Morto sul lavoro Avenza: domani sciopero generale Massa Carrara

Morto sul lavoro Avenza: domani sciopero generale Massa Carrara

Lo hanno proclamato Cgil, Cisl e Uil di Massa Carrara, per le ultime due ore di ogni turno di lavoro dopo la morte sul lavoro di un operaio ad Avenza

Sciopero generale di due ore domani nel territorio di Massa Carrara dopo l’incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi ad Avenza. Lo hanno proclamato Cgil, Cisl e Uil di Massa Carrara, per le ultime due ore di ogni turno di lavoro. I sindacati annunciando anche un’iniziativa presso la sala di rappresentanza in Provincia, che si terrà alle 12, invitando i lavoratori a partecipare.

“L’ennesimo incidente sul lavoro che registriamo oggi è un fatto inaccettabile – sottolineano i sindacati in una nota -. Il nostro territorio conosce troppo bene la piaga degli incidenti sul lavoro che sono figli della fragilità economica e sociale. Il lavoro manca, e bisogna che col Codice degli appalti si metta mano per frenare i subappalti al ribasso che sono frequenti. Le partite Iva poi sono figure ancora più deboli perché hanno da sole il peso di stare nei tempi e nei costi del lavoro, in un sistema fortemente caratterizzato da una riduzione dei costi che porta a lavorare a ritmi frenetici”. Per le sigle sindacali, “occorre che le istituzioni e la politica passino dalle parole ai fatti, non si parla solo di lavoro povero ma anche della vita o morte delle persone che lavorano. Nelle scorse settimane abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione perché riteniamo necessario ed urgente che attraverso un rinnovato atto di responsabilità collettiva Governo, istituzioni, Conferenza Stato-Regioni, Enti preposti, parti sociali, stipulino un grande patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro che deve inserirsi all’interno ed in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla strategia nazionale di prevenzione e protezione, assente da sempre nel nostro Paese”.

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GKN: lunedì sciopero generale

GKN: lunedì sciopero generale

Lunedì 19 luglio sciopero generale territoriale dell’area metropolitana di Firenze, con manifestazione la mattina in piazza Santa Croce: lo proclamano Cgil-Cisl-Uil a difesa del lavoro, a sostegno della vertenza Gkn, per difendere la dignità del lavoro, il tessuto industriale, i diritti e la legalità

“Firenze difende il lavoro” è questo il claim per lo  sciopero generale territoriale dell’area metropolitana di Firenze, con manifestazione la mattina in piazza Santa Croce: lo proclamano Cgil-Cisl-Uil Firenze per lunedì 19 luglio a difesa del lavoro, a sostegno della vertenza della Gkn di Campi Bisenzio per il ritiro di tutti i licenziamenti, per la dignità del lavoro, per la tutela del tessuto industriale, per un sistema economico basato sui diritti, la legalità e il rispetto del lavoro. Lo sciopero è previsto per le prime 4 ore di lavoro della giornata, federazioni e le Rsu-Rsa potranno decidere modalità diverse.

LA PIATTAFORMA CGIL-CISL-UIL

Ormai da anni combattiamo per un sistema economico che non abbia nel massimo profitto e nella libertà di impresa i suoi presupposti. Le grandi vertenze industriali, ultima in ordine di tempo quella della Gkn, mostrano invece sempre più la volontà delle grandi multinazionali di agire in nome del profitto senza considerare il destino di migliaia di lavoratori e lavoratrici. È il nostro tessuto manifatturiero ad essere a rischio, con la sua capacità di produrre lavoro stabile e tutelato. Il rischio è una progressiva desertificazione delle nostre aree industriali con il conseguente aumento del lavoro povero, senza diritti e delle presenze criminali.

Le difficoltà del lavoro attraversano non solo la manifattura, ma interi settori economici del nostro territorio. Dalla grande distribuzione al settore pubblico, dalla cura alla persona al settore agricolo, dal mondo dello spettacolo alla logistica e all’edilizia, il lavoro viene svalorizzato, ridotto a necessità produttiva e non a dignità delle persone. È fortemente presente il rischio che la riorganizzazione capitalistica e produttiva post pandemica crei chiusure, aumento della frammentazione del lavoro, diffusione del precariato e della disoccupazione.

Un rischio che come sindacati non vogliamo correre. Il tempo della mobilitazione è adesso. Chiediamo a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici di partecipare allo sciopero e alla manifestazione. Chiediamo alle Rsu di farsi protagoniste di un’alternativa basata sulla dignità del lavoro, secondo quanto indicato a livello nazionale da Cgil, Cisl e Uil.

Siamo impegnati per ricomporre le filiere, eliminare l’illegalità, fare in modo che il sistema delle imprese offra lavoro stabile e che il sistema pubblico provveda a dare un indirizzo in economia attraverso un suo impegno diretto e più adeguate forme di controllo. Il Pnrr deve servire per diffondere tutele e diritti, e Cgil-Cisl-Uil continueranno nel loro impegno a livello, aziendale, territoriale e nazionale.

In questo, i lavoratori e lavoratrici non sono soli. La qualità del lavoro è alla base di una società più equa e giusta. Per questo siamo sicuri che avremo al nostro fianco i cittadini e le cittadine, le forze politiche e sociali impegnate ogni giorno per rendere il nostro un paese migliore, le amministrazioni locali e la parte sana dell’economia del nostro territorio.

La decisione di chiudere la Gkn è l’espressione più chiara di una arroganza inaccettabile, che deve essere bloccata prima che si possa diffondere e diventare un ‘modello’ di politica industriale. Per tutti è il momento di scegliere da che parte stare non solo con le parole, ma con fatti concreti. Serve una risposta ferma e decisa, serve che i lavoratori e le lavoratrici, organizzati in sindacato, siano i protagonisti del cambiamento.

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🎧”200 infortuni mortali sul lavoro da inizio anno: basta morti”: flash mob sindacati in Piazza Signoria

🎧”200 infortuni mortali sul lavoro da inizio anno: basta morti”: flash mob sindacati in Piazza Signoria

“Non possiamo accettare che la crisi economica legata alla pandemia, la frantumazione e l’impoverimento del lavoro, la disoccupazione e anni di mancati investimenti sulla prevenzione producano un drammatico aumento degli infortuni anche mortali”

“Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”. È lo slogan della mobilitazione nazionale lanciata da Cgil, Cisl e Uil per la sicurezza sul lavoro: a Firenze si è svolto un flash mob in piazza della Signoria, di fronte a Palazzo Vecchio nel corso del quale alcuni lavoratori hanno indossato simbolicamente un dispositivo di protezione.

“Non possiamo accettare – è stato fatto notare dai sindacati – che la crisi economica legata alla pandemia, la frantumazione e l’impoverimento del lavoro, la disoccupazione e anni di mancati investimenti sulla prevenzione producano un drammatico aumento degli infortuni anche mortali. Ci vuole un progetto di istruzione nelle scuole, formazione vera e non formale, addestramento preventivo, investimento nelle nuove tecnologie per la formazione e la prevenzione e soprattutto ci vuole un rinnovato sistema di controlli”. Secondo Cgil, Cisl e Uil “illegalità e minore sicurezza vanno di pari passo, per questo il nostro territorio non può affrontare questa preoccupante escalation con i pochi addetti che sono presenti negli istituti di prevenzione e controllo legati al tema della sicurezza”.

Come organizzazioni sindacali “abbiamo offerto alla prefettura la nostra disponibilità a collaborare ad un tavolo di monitoraggio che possa prevenire il nascere di condizioni di illegalità e sfruttamento nei luoghi di lavoro anche in un’ottica di prevenzione delle ricadute sulla salute e sicurezza dei lavoratori addetti”. Paola Galgani, segretaria generale della Cgil, ha parlato di “proporre alla politica, alle istituzioni e agli enti di controllo un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro”, il segretario generale Cisl Firenze-Prato Roberto Pistonina ha sottolineato che sono necessari “più controlli”. Per Leonardo Mugnaini, coordinatore Uil area fiorentina, “dobbiamo rimettere al centro la sicurezza, quello che è stato fatto finora non basta”. All’iniziativa ha partecipato anche il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Durante il presidio sono stati anche illustrati i dati sulle ispezioni e sugli incidenti sul lavoro. “I dati nazionali parlano di circa 200 infortuni mortali, nella città di Firenze parliamo di 22 mentre la media in passato era di 11: un segnale di riflessione importante”, spiega Elena Aiazzi della Camera di Commercio Firenze.

Oggi c’è stato l’ennesimo incidente mortale a Castiglione della Pescaia: un operaio di 44 anni, che stava lavorando in strada, è stato investito da un furgone che, secondo una prima ricostruzione, era parcheggiato e si sarebbe mosso dopo essere stato urtato da un’auto. Ennesima morte sul lavoro che ha luogo il giorno della mobilitazione nazionale lanciata da Cgil-Cisl-Uil per la sicurezza sul lavoro.

 

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Violenza contro le donne, firmato protocollo di intesa fra Comune Firenze e sindacati

Violenza contro le donne, firmato protocollo di intesa fra Comune Firenze e sindacati

Contrastare la violenza sulle donne creando una rete di collaborazione e confronto continuo fra Comune di Firenze, Cgil, Cisl e Uil, mettendo in atto una serie di azioni concrete che partano dalla prevenzione fino ad arrivare alla promozione del sostegno e  del reinserimento socio-lavorativa delle vittime. E’ l’obiettivo del protocollo di intesa firmato questa mattina a Palazzo Vecchio dall’assessora a diritti e pari opportunità Sara Funaro, dall’assessore al welfare Andrea Vannucci, dalla responsabile Uil Area Metropolitana Firenze Paola Vecchiarino, dalla segretaria territoriale Cisl Firenze Prato Rossella Bugiani, dalla segretaria generale Cgil Firenze Paola Galgani e dalla responsabile Coordinamento donne Cgil Firenze Maria Cristina Arba.

“Questo protocollo è il risultato di un lavoro che portiamo avanti da tempo insieme per unirsi e vincere la battaglia” hanno detto gli assessori Funaro e Vannucci, che hanno aggiunto: “Con questa firma mettiamo in sinergia le iniziative che già ci sono a livello territoriale contro la violenza di genere e per metterne in campo di nuove. Purtroppo è un fenomeno sempre più attuale e sempre più preoccupante per cui bisogna unirsi per cercare di dare risposte e informazioni sulle opportunità che ci sono. Abbiamo deciso, insieme alle sigle sindacali, di firmare questo protocollo per mettere tutto a sistema con le imprese e le associazioni che si occupano di violenza di genere”.

“Come Cgil Firenze siamo da sempre impegnati contro la violenza sulle donne. Se i femminicidi sono la punta dell’iceberg, tante sono le violenze di cui le donne sono vittima, dai maltrattamenti familiari, alle percosse, alla violenza psicologica, alle vessazioni – hanno detto Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze e, Maria Cristina Arba, responsabile Coordinamento donne Cgil Firenze – che nella maggior parte dei casi accadono in famiglia ma anche nei luoghi di lavoro. Fondamentale risulta quindi la prevenzione e l’educazione a una cultura di genere mirata alla eliminazione degli stereotipi e alla sensibilizzazione anche nei posti di lavoro”.

“Contrastare la violenza sulle  donne significa impegnarsi in una battaglia civile sui diritti, sulla libertà, per la dignità della persona, per il rispetto delle diversità” ha detto Rossella Bugiani, segretaria territoriale Cisl Firenze Prato, che ha aggiunto: “Il tavolo costituito con il Comune, i sindacati, le associazioni impegnate contro la violenza di genere, potrà servire a informare, condurre iniziative concrete di prevenzione, sviluppare percorsi per l’inserimento lavorativo. E’ assolutamente necessario uno sforzo coordinato di tutti anche sotto il profilo culturale per contrastare questo bieco fenomeno che devasta  le vite di troppe donne.  La Cisl è da tempo impegnata nelle aziende con i lavoratori e i datori di lavoro, negli spazi della contrattazione, per diffondere la cultura del rispetto delle diversità, contro ogni forma di discriminazione e contro ogni forma di violenza”.

“E’ un passo molto importante l’istituzione del tavolo di contrasto voluto dal Comune di Firenze insieme alle organizzazioni sindacali e all’assessorato di pari opportunità e di genere. Il protocollo firmato oggi – dice che Paola Vecchiarino, responsabile Uil Area Metropolitana Firenze – non è significativo soltanto per il valore in sé nella lotta alla violenza di genere, ma perché grazie a questa intesa sarà più facile per le donne vittime di abusi il reinserimento sociale e lavorativo secondo specifici progetti ad hoc. E’ fondamentale non far sentire sole le vittime di violenza, dando loro una prospettiva con cui costruirsi un futuro”.


CGE FOTOGIORNALISMO

Con questo protocollo, approvato con la delibera di indirizzo del festival dei diritti, viene stabilito un impegno ulteriore per contrastare la violenza di genere nel territorio fiorentino creando tra tutti i soggetti interessati una rete di collaborazione e confronto con la quale definire programmi e processi di contrasto al fenomeno. Fra questi viene istituito un tavolo di contrasto alla violenza di genere che fornisca elementi per la conoscenza del fenomeno sul territorio cittadino e in particolare per costruire azioni e iniziative volte al suo contrasto. Al tavolo parteciperanno sia il Comune di Firenze, con l’assessorato Pari Opportunità e l’assessorato al Welfare, e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del protocollo che lo estenderanno insieme alle associazioni impegnate sulla violenza di genere. Fra le azioni concrete che verranno messe in campo c’è la predisposizione di una campagna di prevenzione alla violenza di genere con l’obiettivo di sensibilizzare le lavoratrici e i lavoratori all’interno delle aziende del territorio fiorentino e con il coinvolgimento delle associazioni datoriali e delle associazioni che si occupano di violenza di genere. Inoltre si vuole promuovere iniziative congiunte a carattere pubblico per sensibilizzare sul tema della violenza di genere e preparare azioni volte al reinserimento sociale e lavorativo per le donne vittime di violenza attraverso specifici progetti. Verranno inoltre messe in rete le azioni che verranno portate avanti per garantire il sostegno al percorso di studi per i figli delle vittime di violenza, il supporto psicologico per le donne vittime di violenza e per eventuali figli e la possibilità di promuovere soluzioni abitative per donne che devono sottrarsi alla violenza domestica del partner.

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Cgil Cisl Uil Toscana, politica acceleri su patto sviluppo

Cgil Cisl Uil Toscana, politica acceleri su patto sviluppo

Nel luglio scorso è stato firmato da Regione Toscana ed i sindacati CGIL CISL UIL, “Il Patto per lo Sviluppo della Toscana”, uno strumento che dovrebbe dare impulso alla regione per uscire dalla stagnazione che sta mettendo sempre più a rischio il lavoro. Stamane a Firenze un incontro per riflettere sul futuro della Toscana e su quali strumenti introdurre per sbloccare le tante opere infrastrutturali che ancora mancano, per creare le condizioni per un’occupazione di qualità, per dare una scossa sostenendo investimenti pubblici e provati.

In Toscana “la politica si deve dare una mossa” per fare in modo “che cambino le politiche e che la regione possa continuare a crescere”. Lo ha affermato Dalida Angelini, segretario generale della Cgil Toscana, in occasione del convegno organizzato oggi dai sindacati confederali regionali (CGIL CISL UIL) sul Patto per lo sviluppo siglato nei mesi scorsi dalla Regione con le Forze sociali.

Particolare attenzione, nel Patto, è dedicata alle infrastrutture. “Se si riesce a far partire i lavori dove abbiamo già il finanziamento – ha ricordato Riccardo Cerza, segretario generale della Cisl Toscana – sono 8 miliardi di lavori: vuol dire una misura shock per far lavorare subito più di 100.000 persone. Questo è quello che serve alla Toscana: rimettere al centro il lavoro, perché lavoro è coesione sociale, giustizia sociale. Il messaggio importante di oggi è non dividersi, e fare presto, senza aspettare le litanie delle elezioni”.

Per Annalisa Nocentini, segretaria generale della Uil Toscana, questo patto “è una manovra nel vero senso della parola: non è la manovra finanziaria ma è un patto che sicuramente dovrà avere una discussione, e noi ci auguriamo naturalmente che venga onorato, anche perché è un patto di sviluppo che prevede un tempo abbastanza lungo, i prossimi cinque anni, quindi è importante dover proseguire e anche monitorare”.

Sul Patto per lo sviluppo della Toscana, e in particolare sui temi infrastrutturali, “sono particolarmente contento che in questa regione ci sia una unità di vedute tra la giunta regionale e le forze sociali tutte, dai sindacati che hanno promosso questa iniziativa ma anche alle associazioni datoriali”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Toscana, che oggi ha partecipato a un convegno sul tema organizzato da Cgil, Cisl e Uil regionali.

“Spero che dopo queste nostre sollecitazioni – ha spiegato – il governo nazionale, nel quale abbiamo già avuto rapporti con la nuova ministra delle Infrastrutture, e anche tramite il presidente del Consiglio con cui sto cercando di avere un incontro, ci convochi e ci dia chiarezza su questi punti fondamentali: se l’avremo penso che ai cittadini della Toscana presenteremo un’idea di sviluppo ambientalmente compatibile che è necessaria per continuare a governare questa regione”.

Dalida Angelini, segretario generale di CGIL Toscana, e Matteo Biffoni, sindaco di Prato, sono intervenuti ai microfoni di Gimmy Tranquillo.

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