Licenziamenti Bekaert, Fiom: “E’ scempio sociale. Stop slogan del Mise. Ora vera reindustrializzazione”

Licenziamenti Bekaert, Fiom: “E’ scempio sociale. Stop slogan del Mise. Ora vera reindustrializzazione”

#Bekaert annuncia l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 176 lavoratori dello stabilimento di Figline. La #Fiom “E’ scempio sociale, la Regione non può accettarlo, Il #Mise lavori seriamente per la reindustrializzazione”. 

Bekaert ha annunciato oggi che procedera’ ad aprire la procedura per licenziare tutti i lavoratori dello stabilimento di Figline”. Lo dice Daniele Calosi, segretario della Fiom Cgil di Firenze, che commenta: “Non e’ accettabile che i lavoratori paghino per le mancanze di chi doveva portare a compimento la reindustrializzazione dello stabilimento di Figline, a partire dall’advisor, fino al governo”. Per questo “chiediamo all’azienda di ritirare la procedura di licenziamento, al ministero dello Sviluppo economico di lavorare seriamente sulla reindustrializzazione, senza andare per slogan, e al ministero del Lavoro di prorogare gli ammortizzatori sociali per fare, finalmente, una trattativa libera e non sotto schiaffo sulla reindustrializzazione, visto che da due anni ad oggi non c’e’ mai, e dico mai, stato presentato nessun piano di reindustrializzazione ne’ da parte dell’azienda ne’ del governo”.

La Regione Toscana, “attraverso il presidente Giani, non puo’ accettare in silenzio questo scempio sociale che si sta consumando. Il presidente regionale deve dare seguito agli impegni assunti appena eletto davanti a Fim-Fiom-Uilm e ai lavoratori della Bekaert. Non si scherza sul futuro delle persone. Il nostro impegno non e’ cambiato di una virgola, il nostro obiettivo rimane quello di sempre: salvare tutti i posti di lavoro”.

“La decisione della Bekaert di licenziare a Natale 176 lavoratori e’ uno schiaffo inaccettabile alle famiglie dei dipendenti, al territorio toscano, alle sue istituzioni e all’impegno del governo. Una decisione irresponsabile su cui chiediamo all’esecutivo di mettere in campo subito ogni sforzo per scongiurare un esito drammatico che impoverisce la capacita’ di impresa in Toscana e mette in ginocchio centinaia e centinaia di persone. Non se ne esce abbandonando, scappando, ma facendosi carico, oggi, come nelle settimane che verranno, della vita e del lavoro delle persone: l’azienda ritiri immediatamente la procedura di licenziamento”. Lo dichiarano in una nota congiunta il Sindaco di Firenze Dario Nardella e i parlamentari del Partito Democratico eletti in Toscana Dario Parrini, Luca Lotti, Caterina Biti, Laura Cantini, Filippo Sensi.

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#Bekaert annuncia l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 176 lavoratori dello stabilimento di Figline. La #Fiom “E’ scempio sociale, la Regione non può accettarlo, Il #Mise lavori seriamente per la reindustrializzazione”. 

Bekaert ha annunciato oggi che procedera’ ad aprire la procedura per licenziare tutti i lavoratori dello stabilimento di Figline”. Lo dice Daniele Calosi, segretario della Fiom Cgil di Firenze, che commenta: “Non e’ accettabile che i lavoratori paghino per le mancanze di chi doveva portare a compimento la reindustrializzazione dello stabilimento di Figline, a partire dall’advisor, fino al governo”. Per questo “chiediamo all’azienda di ritirare la procedura di licenziamento, al ministero dello Sviluppo economico di lavorare seriamente sulla reindustrializzazione, senza andare per slogan, e al ministero del Lavoro di prorogare gli ammortizzatori sociali per fare, finalmente, una trattativa libera e non sotto schiaffo sulla reindustrializzazione, visto che da due anni ad oggi non c’e’ mai, e dico mai, stato presentato nessun piano di reindustrializzazione ne’ da parte dell’azienda ne’ del governo”.

La Regione Toscana, “attraverso il presidente Giani, non puo’ accettare in silenzio questo scempio sociale che si sta consumando. Il presidente regionale deve dare seguito agli impegni assunti appena eletto davanti a Fim-Fiom-Uilm e ai lavoratori della Bekaert. Non si scherza sul futuro delle persone. Il nostro impegno non e’ cambiato di una virgola, il nostro obiettivo rimane quello di sempre: salvare tutti i posti di lavoro”.

“La decisione della Bekaert di licenziare a Natale 176 lavoratori e’ uno schiaffo inaccettabile alle famiglie dei dipendenti, al territorio toscano, alle sue istituzioni e all’impegno del governo. Una decisione irresponsabile su cui chiediamo all’esecutivo di mettere in campo subito ogni sforzo per scongiurare un esito drammatico che impoverisce la capacita’ di impresa in Toscana e mette in ginocchio centinaia e centinaia di persone. Non se ne esce abbandonando, scappando, ma facendosi carico, oggi, come nelle settimane che verranno, della vita e del lavoro delle persone: l’azienda ritiri immediatamente la procedura di licenziamento”. Lo dichiarano in una nota congiunta il Sindaco di Firenze Dario Nardella e i parlamentari del Partito Democratico eletti in Toscana Dario Parrini, Luca Lotti, Caterina Biti, Laura Cantini, Filippo Sensi.

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Borgo S.L.: consigliere Lega usa immagine Auschwitz contro avversari politici. PD: “scandaloso”

Borgo S.L.: consigliere Lega usa immagine Auschwitz contro avversari politici. PD: “scandaloso”

La senatrice del partito Democratico posta un post del consigliere Paolo Ticci di Borgo San Lorenzo. “Questo modo di (non) fare politica è un grave insulto alla storia e alla nostra coscienza civile.

Questo il testo del post della Senatrice Biti

Questo post è apparso oggi, 7 giugno 2020.
Lo ha scritto un consigliere comunale di Borgo San Lorenzo, del gruppo della Lega.
Il personaggio si qualifica da solo.
Per quanto mi riguarda, non posso che condannare chi – facendo parte delle istituzioni democratiche di questo paese – usa immagini del genere per attaccare le scelte degli avversari politici.
Questo modo di (non) fare politica è un grave insulto alla storia e alla nostra coscienza civile.

Sulla questione sono intervenuti anche i consiglieri comunali del Pd di Borgo San Lorenzo

“Si può non essere d’accordo sulle scelte politiche scolastiche: il dibattito che si sta animando sui social, e non solo, ne è la prova. È legittimo, perché la libertà di opinione è un principio fondante della democrazia. Ma quello che abbiamo letto sul profilo Facebook del Consigliere Comunale Ticci, va oltre ogni ragionevole pensiero.
Ci teniamo solo a specificare che non molto tempo fa (era il 28 novembre 2019) il Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Anche su questo non stiamo a sottolinarne il significato: preferiamo ricordare che, meritoriamente, c’era stato anche il voto favorevole del gruppo Lega, compreso quello del “Consigliere Bsl Claudio Ticci”.
(…) Sappiamo solo che ciò che abbiamo letto è inaccettabile. Pertanto invitiamo tutti i consiglieri comunali e tutti i gruppi politici di Borgo San Lorenzo a prendere le distanze da quanto affermato dal consigliere Claudio Ticci.
Su alcune questioni non possono esistere opinioni divergenti o fraintendimenti: nessuno può arrogarsi il diritto di strumentalizzare uno dei simboli cardine dell’ Olocausto nazista”

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Toscana, ‘Donne in vetrina per più turismo’, bufera consigliere leghista

Toscana, ‘Donne in vetrina per più turismo’, bufera consigliere leghista

“Donne in vetrina per favorire il turismo”. E’ la proposta che il consigliere regionale della Lega in Toscana, Roberto Salvini, ha avanzato parlando di prostituzione nella commissione regionale sviluppo economico.

A riferire la notizia, pubblicata da ‘Repubblica’ e ‘Il Tirreno’, è stato il consigliere del Pd in Regione Monia Monni, che era presente alla riunione. “Se mezza Europa ci investe in quell’indirizzo… – ha detto Salvini – Non ce lo vogliamo togliere il prosciutto dagli occhi? Io sono stato 20 anni fa alle fiere in Germania, in Olanda è uguale, in Austria è uguale, in Francia è uguale: troviamo le donne in vetrina. E’ un turismo anche quello”. Monia Monni ha pubblicato su Facebook il video con le affermazioni di Roberto Salvini, per le quali si è detta indignata e disgustata.

“La proposta del consigliere regionale della Lega Roberto Salvini per rilanciare il territorio toscano è agghiacciante. È l’ennesimo sintomo di una cultura profondamente sessista che si propaga attraverso un linguaggio discriminatorio e offensivo, purtroppo sempre più tipico di alcuni partiti”. Lo afferma la senatrice toscana Laura Bottici, capogruppo M5S in Commissione Finanze di palazzo Madama. “Una cultura – continua Bottici – che ci vuole imprigionate in ruoli predeterminati: compiacere l’uomo, curare il nostro aspetto, sorridere e obbedire. La proposta di Roberto Salvini, che intenderebbe mettere le donne in vetrina per rilanciare il turismo termale in Regione, non solo è avvilente nei riguardi di tutte le donne, ma anche nei confronti del nostro meraviglioso territorio. La promozione turistica della Toscana deve passare, infatti, attraverso proposte che valorizzino il nostro patrimonio artistico e culturale, non certo attraverso l’esposizione del corpo delle donne in vetrina. È tempo di fare una riflessione comune e contrastare la cultura sessista con ogni mezzo”.

“Le frasi del consigliere regionale toscano della Lega Roberto Salvini qualificano da sole chi le pronuncia. Stupisce che la Lega non abbia detto apertamente e con nettezza che posizioni come quelle sono inaccettabili per chi rappresenta le istituzioni: tutto quello che ha detto Roberto Salvini (in commissione e nella sua intervista oggi) impone un’automatica presa di distanza e una condanna dura e netta”. Lo dichiara la senatrice del Pd Caterina Biti in una nota dedicata alla proposta avanzata in una commissione della Regione Toscana da un esponente della Lega. “Lo sfruttamento della prostituzione è una forma di schiavitù del nostro tempo e non è ammissibile sentirne parlare diversamente – aggiunge -. Ci aspettiamo che tutta la Lega prenda posizione e condanni quelle dichiarazioni”.

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