🎧 Incendio alle Lem di Levane (Ar), dipendenti tornano a lavoro

🎧 Incendio alle Lem di Levane (Ar), dipendenti tornano a lavoro
Incendio alla Lem di Levane (AR) ripresa la produzione a tre giorni dal rogo che ha distrutto parte dello stabilimento.  Intervista di Chiara Brilli al responsabile comunicazione della Lem Industries, dott. Omar Antonio Cescut.
Incendio alla Lem Industries di Levane (Ar): la Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo per incendio doloso dopo la scoperta di segni di effrazione allo stabilimento di accessori metallici per l’alta moda del Valdarno. Per quanto riguarda, invece, l’incendio scatenatosi nella stessa zona la notte tra il primo e il 2 aprile e che ha completamente abbattuto il calzaturificio Valentino Shoes  il pm  ha aperto un fascicolo per “incendio colposo”.
“La Fondazione Antonino Caponnetto esprime la propria preoccupazione per gli incendi avvenuti in provincia di Arezzo a Bucine ed auspica, nel pieno rispetto dell’autorità giudiziaria che si indaghi a 360 gradi con una attenzione pure al fenomeno mafioso.
La provincia di Arezzo è sempre stata monitorata con attenzione dalla Fondazione Caponnetto e pure dal giudice quando era in vita. Non si abbia paura di nominare la mafia in un territorio in cui è ben presente e dove con il Covid si sta arricchendo sempre di più”. Lo dichiara Salvatore Calleri presidente della Fondazione Antonino Caponnetto.
Intanto il rogo di venerdì scorso non ha fermato la Lem. A tre giorni dalle fiamme che hanno distrutto parte dell’azienda, la produzione è ripresa e i dipendenti sono tornati a lavoro.

Ieri l’annuncio dell’amministratore unico della Lem Daniele Gualdani, a capo dell’azienda specializzata nel settore degli accessori di lusso e della loro finitura. “Dopo tre giorni di lavoro continuativo per settantadue ore, al fine di riorganizzare le linee produttive, da oggi tutte le persone di Lem saranno al lavoro, regolarmente, riducendo di fatto ad un solo giorno il fermo produttivo causato dall’incendio”.

 

L'articolo 🎧 Incendio alle Lem di Levane (Ar), dipendenti tornano a lavoro proviene da www.controradio.it.

Martina, un anno fa acquistò il suo bar a Firenze: “Una sfida contro il Covid, lo rifarei”

Martina, un anno fa acquistò il suo bar a Firenze: “Una sfida contro il Covid, lo rifarei”

La storia di Martina ai microfoni di Chiara Brilli:  dalla disperazione alla forza di cambiare. Dopo un anno dall’apertura del suo bar in piena pandemia, siamo tornati a intervistarla.

Acquistò il bar esattamente un anno fa, il 1 aprile 2020 in pieno Lockdown. Un cambio di vita e di lavoro, un tuffo nel vuoto che l’ha portata a nuotare contro corrente, mentre molte realtà abbassavano le saracinesche, e nonostante tutte le difficoltà dell’emergenza sanitaria prima, della gestione della pandemia poi, tra restrizioni, false ripartenze e  ondate del Covid. Ma  Martina, titolare di un bar tra Piazza Santo Spirito e  Piazza Pitti  a Firenze, non si è data per vinta.
 
Un anno fa andammo ad intervistarla per raccogliere la testimonianza di questa avventura nata con le peggiori premesse congiunturali. Una storia che si intreccia al dramma della perdita di un familiare a Bergamo per coronavirus, al suo passato da genetista e al sogno di fare la ristoratrice.
Protagonista dunque a poco più di 40 anni  di ‘una storia nella storia’  ci raccontava del come potevamo ripartire. Ed oggi, dopo un anno esatto, è ancora più convinta. “Se tornassi indietro lo rifarei. La mia è una sfida contro il Covid”.
Bar
Foto Controradio
“Sono convinta che essere partita in un momento così difficile mi abbia dato una spinta molto più forte rispetto a persone che  già stavano lavorando ed hanno subito una sorta di sconfitta.  La mia è una provocazione. Ogni restrizione in più, ho più voglia di fare.
– ci racconta mentre si sporge dai tavolini messi davanti all’ingresso del locale come una sorta di barriera e bancone al contempo  – Certo, ho dovuto adattarmi a quello che mi veniva chiesto di fare, come ora lavorare sulla porta. Nonostante tutti i miei sforzi per abbellire il bar, la gente dentro ancora non lo ha mai vissuto”.
E sulle prospettive che intravede per se stessa e per una ripresa: “Non si capisce mai se possiamo immaginare un cambiamento e in quale direzione. dDa biologa spero nella bella stagione e dunque nell’abbassamento dell’incisività della virulenza poi alla lunga non mi sento di fare previsioni. Ma io sarò sempre qui. Non ho chiuso  nemmeno un giorno, con le mani devastate dal freddo. E’ la mia sfida”.

L'articolo Martina, un anno fa acquistò il suo bar a Firenze: “Una sfida contro il Covid, lo rifarei” proviene da www.controradio.it.

Vaccini in Toscana per età e patologie e nel fine settimana un portale per i vulnerabili

Vaccini in Toscana per età e patologie e nel fine settimana un portale per i vulnerabili

“Il metodo delle categorie verrà superato e apriremo sulla base dell’età e delle patologie e nel fine settimana attiveremo un portale per la prenotazione dei soggetti vulnerabili”.

Sono gli ultimi aggiornamenti sulla campagna vaccinale in Toscana annunciati ai nostri microfoni dell’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Simone Bezzini intervistato da Chiara Brill.

“Ora la Toscana ha una ‘potenza di fuoco’ in termini di vaccinazioni che e’ fatta dalle aziende sanitarie ma anche da 2400 medici di base, cosa che non avviene in altre regioni. Da ora in poi noi produrremo un’accelerazione ulteriore di ordine generale ed un’accelerazione specifica, a partire dalle prossime settimane, soprattutto aprile, per la vaccinazione degli over 80, perché abbiamo una macchina che ha una potenzialita’ vaccinatoria ancora inespressa”. Lo ha detto ai microfoni di Controradio l’assessore alla sanita’ della Toscana Simone Bezzini commentando i ritardi nelle vaccinazioni anti Covid della categoria dei cosiddetti ‘over 80.

Sulle vaccinazioni “noi abbiamo tutta una serie di indicatori positivi, il totale delle vaccinazioni sopra la media nazionale, siamo stati una delle prime regioni, se non la prima, a chiudere le vaccinazioni nelle residenze per anziani e nelle residenze per disabili-ha aggiunto Bezzini-. Siamo la regione che ha piu’ vaccinato nel mondo della scuola, solo per fare alcuni esempi. Abbiamo ad oggi un tasso di vaccinazione piu’ basso sugli over 80 perche’ l’impalcatura che abbiamo montato ed organizzato, che ora consente di ampliare i volumi di vaccinazione, ha richiesto qualche giorno in piu’ rispetto alla definizione dell’intesa con i medici di medicina generale, al coinvolgimento di questi con meccanismi di informazione e formazione, e cosi'”.

L'articolo Vaccini in Toscana per età e patologie e nel fine settimana un portale per i vulnerabili proviene da www.controradio.it.

8 marzo 2021: la pandemia non ferma le voci delle donne. Speciale Controradio

8 marzo 2021: la pandemia non ferma le voci delle donne. Speciale Controradio

8 marzo 2021 – Due ore in diretta su Controradio con videocollegamenti su EDO. Interviste, confronti, dialoghi e testimonianze dalle 8 alle 10 di lunedì mattina a cura della redazione.

Dall’appello di Non una Di Meno per lo sciopero globale ed essenziale alla mobilitazione Stop Tampon Tax, il volto della migrazione sulla rotta balcanica come fuoriuscita dalla violenza e l’uso della tecnologia per come strumento di  ricostruzione, fino agli effetti della pandemia sul gap economico di genere e le storie di leadership al femminile.
con l’attrice Daniela Morozzi, l’avvocata Marina Capponi, l’imprenditrice Gilda D’Incerti  e molte altre ospiti
dalle 8 alle 10 di lunedì 8 marzo  su Controradio
Dal 6 al 13 marzo tutti gli assorbenti igienici femminili saranno venduti nei punti vendita di Unicoop Firenze ad un’Iva ridotta dal 22 al 4 percento. E’ un’iniziativa sostenuta anche dalle donne della Giunta regionale  che aderiscono alla petizione IL CICLO NON E’ UN LUSSO,  promossa dall’associazione Onde Rosa, che chiede l’abbattimento dell’Iva sugli assorbenti, in quanto bene di prima necessità.  In questa direzione va anche l’iniziativa lanciata dal Comune di Pontassieve, dove a partire  dal 1 marzo, alla farmacia Comunale, tutti gli assorbendi sono venduti senza IVA. Sentiremo le interviste realizzate da Rossana Mamberto.
La puntata delle 9.05 di PQE GROUP. L’era dell’inclusione condotta da Chiara Brilli, sarà dedicata al tema dell’imprenditoria e della leadership al femminile con Gilda D’Incerti, Amministratrice Delegata di PQE Group e Giuliana Gavioli, Senior Vice President della divisione B. Braun Avitum e membro del B. Braun Avitum executive commitee.
Alle 9.35 BREAD AND ROSES. DIALOGO Daniela Morozzi e Marina Capponi
Storie di donne, vittima di discriminazione o molestie sul lavoro, andate a lieto fine: a poco più di tre mesi dall’uscita  del libro “Bread & roses” (Porto Seguro Editore), scritto e curato dall’attrice Daniela Morozzi e dall’avvocata Marina Capponi torniamo a parlarne  su Controradio, in occasione dell’8 marzo per confrontarci con le autrici sulle testimonianze al centro del libro e del percorso radiofonico anticipatore fatto sulle nostre frequenze e ma anche della loro quotidianità di donne, lavoratrici, madri e divulgatrici di diritti e voci al femminile.
Alle 9.50  La storia di Fatima e di suo figlio Parsaa cura di Elena Ledda e Monica Pelliccia realizzata grazie a un grant di IJ4EU.
Fatima Pourgharib, 49 anni, vive con suo figlio Parsa di 10 anni nel centro di accoglienza temporanea di Usivak, che si trova nella periferia di Sarajevo. Originaria di Teheran ha lasciato l’Iran per scappare dalla violenza che suo marito esercitava su di lei e suo figlio: quando Parsa aveva appena 5 mesi il padre lo ha scaraventato per terra rendendolo invalido. Per scappare dalla violenza domestica Fatima ha intrapreso con Parsa un viaggio che non vuole neppure ricordare “sennò non riuscirò dormire questa notte” che l’ha portata prima in Turchia e poi in Serbia e adesso in un container nell’inverno bosniaco, dove le temperature possono raggiungere meno 10 gradi.
Verrà affrontato con Chain Italia anche il tema della  tecnologia al servizio dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza domestica. Gli strumenti per riconoscere questo problema sistemico e culturale ma soprattutto incoraggiare la possibilità di scelta e di azione delle donne che subiscono violenza e l’apporto delle reti di vicinato e amicizia.
Non mancheranno poi le segnalazioni dei molti eventi digitali e in presenza promossi da associazioni, realtà civiche e istituzioni sul territorio toscano.

L'articolo 8 marzo 2021: la pandemia non ferma le voci delle donne. Speciale Controradio proviene da www.controradio.it.

Offese sessiste a Meloni: dichiarazione delle giornaliste di Controradio a difesa del loro lavoro e dell’emittente

Offese sessiste a Meloni: dichiarazione delle giornaliste di Controradio a difesa del loro lavoro e dell’emittente

“Le denigrazioni ci colpiscono tutte. Lesa la nostra professionalità e il nostro impegno quotidiano per una corretta e rispettosa narrazione di genere”, dichiarano le giornaliste di Controradio in una nota sottoscritta e diffusa.

“Ci siamo sentite colpite nella nostra dignità umana e professionale. Ognuna di noi cerca di praticare nell’informazione quotidiana, dalla cronaca all’approfondimento, dalle interviste alle trasmissioni speciali, fino alla formazione della categoria e del pubblico, un corretto uso del linguaggio come strumento primario per cambiare stereotipi e percezioni distorte, offensive e violente nei confronti delle donne ,in ogni ambito e in ogni sede”, dichiarano le giornaliste che lavorano a Controradio, l’emittente toscana dove il prof. Giovanni Gozzini, ospite di una trasmissione,  ha pronunciato offese sessiste e denigratorie nei confronti dell’onorevole Giorgia Meloni.

“Prendiamo le distanze da questo linguaggio discriminatorio e sessista che non ci rappresenta in alcun modo e che combattiamo ogni giorno. E’ dunque doppia l’amarezza e la rabbia per quanto avvenuto ai ‘nostri’ microfoni. Lo avvertiamo come un abuso degli spazi di libertà e come uno svilimento dell’impegno quotidiano della radio e della sua redazione. Riteniamo di avere subito una mancanza di rispetto anche nei confronti del lavoro di sensibilizzazione che insieme ai colleghi portiamo avanti ogni giorno.

Non c’è ironia sessista, scivolone, offesa verbale, attacco alla persona che tenga. Ma solo e sempre un uso delle parole che deve essere corretto, consapevole e rispettoso anche nella dialettica, anche nel confronto e nell’esposizione di opinioni personali.

Rivendichiamo inoltre l’importanza dell’uso degli strumenti professionali che garantiscono alla nostra categoria il rispetto e la parità di genere nell’informazione, come il Manifesto di Venezia e  l’articolo 5bis del testo unico deontologico.

Anni di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, di progetti europei contro la violenza verbale, psicologica e fisica,  di reportage,  testimonianze, interviste,  dirette che, dalle frequenze di Controradio, hanno sempre promosso la cultura della parità non possono essere calpestati da dichiarazioni sessiste e da una violenza delle parole che deve trovare argine certo e incondizionato a tutela di ogni donna e di ogni persona”.

Concludono ringraziando i numerosi colleghi e le colleghe che in queste ore hanno dimostrato solidarietà e riconoscimento per l’impegno di Controradio e della sua redazione per una corretta narrazione di genere.

Di seguito le giornaliste che hanno sottoscritto la dichiarazione:

Chiara Brilli

Sara Patrizia Maggi

Rossana Mamberto

Monica Pelliccia

Giustina Terenzi

L'articolo Offese sessiste a Meloni: dichiarazione delle giornaliste di Controradio a difesa del loro lavoro e dell’emittente proviene da www.controradio.it.