Bullismo contro prof Lucca: un promosso e due bocciati 

Bullismo contro prof Lucca: un promosso e due bocciati 

Un promosso e due bocciati è l’esito di quelli che un tempo venivano definiti esami di riparazione, che sono stati sostenuti da tre dei sei studenti dell’Itc Carrara’ di Lucca che, nei mesi scorsi si resero protagonisti di diversi video girati in classe e poi fatti circolare sul web, nei quali veniva offeso e minacciato il loro professore di italiano e storia.

A riportare la notizia il quotidiano ‘La Nazione’. Tre dei sei ragazzi, indagati dalla procura minorile di Firenze, furono direttamente non ammessi agli scrutini finali mentre per gli altri tre c’è stata la possibilità di recuperare. “Per due dei tre ragazzi – ha spiegato il preside dell’istituto Cesare Lazzari di Lucca – c’è stato un recupero solo parziale e troppo circoscritto. Dai contatti avuti precedentemente era emerso che loro stessi erano consapevoli della difficoltà a superare lo scoglio. Nessuno chiedeva loro di avere una piena sufficienza ma neanche di presentarsi con un recupero troppo parziale”.

Il criterio adottato per i tre, ci tiene a precisare il dirigente scolastico “è stato adottato per tutti gli studenti”. Sembra inoltre quasi certo che solo uno, quello che alla fine si è guadagnato la promozione, continuerà a sedere tra banchi dell’istituto.

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Lucca, tre bulli sospesi tornano in classe

Lucca, tre bulli sospesi tornano in classe

Sono tornati regolarmente in classe tre dei sei studenti dell’Itc Carrara di Lucca, sospesi per aver offeso e minacciato in classe il loro professore di italiano e storia facendo girare il video sulla Rete.

Riprendono le lezioni per tre studenti dei sei dell’Itc Carrara di Lucca, sospesi dopo le aggressioni rivolte al loro professore di italino e storia; per gli altri, invece, non c’è stata l’ammissione agli scrutini e dovranno ripetere l’anno scolastico.
Perdere l’anno? “Noi non abbiamo preclusioni. I ragazzi hanno già scontato una punizione molto severa – ha spiegato il dirigente scolastico Cesare Lazzari -. Noi facciamo la scuola, il tribunale dei minori procede in altro modo”.

I tre, che da subito si erano scusati con il docente preso di mira, dal loro rientro in aula stanno sostenendo verifiche ed interrogazioni per mettersi al pari con i compagni di classe e non perdere l’anno. “Hanno la possibilità di completare l’anno e, se non dovessero farcela entro giugno, c’è ancora tempo a settembre – ha ripreso il preside -. Devono dimostrare voglia e determinazione. La loro posizione è diversa rispetto a quella degli altre tre ragazzi”.

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Lucca: “per minacce a prof qualcuno perderà anno”

Lucca: “per minacce a prof qualcuno perderà anno”

Lo fa capire il  professor Cesare Lazzari,  preside dell’Itc ‘Carrara’ di Lucca, dopo gli episodi di ‘bullismo’ ai danni di un insegnante di italiano e storia di 64 anni, da parte di alcuni studenti

 “Qualcuno perderà sicuramente l’anno ma non tutti anche perché la scuola deve rappresentare un’occasione di crescita e di recupero. Ovviamente ci saranno delle punizioni ma non va fatta di tutta un’erba un fascio. Con le famiglie abbiamo valutato di lasciare i ragazzi a casa per qualche giorno: bisognerà valutare la posizione dei singoli”. E’ in sintesi il pensiero del professor Cesare Lazzari, il preside dell’Itc ‘Carrara’ di Lucca, sotto i riflettori dopo gli episodi di ‘bullismo’ ai danni di un insegnante di italiano e storia di 64 anni, da parte di alcuni studenti che gli chiedono il ‘6’ dopo una verifica, gli svuotano sulla scrivania il cestino della carta, lo affrontano indossando un casco da motociclista. Il docente, domani, sarà impegnato con i suoi colleghi nel consiglio di classe: si discuterà dell’accaduto e delle sanzioni da prendere nei riguardi degli studenti.

Per quanto riguarda il video in cui si vede uno studente indossare il casco da moto in aula ed affrontare l’insegnante in modo provocatorio, quasi come se lo volesse colpire, per Lazzari “è un fatto grave, ma bisogna comprendere bene la psicologia del ragazzo. Devo anche capire come il professore ha percepito il contatto con il casco; non va dimenticato che stiamo parlando di minori. Sia ben chiaro, non voglio difendere né giustificare nessuno, anche in quel caso ci sarà una punizione esemplare, ma bisogna valutare bene. Certo è che quanto accaduto va contro la tradizione delle nostre buone pratiche”.
 Intanto spunta un altro video: un ragazzo che indossa un casco da motociclista, si avvicina al professore e mima il gesto di prenderlo a testate, un altro studente che appoggia due cestini per la carta sulla cattedra. E poi una voce di sottofondo che dà del ‘buffone’ al docente mentre un compagno gli mette un giubbotto in testa. Il tutto tra ragazzi che ridono e si muovono tra i banchi. Anche questo  video è stato  postato sui social
“Con il professore ho parlato e ci riparlerò – ha proseguito il dirigente scolastico Cesare Lazzari -. Era sconvolto, ci sono ancora diverse cose da chiarire, compreso il contesto. Quella classe, già in passato, aveva dato qualche problema ma di rilevanza assai inferiore rispetto a ora. Si era trattato di piccoli episodi poi sanzionati, come nel caso del protagonista di uno dei video già allontanato per tre giorni tra le fine di febbraio e l’inizio dello scorso marzo. Sembra però che tali provvedimenti abbiano fatto da detonatore e siano stati presi come una sorta di sfida da parte di alcuni ragazzi”.
Il preside ci tiene a precisare che l’istituto conta oltre 500 alunni ed è noto nel territorio per la severità e la precisione del corpo docente. “Con quei ragazzi – ha continuato – stavamo lavorando per far sì che continuassero un percorso scolastico, stavamo tentando di convincerli a cercare un nuovo orientamento ma, con il loro gesto, sembra quasi abbiano cercato di farsi buttare fuori”.

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