Nancy Pelosi visita gli Uffizi e l’Accademia, ma negli USA è la scelta del ‘Beach resort’ e la compagnia di Bocelli a fare notizia

Nancy Pelosi visita gli Uffizi e l’Accademia, ma negli USA è la scelta del ‘Beach resort’ e la compagnia di Bocelli a fare notizia

Firenze, giornata fiorentina, con una full immersion nella cultura, per la ‘Speaker of the house of United States of America’, Nancy Pelosi, in visita alla Galleria degli Uffizi. Pelosi, in questi giorni in Toscana, è stata accolta dal direttore Eike Schmidt. Il tour di Pelosi tra i capolavori del complesso vasariano, spiega una nota, è durato oltre due ore.

Poche ore prima, Nancy Pelosi, aveva visitato, la Galleria dell’Accademia, e nell’occasione la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti aveva  consegnato una targa di ringraziamento al direttore del museo fiorentino Cecilie Hollberg. Pelosi si è detta felicissima di visitare nuovamente la Galleria dell’Accademia di Firenze e favorevolmente impressionata dai grandi cambiamenti nel museo, a seguito degli importanti lavori di sistemazione e ammodernamento.

La stampa americana invece, della vacanza in Toscana, da risalto alla permanenza di Nancy Pelosi insieme al marito “in un lussuoso resort sulla costa italiana di proprietà del leggendario tenore Andrea Bocelli”, scrive il New York Post, pubblicando poi le foto della coppia, “ottenute in esclusiva”, con “Nancy vestita di bianco e Paul vestito con pantaloncini e maglietta scuri, mentre si trovavano con Bocelli, sua moglie Veronica Berti e altri all’Alpemare Beach Club”.

La senatrice del Partito Democratico della California è stata anche ripresa mentre era in “una conversazione animata con un gruppo che includeva Bocelli e Berti all’interno di una delle tende sontuosamente attrezzate sulla spiaggia”.

Il Post racconta poi, dettagli della permanenza in Versdilia della ‘Speaker’, a beneficio dei suoi lettori americani: “i rapporti degli addetti ai lavori dicevano che la maggior parte dei clienti non riconosceva la Pelosi e continuavano a chiedere ai bagnini chi fosse”.

“Il resort – conclude l’articolo del Post – è così esclusivo che le tariffe per le cabine personali sono disponibili solo su richiesta via e-mail, ed è incastonato tra la spiaggia e le montagne a Forte dei Marmi, a circa 60 miglia a ovest di Firenze”.

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Patti Smith sotto il David di Michelangelo, dopo le polemiche

Patti Smith sotto il David di Michelangelo, dopo le polemiche

Firenze, con quasi un’ora e mezzo di poesia e musica Patti Smith ha omaggiato il David di Michelangelo in occasione delle celebrazioni per i 140 anni dall’inaugurazione della tribuna che lo ha accolto all’interno della Galleria dell’Accademia di Firenze.

“Sono davvero felice e onorata di essere qui – ha detto Patti Smith salendo sul piccolo palco posizionato proprio sotto la tribuna del David – in questo luogo di bellezza per celebrare Michelangelo. Oggi è un giorno speciale perché festeggiamo i 140 anni del trasferimento al sicuro del David”.

Poi, dopo un inchino al capolavoro di Michelangelo, ha iniziato il reading musicale dal titolo ‘An evening of poetry and music’, in cui ha alternato testi e omaggi alle sue canzoni più intime e famose. Accompagnata dai due figli, Jesse al pianoforte e Jackson alla chitarra, e dall’amico Tony Shanaha al basso, Smith si è esibita in una formazione acustica, intima, di fronte a 190 persone sedute nella galleria del museo.

Patti Smith ha aperto con ‘The boy who loved Michelangelo’ una sua poesia dedicata a Robert Mapplethorpe, seguita da Greatful, ripercorrendo poi i brani più famosi che hanno segnato la sua carriera e lasciando anche spazio alla figlia, che proprio ieri festeggiava il compleanno, per cantare una sua canzone.

Tra gli altri brani proposti anche Dancing Barefoot, My blakean year per poi arrivare al grand finale con ‘Because the Night’ e ‘People have the Power’.

Per la direttrice del museo Cecilie Hollberg è stato “un evento indimenticabile, unico, quello con Patti Smith che chiude in modo spettacolare la prima parte di David 140. Abbiamo avuto molti ospiti musicisti, storici dell’arte e giornalisti che hanno saputo rendere omaggio, ciascuno con il proprio sapere, alla più celebre delle sculture”.

Come spesso succede a Firenze, l’evento aveva suscitato non poche pèolemiche: “Il concerto di Patti Smith sotto il David di Michelangelo del 27 giugno, è pericoloso per le caviglie della statua, che sono piene di micro-crepe”, inoltre “bisogna assolutamente evitare i raggruppamenti di visitatori vicino alla statua perché si provocano vibrazioni dannose per le sue caviglie, piene di micro-crepe” mentre “è preferibile avvicinarsi alla Tribuna del David in fila unica, uno di seguito all’altro”. Aveva lanciato l’allarme, mettendo in guardia da potenziali rischi, l’architetto padovano Fernando De Simone, da anni tenace difensore del capolavoro di Michelangelo di cui propone lo spostamento in un museo antisismico per proteggerlo dai terremoti e pure dalle future vibrazioni dei treni Tav, quando il centro di Firenze sarà sotto attraversato da tunnel dell’Alta velocità.

Le polemiche avevano richiesto l’intervento diretto della direttrice della Galleria dell’Accademia Cecilie Hollberg: “Smentisco assolutamente la notizia, l’allarme lanciato dall’architetto padovano Fernando De Simone è sicuramente una fake news, non corrisponde alla realtà: stiamo parlando di un reading musicale, e non di un concerto rock”.

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Firenze, concerto Patti Smith, Hollberg: “Pericoloso per David? Fake news”

Firenze, concerto Patti Smith, Hollberg: “Pericoloso per David? Fake news”

Firenze – Così risponde Cecilie Hollberg all’architetto Fernando De Simone sul concerto di Patti Smith.

Scontro fra l’architetto Fernando De Simone e Cecilie Hollberg della Galleria dell’Accademia. Secondo Hollberg è una fake news affermare che il concerto di Patti Smith sotto la statua del David di Michelangelo, previsto per il 27 giugno, sia pericoloso per la statua stessa.

Smentisco assolutamente” la notizia secondo cui l’evento di Patti Smith del 27 giugno sotto il David di Michelangelo sarebbe pericoloso per la celebre statua: è quanto afferma Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, secondo cui l’allarme lanciato dall’architetto padovano Fernando De Simone “è sicuramente una fake news, non corrisponde alla realtà: stiamo parlando di un reading musicale, e non di un concerto rock”.

Hollberg, al contrario, sottolinea: “siamo da anni impegnati a tutelare il patrimonio culturale”. Nell’evento del 27 giugno, che celebra il David e i 140 anni dall’inaugurazione della Tribuna della Galleria, Smith si esibirà in un reading musicale dedicato a Michelangelo, intervallato da versioni acustiche dei suoi brani più celebri.

Il concerto di Patti Smith sotto il David di Michelangelo del 27 giugno, è pericoloso per le caviglie della statua, che sono piene di micro-crepe”, inoltre “bisogna assolutamente evitare i raggruppamenti di visitatori vicino alla statua (un gruppo di 60 persone pesa circa 4,5 tonnellate), perché si provocano vibrazioni dannose per le sue caviglie, piene di micro-crepe” mentre “è preferibile avvicinarsi alla Tribuna del David in fila unica, uno di seguito all’altro”. Lo aveva affermato, mettendo in guardia da potenziali rischi, l’architetto padovano Fernando De Simone, da anni tenace difensore del capolavoro di Michelangelo di cui propone lo spostamento in un museo antisismico per proteggerlo dai terremoti e pure dalle future vibrazioni dei treni Tav, quando il centro di Firenze sarà sotto attraversato da tunnel dell’Alta velocità.

Ad allarmare l’esperto è l’evento con Patti Smith alla Galleria dell’Accademia di Firenze per festeggiare il David e i 140 anni dall’inaugurazione della Tribuna della Galleria, avvenuta nel 1882. Patti Smith si esibirà alle 19 del 27 giugno in un duo acustico, ‘An Evening Of Poetry And Music’, dove tra musica e poesia darà voce ai suoi poeti e scrittori preferiti ed eseguendo nella loro forma più vera e nuda i brani che l’hanno resa celebre. Per questa occasione, unica, dedicherà un reading musicale al genio di Michelangelo Buonarroti.

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🎧 La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre la sala del Colosso

🎧 La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre la sala del Colosso

Firenze, La Galleria dell’Accademia riapre al pubblico martedì 8 febbraio, con la sala del Colosso che è stata oggetto, a partire dall’ottobre 2020, di imponenti interventi di restauro architettonico-strutturale, di climatizzazione e di un restyling completo dell’allestimento, con un nuovo impianto di illuminazione, di ultima generazione, studiato per esaltare le opere esposte insieme al particolarissimo colore blu scelto per le pareti.

In podcast l’intervista a Cecilie Hollberg, direttore di La Galleria dell’Accademia di Firenze, a cura di Gimmy Tranquillo.

La sala del Colosso è il primo grande ambiente che si incontra nel percorso espositivo del museo, caratterizzata, al centro, dall’imponente bozzetto in terra cruda del Ratto delle Sabine, capolavoro del Giambologna, e ospita la collezione della pittura fiorentina del Quattrocento e del primo Cinquecento.

Per rendere più godibile la visione di queste opere, è stata creata una nuova saletta, a cui si accede attraverso quella del Colosso, dedicata nello specifico al Quattrocento, in cui trovano una perfetta collocazione capolavori come il cosiddetto Cassone Adimari dello Scheggia e la Teboide di Paolo Uccello, finalmente leggibili in tutti i loro meravigliosi dettagli.

“Quando abbiamo deciso di agire sulle capriate della sala del Colosso, il cui stato verteva in gravi condizioni da anni, con un impianto che perdeva acqua creando pericolose infiltrazioni, è stato necessario di allestire la Sala” racconta Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze.

“È stata l’occasione per risistemare l’allestimento della collezione, qui conservata, con luci nuove e pareti colorate, per le quali abbiamo usato uno speciale blu che mi piace chiamare blu Accademia. Le opere sono state distanziate per rendere il percorso più fluido, utilizzando anche supporti più leggeri, meno invasivi, per le didascalie, tutte riviste e cambiate. Con Carlo Falciani, esperto del Cinquecento fiorentino, che mi ha affiancato in questo compito, abbiamo riordinato l dipinti, raggruppandoli per scuole secondo un criterio storico-artistico, oltre che estetico. Ho deciso di annettere la sala adiacente, solitamente utilizzata per le mostre temporanee, ed esporre qui la sezione dedicata al Quattrocento, con anche piccole opere, con l’intento proprio di creare una cornice più accogliente per questi capolavori.”

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Musei, Galleria Accademia chiusa nel pomeriggio causa scioero no green pass

Musei, Galleria Accademia chiusa nel pomeriggio causa scioero no green pass

“La decisione della chiusura – ha spiegato la direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecilie Hollberg – è stata presa in base al numero ridotto del personale nelle domeniche e quindi si è optato per l’apertura mattutina”

Niente David dunque. “A causa dello sciopero generale dal 15 al 20 ottobre 2021 di tutti i settori pubblici e privati proclamato dall’Associazione Sindacale Fisi – si legge sul sito della Galleria dell’Accademia – nei giorni indicati l’apertura del museo sarà garantita dalle 9 alle 13.30. Ci scusiamo per il disagio”. Fino ad ora, precisano dalla direzione, le aperture erano sempre state regolari.

La Galleria dell’Accademia di Firenze nel pomeriggio di oggi, domenica 17 ottobre, è invece rimasta  chiusa per mancanza di personale per lo sciopero indetto dal sindacato Fisi (Federazione italiana sindacati intercategoriali) contro l’obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro.

“La decisione della chiusura – ha spiegato la direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecilie Hollberg – è stata presa in base al numero ridotto del personale nelle domeniche e quindi si è optato per l’apertura mattutina”. Le prenotazione delle visite saranno rimborsate.

La Galleria dell’Accademia di Firenze èsenza dubbio famosa per le sue sculture del grande artista rinascimentale Michelangelo. I suoi Prigionieri (o Schiavi),il suo San Matteo e, soprattutto, la magnifica statua del Davidall’interno della Tribuna sono ciò che per primo attira la maggior parte delle centinaia di migliaia di visitatori che il museo accoglie ogni anno.

Le sale principali dell’Accademia offrono inoltre ai visitatori opere di grandi artisti italiani come Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Pontormo, Andrea del Sarto, Allessando Allori e Orcagna,per citare solo alcuni dei pittori. Molte delle opere d’arte che furono commissionate e facevano parte della collezione della potente famiglia dei Medici furono donate al Granducato di Toscana dall’ultimo dei Medici in modo che queste magnifiche opere potessero essere godute da tutti e fanno parte del patrimonio culturale dell’umanità.

La sezione più recente, il Museo degli Strumenti Musicali,espone antichi capolavori di Stradivari e Bartolomeo Cristofori,inventore del pianoforte, anch’essi commissionati dai Medici.

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