Nuovo ciclo di film per la rassegna “Cinema e Psicoanalisi” all’Odeon di Firenze

Nuovo ciclo di film per la rassegna “Cinema e Psicoanalisi” all’Odeon di Firenze

Al Cinema Odeon di Firenze si parte con il primo appuntamento del nuovo ciclo “Cinema e Psicoanalisi”. Lunedì 2 dicembre ore 20.30 il film “Manchester by the sea” con Casey Affleck e Michelle Williams vincitore di due Premi Oscar

Vincitore di due Premi Oscar, il film di Kenneth Lonergan racconta la storia di Lee Chandler (uno straordinario Casey Affleck), che conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, è costretto a tornare nella cittadina d’origine, sulla costa, e scopre di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, il figlio adolescente di Joe. Mentre cerca di capire cosa fare con lui, e si occupa delle pratiche per la sepoltura, rientra in contatto con l’ex moglie Randy (Michelle Williams) e con la vecchia comunità da cui era fuggito. Allontanare il ricordo della tragedia diventa sempre più difficile.

Ambientato sulle coste settentrionali del Massachusetts, dove la natura ha la meglio sull’uomo, per l’ampiezza e la profondità delle sue acque e per l’inospitalità e la rigidità delle sue temperature invernali, Manchester by the sea è il rovescio drammatico di You can count on me: Lonergan si è fatto duro e maturo, senza perdere la tenerezza. Non più la malinconia, ma la tragedia massima, il destino irreparabile, e la vita che, testarda, domanda comunque di essere vissuta, attraverso la gioventù di Patrick e la sua fame di esperienza, di calore umano, che incrinano il ghiaccio del dramma come piccole crepe a forma di sorriso.

È una maturità stilistica vera, quella del nuovo Lonergan, tangibile in ogni scelta di dialogo, stacco di montaggio, attacco musicale, e responsabile del respiro autentico e contemporaneamente quasi letterario del film. D’altronde, la parola – la sua insufficienza e la sua estrema, umanissima necessità – sono parte fondamentale dell’impasto di Manchester by the sea. È il silenzio di Lee, nella prima parte, a costruire il suo personaggio: un’assenza di espressione verbale che lascia il posto solo episodicamente alla fuoriuscita di un turpiloquio che è furia repressa, disperazione compressa sotto vuoto. La vicinanza col ragazzo, alla quale Lee non può e non si vuole sottrarre, lo costringe a ritrovare lentamente la pratica del dialogo, ad uscire dal proprio sepolcro ambulante per mettersi nuovamente in relazione con qualcuno.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze Biglietto: euro 10 Tel. 055-214068 www.odeonfirenze.com

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“Pepe Mujica: una vita suprema” il nuovo film di Emir Kusturica

“Pepe Mujica: una vita suprema” il nuovo film di Emir Kusturica

“Pepe Mujica: una vita suprema” il nuovo film di Emir Kusturica. Lunedì 14, Martedì 15 e Mercoledì 16 Ottobre al Cinema Odeon di Firenze. Il grande regista serbo racconta la vita e il pensiero di un grande del nostro tempo, l’ex presidente dell’Uruguay, Pepe Mujica (versione originale con sottotitoli in italiano)

Presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, il film di Kusturica sull’ex presidente dell’Uruguay, esamina ciò che rende la storia di José “Pepe” Mujica diversa da qualsiasi altra: un uomo umile che è diventato presidente della sua nazione restando fedele a quello che crede e abbracciando, nello stesso tempo, il cambiamento. È la storia di un attivista politico e di un guerrigliero della sinistra latinoamericana. Orgoglioso del proprio passato, ma senza adagiarsi sugli allori, è un uomo che osa sognare un futuro migliore.

In una serie di interviste, Kusturica scava nella eredità di Mujica. Il film esplora la relazione che si forma tra Kusturica ed El Pepe, tra due spiriti affini che discutono il senso della vita da un punto di vista politico, filosofico, estetico e poetico. Mujica ricorda diversi momenti della propria vita: come è iniziato il suo attivismo politico, il tempo trascorso in prigione, fino al suo attuale ruolo di leader globale controcorrente. Con grande maestria e bellezza, Kusturica ricrea il viaggio di una vita, soffermandosi su alcuni momenti fondamentali della presidenza di Mujica.

“Realizzare un’utopia richiede un fondamentale cambio di coscienza – commenta Kusturica – Con la sua vita e l’esempio personale, José Mujica dà la speranza di poter raggiungere degli ideali. L’amore di Mujica per la vita e la natura è al centro della sua ideologia. Colpito da lui e dal suo lavoro, triste per non aver avuto un tale presidente, ho fatto questo film per celebrare virtù e utopia”.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze Biglietto: euro 10 INFO

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Al cinema Odeon “Psicomagia” il nuovo film di Alejandro Jodorowsky

Al cinema Odeon “Psicomagia” il nuovo film di Alejandro Jodorowsky

Martedì 7 e Mercoledì 8 Ottobre (orari 16.45 – 18.30 – 21)  al Cinema Odeon di Firenze,  in esclusiva assoluta Psicomagia: un’arte per guarire (versione originale con sottotitoli in italiano), il nuovo attesissimo film di un grande maestro del cinema, Alejandro Jodorowsky.

“Psicomagia” il film più completo sul lavoro terapeutico che Jodorowsky conduce da molti anni. Attraverso testimonianze reali il grande regista ci spiega cos’è la psicomagia, quali sono i suoi principi e come viene praticata. Ci mostra alcune persone durante il loro processo di guarigione, dalla realizzazione del loro “atto psicomagico” fino alla dimostrazione dei relativi effetti. Per Jodorowsky molti dei nostri problemi derivano dalle barriere create dalla nostra società, dalla nostra famiglia e dalla nostra cultura, tutti fattori che ci impediscono di trovare il nostro vero io. La psicomagia aiuta le persone a liberarsi da queste catene. Gli atti psicomagici hanno un forte impatto sull’inconscio. Perciò, sono spesso impressionanti e altamente cinematografici.

Prologo: in un contesto informale Alejandro Jodorowsky, rivolto all’obiettivo, spiega oggi, come ha elaborato negli anni la psicomagia. Terapia che, a differenza della psicanalisi freudiana, affonda le sue radici nell’arte e non nella scienza, si basa sulle azioni e non sulla parola e non da ultimo incoraggia il terapista a toccare le persone che lo consultano. “La parola nacque nella mia testa cinquant’anni fa sotto forma di un massaggio iniziatico”, afferma. Seguono quindi, isolate l’una dall’altra da dissolvenze a nero, le riprese video delle situazioni in cui il regista de La montagna sacra, talvolta con l’aiuto di assistenti, ha messo in pratica il metodo. Capitoli di una medicina artistica che risponde al principio per cui “non si può insegnare all’inconscio di parlare il linguaggio della realtà. È la ragione, cui può essere insegnato a parlare il linguaggio del sogno”.

Montando in forma documentaristica la summa di un percorso nato dal progetto sui tarocchi, proseguito nei libri (“Psicomagia” e “Manuale pratico di psicomagia”) e nei film biografici più recenti, l’artista cileno dà forma visiva e antologica a idee già sperimentate, atte a riparare traumi familiari e limiti fisici ed emotivi più o meno distanti nel tempo: un trionfo di abbandoni ad abbracci ancestrali, stati simili alla trance, digitopressioni dal gesto spettacolare, interramenti, laceramenti di vesti, sacrifici di foto e oggetti simbolici, uso sacro del sangue, colorazioni della pelle, pianti liberatori, rinascite. Il film va oltre la finzione, filmando la realtà, ma una realtà accresciuta, magica e curativa. PSICOMAGIA è il film manifesto di un grande maestro.

Il film sarà poi in programmazione al Cinema Odeon anche dal 17 al 20 Ottobre.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze

Biglietto: euro 10

INFO 

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Al cinema Odeon “Io, Leonardo” con Luca Argentero

Al cinema Odeon “Io, Leonardo” con Luca Argentero

Il film-evento con Luca Argentero chiude le iniziative dell’Odeon per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci. Sabato 5 e Domenica 6 Ottobre ore 15 al cinema Odeon di Firenze

Sabato 5 e Domenica 6 Ottobre (ore 15), in chiusura delle celebrazioni per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, arriva al Cinema Odeon di Firenze il film IO, LEONARDO (versione italiana con sottotitoli in inglese). Lo sguardo ipnotico e la bellezza virile di Luca Argentero sono chiamati a incarnare uno dei più grandi geni dell’umanità nel film “Io, Leonardo”, per un ritratto non banale e lontano da ogni stereotipo. A 500 anni dalla scomparsa dello scienziato e artista toscano (morto il 2 maggio ad Amboise in Francia nel 1519) il film vuole restituire l’uomo fuori dagli schemi che con le sue opere e le sue invenzioni ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo.

Anche “Io, Leonardo” come il precedente biopic su Caravaggio è prodotto da Sky. Insieme all’attore torinese sono stati chiamati Angela Fontana che interpreta Cecilia Gallerani, che Leonardo ritrasse nel celebre dipinto “Dama con l’ermellino”. La nobildonna era l’amante di Ludovico il Moro, che nel film ha il volto di Massimo De Lorenzo. Da rimarcare la voce narrante della pellicola che è quella inconfondibile di Francesco Pannofino.

Le riprese del film sono state effettuate oltre che in Francia nei luoghi dove ha vissuto l’artista: Vinci in Toscana, Milano e Roma. A garantire la maggior fedeltà possibile alla figura di Leonardo e all’epoca in cui visse è stato chiamato come consulente il professore di storia dell’arte moderna Pietro C. Marani, presidente dell’Ente Raccolta Vinciana del Castello Sforzesco e membro della Commissione nazionale vinciana per la pubblicazione delle opere di Leonardo.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze

Biglietto: euro 9 www.odeonfirenze.com

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Mario Martone all’Odeon a presentare “Il sindaco del rione Sanità”

Mario Martone all’Odeon a presentare “Il sindaco del rione Sanità”

Martedì 1 Ottobre al Cinema Odeon di Firenze uno dei più importanti registi del cinema e del teatro italiano Mario Martone in sala a  presentare il suo ultimo film “Il sindaco del rione Sanità” selezionato in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Napoli, oggi: Antonio Barracano “sistema le cose” e risolve problemi: gli “ignoranti” che non hanno santi in paradiso si rivolgono a lui perché interceda in loro favore e Barracano, soprannominato “il sindaco”, si presta volentieri a fare da mediatore, sulla forza della sua reputazione e del timore che sa incutere anche nei malviventi più incalliti del rione Sanità. Uno dopo l’altro, gli si presentano due guappi che “si sono sparati” (quasi) per sbaglio, un padre di famiglia taglieggiato da un usuraio, e il figlio di un panettiere che ha diseredato la progenie. E il “sindaco” mette tutto (e tutti) a posto, esponendosi in prima persona, nel ricordo delle ingiustizie subite da ragazzo, quando era vittima dell’astuzia che si mangia l’ignoranza”.

Mario Martone porta al cinema la messinscena di una delle più celebri pièce teatrali di Eduardo De Filippo, rappresentata in palcoscenico (e ora sul grande schermo) dal collettivo di attori indipendenti del NEST di San Giovanni a Teduccio, che agiscono sul territorio cercando di togliere i ragazzi dalla strada. È perciò significativo che, rispetto all’interpretazione classica di Eduardo, questo Sindaco del rione Sanità sia più giovane (Francesco Di Leva ha 40 anni, Eduardo aveva scritto il testo a 60), e dunque più fisico, più carico di energia e di violenza trattenuta. Laddove Eduardo nei panni del sindaco era un esempio di pacata saggezza popolare, Di Leva ha il carisma di un rapper e il fisico di un bodyguard. Questo accentua il rischio (errato) di una lettura in odore di camorra del personaggio di Antonio Barracano, rischio già affrontato da Eduardo fin dalla prima rappresentazione del Sindaco. Ma non c’è dubbio che l’eroe della vicenda sia ben lontano dall’essere un capomafia, anzi, è un paladino della giustizia: esercitata a modo suo, ma non contro la legge, che “è fatta bene”, solo ha bisogno di un aiutino, in un quartiere degradato come il rione Sanità. Il Barracano di Di Leva è simile ai guappi che deve tenere a freno, ma ha avuto il coraggio di “ripulirsi” ed ergersi a paladino dei più deboli. I temi del Sindaco del rione Sanità restano molto attuali: l’ignoranza come “titolo di vendita” che rende i cittadini vulnerabili al sopruso; la lealtà e il tradimento; il libero arbitrio nel decidere da che parte schierarsi; la necessità di interrompere la catena delle vendette e della violenza; la capacità di essere un uomo che sa fare un passo indietro.

Il Sindaco di Eduardo De Filippo, Antonio Barracano, è un uomo di settantacinque anni, il mio ne ha la metà – ha dichiarato Mario Martone – Un così deciso spostamento d’età del protagonista consente in questo film di mettere il grande testo di Eduardo alla prova della contemporaneità (oggi i boss sono giovanissimi) e di leggerlo come nuovo. Non aspettatevi le illusioni del vecchio Barracano nato nell’Ottocento, che ancora consentivano di tracciare dei confini morali: qui affiora un’umanità feroce, ambigua e dolente, nella quale il bene e il male si confrontano in ogni personaggio e le due città di cui sempre si parla a Napoli (la legalitaria e la criminale) si scontrano in una partita sorprendente.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze

Tel. 055/214068

Biglietto: euro 10

www.odeonfirenze.com

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