma pubblica, con la partecipazione diretta dei giovani e con la gestione del personale del Servizio politiche abitative.

I primi 20 nominativi estratti saranno ammessi a finanziamento e quindi si aggiungeranno ai 661 già ammessi al finanziamento. Gli altri 102 risulteranno di conseguenza già ordinati in graduatoria: potranno rientrare nel finanziamento in caso dello "scorrimento" previsto dal bando, eventualità quest'ultima legata alla mancata presentazione delle richieste di pagamento e dei contratti di locazione nel termine di 180 giorni da parte degli assegnatari del finanziamento.

Per consultare la graduatoria e per maggiori info, vai alla pagina dedicata sul sito di Giovanisì.