Cenacolo di Sant’Apollonia e Villa Ventaglio, riaprono

Cenacolo di Sant’Apollonia e Villa Ventaglio, riaprono

Firenze, riaprono, da mercoledì, il parco di Villa il Ventaglio e il Cenacolo di Sant’Apollonia. Lo annuncia la direzione regionale dei musei statali della Toscana che parte da questi due luoghi per riaprire in modo graduale 49 tra siti e musei di sua pertinenza.

Il Cenacolo di Sant’Apollonia, l’altro sito che riapre domani al pubblico, custodisce dipinti di Andrea del Castagno che affrescò la parete di fondo del refettorio con l’Ultima Cena, la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione. Nel Cenacolo sono conservati anche i pochi resti degli affreschi e delle sinopie delle Storie della Vergine un tempo nella chiesa di Sant’Egidio, opera cardine del primo rinascimento fiorentino realizzata da Domenico Veneziano con l’aiuto di Alesso Baldovinetti, Piero della Francesca e dello stesso Andrea del Castagno.

L’ingresso ai visitatori sarà consentito nel rispetto delle disposizioni anti-contagio: distanza di almeno 1,5 metri, obbligo della mascherina, no agli assembramenti.

In particolare, per quanto riguarda il parco di Villa il Ventaglio, nel caso in cui non fosse possibile garantire il rispetto delle disposizioni di sicurezza ne sarà disposta la chiusura temporanea. Il parco di Villa il Ventaglio è un giardino all’inglese che si estende per cinque ettari sul fianco della collina di via delle Forbici a Firenze. Fu progettato dall’architetto Giuseppe Poggi che creò scorci e prospettive tramite l’alternanza tra le grandi masse arboree e le ampie superfici a prato, sottolineando i valori paesaggistici del luogo e le spettacolari vedute sulla città.

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