Toscana, in vendita il castello del ‘Brunelleschi’

Toscana, in vendita il castello del ‘Brunelleschi’

Firenze, è in vendita il Castello Di Oliveto di Castelfiorentino, la cui progettazione viene attribuita al celebre architetto Filippo Brunelleschi, durante i primi anni della costruzione della Cupola del Duomo di Firenze.

Su un annuncio della ‘Lionard Luxury Real Estate’, l’immobiliare che ne gestisce la vendita, si legge: “Al grande architetto Filippo Brunelleschi si deve un castello in Toscana, edificato durante i primi anni della costruzione della Cupola del Duomo di Firenze, nel 1424, appartenuto alla nobile famiglia dei Pucci. In vendita da Lionard Luxury Real Estate, il castello, nei pressi di Firenze, si presenta con quattro torri angolari e le mura merlate percorribili per tutto il perimetro. In ottime condizioni di manutenzione, il castello fa parte di una tenuta che comprende anche 25 case coloniche, un borgo con una villa settecentesca e una cappella nel bosco per un totale di circa 35 mila mq di interni e 1.200 ettari di terreni agricoli – vigneti e oliveti – e boschivi”.

Tra le note storiche che riguardano il Castello, il fatto che  vi soggiornarono ben tre Papi: Leone X e Clemente VII e Paolo III Farnese, per diciassette giorni nel 1541, ma naturalmente anche altri grandi personaggi hanno avuto la possibilità di fermarsi al Castello, come per esempio Lorenzo Il Magnifico, il Granduca di Toscana Ferdinando III ed anche il Re d’Italia Vittorio Emanuele III.

Nel 1944 il castello fu utilizzato come comando militare dal Generale Mark Clark durante le operazioni di liberazione dell’Italia.

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Maltrattamenti in famiglia: un arresto a Castelfiorentino

Maltrattamenti in famiglia: un arresto a Castelfiorentino

I Carabinieri della Stazione di Castelfiorentino hanno arrestato un 34enne  in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Firenze per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

Nel corso dell’estate i Carabinieri avevano ricevuto un certificato medico dall’ospedale di Poggibonsi. Lì infatti era stata ricoverata una donna di 33 anni, che era stata sottoposta anche ad intervento chirurgico con conseguente asportazione della milza, a seguito di un pugno ricevuto al fianco. La donna, sentita immediatamente dai militari, aveva riferito di essere stata colpita dal marito durante una discussione sfociata in ambito domestico. Subito gli accertamenti e la comunicazione alla Procura della Repubblica che aveva quindi emesso un divieto di avvicinamento al soggetto; nel frattempo la donna si era rifugiata a casa dei genitori.
A metà ottobre, l’uomo aveva iniziato a contattare telefonicamente la vittima richiedendo incontri per farsi perdonare. In realtà era solo un pretesto per tornare ad offenderla pesantemente ed accusarla di averlo messo nei guai. La donna, stanca di tale situazione, si era nuovamente rivolta ai militari che avevano segnalato le continue violazioni alle prescrizioni. Gli ultimi due episodi a metà dicembre quando l’uomo, per due giorni consecutivi, aveva raggiunto la ex moglie sotto casa di una conoscente aggredendola verbalmente e violando, per l’ennesima volta, il divieto di avvicinamento. Quindi l’intervento dei carabinieri, l’allontanamento del soggetto e la nuova segnalazione che ha portato al conseguente aggravamento della misura cautelare, ovvero quella degli arresti domiciliari.
L’uomo dalla propria abitazione, utilizzando anche social network, aveva continuato a minacciare la moglie avvisandola che, se mai avesse scoperto una relazione con altro uomo, avrebbe potuto fare qualche follia. La donna, terrorizzata, aveva riferito tutto ai carabinieri della Stazione di Castelfiorentino che hanno relazionato il tutto all’Autorità Giudiziaria, aggiungendo che il soggetto, in alcune occasioni, si era intrattenuto in locali al di fuori degli orari consentiti. Il giudice ha pertanto emesso la misura  della custodia cautelare in carcere.

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Incendio in ditta che tratta oli in Valdelsa

Incendio in ditta che tratta oli in Valdelsa

Castelfiorentino, in provincia di Firenze, un incendio di grandi dimensioni si è sviluppato, alle porte della città, dalle prime ore di stamani, in una ditta che tratta oli grezzi e farine da frutti vegetali a Pesciola.

Le fiamme si sarebbero sprigionate all’interno dello stabilimento della ditta. Sul posto sono intervenute 3 squadre dei vigili del fuoco con 2 autobotti e un’autoscala.

L’incendio ha interessato l’azienda Italcol, il rogo che si è sviluppato intorno alle 4 del mattino, è stato posto sotto controllo intorno alle 10 dai vigili del fuoco.

Le fiamme hanno interessato un capannone destinato a stoccaggio per i semi di uva. Nessuna persona è rimasta coinvolta. L’Arpat ha inviato dei propri tecnici per le valutazioni del caso inerenti l’impatto ambientale. Le cause sono in corso di accertamento ma al momento l’ipotesi del dolo viene scartata.

Nel novembre 2016 la stessa azienda era stata interessata da un altro rogo, con un silos di olio andato distrutto.

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