“A Venezia l’alluvione c’è ogni giorno e si chiama turismo di massa”

“A Venezia l’alluvione c’è ogni giorno e si chiama turismo di massa”

“Un disastro con danni incalcolabili” ha detto il  sindaco Luigi Brugnaro con  l’acqua alta ha raggiunto i 187 centimetri, attivando a 7 centimetri soltanto dall’ondata record del 1966.  Ma passata l’emergenza, i problemi rimarranno gli stessi, con  una città ancora alle prese con un’alluvione continua, quella del turismo di massa. INTERVISTA CON  L’AVV.TA CHIARA MODICA DONA’ DELLE ROSE

“Venezia è una realtà unica al mondo, sospesa nel tempo tra il sogno, l’incantesimo e la storia, è la realizzazione concreta e tangibile di una sola e grande opera d’arte composta, non dimenticatelo mai voi che guadate le immagini sul media, anche dai noi veneziani, uomini e donne, giovani e vecchi, del passato e del presente che la vivono giorno per giorno e la conservano e custodiscono nei fatti e nella memoria” dice Delle Rose. Che precisa “i veneziani sono coloro che vi sono nati, coloro che hanno scelto di viverci, coloro che hanno dovuto abbandonarla, coloro che dopo averci studiato hanno deciso di adottarla, e di tutti coloro che prima di vantarsene hanno deciso di viverla in un incredibile intreccio di spettacolari luci e complesse difficoltà.  Siamo in tanti, molti di più di quanti vorrebbero farvi credere per giustificare una funzionale diminuzione dei servizi prioritari”.

 

Delle Rose propone queste soluzioni:

–        Emergenza moto ondoso per tutti veneziani e turisti;

–        Blocco navi veloci nel bacino di San Marco;

–        Studio concreto delle conseguenze del Mose e di tutti i lavori fatti e conseguenze sul delicato equilibrio preesistente della laguna;

–        Predisposizione di rimedi subito e non per forza milionari;

–        E soprattutto ascoltare i veneziani e coloro che la vivono.

In particolare “per i turisti delle navi veloci, nel medio tempore dell’ottenimento dell’auspicata interdizione al passaggio, propongo due tasse da versare sui conti del comune per un fondo  dedicato e destinato solo alla salvaguardia della laguna per finanziare una soluzione reale:

1.      SEE TAX La tassa  di 100,00 euro a persona per poter ammirare piazza san Marco comodamente dalla nave  ( è uno spettacolo unico e se continua così direi senza molte possibilità di repliche!!);

2.      FEET TAX La tassa di 100,00 euro a persona per poter comodamente scendere e mettere piede in Venezia dallo scalo marittimo ( del resto chi viene in macchina deve parcheggiare, poi prendere il vaporetto e alla fine la cifra più o meno è la stessa!).

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