Inaugurazione fontana Benvenuto Cellini

Inaugurazione fontana Benvenuto Cellini  L’antica fontana dedicata allo scultore e orafo Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio è tornata a funzionare: l’inaugurazione si è tenuta oggi alla presenza del sindaco Dario Nardella, del consigliere regionale Eugenio Giani, della presidente dell’associazione Ponte Vecchio Laura Peruzzi, dei tecnici della Direzione Servizi tecnici del Comune e del direttore Michele Mazzoni e dei rappresentanti delle ditte che hanno effettuato i lavori.

http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/upl_img_publishingtool/17586IMG_arte_benve.jpg
Il monumento-fontana fu inaugurato nel maggio del 1901, per celebrare il quarto centenario della nascita di Benvenuto Cellini. Il progetto dell’insieme e la modellazione del busto si deve a Raffaello Romanelli, il basamento fu eseguito dallo scultore Egisto Orlandini, mentre a Mariano Coppedè fu affidato il progetto della cancellata in ferro battuto che circonda il monumento.
“È un progetto a cui tenevamo moltissimo – ha detto il sindaco Dario Nardella – stimolato, promosso e accompagnato anche dagli orafi del Ponte Vecchio. Abbiamo predisposto il progetto con gli uffici del Comune: ringrazio gli architetti, i restauratori e tutti coloro che hanno eseguito i lavori riportando all’antico splendore la bellissima fontana”. “Restituiamo ai fiorentini un altro pezzo del patrimonio culturale della nostra città – ha aggiunto – e lo facciamo grazie ad un lavoro di squadra. È questo il modo con cui Firenze deve andare avanti in tutto il piano di riqualificazione dei diversi luoghi della città, piccoli o grandi che siano”.
L’intervento eseguito, riattivando i getti d’acqua, ha consentito di restituire alla città il monumento nel suo aspetto originario e nell’ottica di una razionalizzazione dei consumi è stato introdotto un sistema di regolazione che interrompe automaticamente l’erogazione dell’acqua durante le ore notturne riattivandola durante la giornata.
Ormai da decenni il monumento ero privo della sua funzione di fontana a causa di una perdita da attribuirsi ad una tubazione che provocava una infiltrazione d’acqua nell’arcata sottostante del ponte. La perdita di acqua era dovuta alla rottura di una tubazione di adduzione ad uno degli ugelli attraverso cui l’acqua zampilla nelle conchiglie bronzee sottostanti.
L’intervento è stato concordato con i funzionari della Soprintendenza Speciale per il Polo museale della città di Firenze, nel rispetto delle condizioni di conservazione del bene sottoposto a tutela e, pertanto, sono state individuate le procedure per un corretto smontaggio e per l’esecuzione di tutte le piccole modifiche (sia pure in un contesto di massima reversibilità, dove possibile) necessarie per un recupero ottimale e duraturo della funzionalità della fontana.
L’intervento realizzato è il concorso di una serie di lavori che spaziano dalla ricostruzione della zanella circostante il monumento, allo smontaggio di alcune porzioni bronzee dell’opera sino al rifacimento dell’impianto idraulico e al riassemblaggio finale delle parti distaccate con operazioni conclusive di pulitura e protezione riguardanti anche la cancellata.

Manutenzione al Perseo

Sta per concludersi l’intervento di manutenzione al Perseo,come previsto, a tre settimane dall’inizio dei lavori comunica la sovrintendenza del Polo Museale di Firenze Sotto la direzione di Antonio Godoli (architetto degli Uffizi) e Francesca de Luca (responsabile del dipartimento pittura del secondo Rinascimento, del Manierismo, del Seicento degli Uffizi), l’intervento manutentivo realizzato dai tecnici della ditta Morigi di Bologna, ha previsto la sostituzione di tutti i protettivi applicati al bronzo.

“La scelta di lasciare al suo posto la statua bronzea del Cellini – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini – si sta rivelando sostenibile, ma l’impegno di monitorarla regolarmente e attuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria rimane costante”.
“Credo si possa dire che gl’interventi di manutenzione sul Perseo, effettuati con cadenza regolare negli anni che hanno seguito il restauro del bronzo – ha aggiunto il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali -, siano l’attestato incontrovertibile dell’importanza d’una costante azione manutentiva. Lo dimostrano gli esiti di quest’ultime operazioni; da cui si desume che la manutenzione assidua ha allontanato nel tempo un eventuale nuovo restauro”.
“L’intervento di oggi – ricorda Antonio Godoli, Direttore del Dipartimento di Architettura degli Uffizi – segue la filosofia della manutenzione conservativa, e si inquadra in un’attività di salvaguardia e restauro della Loggia, intesa in modo globale  per le sue strutture, per l’architettura, e per le statue, secondo un preciso programma temporale”.
Note tecniche
Era noto che i protettivi impiegati durante l’intervento di un decennio fa, composti da una vernice acrilica e da una cera microciristallina polietilenica, sarebbero stati efficienti per un periodo da tre a cinque anni, prima che il degrado dovuto all’irraggiamento ultravioletto e agli agenti atmosferici ne compromettesse l’efficacia.
Grazie anche alle regolari manutenzioni cui il Perseo è stato sottoposto, è stato possibile prolungare la vita del sistema protettivo per più di dieci anni rinnovando lo strato acrilico nei punti di maggior degrado e applicando ogni volta un nuovo strato di cere microcristalline su tutta la superficie.
Durante questi interventi è stata costantemente verificata l’efficacia del sistema protettivo mediante misurazione della velocità teorica di corrosione e delle variazioni cromatiche della superficie in aree selezionate. Dai dati così ottenuti è risultato che la manutenzione regolare del protettivo ne ha migliorato l’efficacia.
Dopo oltre dieci anni, è stato deciso di rimuovere sia il protettivo ceroso, sia quello acrilico, ripristinandoli nello spessore stabilito in fase di restauro. Oltre a questo trattamento i tecnici sono intervenuti su alcuni punti, molto localizzati, in cui erano presenti fenomeni corrosivi attivi dovuti alla presenza di cloruri, inibendo il fenomeno con nitrato di argento.
Secondo i tecnici, la metodica manutentiva adottata e la regolarità dei controlli, garantiscono il mantenimento della splendida patina e la conservazione del Perseo per molto tempo.