Uffizi in Cina? Schmidt, progetto da condividere

Uffizi in Cina? Schmidt, progetto da condividere

“Un progetto valido, di ampio respiro, da condividere”. Così il direttore degli Uffizi Eike Schmidt si esprime sull’idea lanciata  dal sindaco di Firenze Dario Nardella di aprire una sorta di ”sezione” degli Uffizi in Cina.

“Questa proposta era emersa durante il recente tour istituzionale a Berlino – spiega Schmidt – e io e il sindaco l’abbiamo discussa di nuovo, parlandone a lungo. Condivido quanto ha detto”. Si tratterebbe di un piano, sul modello di quello elaborato dalla Francia, che stanno per aprire una ”filiale” del Louvre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, “da studiare e ponderare con cura e attenzione, con un grande progetto, che faccia leva non solo sul nostro grande patrimonio artistico e sul nostro nome – ha suggerito Schmidt – ma anche su una vasta operazione di digitalizzazione dei nostri tesori e di valorizzazione della personalità artistica specifica che può esprimere il paese dove si decide di ”aprire”.

“Abbiamo un museo straordinario come gli Uffizi, che è la più grande galleria italiana e esportare il modello dei musei italiani attraverso gli Uffizi sarebbe un modo per incentivare il turismo a livello internazionale e condividere il valore straordinario del nostro patrimonio all”estero”. Queste le parole usate ieri dal sindaco partecipando a Capri (Napoli) al convegno dei giovani di Confindustria. Nardella ha spiegato di averne parlato “con colleghi di Shanghai con cui Firenze ha un rapporto di amicizia e ho trovato un grande interesse in Cina per gli Uffizi 2; ne ho parlato anche con il direttore degli Uffizi, che mi ha fatto notare che oltre che all”estero si potrebbero fare anche in un”altra regione in Italia, magari al sud. In ogni caso lancio questa idea degli Uffizi 2 in Cina ai giovani industriali perché possano far proprio questo progetto; e spero che Franceschini accolga questa sfida”.

 

 

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Prato, donazione della Comunità Buddista Cinese

Prato, donazione della Comunità Buddista Cinese

La comunità buddista cinese di Prato dona 350 chilogrammi di riso e circa 800 litri di olio di semi all’Emporio della Solidarietà come gesto di amicizia.

La cerimonia di consegna è avvenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 12 luglio, davanti al tempio buddista in piazza della Gualchierina alla presenza della direttrice della Caritas diocesana Idalia Venco e di Claudio Baldini e Folco Papi
dell’Emporio.

L’associazione buddista era rappresentata dal presidente Huang Shu Lin e dalla segreteria Wang Hayou, con loro moltissimi fedeli cinesi. Grazie a questa offerta il supermercato per famiglie in difficoltà potrà contare su oltre 350 chilogrammi di riso e circa 800 litri di olio di semi. Un dono non soltanto simbolico ma utile per riempire gli scaffali dell’Emporio, il servizio promosso da Caritas, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per tutti
coloro che stanno vivendo un momento di disagio economico. Attualmente sono un migliaio le famiglie che ogni settimana fanno la spesa all’Emporio, dove non si spendono soldi ma punti, rilasciati da Caritas e dai servizi sociali del Comune.

È il terzo anno consecutivo che la comunità buddista cinese dona alimenti al supermercato solidale di via del Seminario. La comunità buddista cinese di Prato è composta da cinquecento persone. Il riso e l’olio sono stati portati dai fedeli in occasione della festa di Budda, celebrata nella giornata di oggi al tempio di piazza della Gualchierina. La ricorrenza prosegue con momenti di preghiera e meditazione per l’intera giornata.

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‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
foto presa da Facebook

Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
foto presa da Facebook

Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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A FIRENZE ARRIVANO NUOVE PATTUGLIE DI POLIZIA CINESI

pattuglia polizia cinese Firenze

Fino al 24 giugno i nuovi “rinforzi” dalla Cina pattuglieranno strade e piazze del centro storico. Affiancate da agenti Polizia di Stato, gireranno in uniforme e disarmati.

Da oggi, fino al 24 giugno, fiorentini e turisti potranno contare sulla presenza in città di pattuglie ‘miste': gli agenti della polizia italiana saranno affiancati da tre poliziotti cinesi. A fare da cornice all’iniziativa, nata nell’ottica di una sempre più radicata cooperazione internazionale di polizia, saranno soprattutto le vie e le piazze del centro storico, vale a dire le zone maggiormente interessate dal turismo a partire da piazza Duomo.

Gli agenti della polizia cinese, in uniforme e disarmati saranno affiancati da agenti della polizia di Stato ed avranno il compito prevalente di assistere i colleghi italiani nelle ordinarie attività istituzionali di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica, agevolando i turisti cinesi nei rapporti con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche e consolari. Il servizio di pattugliamento congiunto verrà svolto, parallelamente, anche nelle città di Roma, Milano e Napoli.

Si sperimenta con successo quel che  da anni con altri Paesi dimostra come lo scambio di “best practices” e una cooperazione internazionale ancora più stretta con i partner mondiali sia un’ottima soluzione operativa per affrontare le criticità del sistema sicurezza. A Roma l’iniziativa è stata presentata a Piazza di Spagna alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Ruiyu Li.

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