Aeroporto, Toccafondi (Pd): “Firenze cavia da sperimentazione elettorale”

Aeroporto, Toccafondi (Pd): “Firenze cavia da sperimentazione elettorale”

“La nuova pista di Peretola va fatta ed è vergognoso che la tattica politica metta a rischio lo sviluppo della Toscana. Sul tema dell’espansione dell’aeroporto di Firenze i cittadini e le imprese meritano risposte chiare dal governo.”  Lo afferma la senatrice Pd Caterina Biti in merito al potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

“Il ministro Centinaio oggi, – aggiunge Biti sull’aeroporto – nella sua intervista a Repubblica, affronta un argomento fondamentale per il territorio toscano con grande superficialità, tanto che le discussioni nei bar delle provincia di Firenze hanno, ormai da anni, capacità di approfondimento ben maggiori”.

“La Lega in Toscana – prosegue la senatrice – era sempre stata a favore dell’ampliamento del Vespucci e invece, da qualche giorno, parte di quel partito sacrifica lo sviluppo della nostra regione sull’altare dell’alleanza con il Movimento 5 Stelle”.

“Ci chiediamo a questo punto quale sia la Lega a cui dar credito – osserva ancora Biti -: quella che conosce l’importanza dello sviluppo dell’aeroporto, o quella della propaganda fatta per non scontentare il Movimento 5 Stelle e la sindaca leghista Ceccardi che, guarda caso, amministra un Comune del territorio pisano?”.

“Nell’interesse dei cittadini e dell’economia del territorio faremo di tutto per andare avanti col progetto di ampliamento dell’Amerigo Vespucci” conclude Biti.

“Hanno gettato la maschera, il loro vero obiettivo è punire Firenze e i fiorentini bloccandone lo sviluppo e la modernizzazione infrastrutturale, è evidente che per il Governo Firenze è diventata una cavia da sperimentazione elettorale”. Così il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi (Cp) commenta “lo stop alla nuova pista dell’aeroporto Amerigo Vespucci, annunciato dal ministro al Turismo Gian Marco Centinaio, in una intervista a Repubblica Firenze”.

Per Toccafondi, l’aspetto “più assurdo” sta nella motivazione avanzata da Centinaio, perché “è incredibile che il ministro al Turismo si ponga come primo obiettivo quello di far diminuire i turisti. Che ministro del turismo può mai essere quello che punta a far diminuire i turisti?”.

“Dato che a Palazzo Vecchio loro sono opposizione – conclude – devono legarle mani e piedi, per poi provare ad andare a lucrare nella prossima campagna per le elezioni comunali. Da qui lo stop alle opere pubbliche, a cominciare dalla nuova pista di Peretola, lo stop ai finanziamenti già stanziati, ad esempio i 18 milioni del piano Periferie, lo stop alle richieste di maggiore sicurezza”

 

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Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

Firenze, sembrerebbe risolto lo stallo della nomina a presidente del consiglio comunale, che ormai da un paio di mesi stava dividendo il gruppo consiliare del Pd.

Erano infatti due i contendenti al ruolo di presidente, l’attuale vicecapogruppo Pd Andrea Ceccarelli ed il consigliere Massimo Fratini, e la scelta su chi sarebbe stato il successore di Caterina Biti, dimissionaria perché eletta al Senato della Repubblica, stava pericolosamente alzando la tensione nel gruppo consiliare Pd, già alta dopo i risultati delle elezioni del 4 marzo.

Ed ecco che arriva la decisione salomonica del sindaco Nardella, “Andrea Ceccarelli alla presidenza e Massimo Fratini diventerà l’undicesimo assessore della giunta Nardella”, si legge in un articolo di ‘Repubblica’ firmato da Ernesto Ferrara.

Ed in effetti in un comunicato, datato 5 maggio, sulla rete civica a firma Angelo Bassi, capogruppo PD Comune di Firenze e Massimiliano Piccioli, segretario cittadino PD Firenze, si legge: “La riunione del gruppo si è svolta in un clima costruttivo ed è stata aperta da una breve relazione del Sindaco che, nel corso della mattinata, aveva incontrato il capogruppo del PD Angelo Bassi e il capo di gabinetto Manuele Braghero che gli hanno riferito sull’esito delle consultazioni tra i consiglieri. Il Sindaco, dopo aver incontrato anche il segretario cittadino del PD Massimiliano Piccioli, si è fatto carico della proposta di candidare alla presidenza Andrea Ceccarelli e ha anticipato al gruppo che intende coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo“.

In tutto ciò però sembra ci sia stata una svista clamorosa, nella tabella per l’Elezioni Comunali – Consiglieri – Assessori e quote di genere, (secondo la legge 7 aprile 2014 n. 56) come modificato con O.d.G. del 31 luglio 2014 (9 /2486-AR/ 5), si legge infatti, che per un comune tra i 250.000 ed i 500.000 abitanti come Firenze, il limite massimo di assessori è 10.

Quindi, a meno che ci sia stata una sorta di circolare che abbia emendato la legge del 2014, di cui non siamo a conoscenza e nel qual caso facciamo ammenda, o che la frase “coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo” non abbia voluto dire ‘assessorato’, come peraltro interpretato dai giornali cittadini, la soluzione pensata dall’amministrazione Nardella, che aveva già suscitato le polemiche delle opposizioni, non potrà essere attuata, ed inoltre, per la scelta del presidente del consiglio comunale, si ritorna alla partenza.

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Palazzo Vecchio osserva minuto di silenzio per Idy ed Astori

Palazzo Vecchio osserva minuto di silenzio per Idy ed Astori

La presidente del Consiglio comunale Caterina Biti ha espresso vicinanza alla famiglia di Idy: “Un atto terribile che colpisce la nostra città”, ed ha poi ricordato il capitano della Fiorentina: “un grande calciatore, un grande uomo”.

Minuto di silenzio, in apertura del consiglio comunale a Firenze, per Idy Diene, il senegalese ucciso il 5 marzo sul ponte Vespucci, e per il capitano della Fiorentina Davide Astori, stroncato da un malore domenica scorsa.

“Vogliamo esprimere cordoglio e vicinanza di tutta la città alla famiglia di Idy e alla comunità senegalese per ciò che è accaduto – ha detto la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti annunciando il minuto di silenzio – Un atto terribile che colpisce la nostra città, da sempre vicina ai senegalesi, come dimostrato anche nel 2011, in occasione della strage compiuta da Gianluca Casseri”.

Biti ha ricordato anche Astori, “un grande calciatore, un grande uomo, che aveva scelto di vivere a Firenze perché la amava. La sua morte è un fatto tragico che ha scosso moltissimo tutta la città”.

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