Firenze, un premio nelle scuole a ricordo di ‘Pillo’ Sarti

Firenze, un premio nelle scuole a ricordo di ‘Pillo’ Sarti

Finalità educativa del premio Silvano Sarti ‘Storie persone e luoghi della Resistenza a Firenze e provincia’ è la promozione della cultura della memoria.

A circa tre mesi dalla morte di Silvano Sarti, il partigiano Pillo che tanto ha dato alle giovani generazioni e agli studenti delle nostre scuole, e proprio proprio nel mese delle celebrazioni per la Liberazione, la Camera del Lavoro di Firenze e la Flc Cgil intendono valorizzare il suo impegno costante alla divulgazione dei valori dell’antifascismo e alla memoria attiva della Resistenza, e indicono la prima edizione del premio intitolato al suo nome, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Firenze e provincia.

Il premio Silvano Sarti ‘Storie persone e luoghi della Resistenza a Firenze e provincia’ ha come finalità educativa la promozione della cultura della memoria, con particolare riguardo alle vicende della Resistenza fiorentina. Gli alunni e le alunne, in un’ottica trasversale rispetto alle singole discipline, potranno rielaborare aspetti significativi della Resistenza fiorentina in modo personale, utilizzando qualsiasi forma di espressione artistica, letteraria e comunicativa.

Il riconoscimento verrà proposto alle scuole e ai/lle docenti di Firenze e provincia nei prossimi mesi e si svolgerà a partire dal prossimo anno scolastico (a breve il bando completo sarà sul sito della Cgil Firenze). Tutte le classi coinvolte riceveranno un premio di partecipazione, mentre per la classe vincitrice è prevista un’esperienza di viaggio e visita in uno degli Itinerari della Memoria del nostro territorio.

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Firenze, un premio nelle scuole a ricordo di ‘Pillo’ Sarti

Firenze, un premio nelle scuole a ricordo di ‘Pillo’ Sarti

Finalità educativa del premio Silvano Sarti ‘Storie persone e luoghi della Resistenza a Firenze e provincia’ è la promozione della cultura della memoria.

A circa tre mesi dalla morte di Silvano Sarti, il partigiano Pillo che tanto ha dato alle giovani generazioni e agli studenti delle nostre scuole, e proprio proprio nel mese delle celebrazioni per la Liberazione, la Camera del Lavoro di Firenze e la Flc Cgil intendono valorizzare il suo impegno costante alla divulgazione dei valori dell’antifascismo e alla memoria attiva della Resistenza, e indicono la prima edizione del premio intitolato al suo nome, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Firenze e provincia.

Il premio Silvano Sarti ‘Storie persone e luoghi della Resistenza a Firenze e provincia’ ha come finalità educativa la promozione della cultura della memoria, con particolare riguardo alle vicende della Resistenza fiorentina. Gli alunni e le alunne, in un’ottica trasversale rispetto alle singole discipline, potranno rielaborare aspetti significativi della Resistenza fiorentina in modo personale, utilizzando qualsiasi forma di espressione artistica, letteraria e comunicativa.

Il riconoscimento verrà proposto alle scuole e ai/lle docenti di Firenze e provincia nei prossimi mesi e si svolgerà a partire dal prossimo anno scolastico (a breve il bando completo sarà sul sito della Cgil Firenze). Tutte le classi coinvolte riceveranno un premio di partecipazione, mentre per la classe vincitrice è prevista un’esperienza di viaggio e visita in uno degli Itinerari della Memoria del nostro territorio.

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Galgani (Cgil Firenze) su morte Sarti: “se ne va uno di noi”

Galgani (Cgil Firenze) su morte Sarti: “se ne va uno di noi”

Morte del presidente onorario di Anpi Firenze Silvano Sarti, la nota di Paola Galgani, segretaria generale della Camera del lavoro di Firenze (che a nome della Cgil fiorentina esprime cordoglio alla famiglia): “Silvano era uno di noi, da molto prima di noi”.

“Negli ultimi tempi era molto preoccupato per l’Italia, perché vedeva ripresentarsi quelle pulsioni fasciste e razziste che fin da giovane partigiano aveva combattuto: lui che ha passato la sua vita a trasmettere instancabilmente il valore ideale e civile di quella esperienza ai giovani. Ma Silvano non è stato solo un simbolo della Resistenza: è stato anche un operaio e un sindacalista della Cgil, sempre a fianco di chi lavorava e cercava migliori condizioni sociali.

Nato a Scandicci nel 1925, figlio di operai, nel 1940 fu assunto come operaio tagliatore al calzaturificio Rangoni di Firenze. Avvicinato da due esponenti Pci in clandestinità, svolge attività di raccolta fondi da distribuire alle famiglie degli antifascisti arrestati (il soccorso rosso). Nel 1944 si iscrive al Pci e partecipa alla lotta di Liberazione nella SAP. Dopo la guerra, è tra i primi che si impegnano nella ricostruzione della Camera del lavoro Cgil di Firenze. Per la Cgil diventa segretario della commissione interna al calzaturificio Rangoni; negli anni ‘60 è segretario provinciale dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento, nel decennio successivo è segretario nazionale dei calzaturieri. Insomma una vita da iscritto e militante Cgil (dopo la pensione, nello Spi Cgil).

Abbiamo trovato Silvano al nostro fianco tante volte nelle piazze, per difendere il lavoro, combattere il razzismo e il fascismo, tutelare la Costituzione e la pace. Con Silvano se ne va un pezzo di noi. Ci mancheranno tanto le sue parole e la sua passione civile: proseguiremo nel solco che ci ha lasciato, fatto di antifascismo, giustizia sociale, lavoro, diritti, eguaglianza, antirazzismo. Ciao partigiano Pillo, grazie per tutto, continueremo a batterci per gli stessi ideali che ti hanno animato tutta la vita” commenta Paola Galgani.

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Firenze, ‘Buono Notte’: raccolta fondi per ‘senza dimora’ esclusi da sistema accoglienza

Firenze, ‘Buono Notte’: raccolta fondi per ‘senza dimora’ esclusi da sistema accoglienza

Un fondo per sostenere chi è stato escluso dal sistema dell’accoglienza per effetto del decreto Salvini. Così l’associazionismo fiorentino, con in testa ARCI Firenze, Anelli Mancanti, ANPI Firenze, CGIL Firenze, Libertà e Giustizia Firenze, Rete Degli Studenti Medi di Firenze, si mobilita e inaugura la raccolta fondi “Buono Notte”.

Il 9 gennaio scorso – si legge nel comunicato diffuso oggi -, infatti, queste sigle sono state le prime firmatarie della lettera appello ai sindaci dell’area metropolitana fiorentina sugli effetti negativi del decreto Salvini, cui poi si sono aggiunte oltre sessanta tra altre sigle e associazioni, e moltissimi singoli cittadini.
Ora le associazioni decidono di dare concretezza all’appello venendo in sostegno di chi in questo momento si trova escluso dal sistema di accoglienza, senza per questo volersi sostituire agli obblighi e alle competenze proprie delle Istituzioni.

“Già ad oggi – affermano le associazioni – nella sola città di Firenze è significativo il numero di persone rimaste, per varie ragioni, fuori dal sistema di accoglienza prefettizio dei Centri di Accoglienza Straordinaria e che, quindi, si trovano costrette a dormire all’addiaccio.”

Per questo motivo, fanno sapere le associazioni, “abbiamo ritenuto opportuno e doveroso creare il ‘Buono Notte’, un fondo di solidarietà per dare loro la possibilità di dormire al caldo almeno per qualche notte. Una piccola iniziativa, ma concreta, che ci auguriamo sia solo il primo passo di quel lungo percorso che dobbiamo intraprendere – singoli o associati – camminando gli uni al fianco degli altri, per la tutela e la difesa dei diritti di tutti e di ciascuno, senza distinguo basati sul luogo in cui siamo nati, sul colore della nostra pelle, sulla storia del nostro Paese o su ciò in cui crediamo.”

“Il decreto Salvini rappresenta – sostengono le associazioni promotrici dell’iniziativa -, a nostro avviso, una minaccia proprio per questi diritti fondamentali e la sua attuazione rischia, nell’immediato futuro, di provocare conseguenze ancora più gravi”.

Per rendere questa iniziativa il più efficace possibile è partita in questi giorni una vera e propria raccolta fondi, rivolta ad altre associazioni e a singoli cittadini, cui viene chiesto di donare una cifra a propria discrezione per contribuire a offrire a chi è costretto a dormire per strada, un luogo dove trascorrere qualche notte al riparo dal gelo.

Sostenere il progetto è semplice: nei loro canali le associazioni promotrici garantiranno la massima trasparenza su tutte le informazioni relative all’utilizzo dei fondi raccolti, pertanto, una volta effettuato il bonifico per la donazione, sarà necessario inviare una copia della contabile all’indirizzo firenze@arci.it, così da poter aggiornare i numeri relativi alle sottoscrizioni e rendere pubblica la lista dei Sostenitori.

Arci Firenze, dunque, gestirà il conto corrente bancario su cui dovranno confluire le donazioni, mentre l’associazione Anelli Mancanti si occuperà dell’individuazione e dello smistamento dei fruitori del fondo in questione, presso ostelli o altre strutture ricettive private.

IBAN: IT98E0501802800000016781007
intestato ad Arci Comitato territoriale di Firenze
causale: gestione raccolta fondi per emergenza freddo.

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“Il colore del rispetto”, Cgil fiorentina domani alla manifestazione a Scandicci

“Il colore del rispetto”, Cgil fiorentina domani alla manifestazione a Scandicci

No al razzismo, sì al rispetto di tutti”: la Cgil Firenze aderisce alla manifestazione “Il colore del rispetto” che si svolgerà domani sabato 27 ottobre a Scandicci (ore 15, piazza della Resistenza)

“Il colore del rispetto”: la Cgil Firenze aderisce e parteciperà alla manifestazione di domani sabato 27 ottobre a Scandicci, alle 15 in piazza Resistenza (musica, teatro, testimonianze, colore), per dire no al razzismo e no alla barbarie che dal linguaggio si propaga rapidamente ai rapporti sociali e alle decisioni politiche, invitando tutte e tutti a una testimonianza collettiva e attiva, per demolire le barriere create tra le persone e rilanciare il desiderio di convivenza civile, nel segno del rispetto dei diritti e della dignità di tutti.

IL COMUNICATO DELL’EVENTO

Nel dibattito pubblico è sempre più frequente e incondizionato infatti l’uso di un linguaggio offensivo, razzista, sessista, denigratorio, irrispettoso della dignità di ogni gruppo sociale e di ogni singola persona, diffuso ormai anche in ambienti istituzionali.  Un segno della degradazione dei rapporti sociali, ed è strumento purtroppo attivo di disgregazione della comunità civile. Di fronte a questi comportamenti, lo stesso silenzio rischia di divenire nei fatti un atteggiamento complice e corresponsabile. Riteniamo quindi necessario e urgente organizzare una manifestazione pubblica, nella convinzione che la società civile non sia più disposta a tollerare questo stato di cose e sia necessario opporsi a questo livello di violenza verbale, terreno nel quale violenze assai più gravi affondano le radici. Invitiamo quindi TUTTI ad una testimonianza collettiva ed attiva, per demolire le barriere create tra le persone da tali atteggiamenti e rilanciare il desiderio di convivenza civile, nel segno del rispetto dei diritti e della dignità di tutti. Si prega di inviare le adesioni all’email ilcoloredelrispetto@gmail.com.

LE SIGLE PROMOTRICI

A.r.c.o – Associazione Ricerca Cultura Orientamento, Caritas, A.N.P.I Provinciale, ARCI – Comitato territoriale Firenze, Fondazione Fabbrica Europa, Associazione Antropologiche, Artemisia, ASFC – Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Associazioni Senegalesi di Prato, I Partecipate Organisation, Associazione Senegal Solidarietà di Pontedera, Anelli Mancanti, Cospe Onlus, Associazione Senegalesi di Poggibonsi, Associazione dei Senegalesi Cattolici della Toscana – Santa Francesca Gabrini

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