Giovani toscani e gioco d’azzardo: progetto Prize, su 2500 il 75% l’ha provato

Giovani toscani e gioco d’azzardo: progetto Prize, su 2500 il 75% l’ha provato

Giovani toscani e gioco d’azzardo: il progetto regionale “Prize. Prevenzione sui rischi correlati al gioco d’azzardo negli adolescenti”  ha avuto come principale finalità quella di promuovere il benessere dei giovani del territorio toscano attraverso azioni di prevenzione del gioco d’azzardo, che hanno coinvolto studenti e studentesse del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado di tutto il territorio della Regione Toscana. Venerdì webinar su risultati e prospettive.

Al progetto hanno partecipato 34 istituti scolastici della Regione Toscana con una totale di 124 classi e circa 2500 adolescenti, con i quali sono state svolte attività specifiche di educazione sui fattori cognitivi e affettivo-relazionali correlati al gioco d’azzardo. Il progetto ha coinvolto anche figure adulte di riferimento degli adolescenti stessi, ovvero insegnanti e genitori. Per massimizzare l’efficacia della prevenzione, è stata organizzata, per le scuole interessate, una restituzione finale sui risultati ottenuti, alla quale hanno partecipato anche gli operatori dei Ser.D. regionali in modo da poter presentare e divulgare tra la fasce giovanili della popolazione toscana le funzioni di cura dei Ser.D. in materia di gioco d’azzardo giovanile.

Su 2500 giovani toscani tra i 15 e 16 anni circa  il 75% ha detto di aver praticato almeno una volta gioco d’azzardo durante l’anno e per il 18% del campione di seconda media superiore, ovvero minorenni per i quali è previsto il divieto, l’incidenza di gioco d’azzardo è molto elevata, hanno già un comportamento abbastanza strutturato di scommesse plurime e diversifcate. Il 3,4% hanno già un problema abbastanza severo di gioco d’azzardo problematico.  “Queste percentuali sono superiori rispetto a quelle del mondo degli adulti, per questo è importante fare prevenzione” ci ha detto il dott. Giuseppe Iraci Coordinatore del progetto regionale Prize e Direttore TecnicoGruppo Incontro (Ceart) (ASCOLTA IL PODCAST).

 

Il progetto è stato realizzato da: CEART, ASL Toscane, Università di Firenze — Dipartimento NEUROFARBA, Gruppo Incontro Cooperativa Sociale Onlus Pistoia, San Benedetto Cooperativa Sociale Onlus Livorno, Associazione Ce.I.S. — Gruppo “Giovani e Comunità” Lucca, Pane & Rose Società Cooperativa Sociale Onlus Prato, C.A.T. Società Cooperativa Sociale Onlus, Associazione Ce.I.S. di Livorno, Associazione Centro di Solidarietà di Pistoia, Associazione Gruppo Valdinievole – Montecatini Terme (PT, COMETA – Consorzio di Società Cooperative Sociali Onlus, Associazione Centro di Solidarietà di Firenze, Il Cammino Società Cooperativa Sociale Onlus Lari (PI). Attraverso questa giornata studio vogliamo promuovere una riflessione approfondita sulle metodologie da utilizzare per promuovere azioni di prevenzione efficaci e appropriate sui rischi del gioco d’azzardo negli adolescenti in ambito scolastico

La prof.ssa Caterina Primi, ordinaria di Psicometria e referente scientifica del progetto intervistata da Chiara Brilli

L'articolo Giovani toscani e gioco d’azzardo: progetto Prize, su 2500 il 75% l’ha provato proviene da www.controradio.it.