Ex Fiat in Viale Belfiore: al via piano recupero

Ex Fiat in Viale Belfiore: al via piano recupero

Presentato oggi il piano di recupero dell’area ex Fiat di viale Belfiore – Benedetto Marcello, accanto alla Linea 2 della Tramvia che unisce Peretola Aeroporto con la Stazione di Santa Maria Novella. Presenti il sindaco Nardella e l’assessore Bettarini.

Oggi il sopralluogo del sindaco Nardella e dell’assessore Bettarini per verificare lo svuotamento del ‘lago’ all area ex Fiat in viale Belfiore.

Tre edifici con un grande ‘boulevard’ pedonale, una piazza verde e un tetto-giardino aperti al pubblico. Ma anche nuovi marciapiedi e illuminazione, pista ciclabile e una terza corsia lungo via Benedetto Marcello. È il disegno delineato dalla variante al piano di recupero dell’area ex Fiat che chiude il ‘buco’ di viale Belfiore dopo una lunghissima vicenda e l’interruzione dei lavori avviati nel 2006 per le difficoltà della proprietà originaria. Lo hanno annunciato oggi il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini nel corso di un sopralluogo in viale Belfiore per verificare anche lo svuotamento del ‘lago’, ormai quasi completato. La variante al piano di recupero era stata adottata nel corso dell’ultima seduta dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore Bettarini.

“Oggi è una grande giornata – ha detto il sindaco Nardella – perché dopo 12 anni finalmente siamo arrivati a un punto definitivo di non ritorno: con il piano di recupero diamo una svolta a un ‘buco’ che è stato un elemento di degrado per questo quartiere, dove tra poco vedremo in funzione anche la nuova linea tramviaria. Una risposta anche in termini di sviluppo e di occupazione – ha proseguito il sindaco – con circa 700 posti di lavoro per la parte di costruzione e una potenzialità di 150 posti di lavoro definitivi per la gestione della nuova struttura, di grande richiamo anche dal punto di vista della fruizione pubblica”.

“Un grande intervento di riqualificazione urbana – ha detto l’assessore Bettarini – che chiude finalmente un buco nero nel centro della città, diventato negli anni elemento di degrado per la lunghissima vicenda legata alle difficoltà della proprietà originaria. Con il piano di recupero ridiamo vita a oltre 32mila metri quadrati di città valorizzando al massimo il ‘dialogo’ pubblico attraverso spazi aperti ai cittadini, aree pedonali e giardini. Un intervento molto atteso – ha proseguito Bettarini – che porterà finalmente alla riqualificazione dell’intera area. Andiamo avanti con il nostro lavoro per dare a Firenze una veste contemporanea, riducendo i volumi edificati a tutto vantaggio delle aree verdi e delle infrastrutture per la mobilità sostenibile, nel contesto di una città che sta facendo del recupero urbano un vero punto di forza”.

“La prossima fase della trasformazione del sito di The Student Hotel di Belfiore – ha fatto sapere  il fondatore e CEO di The Student Hotel Charlie MacGregor – sta per cominciare con i lavori di messa in sicurezza del sito e delle paratie/muro perimetrali. Nella prima metà del prossimo anno avvieremo la costruzione della struttura interrata, per garantire la stabilità del sito in maniera permanente. Non appena questi lavori e l’iter autorizzativo saranno completati sarà possibile iniziare con la costruzione dell’Hotel. Non ho dubbi che il progetto di The Student Hotel per l’area di Belfiore sarà un tributo alla visione della città e del quartiere”.

Nel dettaglio, il complesso edilizio previsto nella variante al Piano di recupero si compone di tre edifici. L’edificio destinato ad albergo, affacciato su viale Belfiore in angolo con via Benedetto Marcello, è articolato in due immobili divisi da un grande passaggio pedonale a uso pubblico e comunicanti attraverso un tetto-giardino in parte adibito anch’esso a uso pubblico. Per far sì che la struttura risulti il più possibile in continuità con gli edifici circostanti, il fronte su viale Belfiore si presenta suddiviso in quattro corpi di fabbrica, intervallati da giardini pensili. L’attacco a terra è caratterizzato da un’ampia gradinata che lambisce lo spazio di uso pubblico coperto e porticato che corre lungo l’intero fronte di viale Belfiore. Il progetto pensato per la struttura d’angolo tra viale Belfiore e via Benedetto Marcello ha l’obiettivo di ‘dialogare’ in termini volumetrici e formali con l’edificio storico della palazzina Mazzoni, posta nell’angolo di fronte tra viale Belfiore e viale Redi. Il grande passaggio pedonale a uso pubblico che unisce/separa i due edifici, attraversa l’isolato e prosegue nello spazio verde, sempre di uso pubblico, posto davanti al terzo edificio, creando così una diretta comunicazione tra il viale Belfiore e via Benedetto Marcello. All’interno del passaggio pedonale si trova una scala centrale con struttura leggera e trasparente, che conduce allo spazio in copertura, destinato per la maggior parte della sua superficie a uso pubblico. La variante al Piano di recupero prevede infine, secondo le modalità che saranno specificate nella convenzione da sottoscrivere, la realizzazione delle opere di urbanizzazione funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica che comprendono opere interne ed esterne al perimetro. In particolare: marciapiedi, pista ciclabile e terza corsia lungo via Benedetto Marcello per le opere di viabilità; pubblica illuminazione, sottoservizi e sistema di raccolta rifiuti.

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Firenze: avviati drenaggio e riqualifica “lago” Belfiore

Firenze: avviati drenaggio e riqualifica “lago” Belfiore

Lo annuncia The Students Hotel, gruppo proprietario dell’area, verranno realizzati alloggi per studenti, professionisti e viaggiatori. L’area di Belfiore è un gigantesco cantiere a cielo aperto abbandonato dal 2009, a causa del crac dell’impresa intitolata a riqualificare la zona.

Attualmente l’ emungimento avviene lentamente ed entro il limite di 5 cm al giorno di abbassamento del livello delle acque. Questo dato può essere incrementato in seguito all’analisi dei risultati del monitoraggio della capacità di depurazione e del sito.

Charlie MacGregor, fondatore e CEO di TSH, afferma: “Siamo molto felici di iniziare a lavorare al drenaggio dell’acqua, alla pulizia e alla protezione del sito. Vogliamo ringraziare tutte le aziende coinvolte, la Città e la Regione per la loro cooperazione al fine di garantire tutti i permessi necessari per questa importante fase di svuotamento del sito. Ci auguriamo di poter confidare su una continua proficua cooperazione sulla zonizzazione (PDR) e sui permessi di costruzione, in maniera da iniziare i lavori il prima possibile per chiudere questo cratere dopo 12 anni e rigenerare questa parte della città.”

The Student Hotel annuncia tempistiche rapide per la costruzione degli stabili, intende aprire la sua prima proprietà a Firenze nel giugno 2018.

Ricordiamo che dal 2009 le ruspe della Btp di Riccardo Fusi avevano smesso di lavorare al viale Belfiore e tutti i progetti previsti da quel piano di recupero rimasero solo suggestioni a causa del crac dell’impero Fusi. Poco più tardi, la società Fidia, che ereditò l’area (ultimi proprietari gli imprenditori Nencini e Becagli), sembrò vicina alla svolta nel 2012 ma Dreier fece un passo indietro. Da allora il curatore fallimentare ha cercato continuamente un acquirente, sino all’arrivo di Mc Gregor.

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