Ex caserma Lupi di Toscana: un nuovo quartiere a Firenze tra verde, mobilità dolce e housing sociale

Ex caserma Lupi di Toscana: un nuovo quartiere a Firenze tra verde, mobilità dolce e housing sociale

Un intervento che si estende su un’area complessiva di 20 ettari, di cui quasi 12 saranno destinati a verde urbano e agricolo, oltre quattro a piazze e aree pedonali, mentre le superfici edificate coperte occuperanno 22mila mq (per un totale di Sul di 53mila mq) in gran parte destinate ad social housing, con una rete stradale da 15mila mq e 7mila mq di parcheggi per un totale di 870 posti auto. Un intervento che andrà a ristabilire un ordine urbanistico in un contesto oggi molto frammentato, con la creazione di un nuovo ‘tassello’ di città in grado di costruire relazioni solide con i poli urbani attuali e di rigenerare gli spazi pubblici circostanti. È quanto prevede il piano particolareggiato con variante al Piano strutturale e al regolamento urbanistico adottato dalla giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re. Il piano attuativo ha come riferimento progettuale la soluzione vincitrice del concorso internazionale di idee del 2018 e si basa sulla creazione di un grande spazio pubblico centrale ciclo-pedonale di collegamento tra viale Nenni e via di Scandicci intorno al quale vengono organizzate tutte le funzioni proprie della città contemporanea. La procedura concorsuale, svolta tra il 2016 e il 2018, è stata curata dall’Amministrazione comunale in qualità di proprietaria del complesso immobiliare con il contributo economico del Demanio. Il progetto vincitore è stato elaborato da Paolo Luigi Poloni capogruppo, con Federico Ghirardelli e Massimiliano Saracino. Al concorso, l’Amministrazione è arrivata a seguito del percorso di partecipazione ‘Non case ma città 2.0’, che ha visto il coinvolgimento di oltre mille cittadini nella pianificazione dell’area dell’ex caserma e nell’individuazione degli elementi dei quali tener conto nella trasformazione.

“Il puzzle della Firenze del terzo millennio si sta definendo – ha detto il sindaco Dario Nardella -: dopo la Manifattura Tabacchi, il ‘buco Belfiore’, Santa Maria Novella e Sant’Orsola, è la volta della ex caserma Lupi di Toscana che va incontro a un intervento di recupero e riqualificazione per una rinascita profonda di un importante pezzo di città. Questo piano segnerà una decisa svolta verso il social housing dando una forte risposta al bisogno di casa con la destinazione di una superficie di oltre 36mila metri quadrati. Un progetto improntato a una visione post Covid di città, basata sulla sostenibilità e sulla centralità degli spazi aperti in un mix virtuoso di funzioni pubbliche e private. Un passo decisivo verso la trasformazione di una grande area di ricucitura urbana per fare dei Lupi di Toscana un nuovo motore per tutto il quadrante sud-ovest della città metropolitana, anche grazie alla riqualificazione dell’area di accesso all’ospedale Torregalli e al completamento dello stradone di collegamento a viale Nenni”.

“Nasce un nuovo pezzo di città fondato sui principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica – ha detto l’assessore all’Urbanistica e ambiente Cecilia Del Re – e su un intervento interamente pubblico. Una trasformazione che consentirà di aprire alla città un luogo finora chiuso e impermeabile, attraverso scelte urbanistiche e progettuali che rispondono ai bisogni emergenti della fase post covid. Un esempio di città-giardino aperta e inclusiva, distribuita su un grande spazio pubblico centrale ciclo-pedonale intorno al quale saranno organizzate tutte le funzioni di residenza, socialità ed economia urbana, come start-up e spazi di co-working, e una grande piazza destinata alle attività culturali e sociali”.

Elemento portante del piano è la creazione di un grande spazio pubblico centrale ciclo-pedonale intorno al quale vengono organizzate tutte le funzioni, in asse fra l’attuale fermata della tramvia T1 Nenni-Torregalli e il complesso sanitario San Giovanni di Dio. Le due polarità saranno collegate anche attraverso un’innovativa linea di trasporto pubblico passante per lo spazio pubblico centrale e integrata con la circolazione dei pedoni, che funzionerà da servizio di trasporto per residenti e non. Lungo il nuovo insediamento si alterneranno una serie di spazi pubblici definiti come ‘stanze civiche’ in stretta relazione con gli edifici speciali adiacenti, per poi concludersi verso sud con la piazza ‘Lupi di Toscana’. Lo spazio pubblico sarà inoltre caratterizzato da una lunga fascia continua ma sempre permeabile di verde ad elevato tasso di naturalità: per questo, il grande spazio pubblico lineare che è asse del progetto si configurerà, più che come viale, come infrastruttura sociale, verde e di mobilità pubblica. Il sistema prevede lo sviluppo degli edifici lungo l’asse principale mantenendo un ritmo regolare tra spazio aperto e spazio costruito. Gli edifici saranno organizzati in ‘cluster’, con altezze di tre e cinque piani, ad eccezione di tre edifici speciali per i quali l’altezza prevista è di otto piani. In prossimità del nodo di viale Pietro Nenni saranno concentrate la maggior parte delle funzioni di carattere terziario, neo-terziario e ricettivo, mentre lungo l’asse centrale sarà alternato al sistema di residenze un sistema di edifici speciali che graviteranno sulle piazze dello spazio pubblico, con funzioni di socialità ed economia urbana, come start-up e spazi di co-working, per arrivare alla grande piazza Lupi di Toscana su cui prospetteranno i tre edifici recuperati (l’ex Palazzina di Comando e i due edifici laterali) destinati alle principali attività culturali e sociali. Intorno al sistema insediativo è prevista una viabilità ad anello dalla quale sarà possibile accedere a un sistema capillare di parcheggi a raso in corrispondenza degli edifici, oltre che ai parcheggi interrati. Nella restante parte degli spazi ora occupati dall’ex caserma sarà realizzato, una volta demoliti gli edifici, un grande parco pubblico.

IL SINDACO NARDELLA E L’ASSESSORA DEL RE

L’intervento prevede la demolizione di gran parte dell’attuale ex Caserma (Sul stimata 33mila mq) e la realizzazione di un nuovo insediamento con un mix funzionale, articolato in diverse destinazioni d’uso: 36mila mq di residenziale (Social Housing), 4mila mq di commerciale, 6mila mq di direzionale, 5mila mq di turistico-ricettivo e 2mila mq di industriale/artigianale per una superficie utile lorda complessiva di 53mila mq. La scheda del regolamento urbanistico vigente prevede una superficie utile lorda di 53mila mq ottenuta aggiungendo agli attuali 33mila mq di Sul una quota di 20mila mq ottenuta dal trasferimento da altre parti degradate della città. Questa operazione si è dimostrata però di difficile attuazione. Pertanto, vista la forte volontà dell’Amministrazione di promuovere la realizzazione di housing sociale, è stata predisposta una variante al piano strutturale per sostituire la quota di Sul non ottenuta dal trasferimento con una equivalente quota di housing sociale. Tale deroga al principio dei volumi zero riguarda esclusivamente la realizzazione di housing sociale.

Per quanto riguarda la mobilità, la trasformazione dell’area ex Lupi di Toscana, con l’annessa riqualificazione dell’area di accesso all’ospedale e il completamento dello stradone che lo collega a viale Nenni, rappresenta un’importante occasione per riqualificare e ricucire il tessuto urbano. La viabilità di progetto comprende il completamento del collegamento Nenni – Torregalli e la riqualificazione della viabilità di ingresso all’Ospedale Torregalli e al Don Gnocchi. Il nuovo comparto insediativo sarà servito da un anello viabilistico perimetrale che si diramerà dallo Stradone dell’Ospedale, garantendo all’intero comparto piena accessibilità carrabile con la presenza di un sistema diffuso di parcheggi. L’ipotesi progettuale prevede un alto grado di integrazione tra i diversi sistemi del trasporto pubblico, il parcheggio scambiatore e i percorsi ciclopedonali, inserendo nell’asse centrale dell’area un’innovativa linea di trasporto pubblico caratterizzata da un sistema modulare a guida autonoma, costituito da elementi elettrici su gomma in grado di modulare la capienza in relazione alla domanda.

Il sistema della sosta prevede un insieme di parcheggi a raso che serviranno capillarmente il nuovo insediamento: il parcheggio scambiatore (di prossima realizzazione) in grado di ospitare circa 320 veicoli; due parcheggi “satellite” collocati ai lati della palazzina comando in grado di ospitare complessivamente circa 150 posti auto; il sistema della sosta lungo strada in grado di garantire circa 110 posti auto; il sistema di parcheggi sulle vie di penetrazione verso lo spazio pubblico centrale pari a circa 290 posti auto. Il sistema generale prevede dunque 870 posti auto circa ai quali devono essere sommate le dotazioni di parcheggi pertinenziali di servizio alle residenze. Inoltre, un sistema di stalli per le biciclette viene garantito in maniera diffusa su tutto lo spazio pubblico a partire dal nuovo parcheggio scambiatore in prossimità della fermata del tram.

Per quanto riguarda il sistema del verde, il nuovo quartiere sarà caratterizzato da ‘verde di cintura’ (22mila mq), parco esteso (56mila mq) e orti urbani (13mila mq). Il verde di cintura seguirà il percorso ciclopedonale perimetrale e si ricongiungerà al sistema di mobilità ciclabile esistente: la continuità del percorso, oltre ad accogliere la mobilità lenta tipica del tempo libero, rappresenterà un importante elemento di connettività ecologica. Il parco esteso occuperà il lato nord-est del futuro insediamento, in continuità con gli spazi aperti contigui, e assumerà il ruolo di parco urbano funzionale a tutto il contesto, caratterizzato da quartieri densamente popolati sia nel Comune di Firenze che in quello di Scandicci. Gli orti urbani saranno collocati negli spazi verdi compresi tra il nuovo comparto e lo Stradone dell’Ospedale e contribuiranno a promuovere un sistema di agricoltura urbana in cui i nuovi residenti e gli abitanti della zona potranno esercitare l’orticoltura e provvedere al fabbisogno alimentare Km 0, anche promuovendo un mercato locale e innescando un processo di valenza sociale oltre che ecologica. Il piano passerà ora all’esame del Consiglio comunale per l’adozione.

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A Firenze attivo servizio digitale certificati con smartphone

A Firenze attivo servizio digitale certificati con smartphone

E’ attivo a Firenze il nuovo servizio digitale che consente al cittadino di produrre i certificati anagrafici e di stato civile direttamente dal proprio smartphone utilizzando le credenziali Spid, Cie, Cns e, solo quando serve, pagando con pagoPa

Un lavoro congiunto realizzato da Sistemi informativi e Anagrafe con la collaborazione tecnica di Silfi attraverso servizio digitale per ridurre ulteriormente l’uso della carta nelle certificazioni e agevolare i cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione.

I certificati stampabili direttamente dal richiedente, spiega una nota di Palazzo Vecchio, sono esenti da qualunque spesa, a meno che non si tratti di certificati in bollo: in questo caso, dovrà essere apposta successivamente la marca da bollo con il numero indicato al momento della richiesta.

Il servizio digitalie nel caso di certificati non emettibili direttamente, le spese di segreteria e le eventuali spese postali saranno comunicate al richiedente che potrà pagare tramite i canali pagoPa. Rimane comunque attivo il servizio di reti diffuse che consente la stampa digitale, presso la sede di alcune associazioni di volontariato, sindacati, agenzie di assicurazione, edicole e tabaccherie, che collaborano con il Comune di Firenze per il rilascio dei certificati. “In linea con le indicazioni del recente decreto Semplificazioni – ha detto l’assessore all’Innovazione e sistemi informativi del Comune di Firenze Cecilia Del Re – abbiamo colto l’opportunità per rinnovare i servizi online di certificazione, che sono i più richiesti dai cittadini tra quelli messi a disposizione dall’amministrazione”.

L’assessore all’Anagrafe Elisabetta Meucci ha sottolineato che “cresce ogni giorno il numero dei cittadini che utilizza il digitale per accedere ai servizi anagrafici sempre più semplici e integrati messi a disposizione dal Comune di Firenze”.

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Connessione nelle scuole, in arrivo dalla Regione 128mila euro

Connessione nelle scuole, in arrivo dalla Regione 128mila euro

Connessione digitale, Funaro e Del Re (Firenze) : “Importante poter disporre di una buona connettività. Infrastrutture di accesso funzionali e veloci sono strumento di inclusione”.

È in arrivo in 64 istituti scolastici, tra scuole dell’infanzia, primarie di primo e secondo grado, la banda ultralarga. La migliore connettività ad Internet sarà finanziata con il contributo di 128mila euro erogato dalla Regione Toscana.

Il Comune di Firenze ha, infatti, partecipato al bando regionale emesso lo scorso 24 dicembre per ottenere finanziamenti per migliorare la connessione digitale delle scuole e l’acquisto di router.

“Grazie al finanziamento della Regione in 64 scuole cittadine arriverà la banda ultralarga – ha detto l’assessore all’Educazione Sara Funaro – che consentirà una migliore navigazione. Con la pandemia abbiamo visto quanto sia importante poter disporre di una buona connettività. Grazie alla Rete si è potuto continuare a fare lezione durante il lockdown e a mantenere attivi i rapporti tra scuola e ragazzi. Allo stesso tempo però abbiamo visto che per molti l’assenza delle infrastrutture tecnologiche è stato un problema e molti studenti e famiglie, purtroppo, hanno trovato numerose difficoltà, generando disuguaglianze”.

“Noi vogliamo che i problemi incontrati di connessione incontrati finora possano essere risolti – ha continuato Funaro -, ovvero che tutti i nostri ragazzi siano nella stessa condizione per poter seguire le lezioni a distanza, nel caso ce ne sia bisogno, e che possano frequentare scuole che hanno una buona connessione a Internet che viene sempre più sfruttato per  la didattica e la formazione”.

“Insieme all’offerta di servizi, rete wifi e competenze digitali messa in campo dall’amministrazione comunale – ha detto l’assessora all’Innovazione Cecilia Del Re -, è fondamentale avere infrastrutture di accesso funzionali e veloci come strumento di inclusione e accessibilità per tutti. L’intervento sostenuto dalla Regione Toscana per gli istituti scolastici va sicuramente in questa direzione per consentire una connessione sempre migliore ai nostri giovani cittadini e dare alle scuole la possibilità di preparare gli studenti sfruttando pienamente le opportunità del digitale”.

Tra le 64 scuole interessato all’arrivo della banda larga ci sono le scuole dell’infanzia le scuole primarie di primo grado Bargellini, Kassel e Collodi e le scuole primarie di secondo grado Carducci, Barsanti e Calamandrei.

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Diesel più vecchi: stop in centro e fascia di viale Gramsci, arrivano gli incentivi

Diesel più vecchi: stop in centro e fascia di viale Gramsci, arrivano gli incentivi

Al via 3,5 milioni di euro di incentivi per sostituire i veicoli diesel più inquinanti, fino a Euro 4, che dal prossimo 31 marzo non potranno circolare in Ztl e nella fascia dei viali Gramsci e Matteotti, dove la centralina ha registrato gli sforamenti di biossido di azoto. I divieti non si applicano ai veicoli condotti dagli over 70 e altre categorie specifiche, mentre per i residenti nella zona off limits è prevista una deroga per  18 mesi. È quanto prevede il pacchetto di misure adottato da Palazzo Vecchio in attuazione delle disposizioni regionali per il miglioramento della qualità nell’aria: a febbraio 2020 la Regione Toscana ha infatti siglato un accordo con il Ministero dell’Ambiente che prevede l’adozione di misure nei settori maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti. Sulla base dell’accordo attuativo fra Regione Toscana e Comune di Firenze, sottoscritto a settembre 2020, sarà vietato l’accesso e il transito alle auto e ai veicoli merci delle classi diesel Euro 3 ed Euro 4 compreso nell’area della Ztl e nell’area dei viali di circonvallazione tra viale Amendola-Giovine Italia e piazza della Libertà. Si ricorda che erano già vietato l’accesso ai veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 e ai mezzi a benzina Euro 1.

Per sostituire i veicoli sarà possibile usufruire degli incentivi messi a disposizione dalla Regione Toscana che hanno avuto il via libera della giunta su proposta degli assessori Cecilia Del Re (Ambiente) e Stefano Giorgetti (Mobilità). Il divieto sarà in vigore dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30. Per 18 mesi, quindi fino al 30 settembre 2022, saranno esonerate dal divieto le auto dei residenti nella zona interessata dallo stop, in modo da garantire un tempo adeguato per l’accesso ai contributi e la sostituzione dei veicoli inquinanti.

Gli interventi di Del Re, Giorgetti e Monni

Le emissioni dei diesel inquinanti, secondo le analisi della Regione Toscana, sono la causa principale dei superamenti dei limiti di biossido di azoto nell’agglomerato di Firenze, che influiscono complessivamente per il 78 per cento. Per Firenze, il superamento della media annua attualmente riguarda solo la stazione di rilevamento qualità dell’aria Firenze-Gramsci, che rappresenta alcune centinaia di metri lungo il percorso dei viali di circonvallazione a partire da piazza Beccaria. Sul fronte delle PM10, invece, si è osservato negli anni un abbassamento sia dei valori di concentrazione degli inquinanti (20 microgrammi/metro cubo contro il limite di legge di 40 microgrammi/metro cubo) che del numero dei superamenti annuali (da 25 a 5 giorni in un anno, contro il limite di legge di 35 giorni di superamento).

“Questa pandemia – ha detto l’assessora Del Re – ci ha dimostrato quanto sia importante prendersi cura della qualità dell’aria, anche del contesto urbano in cui viviamo: alcuni studi dimostrano infatti come il Covid si sia diffuso più velocemente nei territori maggiormente inquinati da un punto di vista atmosferico. Per agevolare i residenti nel Comune di Firenze in possesso di auto Euro 3 ed Euro 4 Diesel, interessati dal divieto di circolazione nella fascia interdetta a seguito dell’infrazione comunitaria, abbiamo lavorato ad un bando contributi che vanno a cumularsi a quelli messi già a disposizione dal governo per l’acquisto di nuove auto. Per i residenti nell’area interdetta, abbiamo previsto una duplice misura di attenzione: il contributo per loro sarà raddoppiato e potranno attendere comunque 18 ulteriori mesi per cambiare auto. Abbiamo inoltre previsto un contributo maggiore per le fasce di reddito più basse e anche in relazione alle auto meno inquinanti. Questa misura sarà definita all’interno del Piano della qualità dell’aria che approveremo nella prossima primavera”.

“Con questo provvedimento anticipiamo, per una porzione importante della città, le previsioni dello ‘Scudo Verde’ che sarà completato entro il prossimo anno  – sottolinea l’assessore Giorgetti – . Limitare l’accesso dei veicoli più inquinanti è fondamentale come è altrettanto importante aver dato l’opportunità di poter sostituire questi mezzi con un contributo rilevante per i residenti, con attenzione all’ISEE, che potrà essere sommato agli altri incentivi statali. Nei bandi si prevedono anche importanti contributi per il ricambio dei mezzi di imprese, artigiani e imprenditori autonomi residenti a Firenze”. smog

“Lo dico senza mezzi termini – ha detto l’assessora all’Ambiente della Regione Toscana Monia Monni -: una delle principali sfide che dovremo affrontare in Toscana e a Firenze sarà quella relativa all’ambiente. L’inquinamento va combattuto con interventi sulla mobilità e sugli impianti di riscaldamento degli edifici perché sono queste le due maggiori fonti di inquinamento in città. Come Regione, ultimamente, abbiamo stanziato 5 milioni di Euro sull’efficientamento energetico, che hanno permesso anche di finanziare la riqualificazione del plesso scolastico dell’Istituto Tecnico Leonardo Da Vinci. In tema di mobilità Firenze ha già intrapreso la strada giusta investendo sul sistema tramviario che, in questi anni, ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 di 14.000 tonnellate l’anno. Oggi facciamo un passo ulteriore verso il miglioramento della qualità dell’aria della città metropolitana fiorentina e grazie all’accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, stanziamo 3,5 milioni di euro per il Comune di Firenze, che serviranno per la sostituzione dei veicoli diesel (fino a Euro 4). Un’altra misura riguarderà la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento delle famiglie economicamente fragili, attraverso incentivi per 1 milione di euro l’anno per i prossimi 3 anni. Gli interventi che oggi presentiamo rappresentano la giusta via per coniugare la legittima esigenza di mobilità di cittadini e imprese con una visione moderna e sostenibile di Firenze”.

L’AREA VIETATA

Il divieto riguarderà l’area della Ztl e l’area compresa tra piazza della Libertà (direttrice di collegamento viale Lavagnini – viale Matteotti), via Pier Capponi (esclusa), piazzale Donatello (esclusa direttrice via La Farina – via Pier Capponi), via La Farina (esclusa), via dei Della Robbia (esclusa), via Bovio (esclusa), via Scialoja (esclusa), via Scipione Ammirato (esclusa), via Cimabue (esclusa), via Fra’ Giovanni Angelico (esclusa), viale Duca degli Abruzzi (escluso), viale Giovine Italia (tratto via dell’Agnolo – via Paolieri), via Paolieri, viale Giovine Italia (tratto via Paolieri – piazza Beccaria), piazza Beccaria, viale Gramsci, piazzale Donatello, viale Matteotti, piazza del Lungo, viale Matteotti.

Le deroghe

Il divieto non riguarderà i veicoli del trasporto pubblico di linea; del servizio di igiene urbana;  veicoli delle Forze di Polizia, Forze Armate, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, nonché veicoli in servizio di emergenza e soccorso delle Pubbliche Assistenze, delle Misericordie, della Croce Rossa Italiana; veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada; veicoli di proprietà delle Asl, veicoli delle associazioni di volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con il Comune di Firenze o con altri enti pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e veicoli in servizio di guardia medica;  veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie e analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica; veicoli appartenenti ad aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzione sulle pubbliche infrastrutture dei servizi essenziali quali gas, acqua, energia elettrica, telefonia;  veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale; motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico; autovetture con conducente di età superiore a 70 anni.

I CONTRIBUTI

É prevista la pubblicazione di due bandi: il primo destinato a privati; il secondo ai soggetti giuridici. I veicoli ammessi a contributo saranno quelli con alimentazione elettrica, ibrida, a gas, bifuel (benzina/metano, benzina /gpl) o a benzina ed essere conformi alla categoria Euro 6. I contributi saranno erogati solo per acquisti con contestuale rottamazione di un veicolo appartenente alle categorie sottoposte a divieto. L’entità del contributo non potrà superare il 50% del costo totale (esclusa Iva e messa in strada).

Bando per i privati 

È rivolto ai soggetti privati (persone fisiche) maggiorenni, residenti a Firenze. Ciascuna persona può presentare una sola domanda specificando una sola delle opzioni proposte. Sono individuate due fasce di contributi a seconda della certificazione ISEE fino a 48.000 euro o superiore. Inoltre per i residenti nell’area vietata è prevista una maggiorazione del 50%. Saranno ammessi a contributo solo i veicoli con prezzo inferiore a 50mila euro e cilindrata non superiore a 2000 cc.

Bando per i soggetti giuridici 

È rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa a Firenze; imprese artigiane con sede legale/unità locale a Firenze o licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune di Firenze; lavoratori autonomi titolari di partita Iva residenti a Firenze; enti del terzo settore con sede legale e operativa a Firenze. Ciascuna persona giuridica potrà richiedere il contributo per non più di due veicoli, anche in questo caso sulla base delle opzioni disponibili.

Le informazioni e le scadenze

I bandi saranno consultabili sul sito del Comune di Firenze nella sezione “Servizi online, bandi a gare, consulta i bandi, contributi” e rimarranno validi fino  al 30 giugno 2021 (salvo esaurimento anticipato delle risorse). Sono ammesse a contributo le spese, al netto dell’Iva, sostenute per l’acquisto di veicoli dalla data di pubblicazione del bando. Sarà possibile presentare la domanda su piattaforma online a partire dal 1 marzo. La gestione del bando sarà a cura di SAS, ulteriori informazioni in merito alle procedure di accesso al contributo saranno quindi disponibili sulla pagina web dedicata al Bando sul sito della SAS (www.serviziallastrada.it).

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Firenze: prende forma ‘Parco Florentia’, ok Giunta

Firenze: prende forma ‘Parco Florentia’, ok Giunta

“Andiamo avanti per realizzare il grande progetto di parco attraverso la trasformazione e riqualificazione dell’area del Poderaccio e dell’ex-Gover – ha detto l’assessora Cecilia Del Re – con un intervento che si propone di avvicinare la periferia al centro”

L’area ex Gover, a Firenze, procede verso la trasformazione con la nascita del ‘Parco Florentia’ e il ‘trasferimento’ all’ex caserma Lupi di Toscana dei volumi demoliti in via Pistoiese. Sono gli obiettivi degli indirizzi approvati oggi dalla Giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica e ambiente Cecilia Del Re per incaricare gli uffici di predisporre gli atti da sottoporre al Consiglio comunale.

Per realizzare l’intervento di riqualificazione della zona e il nuovo parco tematico, spiega una nota di Palazzo Vecchio, gli indirizzi approvati prevedono l’acquisizione dell’area di via Pistoiese, in parte occupata dell’ex Gover, e di altre aree contigue e sull’altra sponda dell’Arno. La direzione Urbanistica è incaricata di predisporre la proposta da sottoporre al Consiglio comunale per liberare l’area ex Gover dalla superficie utile lorda esistente trasferendo la corrispondente Sul nell’area dell’ex caserma Lupi di Toscana.

“Andiamo avanti per realizzare il grande progetto di parco attraverso la trasformazione e riqualificazione dell’area del Poderaccio e dell’ex-Gover – ha detto Del Re – con un intervento che si propone di avvicinare la periferia al centro, dotando l’area di via Pistoiese non solo di infrastrutture per ridurre i tempi di collegamento come la linea 4 della tramvia, ma anche di funzioni di interesse cittadino, metropolitano e regionale che possano offrire ai residenti spazi di qualità fra le Cascine e i Renai a disposizione del quartiere e di tutta l’area
metropolitana”. L’assessore ha sottolineato che si tratta di “un progetto pensato per adulti e bambini e incentrato sui temi del cambiamento climatico, del ciclo delle acque, della flora e delle attività formative ed esperienziali”.

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