Lidl, indetto da Filcams Cgil uno sciopero nazionale

Lidl, indetto da Filcams Cgil uno sciopero nazionale

Lidl, domani venerdì 13 luglio sciopero nazionale dei lavoratori indetto dalla Filcams Cgil: in Toscana è previsto un presidio regionale a Pontedera (Pisa) davanti al magazzino in via Alberto Carpi 29 dalle 8:30 fino alla sera (l’altro è a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna).

Si tratta di uno sciopero nazionale dichiarato dopo la firma separata del contratto integrativo aziendale avvenuta in data 6 marzo 2018. La Filcams non ha sottoscritto il contratto in quanto l’accordo siglato da Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si discosta in modo rilevante dalle richieste presentate unitariamente.

Dice la Filcams Cgil Toscana: ”E’ un accordo che, pur in presenza di un andamento e di risultati economici estremamente positivi da parte di Lidl, determina un complessivo e sostanziale arretramento della qualità dell’occupazione nei punti di vendita”.

“C’è grande disappunto nel merito e nel metodo su questa intesa che non abbiamo firmato, siamo a fianco dei lavoratori Lidl”, fa sapere la Filcams Cgil Firenze che porterà ben oltre 100 lavoratori fiorentini – che arriveranno in pullman organizzati o mezzi propri – al presidio di Pontedera di domani.

Anche dal resto della Toscana sono attesi tantissimi lavoratori.

La Filcams si era data l’obiettivo di dare ai lavoratori un accordo che valorizzasse il fondamentale contributo apportato dai lavoratori ai fini dei considerevoli risultati raggiunti da Lidl in questi anni in termini di fatturato e utili.

Il rinnovo siglato desta perplessità, avendo inserito nel contratto integrativo importanti deroghe al contratto nazionale in materia di flessibilità, inserendo il riferimento all’Art. 8 della Legge 148/2011 che consentirà a Lidl di derogare al contratto nazionale, determinando un forte peggioramento delle condizioni di lavoro.

Anche la richiesta di definire un sistema che disciplinasse la questione del consolidamento dell’orario di lavoro dei tantissimi lavoratori part time, non è stata accolta.

Nell’accordo si introduce una sperimentazione che coinvolge un numero limitato di lavoratori part time, con un aumento non rilevante di ore, al quale però si aggiunge l’accettazione da parte del lavoratore di una flessibilità incontrollata.

L’azienda potrà decidere unilateralmente gli orari in cui i lavoratori sono tenuti a prestare la loro opera, restando a completa disposizione della Lidl.

Inoltre l’azienda si è rifiutata di discutere di qualsiasi forma di incentivazione salariale, pur in una situazione economica positiva.

Per queste ragioni la Filcams, dopo la firma separata, ha convocato le assemblee in tutti i posti di lavoro, per informare i lavoratori, dalle assemblee sono usciti diffusamente ordini del giorno che sono stati inviati all’azienda, chiedendo di riaprire la trattativa e minacciando una giornata di sciopero per il 7 giugno.

Durante i successivi incontri l’azienda ha assunto un atteggiamento di complessiva indisponibilità ad entrare nel merito delle richieste, al termine dei quali si è deciso di proclamare per venerdì 13 luglio lo sciopero nazionale dei dipendenti Lidl.

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Firenze: Cgil aderisce a manifestazione di Rossi e Nardella

Firenze: Cgil aderisce a manifestazione di Rossi e Nardella

Lo annunciano il segretario regionale del sindacato Dalida Angelini e quello fiorentino Paola Galgani, che invitano ad aderire all’iniziativa di Firenze.

La Cgil Toscana e quella fiorentina aderiscono all’appello lanciato ieri dal governatore Enrico Rossi e dal sindaco di Firenze Nardella contro il razzismo e a difesa della democrazia.

“Diciamo no a chi alimenta il razzismo e la logica del capro espiatorio su cui scaricare difficoltà che non si è in grado di sconfiggere – sottolinea Angelini in una nota -. Ci attende una lunga traversata, perché tanta gente non reagisce anzi condivide affermazioni che spargono intolleranza e discriminazione. E’ fondamentale perciò difendere le basi e i valori della democrazia, proprio per tutelare i più deboli e combattere paure e insicurezze. Parteciperemo quindi con convinzione alla annunciata manifestazione di Firenze indicata nell’appello”.
Galgani spiega che “saremo senz’altro presenti alla manifestazione di Firenze quando sarà organizzata. Non ne possiamo più di leggere di censimenti di minoranze, fili spinati, respingimenti, porti chiusi, prove di forza sulla pelle dei bambini. Il tutto, mentre, in particolare dal ministro dell’Interno, viene alimentato un clima di odio e intolleranza che mette all’indice sempre i più deboli e diffonde xenofobia, e ci riporta alla mente epoche buie della nostra storia. Per chi difende i valori della democrazia e della Costituzione, è il momento di mobilitarsi”.

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Acquarius; Cgil Toscana: “azione che calpesta i principi della Costituzione”

Acquarius; Cgil Toscana: “azione che calpesta i principi della Costituzione”

Lo afferma il segretario della Cgil toscana Dalida Angelini, a commento della decisione di chiudere i porti italiani alla nave Acquarius con a bordo centinaia di migranti.

“Intollerabile, inaccettabile, gridiamolo forte. La Cgil non starà ferma. Due ministri della Repubblica, che solo qualche giorno fa hanno giurato sulla Costituzione italiana, hanno preso in giro gli italiani se, a distanza di qualche ora, si sono fatti promotori di un’azione che i principi della Carta calpesta”.
Angelini spiega, in una nota, che il sindacato è “al fianco del sindaco di Livorno Nogarin che ha manifestato la sua disponibilità a tenere aperto il porto labronico”. “Per confermare un diritto di civiltà – aggiunge il segretario -, contro la barbarie, per mettere in sicurezza i profughi imbarcati sulla Aquarius e i molti altri che lo saranno in altre navi nelle prossime settimane e mesi invito la categoria e i lavoratori dei porti toscani a fare sentire la loro voce”.
“Mi si dice – conclude Angelini -, che il governo spagnolo abbia dato la propria disponibilità ad accogliere la nave, grazie Spagna, è questa l’Europa che vogliamo, un’Europa solidale”.
“Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo mi è sembrato corretto rimuovere il post. Quella rimane comunque la mia posizione e credo di interpretare quella di una città che, rispetto a queste tematiche, ha sempre avuto una grande sensibilità”. Commenta così il Sindaco di Livorno Nogarin dopo aver rimosso un post su Facebook in cui annunciava di voler accogliere la nave Acquarius.

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Maggio: Cgil, accordo stabilizzazione 40 lavoratori in 2 anni 

Maggio: Cgil, accordo stabilizzazione 40 lavoratori in 2 anni 

Firmato negli ultimi giorni l’accordo per gestire il percorso di esternalizzazione del servizio maschere e assistenza al pubblico e del servizio biglietteria del Maggio, tra Filcams Cgil, Uil Trasporti, Fondazione Maggio Musicale Fiorentino e Best Union Company. A comunicarlo una nota della Cgil Toscana.

Il Maggio Musicale ha avviato un percorso di esternalizzazione dei servizi, che prevende la trasformazione dei contratti a chiamata in contratti di lavoro subordinati part time a partire da ieri, primo marzo, fino a luglio e stabilizzazione, dallo stesso mese, con assunzione a tempo indeterminato, dell’intera forza lavoro composta da 40 addetti nell’arco di due anni.

Per la Filcams Cgil “l’accordo rappresenta un sensibile passo in avanti per tante lavoratrici e tanti lavoratori” ma sarà fondamentale “vigilare e seguire gli sviluppi. Come Cgil seguiremo e monitoreremo l’intero percorso della stabilizzazione, ma oggi abbiamo costruito una buona base di partenza”.
La Slc Cgil Firenze, pur non condividendo e criticando la scelta del Maggio Musicale Fiorentino di esternalizzare i servizi, affidando ad altri un patrimonio importante di competenze fino ad oggi peculiari della Fondazione, e senza significativi risparmi, “ha lavorato per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati alla procedura. Il futuro della Fondazione è tuttora incerto, permangono le criticità sulle quali occorre vigilare, ma questo accordo è la dimostrazione che interlocuzione e confronto, quando veri e ricercati dalle parti, possono portare a punti di sintesi positivi frutto dell’impegno di tutte le organizzazioni della Cgil”.

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Empoli: corteo antifascista, “Rispondere a fatti Macerata con valori democratici”

Empoli: corteo antifascista, “Rispondere a fatti Macerata con valori democratici”

Oltre mille persone hanno partecipato ieri pomeriggio a Empoli (Firenze) alla manifestazione antifascista indetta da associazioni e sindacati in risposta alla lettera di minacce, contenente due pallottole e il segno di una svastica, inviata pochi giorni fa dal sindaco Brenda Barnini (Pd).

Il corteo “Mai più fascismi” è stato promosso dalla Cgil, con il coinvolgimento anche delle sigle sindacali Cisl e Uil, insieme alle associazioni di ex deportati Aned, e di ex partigiani Anpi, dell’Arci, di Libera, di Udu – Unione degli Univesitari e Rete degli Studenti. La
manifestazione si è chiusa di fronte a uno dei monumenti simbolo della Resistenza e della lotta alle barbarie nazifasciste perpetrate contro i cittadini empolesi durante la seconda guerra mondiale, la ciminiera della ex vetreria Taddei, in via Fratelli Rosselli.
Paola Galgani, segretaria della Cgil di Firenze, al termine del corteo ha dichiarato: “Tanti lavoratori, studenti e cittadini oggi hanno dato una risposta importante perché sanno che è fondamentale presidiare la democrazia”.

“I fatti di Macerata sono terribili, e ci confermano che dobbiamo tenere la guardia alta: bisogna rispondere a quei fatti alzando i toni sui valori democratici – ha aggiunto Galgani – In Italia ma anche in Toscana dove da tempo registriamo episodi di intolleranza, neofascismo e razzismo”.
Il discorso di chiusura è stato tenuto dal sindaco Barnini: “L’antifascismo non è un ferro vecchio, è un valore anche oggi, un valore fondante della nostra Costituzione. A chi pensa il contrario, abbiamo il dovere di spiegare a chi pensa una cosa del genere che non
è vero”.
Al corteo hanno sfilato rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e delle associazioni, i sindaci e gli amministratori comunali dell’Empolese Valdelsa ed esponenti di Pd, Leu, M5S e Potere al Popolo. Erano presenti anche i parlamentari Roberto Speranza (Leu),
Dario Parrini (Pd), Laura Cantini (Pd), Lorenzo Becattini (Pd) e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fondatore di Mdo esponente di Liberi e Uguali.

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