🎧 Orti urbani, mobilità dolce, spazi verdi: le 800 proposte ambientaliste, Firenze Respira

🎧 Orti urbani, mobilità dolce, spazi verdi: le 800 proposte ambientaliste, Firenze Respira

‘Firenze Respira’: presentato il percorso partecipativo cittadino per una transizione ecologica che metta al centro le politiche ambientali

Oltre 12mila persone coinvolte, in presenza e online, con un totale di circa 800 proposte presentate sulla mappa interattiva e durante gli eventi. Sono i numeri del percorso di partecipazione ‘Firenze Respira’ – realizzato in modo integrato con ‘Firenze Prossima’ -, per l’adozione del primo Piano del verde del Comune di Firenze, che ha registrato 445 partecipanti attivi ai Point Lab e alle mappature nei Quartieri e 106 partecipanti attivi ai confronti online.

Dal parco delle Cascine all’Albereta, dai giardini di viale Tanini a viale Strozzi, all’Argingrosso e al Mensola, fino agli spazi verdi a dieci minuti da casa in tutti i quartieri: i cittadini sposano la visione ambientalista e la necessità di una transizione ecologica che metta al centro una città sempre più verde, non solo nell’aspetto ma anche nelle modalità di fruizione dell’ambiente urbano. E avanzano proposte per la creazione di impianti e attrezzature per l’attività all’aria aperta gratuita e i percorsi vita per anziani.

Tra le richieste anche la creazione di orti didattici, la messa a dimora di nuovi alberi per garantire la biodiversità e combattere così le isole di calore. “In questo modo – ha detto l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re che oggi ha presentato i risultati del percorso di partecipazione realizzato con ReteSviluppo – possiamo affrontare con una visione di lungo respiro il tema del verde in città e non più in modo episodico o marginale. Le infrastrutture verdi sono importanti quanto le grandi infrastrutture di mobilità, con benefici importanti per l’ambiente e per la vivibilità degli spazi pubblici aperti”.

In podcast: intervista con l’assessora all’ambiente del Comune di Firenze, Cecilia Del Re a cura di Monica Pelliccia

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Firenze insolita 2021, arrivano i contributi per eco-iniziative

Firenze insolita 2021, arrivano i contributi per eco-iniziative

Promuovere e sostenere iniziative che contribuiscano a valorizzare la Firenze ‘insolita’ e i 17 comuni dell’ambito fiorentino puntando su sostenibilità e turismo outdoor. È l’obiettivo del nuovo avviso promosso dall’assessorato al Turismo del Comune di Firenze per supportare, con un cofinanziamento di 5mila euro a progetto, interventi destinati non solo a turisti ma anche a cittadini per un importo totale di circa 140mila euro. Tutte le iniziative finanziate saranno inserite sul portale e sulla app Feel Florence.

“Dopo il boom di richieste e progetti realizzati grazie al bando dello scorso anno, che è pure valso a Firenze il premio come migliore Destinazione creativa 2021 – ha detto l’assessora al Turismo Cecilia Del Re –, torniamo a sostenere nuove proposte di valorizzazione del territorio per turisti e cittadini con nuovi contributi nel quadro delle linee di indirizzo intraprese da questa amministrazione, dalla sostenibilità al decentramento dei flussi e ad una narrazione insolita. Un intervento in grado di coinvolgere anche la cittadinanza per far conoscere sempre di più mete e storie meno conosciute del nostro territorio, mappandole dentro il progetto Feel Florence perché possano essere un bene condiviso”.

L’avviso si articola su due misure: ‘Firenze insolita’ e ‘Firenze sostenibile e outdoor’. Firenze insolita punta su progetti di valorizzazione della città, della sua storia, dei percorsi meno noti, in grado di attrarre visitatori e incuriosire anche i cittadini attraverso esperienze e itinerari originali, studiati ad hoc e arricchiti da contaminazione con altri settori (artigianato artistico, attività storiche, tradizioni popolari, cucina, teatro, cinema, musica, danza). Firenze sostenibile e outdoor sostiene progetti di valorizzazione della città e del territorio circostante, prevalentemente in chiave outdoor, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’ecologia, all’educazione dei più giovani, ai percorsi “green”, alla mobilità sostenibile, alla scoperta di un territorio spesso inesplorato, che parte da Firenze, dalle sue ville e giardini nascosti, per estendersi ai comuni limitrofi, all’anello del Rinascimento e ai tanti cammini da cui la città è attraversata.

I contributi saranno assegnati a iniziative realizzate nel 2021 in forma di co-finanziamento delle spese per la realizzazione diretta degli interventi. I contributi saranno assegnati fino a un massimo di 5mila a progetto e fino a copertura massima dell’85% dei costi delle spese ammissibili. I progetti potranno essere presentati da soggetti senza scopo di lucro, con o senza personalità giuridica; enti o società di formazione, scuole e istituti pubblici e privati. L’avviso è pubblicato sulla rete civica del Comune di Firenze; c’è tempo fino al 19 luglio per presentare le domande.

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“Grazie a Bio”: parte il progetto food della Fondazione Ciai

“Grazie a Bio”: parte il progetto food della Fondazione Ciai

Una start up digitale, un nuovo modo di fare la spesa, primo e unico in Italia anche perché devolve ogni giorno una percentuale in beneficenza per ogni singolo acquisto: il 5% alla Fondazione Claudio Ciai (www.fondazioneclaudiociai.com)

Dalla carne del Mugello, il riso maremmano, la verdura e la frutta di giornata di Fiesole, Scandicci, San Vincenzo, il peperoncino dal Pisano, la farina dall’Antella, il miele dall’aretino. sono questi alcuni degli oltre  300 prodotti  provenienti dall’area fiorentina e da tutta la Toscana, che si potranno ordinare on line, con la spesa che  verrà consegnata a domicilio in 24 ore. prodotti rigorosamente naturali, biologici e solidali.Il progetto è stato ideato a tre giovani amici – Alessandro de Vivo, Amanda Curvello e Francesco Ciai – e si chiama “Grazie a Bio” e devolverà  ogni giorno una percentuale in beneficenza per ogni singolo acquisto: il 5% alla Fondazione Claudio Ciai (www.fondazioneclaudiociai.com) per le vittime di incidenti stradali.

L’inaugurazione oggi nella sede in viuzzo dei Bruni 14,  in zona Cure, presenti l’assessore del Comune di Firenze all’ambiente e all’agricoltura Cecilia Del Re , l’assessore comunale alle attività produttive Federico Gianassi ( e il vicepresidente Commissione sanità, welfare, casa e sport del consiglio regionale toscano Andrea Vannucci che ha dichiarato: ”’Grazie a Bio’ mette insieme innovazione, sostenibilità e solidarietà coinvolgendo attività che ci rendono orgogliosi di avere una Regione attenta alle necessità di tutti”.

Gli utenti possono scegliere anche di donare ‘spese solidali’ per associazioni del territorio a rotazione, la prima è Milano 25 Onlus gestita dalla nota tassista ‘Zia Caterina’ che accompagna i bambini a curarsi negli ospedali di Firenze. Grazie a Bio’ sostiene poi le organizzazioni non-profit, dai biscotti di Dynamo Camp a Pistoia alle tovagliette di Made in Sipario, punta a contrastare gli effetti collaterali della pandemia che stanno pesando anche sull’agricoltura e offre consigli utili di un gruppo di esperti.

Le consegne vengono effettuate tutti i giorni dal lunedì a venerdì oppure si può ritirare la spesa direttamente presso il magazzino, su appuntamento. Per maggiori dettagli: www.grazieabio.com, Instagram @grazieabio, Facebook @grazieabio, tel. 338-6620356.

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🎧 Piano di gestione Unesco, al via il percorso per il piano del centro storico

🎧 Piano di gestione Unesco, al via il percorso per il piano del centro storico

Firenze, cambiamenti climatici, vivibilità, residenza e commercio nel centro storico, gestione del sistema turistico e della mobilità, aree verdi e spazi pubblici aperti; ma anche evoluzione verso un ‘sito diffuso’ incentrato sul sistema delle mura, delle porte, delle torri e del fiume come elementi di collegamento fra centro storico, paesaggio e periferia. Saranno questi gli elementi che nel merito caratterizzeranno il nuovo Piano di gestione Unesco del centro storico.

Le linee guida sono state illustrate oggi dall’assessora all’Urbanistica, ambiente, turismo e Piano di gestione Unesco Cecilia Del Re. Nel metodo, i nuovi assi dell’aggiornamento del Piano riguarderanno la valutazione di impatto sul patrimonio, la tutela del sito in relazione alla buffer zone e l’attenzione al paesaggio storico urbano in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

“Sarà il primo Piano di gestione Unesco che si relazionerà in maniera strutturata con la Buffer Zone – ha detto l’assessore Del Re – e quindi con l’area della cintura metropolitana, che dallo scorso anno abbiamo inserito nella cartografia del regolamento urbanistico;  ma sarà anche il primo aggiornamento del Piano che affronterà il tema dei cambiamenti climatici in relazione alla conservazione del sito patrimonio mondiale e allo sviluppo sostenibile incentrato sull’interesse delle nuove generazioni. Nelle settimane scorse, insieme all’Ufficio Unesco della Città di Firenze abbiamo dato il via al percorso di stesura del nuovo Piano di gestione: dopo gli incontri con le diverse direzioni del Comune e il comitato di pilotaggio, è ora il momento del coinvolgimento della popolazione e dei diversi attori interessati per aggiornare i progetti strategici e individuare nuove azioni da integrare e monitorare nei prossimi cinque anni. Il piano Unesco dovrà agire in maniera armonica e sinergica con il nuovo Piano operativo e il futuro Piano del verde per permettere una gestione integrata dell’intero sito, non solo a livello comunale ma metropolitano, e mettere al centro la valorizzazione del patrimonio per il benessere dei cittadini di oggi e di domani. Anche la valutazione di impatto sul patrimonio sarà uno strumento utile in ottica di tutela del sito e per dare cogenza al piano stesso: è stato anche grazie ad alcuni indirizzi e “minacce” che erano stati mappati nel piano che nello scorso mandato abbiamo vinto molti contenziosi al Tar, come quello sul blocco di nuove attività alimentari in centro storico o sull’eliminazione delle pedane dei dehors in alcune aree strategiche della città”.

“Il nuovo Piano di gestione si viene a configurare in un periodo estremamente complesso della nostra storia, non solo come città ma come umanità – ha detto il responsabile Ufficio Firenze Patrimonio mondiale Carlo Francini -. In questo quadro di criticità che disegna un futuro diverso, affrontare il tema della gestione di un sito patrimonio mondiale rafforzando la responsabilità e consapevolezza della comunità è importante e strategico in chiave di ripartenza. Un processo di coinvolgimento e partecipazione, legato anche al Piano operativo, in un’ottica di salvaguardia attiva del patrimonio da parte di tutti e di definizione di un piano di gestione per vivere questo patrimonio in modo pieno e soddisfacente”.

Il nuovo Piano di gestione andrà ad aggiornare quello adottato per la prima volta nel 2016 e dovrà essere approvato entro la fine del 2021: il Piano dovrà individuare le modalità di gestione e valorizzazione del sito, analizzando criticità e opportunità dal punto di vista culturale, ambientale e socioeconomico, anche attraverso il coinvolgimento dei diversi attori interessati. Gli indirizzi del Piano di gestione saranno infatti oggi al centro anche del primo incontro pubblico in presenza del percorso di partecipazione ‘Firenze Prossima’, in programma alle Murate per il Quartiere 1, a cui prenderanno parte anche l’ufficio Firenze Patrimonio mondiale e rapporti con l’Unesco e l’ufficio Urbanistica.

Sei le macroaree di intervento del Piano di gestione Unesco: governance del sito; relazioni istituzionali e partecipazione; conservazione e conoscenza del patrimonio; vivibilità, commercio e residenza nel centro storico; gestione del sistema turistico; ambiente e cambiamenti climatici; sistema della mobilità. Tra i temi, la crescita della consapevolezza dell’evoluzione della città e del territorio metropolitano con il progetto Firenze Patrimonio mondiale – Museo diffuso, incentrato sul sistema delle mura, delle fortezze, delle porte e delle torri come elemento di collegamento tra città e periferia; la possibile estensione del perimetro della Core Zone con l’inclusione di San Miniato; l’integrazione e inserimento della tabella dei valori e degli attributi di eccezionale valore universali e potenziali; l’attenzione a nuove tematiche come gestione del rischio, cambiamenti climatici, turismo e residenza, approccio al paesaggio storico urbano, valutazione di impatto sul patrimonio.

In podcast l’intervista all’assessora all’Urbanistica, ambiente, turismo e Piano di gestione Unesco Cecilia Del Re, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Con il metodo porta a porta la raccolta differenziata arriva quasi all’80%

Con il metodo porta a porta la raccolta differenziata arriva quasi all’80%

Nelle zone interessate dal servizio porta a porta, la raccolta differenziata arriva quasi all’80%. Questi i dati dopo un mese dall’introduzione del nuovo sistema.

A un mese dall’introduzione del sistema di raccolta rifiuti porta a porta in alcune zone di Firenze i risultati hanno superato anche le aspettative dell’Assessore all’Ambiente Cecilia Del Re. Durante la Commissione Ambiente di ieri, giovedì 20 maggio, nel corso della quale Alia ha illustrato i dati relativi al primo mese di attuazione del Piano Firenze Città circolare, è emerso che il dato di differenziazione dei rifiuti raccolti si avvicinava all’80%.

Dopo la rimozione di tutti i vecchi contenitori stradali, la percentuale di raccolta differenziata nel primo mese di servizio esclusivamente porta a porta nelle aree a bassa densità abitativa del Quartiere 2 e del Quartiere 5 si è assestata infatti al 79%, rispetto al 53% precedente. La percentuale di raccolta differenziata tra il 2018 e il 2019% era cresciuta solo dello 0,87%.

L’Assessore all’Ambiente Cecilia Del Re ha commentato i risultati: “Sono dati inimmaginabili fino a un mese fa, in termini non solo di quantità della raccolta differenziata ma anche della qualità. I dati di questo primo lotto ci dicono infatti che i cittadini del quartiere 5 e quartiere 2 non solo hanno esposto correttamente i bidoncini fuori dalle loro abitazioni, ma anche che finalmente hanno fatto correttamente la differenziata così che il rifiuto possa andare al riciclo e avere una nuova vita senza essere inquinato da corpi estranei. Questi dati ci sostengono dunque nella efficacia del piano, che porteremo avanti continuando a monitorarne l’avanzamento sia per apportare i correttivi utili ad attenuare i disagi o le difficoltà riscontrate dai cittadini in casi particolari, sia per monitorarne i risultati”.

Del Re ha ribadito che il piano riguarderà anche altre zone della città: “L’obiettivo del piano è quello di aumentare la quantità e qualità di raccolta differenziata passando al 70% su tutto il territorio comunale. I cassonetti intelligenti ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta, ma saranno ugualmente determinanti nel raggiungere tali obiettivi. Ancora una volta Firenze ha dimostrato di saper affrontare anche le sfide più complicate non fermandosi di fronte alle difficoltà, ma mettendo avanti la volontà di cambiare passo su un tema di estrema importanza per accompagnare una fase di transizione cruciale per quello sviluppo sostenibile da tutti oggi evocato e su cui come città metropolitana eravamo rimasti indietro”.

Il Presiedente della Commissione Ambiante Leonardo Calistri ha detto: “La commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità ha iniziato una serie di audizioni per approfondire il nuovo piano rifiuti, conosciuto come Firenze Città circolare, col quale puntiamo ad aumentare la raccolta differenziata migliorando il ciclo dei rifiuti: un impegno richiesto dalla normativa europea, con una particolare attenzione e sensibilità al tema dei temi che è la salvaguardia del nostro ambiente. Questa novità che impatta in modo significativo sulle abitudini quotidiane delle famiglie va accompagnata nel migliore dei modi”.

Michele Pierguidi, Presidente del quartiere 2, e Cristiano Balli, del quartiere 5, hanno commentato l’introduzione del servizio nelle loro zone: “Dopo qualche polemica e un normale periodo di adattamento la risposta della gran parte dei cittadini dei quartieri 2 e 5 coinvolti dal nuovo servizio porta a porta è positivo e i dati lo dimostrano. Restano da perfezionare alcune questioni, ma il rapporto con Alia è frequente e attivo. Come quartieri siamo all’opera per accompagnare il progetto e perfezionarlo nel suo sviluppo. Ringraziamo i cittadini che si stanno adoperando perché i dati raggiunti sono un segno di attenzione di una cittadinanza responsabile”.

I primi risultati del nuovo servizio porta a porta, primo passo del progetto Firenze Città Circolare, confermano la collaborazione da parte degli oltre 10.000 utenti residenti a Castello, Serpiolle, Careggi, San Domenico, Trespiano e Settignano e altre zone collinari e periferiche.

Il processo di conversione del sistema di raccolta dei rifiuti coinvolgerà anche i residenti nelle aree a bassa densità abitativa dei Quartieri n.1, n. 3 e n. 4. A oggi, sono oltre 7.200 gli utenti che hanno già ricevuto il kit ed il materiale informativo, compreso il calendario settimanale di raccolta. L’avvio del servizio porta a porta in queste zone è previsto nel prossimo mese di giugno; la trasformazione della raccolta rifiuti a Firenze proseguirà poi su tutto il territorio comunale con differenti metodologie di servizio.

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