Toscana: in agricoltura 30% incidenti mortali sul lavoro

Toscana: in agricoltura 30% incidenti  mortali sul lavoro

L’agricoltura è un settore ad alto rischio per gli incidenti sul lavoro e nel quale si conta il 30% degli infortuni mortali in Toscana, la cui causa principale è il ribaltamento dei mezzi meccanici.

Lo sottolinea la Cia Toscana che insieme all’Accademia dei Georgofili, organizza per domani Firenze un convegno su ‘Sicurezza in agricoltura. Reti di Rls per la promozione della salute’. “Il progetto – spiega in una nota Alessandra Alberti di Cia Toscana – ha l’obiettivo principale di favorire lo sviluppo della cultura della prevenzione; favorire la consapevolezza e la chiarezza del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) nel settore agricoltura”. La rete sarà strutturata a livello informatico: con un sito web che farà da portale per la distribuzione delle informazioni e dei materiali e da server per un forum permanente di interscambio fra Rls del settore agricoltura.

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Caccia in Toscana: Tar sospende piano controllo per caprioli

Caccia in Toscana: Tar sospende piano controllo per caprioli

Il Tar della Toscana ha sospeso il piano di controllo dei caprioli nella regione, accogliendo la richiesta di sospensiva presentata dall’Unione regionale cacciatori dell’Appennino (Urca) per l’abbattimento in caccia di selezione di femmine e piccoli della specie. Ne danno notizia le associazioni toscane degli agricoltori Confagricoltura e Cia.

“E’ una sconfitta per gli agricoltori”, sottolinea in una nota il presidente di Confagricoltura Toscana Francesco Miari Fulcis, “si vanificano così tutti gli sforzi fatti per dar seguito agli obiettivi della delibera di Giunta regionale che puntava a far fronte ad una situazione insostenibile per l’agricoltura toscana, la sovrappopolazione di questa specie danneggia in modo irreparabile il nostro sistema agricolo senza che ci possa essere una soluzione adeguata”.

Per Francesco Colpizzi, presidente federazione vitivinicola di Confagricoltura Toscana, i danni arrecati dai caprioli interessano in particolar modo il settore vitivinicolo, soprattutto in un periodo delicato come quello della maturazione delle uve. Per la Cia Toscana è una decisione “priva di senso, dopo anni di appelli, di allarmi, di danni causati dalla fauna selvatica a tutta l”agricoltura toscana ed in particolare ai vigneti, che ogni giorno subiscono assalti da caprioli, selvatici ed ungulati. La Regione Toscana aveva allungato il periodo di caccia di selezione proprio per il numero sempre più elevato di caprioli nelle campagne toscane. E’ paradossale che questa richiesta di sospensiva, purtroppo accolta, arrivi proprio da parte di una associazione venatoria”.

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Camaiore: inaugurato il distributore automatico di latte crudo

Camaiore: inaugurato il distributore automatico di latte crudo

Si è tenuta questa mattina, venerdì 10 agosto 2018, a Camaiore, la cerimonia di inaugurazione del distributore automatico di latte crudo, gestito dall’Azienda Agricola Le Bore di Metato. Erano presenti il Sindaco Alessandro Del Dotto, il titolare dell’azienda Daniele Marsili, il presidente di CIA Toscana Nord Piero Tartagni e la presidente di ANP CIA Toscana Nord Giovanna Landi. CIA, da sempre, sostiene iniziative che promuovano prodotti a chilometro zero e che tutelino l’ambiente e la sostenibilità.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni, dalle ore 07.30 alle 18.30, e comunque fino a esaurimento scorte, in piazza Don Endri Da Prato di fianco alla Casina dell’acqua di Badia. Il distributore fornirà circa 50 litri di latte al giorno, al costo di 1,20 € al litro. Sarà possibile anche acquistare la bottiglia al costo di 0,80 €. La Confederazione Italiana Agricoltori ha accompagnato l’azienda nell’iter che ha portato all’avvio della commercializzazione, fornendo consulenza al proprio associato.

Essendo un prodotto non pastorizzato è obbligatorio per legge il consumo previa bollitura e la conservazione a temperatura inferiore ai 4°C. Se correttamente conservato sarà possibile consumarlo fino al terzo giorno a partire dall’acquisto. Il latte è prodotto da mucche alimentate con mangime e fieno proveniente da Camaiore: dopo la mungitura viene microfiltrato e abbattuto. Prima della commercializzazione, il latte segue un rigidissimo iter di controlli che coinvolge anche il cibo assunto dagli animali e l’acqua che questi bevono.

“Questo servizio è il paradigma dei progetti che l’Amministrazione intende sposare e sostenere – il commento del Sindaco – è un’azienda locale, legata a doppio filo con il territorio, che intraprende un’attività che fa della qualità del prodotto e della sostenibilità ambientale il proprio fiore all’occhiello. Il distributore è un ottimo modo per valorizzare la filiera agricola locale, diminuendo la produzione di rifiuti. Voglio ringraziare personalmente l’Azienda Agricola Le Bore di Metato e tutti quanti hanno dato il loro contributo per arrivare a questa giornata ricca di significato”.

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Camaiore: inaugurato il distributore automatico di latte crudo

Camaiore: inaugurato il distributore automatico di latte crudo

Si è tenuta questa mattina, venerdì 10 agosto 2018, a Camaiore, la cerimonia di inaugurazione del distributore automatico di latte crudo, gestito dall’Azienda Agricola Le Bore di Metato. Erano presenti il Sindaco Alessandro Del Dotto, il titolare dell’azienda Daniele Marsili, il presidente di CIA Toscana Nord Piero Tartagni e la presidente di ANP CIA Toscana Nord Giovanna Landi. CIA, da sempre, sostiene iniziative che promuovano prodotti a chilometro zero e che tutelino l’ambiente e la sostenibilità.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni, dalle ore 07.30 alle 18.30, e comunque fino a esaurimento scorte, in piazza Don Endri Da Prato di fianco alla Casina dell’acqua di Badia. Il distributore fornirà circa 50 litri di latte al giorno, al costo di 1,20 € al litro. Sarà possibile anche acquistare la bottiglia al costo di 0,80 €. La Confederazione Italiana Agricoltori ha accompagnato l’azienda nell’iter che ha portato all’avvio della commercializzazione, fornendo consulenza al proprio associato.

Essendo un prodotto non pastorizzato è obbligatorio per legge il consumo previa bollitura e la conservazione a temperatura inferiore ai 4°C. Se correttamente conservato sarà possibile consumarlo fino al terzo giorno a partire dall’acquisto. Il latte è prodotto da mucche alimentate con mangime e fieno proveniente da Camaiore: dopo la mungitura viene microfiltrato e abbattuto. Prima della commercializzazione, il latte segue un rigidissimo iter di controlli che coinvolge anche il cibo assunto dagli animali e l’acqua che questi bevono.

“Questo servizio è il paradigma dei progetti che l’Amministrazione intende sposare e sostenere – il commento del Sindaco – è un’azienda locale, legata a doppio filo con il territorio, che intraprende un’attività che fa della qualità del prodotto e della sostenibilità ambientale il proprio fiore all’occhiello. Il distributore è un ottimo modo per valorizzare la filiera agricola locale, diminuendo la produzione di rifiuti. Voglio ringraziare personalmente l’Azienda Agricola Le Bore di Metato e tutti quanti hanno dato il loro contributo per arrivare a questa giornata ricca di significato”.

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Agricolrtura: gelo ‘uccide’ carciofi e finocchi, ma fa bene a olivi

Agricolrtura: gelo  ‘uccide’ carciofi e finocchi, ma fa bene a olivi

 Il gelo di questi giorni ha bruciato il 90% dei raccolti di carciofi della Val di Cornia (Livorno) ed azzerato quello dei finocchi. ll freddo e la neve potrebbero invece essere un toccasana per la coltivazione degli olivi in quanto le basse temperature colpiscono il parassita mosca dell’olivo,

Il gelo di questi giorni ha bruciato il 90% dei raccolti di carciofi della Val di Cornia (Livorno) ed azzerato quello dei finocchi. E’ quanto spiegano Cia e Confagricoltura Toscana. Da stimare, invece i danni per le piantagioni di pesche, albicocche e susine. Il freddo e la neve potrebbero invece essere un toccasana per la coltivazione degli olivi in quanto le basse temperature colpiscono il parassita mosca dell’olivo, fanno sapere da Fedagri-Confcooperative Toscana.

“La produzione di 600 ettari nell’area di produzione in provincia di Livorno è già andata distrutta per oltre il 90%, con una prima stima di danni economici di 6-8 milioni di euro, sottolineano la Cia Livorno e quella Toscana che ha inoltre chiesto lo stato di calamità per i danni da maltempo alle colture ortofrutticole della costa Livornese. Danni anche per la fava da orto e per gli altri ortaggi a foglia. Secondo Confagricoltura Toscana sono “azzerati i raccolti di carciofi e finocchi e sono ancora da stimare i danni per le piantagioni di pesche, albicocche e susine”. Il freddo siberiano ha spazzato via tutto, gelando gemme e danneggiando irrimediabilmente interi raccolti, è scritto in una nota di Confagricoltura Toscana che parla di “disastro annunciato da più di un mese”. Per Confagricoltura centinaia di aziende sono state lasciate sole, le assicurazioni non hanno aperto le polizze ed ora sono in ginocchio.

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