Contestata la nuova pista ciclabile

Contestata la nuova pista ciclabile di via Malibran dall’ associazione FirenzeInBici.La nuova pista inaugurata ieri dal sindaco Matteo Renzi con grande risalto anche sui media nazionali e contestata dai ciclisti fiorentini,già in polemica con l’amministrazione per la mancanza di rastrelliere per il parcheggio delle bici e le ripetute rimozioni dei mezzi non parcheggiati correttamente.

Questo il commento sulla nuova pista dell’ associazione FirenzeInBici.

400 metri inaugurati ieri. Ma per chi?
Ieri, 28 gennaio, il Sindaco ha inaugurato 400 metri di percorso ciclopedonale in via Malibran. Era un percorso pronto da tanto tempo, per questo è una buona cosa che sia stato aperto.Fiab Firenzeinbici, che riconosce e rende merito quando le cose sono ben fatte, stavolta osserva che i 400 metri inaugurati oggi sono inutili e inutilizzabili, stando così le cose.Inutili, perchè vanno da un marciapiede stretto ad un marciapiede altrettanto stretto. Inutilizzabili, perchè un ciclista che proviene da viale Forlanini, o anche da via di Novoli, dovrebbe fare la rotonda di San Donato senza alcuna protezione, proveniendo da viale Redi non ha attraversamenti praticabili. Dall’altra parte, non ci sono attraversamenti per chi viene da Peretola, che deve fare il giro completo di Piazza Puccini così come chi proviene dalle Cascine.
“Siamo tornati indietro, alla logica del si fanno piste dove c’è posto e non dove serve” commenta Valerio Parigi, vice Presidente nazionale FIAB “Manca completamente la progettualità nell’area in oggetto, critica per le auto ma anche per le bici”.Superare Piazza Puccini e poi il ponte di San Donato è un problema per tutti coloro che vengono dall’Isolotto e vorrebbero andare verso il Polo Universitario e oltre, verso Rifredi passando per via Mariti. Il Ponte è un ostacolo anche per chi viene da Viale Redi e va verso Novoli.”Abbiamo chiesto più e più volte di studiare soluzioni per tappare l’ultimo grande buco della rete fiorentina, ma non siamo mai stati considerati. Ne abbiamo anche proposte alcune, fattibili e di spesa contenuta.L’amministrazione si è impegnata in questi anni per ricucire la rete, riuscendoci solo in parte. Con quest’ultimo atto, però, ha creato un ulteriore e pericoloso buco.”