Cinema: primo sportello bancario etico per produzioni qualità 

Cinema: primo sportello bancario etico per produzioni qualità 

Uno sportello bancario etico, il primo del genere, dedicato alle produzioni cinematografiche di qualità ma che non hanno appeal commerciale. E’ il progetto annunciato ieri nel corso di una tavola rotonda su ‘Banche cultura e territorio, per un sistema etico e sostenibile’, organizzata a Prato dall’associazione culturale ‘La Tela di Penelope’.

“Con un team di profilo nazionale, stiamo mettendo a punto il primo sportello bancario etico dedicato alle produzioni cinematografiche – ha spiegato Ugo Di Tullio, docente di cinema all’università di Pisa – con il compito di sostenere film che, pur non avendo appeal commerciale, si caratterizzano come un prodotto di qualità in grado di essere espressione artistica del cinema italiano. Una vera novità nel nostro paese”.

A intervenire, tra gli altri, spiega una nota, il presidente del Consiglio toscano Eugenio Giani, il teologo monsignor Andrea Bellandi, l’economista Valerio Malvezzi, il segretario generale Uil Toscana Annalisa Nocentini, e il presidente di Confindustria Toscana Alessio Marco Ranaldo.

“Nell’occasione l’economista Malvezzi ha letto una lettera sull’etica e l’economia, rivolta a istituzioni, mondo della politica e ai ‘Grandi della terra’, che ha poi consegnato a Giani. “Lo sviluppo del mondo è stato generato, per millenni, non certo dal denaro” ma “sempre dal pensiero umano – si legge nel testo – che, essendo illimitato, non può, per definizione, avere confini. Vi esorto quindi, grandi della terra, ad abbandonare l’idea che l’economia debba essere avulsa dal giudizio morale”.

Per Malvezzi, “esiste una nuova frontiera dell’economia, data dall’arrivare a concepire un mondo in cui ciò che si deve fare è generare ricchezza etica. Dovete solo ragionare, per vederla, in modo nuovo: in termini di valore etico, non di moneta”.

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Il regista Terry Gilliam al Cinema Portico di Firenze

Il regista Terry Gilliam al Cinema Portico di Firenze

Il regista Terry Gilliam al Cinema Portico di Firenze per presentare il film “L’uomo che uccise Don Chisciotte. Sabato 29 settembre alle ore 20.30 (il film sarà nelle sale italiane dal 27 settembre distribuito da M2 Pictures.)

Nel corso di una carriera cinematografica di oltre quarant’anni, Terry Gilliam ha diretto una serie di film stupefacenti a livello visivo, promuovendo il potere dell’immaginazione e sfidando gli spettatori a guardare la realtà in modo diverso.  Originario del Minnesota, negli anni ‘60 si è stabilito a Londra, dove è diventato un membro dei Monty Python, per i quali è stato interprete degli sketch e ha collaborato al lavoro sulle animazioni. Visionario, sperimentale e dissacrante, Gilliam è autore di film cult come La leggenda del re pescatore, L’esercito delle 12 scimmie, Brazil, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo e Paura e delirio a Las Vegas.

Il regista ha lavorato al progetto su Don Chisciotte per quasi 25 anni, dopo che vari tentativi di realizzarlo sono stati funestati e interrotti da ogni possibile disavventura produttiva, facendogli guadagnare la fama di film maledetto. L’uomo che uccise Don Chisciotte è una storia di fantasia e avventura, ispirata al leggendario protagonista di un classico della letteratura mondiale: il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, pubblicato in due volumi nel 1605 e nel 1615.

Nel cast figurano Adam Driver (Star Wars: Il risveglio della Forza, Paterson, Silence), Jonathan Pryce, che aveva già lavorato con Gilliam (la saga di Pirati dei Caraibi, I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Brazil, Il domani non muore mai) nel ruolo di Don Chisciotte, Stellan Skarsgård (Le onde del destino, Mamma Mia!, Will Hunting – Genio ribelle), Olga Kurylenko (Quantum of Solace, Oblivion, To the Wonder), Joana Ribeiro (Portugal Não Está à Venda, A Uma Hora Incerta), Óscar Jaenada (Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, Cantinflas), Jason Watkins (premio BAFTA per The Lost Honour of Christopher Jefferies, Trollied, W1A), Sergi López (Il labirinto del fauno, Piccoli affari sporchi, With a Friend Like Harry), Rossy de Palma (Julieta, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Three Many Weddings), Hovik Keuchkerian (Assassin’s Creed, The Night Manager) e Jordi Mollá (Criminal, Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick, Blow).

“Toby, cinico regista pubblicitario, si ritrova intrappolato nelle bizzarre illusioni di un vecchio calzolaio spagnolo che crede di essere Don Chisciotte. Nel corso delle loro avventure comiche e sempre più surreali, Toby è costretto ad affrontare le tragiche ripercussioni del film realizzato quando era un giovane idealista, che ha inciso in modo indelebile sulle aspettative e sui sogni di un piccolo villaggio spagnolo. Riuscirà Toby a farsi perdonare e a ritrovare la sua umanità? Riuscirà Don Chisciotte a sopravvivere alla sua follia e a salvarsi dalla morte che incombe? Riuscirà l’amore a trionfare su tutto?”

INFO È possibile acquistare i biglietti in prevendita direttamente al Cinema Portico: per maggiori informazioni telefonare al numero 055/669930.

 

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Martedì 18 settembre l’anteprima di “Monk with a camera” al cinema Odeon

Martedì 18 settembre l’anteprima di “Monk with a camera” al cinema Odeon

Martedì 18 settembre evento speciale al Cinema Odeon di Firenze, in anteprima nazionale il film-evento  “Monk with a camera” alla presenza del protagonista Nick Vreeland, di  Fabrizio Pallotti (inteprete ufficiale di S.S, Dalai Lama e del Ven. Massimo Stordi (Associazione Sangha Onlus).

Il film racconta l’incredibile storia del figlio di un ambasciatore e nipote della direttrice di Vogue Diane Vreeland, Nicky, che è stato per molti anni un importante fotografo del jet-set e del mondo della moda (allievo e assistente di Irving Penn e Richard Avedon), poi diventato il primo abate occidentale a condurre un monastero buddista in Tibet. Questo cambiamento di vita è avvenuto dopo che ha incontrato il venerabile maestro buddhista Khyongla Rato Rinpoche, fondatore del Tibet Center in New York e avere studiato con lui per numerosi anni.

L’importante fotografo ha abbandonato i privilegi della mondanità e del successo per seguire l’ideale buddista e trasferirsi in India. Quando il Dalai Lama l’ha nominato abate del monastero di Rato Dratsang, gli disse: “Il tuo compito è di colmare la tradizione tibetana e il mondo occidentale”. La mostra itinerante, con le fotografie in bianco e nero realizzata dallo stesso Vreeland, ha fatto proprio questo, riuscendo a raccogliere 500.000 Dollari, utilizzati per la ristrutturazione della sede indiana di Rato Dratsang. Il monastero è stato ricostruito grazie all’abilità di Nicholas, ritornato a impugnare la macchina fotografica dopo 28 anni, soltanto con l’obiettivo di contribuire a questa nobile causa. Il documentario consente di conoscere Nicky e il suo straordinario viaggio spirituale, restando dietro la tenda del buddismo tibetano ed entrando nel cuore e nella mente di un uomo. Osservandolo si arriva a capire il lento percorso che l’ha portato lontano da una vita di successo, apparentemente già impostata, per abbracciarne un’altra completamente diversa, attraversando quindi il paradosso tra fama e umiltà.

Nel documentario, diretto da Guido Santi e da Tina Mascara, questa grande storia è raccontata con il contributo di personaggi come il Dalai Lama e l’attore Richard Gere. La colonna sonora è stata composta da Pivio e Aldo De Scalzi, che si sono ispirati al minimalismo americano degli anni ‘70 e in particolare a maestri come Steve Reich e Philip Glass.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze Biglietto: euro 10

Tel. 055-214068 www.odeonfirenze.com

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Riparte la stagione dello Stensen tra film, doc, incontri, rassegne

Riparte la stagione dello Stensen tra film, doc, incontri, rassegne

Isis, Marx, Gaza, Abramovic, ascetismo, industria del latte…Allo Stensen, 4 mesi di film e incontri sul mondo che cambia. Inaugurazione il 18 settembre col documentario sui figli dell’Isis alla presenza dei registi italiani. In programma anche ‘A voce alta’ e altri film sull’utilizzo e la forza della parola

Film, documentari, anteprime, esclusive, rassegne, incontri. Riparte la stagione della Fondazione Stensen con un ricco programma di iniziative. L’inaugurazione ufficiale della stagione sarà martedì 18 settembre con ‘Isis, tomorrow’, il documentario dei giornalisti Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi che racconta i bambini educati dallo Stato islamico e cerca una risposta alla domanda su cosa significhi essere un figlio dell’Isis in un paese – l’Iraq – che ha combattuto una guerra priva di pietà. Presenti in sala i due autori, la prima giornalista e il secondo fotografo, oltre ai volontari dell’associazione Un Ponte Per, che hanno collaborato all’organizzazione della serata.

Tra i fiori all’occhiello del prossimo autunno, il ciclo internazionale di incontri su ‘L’attualità di Karl Marx a 200 anni dalla nascita’ (6-27 ottobre), una riflessione a più voci (tra cui Federico Fubini, Pietro Ichino, Stefano Zamagni) su finanza, capitale, lavoro, proletariato, mercato, disuguaglianza, con un interrogativo di fondo: quanto è ancora attuale il pensiero di un personaggio che ha dato una forte impronta a quasi due secoli di storia?

Dal 17 settembre appuntamento col documentario ‘A voce alta – La forza della parola’ di Stéphane de Freitas, Ladj Ly, ambientato all’università di Saint Denis, nella periferia parigina, dove ogni anno si tiene una gara basata sull’eloquenza per determinare il miglior oratore. Gli studenti, provenienti da diverse realtà, si preparano alla gara seguiti da professionisti dell’arte oratoria come avvocati e poeti. Una riflessione sulla scuola oggi, una scuola creativa che insegna a conoscere le rispettive potenzialità apprendendo il discorso ammaliante, l’uso della retorica adoperato assieme al corpo con una gestualità di derivazione teatrale. Un documentario unico e di grande impatto emotivo, che mostra come la capacità di sapersi esprimere ed argomentare possa influenzare anche il nostro modo di pensare la complessità del mondo.

Dal 20 settembre ‘La casa dei libri’. Nel 1959, Florence Green, una vedova dallo spirito libero, decide di lasciarsi alle spalle il dolore per la perdita del marito e aprire la prima libreria della sonnolenta cittadina costiera di Hardborough, in Inghilterra. Sfidando la mentalità bigotta della gente, inizia a provocare il risveglio culturale del posto vendendo anche romanzi che generano scandalo.
Il 24 e 25 settembre arriva la Palma d’oro al Festival di Cannes 2018, ‘Un affare di famiglia’ del giapponese Kore’eda Hirokazu (lingua originale con sottotitoli), un film sui legami familiari, sulle relazioni legate dall’affetto piuttosto che dal sangue.

A fine settembre, in contemporanea alla mostra dedicata a Marina Abramović a Palazzo Strozzi, proiezione di The artist is present’, documentario presentato al Sundance Festival e premiato alla Berlinale, affresco a 360 gradi di una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea, che ha inciso profondamente sulla scena artistica utilizzando principalmente le performance, mettendo alla prova il proprio corpo, con i suoi limiti e le sue potenzialità di espressione.

Dal 1 ottobre si parlerà di montagna e natura con la rassegna cinematografica organizzata dalla sezione fiorentina del Club Alpino Italiano in collaborazione con Fondazione Stensen e Trento Film Festival 365, tre appuntamenti con spettacolari immagini provenienti dagli angoli più remoti (e alti) del mondo, e storie di scalatori e abitanti di montagna per grandi e piccini.

L’8 ottobre ‘Voci dal silenzio’, commovente documentario sulle persone che, oggi, scelgono di ritirarsi da tutto e da tutti per vivere da eremiti, in simbiosi con la natura e lontano dalla città. Un documentario ambientato in Italia, con riprese anche in Toscana. L’opera, a partire dalla testimonianza dei protagonisti, sviluppa un discorso corale sull’esperienza ascetica. Offre al contempo molteplici spunti di riflessione sulla natura umana, sulle insidie del mondo contemporaneo e sui rapporti che l’anacoreta, e più in generale l’uomo, tesse con il divino.

ll14 ottobre cade l’European Art Cinema Day, oltre 600 cinema d’essai in tutta Europa dedicheranno la giornata a anteprime, film per ragazzi, classici della storia del cinema e proiezioni speciali. Ci saranno aperitivi, mostre, testimonial internazionali e dibattiti a tema. Per la Toscana partecipa la Fondazione Stensen.

Dal 18 ottobre, ‘La ballata di Adam Henry’. Il film diretto da Richard Eyre, con il premio OscarEmma Thompson, è tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan, pubblicato da Einaudi, e sceneggiato dallo stesso autore. Nel cast anche il candidato all’Oscar Stanley Tucci e Fionn Whitehead (Dunkirk). Un adolescente gravemente malato ha bisogno di una trasfusione di sangue, ma è anche testimone di Geova; chi può risolvere il dubbio (bio)etico di cosa è meglio fare, rispettare la fede del ragazzo o imporgli una terapia che (probabilmente) lo salverà?
Dal 22 ottobre, il potente documentario ‘The milk system’, che mette a nudo la produzione di latte nel mondo e ci accompagna dentro le fattorie, dentro le fabbriche, tra le multinazionali, alla scoperta di come il sistema latte trasformi i nostri animali, il nostro ambiente, la nostra economia e la salute dell’uomo.
Sempre a ottobre (in data da definire), ‘Samouni Road’, documentario su Gaza dell’italiano Stefano Savona, presente in sala, vincitore del premio per il miglior documentario a Cannes, che racconta l’epopea della famiglia Samouni, coltivatori alla periferia della città di Gaza, finiti sotto le bombe di una guerra sempre presente.

Programma ricco anche a novembre e dicembre. Si segnala il ritorno della rassegna di cinema e psicoanalisi ‘Buio in sala’ e la proiezione del restauro del ‘Settimo sigillo’, il film drammatico del 1957, diretto da Ingmar Bergman, con Gunnar Björnstrand e Bengt Ekerot. Le inquietudini metafisiche del maestro svedese, calate dentro uno scenario scenario medievale, prendono forma in un bianco e nero pieno di riferimenti e suggestioni pittoriche.
A dicembre spazio a ‘Campeones’ dello spagnolo Javier Fesser, storia di un allenatore di basket alle prese con una squadra di giocatori disabili. Campione di incassi in Spagna, il film è una riuscitissima commedia che diverte, commuove e scalda il cuore, un elogio alla diversità che interroga su cosa sia effettivamente la normalità.

 

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Immagini & Suoni del Mondo. Festival Etnomusicale

Immagini & Suoni del Mondo. Festival Etnomusicale

Dal 14 al 16 settembre 2018, il Cinema la Compagnia di Firenze ospita la undicesima edizione di Immagini & Suoni del Mondo. Festival del Film Etnomusicale, rassegna di cinema promossa da Multi Culti.

PROGRAMMA

venerdi 14 settembre ore 16.30

WORTH REPEATING! di Miranda Van der Spek (Cameroon /2011 / 28 min.) v.o.ing., sott. ita. Il documentario dell’antropologa visiva olandese Miranda Van der Speck riguarda la musica degli Ouldémé nel Nord del Camerun e il rapporto con la vita quotidiana, in particolare la produzione di miglio. Una delle caratteristiche della loro musica è la ripetizione ciclica delle polifonie dei flauti di pan; da qui il titolo del filmato: Vale la pena ripetere! A seguire ore 17.00 A STORY OF SAHEL SOUNDS di Neopan Kollektiv(USA /2014 / 1h 22 min.) v.o. ing,  sott. itaUno sguardo interiore al progetto di Christopher Kirkley “Sahel Sounds”, che è iniziato come un blog per diffondere le registrazioni sul campo, si è evoluto in un’etichetta discografica e ora serve da piattaforma per esplorare le arti e la musica della regione del Sahel attraverso il lavoro etnografico non tradizionale. Non un ritratto rigoroso, né un documentario musicale in senso stretto, il film offre una panoramica musicale degli artisti attuali dal Niger. Ore 18.30 FOLLOW ME DOWN: Portraits of Louisiana Prison Musicians di Benjamin Harbert. Girato nel corso di due anni in tre carceri della Louisiana, il film intreccia interviste e performance di musicisti straordinari, alcuni condannati a vita, alcuni appena condannati e uno prossimo a lasciare il carcere. Il risultato è un film in cui questi musicisti si raccontano e si esprimono suonando R&B nei campi di ocra o cantando in cori gospel nel cortile del penitenziario. Infine ore 21.00 THE SONG OF THE PHOENIX di Tian-Ming Wu
(Cina/ 2013 / 110 min.) v.o. cinese mandarino sott. ita Ambientato nel villaggio di Wushuang, nella provincia dello Shaanxi, il film narra la vita e la storia di You Tianming, un giovane apprendista dello strumento tradizionale suona. You sogna di formare la sua troupe musicale in una società moderna in cui le antiche tradizioni musicali cinesi sono ormai in declino.

sabato 15 settembre 

Ore 16.00 THE LITTLE PRINCES OF RAJASTHAN di Aurelie Chauleur (India /2016 / 40 min.) v.o.ing., sott. ita. I “Piccoli Principi” del titolo del film di Chauleur sono tre ragazzi del Rajasthan, Hamid, Anwar e Swaroop, che fanno parte del gruppo Chota Divana. I tre piccoli cantanti sono i promettenti rappresentanti della più giovane generazione dei Langha, una comunità musulmana (Sindhi Sipahi), casta di musicisti nati per servire i loro mecenati, o jajmans. Ore 17.00 ALIVE INSIDE di Michael Rossato ­Bennett (USA / 2016/ 78 min.) v.o. ing., sott. ita. Cinque milioni di americani soffrono di Alzheimer e di demenza. Tra questi, moltissimi sono confinati in case di cura. Deciso ad aiutarli, Dan Cohen si accorge del potere che alcune canzoni del passato possono avere nell’alleviare il dolore e nel risvegliare le loro menti. Ore 18.30 ETHIOPIQUES – Revolt of the Soul di Maciek Bochniak (Etiopia/ 2017/ 82 min.) v.o. ing., sott.ing e ita. L’ascesa, la caduta e il riscatto di un gruppo di formidabili jazzisti etiopi che negli anni Sessanta hanno dato vita a una vera e propria rivoluzione, non solo musicale. In un coloratissimo viaggio tra animazioni sgargianti, i protagonisti di quegli anni ruggenti ricordano il periodo della Ossessione Etiope, prima che la guerra civile infrangesse i loro sogni. Ore 21.00 FLAMENCO DE RAIZ di Vicente Pérez Herrero Spagna / 2017 / 2h. v.o. spa., sott. ita Un documentario sulle radici antropologiche del flamenco. Uno sguardo al sentimento e all’essere flamenco in tutte le sue manifestazioni, sia personali che professionali.

domenica 16 settembre

Ore 16.00 THE VOICE OF THE KORA di Claudine Pommier (Mali / 2010 / 45’) v.o. ing., sott. ita. Uno strumento dal suono profondo e delicato, la kora è un arpa-liuto originario dell’Africa occidentale. Tradizionalmente, la kora è suonata dal griot, che è anche uno storico, un narratore, un poeta, un custode della memoria. Il film esamina la storia e l’evoluzione di questo strumento ed esplora l’interazione tra musica africana e musica occidentale. Ore 17.00 LA MUSICA SECONDO TOM JOBIM di Nelson Pereira dos Santos, Dora Jobim. Tom Jobim, pianista, compositore, interprete, considerato, insieme a João Gilberto, uno degli inventori della bossa nova. Nelson Pereira dos Santos sceglie di rispettare lo spirito di Jobim nel raccontarne la carriera e il successo internazionale. Ore 18.30 FINDING FELA di Alex Gibney (Nigeria / 2014 / 120 min.) v.o. ing., sott. ita. Il documentario di Gibney racconta la storia di Fela Kuti, la sua musica, la sua importanza sociale e politica. Ha creato un nuovo movimento musicale, l’Afrobeat, usandolo per esprimere le sue opinioni politiche rivoluzionarie contro il governo dittatoriale nigeriano degli anni 1970 e 1980. La sua influenza ha contribuito a portare un cambiamento verso la democrazia in Nigeria e ha promosso la politica panafricana al mondo. La forza e la potenza del messaggio di Fela è tutt’ora attuale e si esprime nei movimenti politici dei popoli oppressi. Alle 21.00 VITA DI MARZOUK di Ernesto Pagano (Italia, Tunisia / 2018 / 61 min.) v.o. ita Un musicista tunisino in crisi con la moglie italiana. Un viaggio al bilad, al paese, per la prima volta insieme ai figli, alla ricerca disordinata della propria casa e della propria identità. “Vita di Marzouk” è il ritratto intimo di un tentativo d’integrazione che troverà nell’amore l’unica risposta possibile. Seguirà intervento musicale del protagonista del film, il polistrumentista Marzouk Mejri

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