A Firenze arriva il Bus delle mostre d’arte

A Firenze arriva il Bus delle mostre d’arte

Nasce la linea Ataf ‘Fb’ per raggiungere sedi esposizioni come Forte Belvedere e Villa Bardini: il servizio bus partirà dal 18 luglio.

A Firenze arriva ‘il bus delle mostre d’arte’: nasce la linea Ataf ‘Fb’, che collega il centro storico con le colline di Firenze e in particolare con il Forte di Belvedere e Villa Bardini, sedi di esposizioni. L’iniziativa è del Comune di Firenze, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e con Mus.e. Dal 18 luglio al 1 ottobre un bus Ataf farà 15 coppie di corse al giorno – una ogni 30 minuti – dalle 10 alle 19 dal martedì alla domenica. Un capolinea sarà in piazza Pitti, l’altro al Forte di Belvedere.

La nuova linea ‘Fb’ è stata pensata per offrire un servizio ai fiorentini e turisti che desiderano visitare la mostra ‘Ytalia. Energia Pensiero Bellezza’, al Forte di Belvedere fino al 1 ottobre, e l’esposizione ‘Lloyd. Paesaggi toscani del Novecento’, che si apre il 14 luglio a Villa Bardini. L’inaugurazione della linea
‘Fb’ sarà il 18 luglio alle ore 8:30, al capolinea di piazza Pitti, alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari.

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FIRENZE, SUONA IL CLACSON A TURISTI: AGGREDITA

Firenze clacson aggredita Regolamento unesco: federalberghi contro Palazzo Vecchio

Una 50enne è finita in ospedale con lievi lesioni dopo essere stata aggredita da una coppia di turisti: il motivo sarebbe l’aver suonato il clacson.  Per i turisti sarebbe legittima difesa, sul posto anche la polizia.

Aggredita da una coppia di turisti americani dopo che aveva suonato il clacson per farli spostare dalla strada e passare con l’auto. La donna, una 50enne fiorentina, è finita in ospedale per farsi medicare una lieve lesione a un braccio. Sul posto, ieri intorno alle 17 in via dei Renai nel centro di Firenze, è intervenuta la polizia. I due turisti, 43 anni lui e 46 anni lei, hanno spiegato di aver agito per difendersi.

Secondo il racconto della 50enne, udito il suono del clacson l’uomo, dopo essersi scostato protestando, le avrebbe sputato addosso approfittando del finestrino aperto, poi avrebbe staccato lo specchietto retrovisore dell’auto. A questo punto l’automobilista, scesa per chiedere spiegazioni, sarebbe stata aggredita dalla compagna del turista, che le si sarebbe avventata addosso strappandole la maglietta e una collana, e provocandole diversi graffi. Successivamente il 43enne l’avrebbe colpita all’avambraccio provocandole una vistosa ecchimosi.

Diversa la versione data dai turisti, secondo la quale sarebbe stata la 50enne, indispettita dal fatto che non si erano spostati subito dalla strada, ad avventarsi contro la 46enne. L’uomo tuttavia avrebbe ammesso di aver danneggiato accidentalmente lo specchietto, e di aver colpito la 50enne al braccio nel tentativo di dividere le due donne. La polizia al momento non ha denunciato nessuno, poiché nessuna delle persone coinvolte ha presentato querela.

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‘EATALY’, SI’ TOSCANA A SINISTRA: “FESTA A FIRENZE E’ REGALO A FARINETTI?”

 Eataly

E’ questa la domanda che si pone in una nota il consigliere fiorentino di Sinistra Italiana Grassi: “‘alla ‘festa del cibo di strada’ di Eataly si paga con ‘gettoni’ per eludere norme comunali, e Nardella è d’accordo.”

“Da ieri pomeriggio Via Martelli è stata invasa dai banchini della ‘festa del cibo in strada’ di Eataly. Si dice che non possano aprire nuove attività commerciali nell’area Unesco ed invece qualcuno può permettersi di ampliare la propria superficie di vendita occupando suolo pubblico. Sorprendente poi scoprire che negli stand gastronomici non si paga con soldi, ma con gettoni che i clienti possono acquistare precedentemente all’interno del negozio Eataly. Si tratta dell’ennesimo regalo del Comune a Farinetti o una iniziativa commerciale autorizzata eludendo le norme comunali?” Lo dice, in una nota, il consigliere comunale di Sinistra italiana Tommaso Grassi.

“Difficile capire la architettura e la strategia dei ‘gettoni’ se non con la volontà di eludere le norme sui mercati e sulle fiere e utilizzare procedure semplificate – aggiunge – Una festa in strada lunga quattro giorni da mattina a sera con cibi tutt’altro che economici: solo due piatti toscani su un totale di circa dieci piatti, ben lontano anche dal 70% richiesto per le attività commerciali in centro storico prima dell’ultimo regolamento”.

“Se l’azione del Comune è quella che stiamo vedendo con Eataly quello che poteva sembrare una moratoria e uno stop al cibo in strada diventa un aiuto alla rendita di chi l’attività ce l’ha già aperta e adesso ha ancora meno concorrenza. Almeno se la festa fosse stata organizzata da tutti i negozi di Via Martelli avrebbe sicuramente dato meno nell’occhio e attirato meno la nostra attenzione. Firenze riparte a sinistra presenterà a breve una interrogazione su quanto accaduto e per capire con quali modalità ed eventualmente sfruttando quali norme è stato possibile fare tutto ciò”.

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FIRENZE, ZTL NO STOP: PER COMITATI BUONA LA PRIMA

Giugno Ztl

A tutela delle esigenze di vivibilità dei residenti il comitato Manoiquandosidorme ha dato l’ok a Ztl 24h: “primi giorni Ztl di Sant’Ambrogio efficaci ma sia una Ztl efficiente e non colabrodo.”

Il comitato Manoiquandosidorme ha fatto sapere in un comunicato che sostiene con forza la richiesta di Ztl 24h per tutto il centro storico di Firenze “al fine di soddisfare basilari esigenze di vivibilità per i residenti”. Tra questi si annoverano “la tutela della salute minacciata dall’inquinamento acustico e ambientale, diritto a tenere il proprio autoveicolo non lontano dalla propria abitazione, tutela della mobilità pedonale, soprattutto per le fasce più deboli, come disabili, bambini e vecchi”.

Per il comitato la particolare struttura urbanistica della città “con le sue stradine strette, la fragilità dei suoi monumenti e il pregio architettonico di tutti i suoi edifici ed arredi antichi”, non sarebbero  in grado di accogliere il massiccio assalto degli autoveicoli privati dei numerosissimi visitatori. I primi giorni dell’attuale ZTL a fascia oraria lunga nella zona di Sant’Ambrogio avrebbero “confermato che quando applicata con rigore (la notte del giovedì, venerdì e sabato, con la presenza della polizia Municipale) i risultati sono straordinariamente positivi”.

Un via libera, dunque, da parte del comitato che, tuttavia, mette in luce la “mancanza di una telecamera all’inizio di via dell’Agnolo rende invece ancora più critica questa zona durante tutti gli altri giorni”. Si fa notare anche che “per il buon funzionamento della Ztl 24h per tutto il centro storico è necessario che  da parte dell’Amministrazione Comunale se ne garantisca la tenuta attraverso deterrenti efficaci”. Insomma “non può essere una ZTL colabrodo”.

Si chiede, inoltre, l’attivazione di “mezzi di trasporto sostitutivi, in particolare bussini elettrici per far sì che tutti possano entrare in centro pur non usando il loro autoveicolo”. Ecco perché “i parcheggi collocati fuori della città devono essere resi economicamente più accessibili”. Il no secco arriva alla possibilità di aprire la Ztl ai veicoli del car sharing: “stanno diventando sempre di più e vengono abbandonate dove capita, riteniamo che i diritti non si debbano poter comprare.”

“Ricordando che le vie pedonalizzate, a suo tempo tanto osteggiate dai commercianti sono risultate alla prova dei fatti le più favorevoli al commercio” conclude il comunicato “i Comitati si dichiarano disponibili a mettere a disposizione la loro capillare esperienza sul territorio affinché la ZTL24h possa attuarsi”.

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A FIRENZE ARRIVANO NUOVE PATTUGLIE DI POLIZIA CINESI

pattuglia polizia cinese Firenze

Fino al 24 giugno i nuovi “rinforzi” dalla Cina pattuglieranno strade e piazze del centro storico. Affiancate da agenti Polizia di Stato, gireranno in uniforme e disarmati.

Da oggi, fino al 24 giugno, fiorentini e turisti potranno contare sulla presenza in città di pattuglie ‘miste': gli agenti della polizia italiana saranno affiancati da tre poliziotti cinesi. A fare da cornice all’iniziativa, nata nell’ottica di una sempre più radicata cooperazione internazionale di polizia, saranno soprattutto le vie e le piazze del centro storico, vale a dire le zone maggiormente interessate dal turismo a partire da piazza Duomo.

Gli agenti della polizia cinese, in uniforme e disarmati saranno affiancati da agenti della polizia di Stato ed avranno il compito prevalente di assistere i colleghi italiani nelle ordinarie attività istituzionali di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica, agevolando i turisti cinesi nei rapporti con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche e consolari. Il servizio di pattugliamento congiunto verrà svolto, parallelamente, anche nelle città di Roma, Milano e Napoli.

Si sperimenta con successo quel che  da anni con altri Paesi dimostra come lo scambio di “best practices” e una cooperazione internazionale ancora più stretta con i partner mondiali sia un’ottima soluzione operativa per affrontare le criticità del sistema sicurezza. A Roma l’iniziativa è stata presentata a Piazza di Spagna alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Ruiyu Li.

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