Via al nuovo piano per Dehors

Via al nuovo piano per Dehors

Firenze, freno a nuovi dehors in centro, concessioni di suolo pubblico più lunghe e ‘alleggerimento’ delle tipologie previste in determinate piazze della città, ma anche gradualità di pagamento Cosap a seconda della tipologia di occupazione.

Sono alcune delle misure contenute nel nuovo ‘pacchetto dehors’, che comprende il regolamento per le occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto e il protocollo di intesa sottoscritto con la Soprintendenza. In più, viene inserita nel regolamento Cosap una gradualità di pagamento a seconda della tipologia di dehor.

Il pacchetto (varato in prossimità della scadenza del protocollo e di tutte le concessioni esistenti prevista per il prossimo 14 marzo 2018), ha avuto oggi il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.

Il nuovo regolamento disciplina le occupazioni di spazi e aree pubbliche per ristoro all’aperto, i limiti di superficie e le condizioni di utilizzo dei dehors.

Le tipologie di dehors ammissibili nelle diverse vie e piazze della città sono definite invece sulla base del protocollo sottoscritto con la Soprintendenza, anch’esso approvato nella seduta di oggi.

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Firenze, TAR conferma legittimita’ blocco nuove aperture in area unesco

Firenze, TAR  conferma legittimita’ blocco nuove aperture in area unesco

Il blocco per tre anni alle aperture di nuovi esercizi alimentari e di somministrazione imposto dal Comune di Firenze per il centro Unesco è legittimo. Lo ha stabilito il Tar della Toscana nella sentenza pubblicata oggi, rigettando interamente il ricorso presentato da Federdistribuzione.

L’intesa tra Comune di Firenze e Regione Toscana alla base del provvedimento contiene dati statistici sulla proliferazione di nuove aperture nell’area Unesco che, si legge nella sentenza, “giustificano l’emanazione del regolamento” e quindi una “disciplina limitativa a tutela del centro storico e a prevenzione degli episodi di degrado richiamati dall’Amministrazione comunale”. Si tratta, prosegue il Tar, di “un’eccessiva concentrazione di esercizi commerciali in una parte estremamente limitata e delicata del territorio comunale”.

“E’ una bella soddisfazione – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re – Questa sentenza del Tar riconosce la legittimità dell’operato dell’Amministrazione. Abbiamo lavorato molto su tutti gli atti che hanno portato a varare il blocco triennale di nuove aperture di ristoranti, bar e gelaterie stipulando tutte le intese e avviando tutti i confronti necessari previsti dalla normativa. Una bella vittoria – ha proseguito l’assessore – E a vincere è la nostra città di fronte a un proliferare di attività, aumentate progressivamente con l’aumento del turismo, che stavano snaturando il volto del nostro centro storico. Con questo atto – ha concluso l’assessore – abbiamo anche reagito al turismo di massa e alle sue conseguenze sul tessuto commerciale e sulla residenza nel centro storico”. (fonte Ufficio Stampa-Comune Frienze)

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Ludopatie: Consiglio Firenze approva nuovo regolamento anti- slot

Ludopatie:  Consiglio Firenze approva  nuovo regolamento  anti- slot

Nel provvedimento lo stop all’apertura di sale slot e a nuove ‘macchinette’ nel raggio di 500 metri da scuole, impianti sportivi, discoteche, parchi, sportelli bancomat e altri luoghi sensibili. Ma anche penalità nell’assegnazione di contributi e nel riconoscimento di canoni agevolati agli esercenti e siti di gioco on line bannati dal wifi comunale.

Il nuovo  regolamento anti-slot che ha avuto oggi il via libera all’unanimità del Consiglio comunale, dopo l’approvazione nel novembre scorso da parte della giunta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.
Il Consiglio ha approvato anche alcuni emendamenti, tra i quali la riduzione da 24 a 18 mesi del periodo previsto per l’adeguamento degli esercizi e l’immediata efficacia della misura che nega il patrocinio a iniziative o eventi organizzati da soggetti che gestiscono o hanno installate nei propri locali le cosiddette ‘macchinette’ Tante le novità previste dal regolamento. Non potranno essere aperte nuove sale slot o sale scommesse nel raggio di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, impianti sportivi, chiese, ospedali, università, discoteche, biblioteche comunali, musei, parchi e giardini individuati con i quartieri, perché più frequentati da giovani e over 65; il Comune di Firenze non potrà concedere il patrocinio a iniziative o eventi organizzati da soggetti che gestiscono o hanno installate nei propri locali le cosiddette ‘macchinette’. e per quanto riguarda i limiti agli orari di apertura, il regolamento fa riferimento ad apposite ordinanze del sindaco e a fasce orarie di interruzione quotidiana del gioco fino a sei ore complessive previste dall’intesa Stato-Regioni-Enti locali del settembre scorso.

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