Al cinema La Compagnia “Beautiful Things” – Alla presenza dei registi

Al cinema La Compagnia “Beautiful Things” – Alla presenza dei registi

Le vite di quattro uomini che, inconsapevolmente, sono alla base della sequenza di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione degli oggetti che alimentano la bulimia del nostro stile di vita. Martedì 21 maggio alle ore 21.00 alla Compagnia di Firenze. Ascolta l’intervista al regista Giorgio Ferrero a cura di Giustina Terenzi

Le vite di quattro uomini che, inconsapevolmente, sono alla base della sequenza di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione degli oggetti che alimentano la bulimia del nostro stile di vita. Gli oggetti di cui pensiamo di aver bisogno ogni giorno iniziano e finiscono il loro viaggio all’interno di luoghi industriali e scientifici isolati e spettrali. Questi uomini sono monaci all’interno di templi di acciaio e cemento e ripetono ogni giorno nel silenzio e nella solitudine la stessa liturgia meccanica, convivendo con i propri fantasmi.

Questo film è un modo per sfuggire il nostro stile di vita da cui non riusciamo ad uscire in alcun modo. I brevi quadri della quotidianità di una coppia che si intersecano all’impianto narrativo principale del racconto sono le vite degli autori del film stesso. La generazione dei robottini, delle prime chat porno, dei peluche dell’Ikea. Abbiamo cercato attraverso la nostra malinconia di raccontare l’urgenza di un ritorno al silenzio, la ricerca di un respiro libero dalla compressione della vita immolata al rumore.

La proiezione di martedì 21 maggio (ore 21.00) sarà alla presenza del regista Giorgio Ferrero.

ASCOLTA L’INTERVISTA A CURA DI GIUSTINA TERENZI

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Arsenale di Pisa: Diabolik Night

Arsenale di Pisa: Diabolik Night

Lunedì 20 maggio il cinema Arsenale di Pisa propone una Diabolik Night, un omaggio all’anti eroe in tuta nera nato dalla penna delle sorelle Giussani. Alle 20.30 la proiezione del documentario “Diabolik sono io” alle 22.30 il cult “Diabolik” di Mario Bava del 1968

Precursore del fumetto nero italiano, icona pop, fenomeno di costume. Tutto questo e molto altro ancora è Diabolik, personaggio nato agli inizi degli anni ’60 dalla penna di Angela e Luciana Giussani, e destinato a diventare nel tempo una delle pietre miliari della nona arte. Lunedì 20 l’Arsenale rende omaggio al celebre antieroe in tuta nera con una speciale serata-evento: si parte alle 20.30 con la proiezione di DIABOLIK SONO IO e l’incontro con il regista Giancarlo Soldi e Fabio Gadducci, docente presso l’UniPi ed esperto di fumetto e narrativa popolare, mentre alle 22.30 sarà la volta di Diabolik, il cult del ’68 diretto da Mario Bava.

Ore 20.30 “Diabolik sono io”. Nel 1962 il primo numero di Diabolik fu disegnato da un uomo divenuto poi irrintracciabile, soprannominato “il Tedesco” perché portava pantaloni a mezz’asta e calzava spesso sandali – a volte anche con i calzini. Di nome pare facesse Angelo Zarcone, ma i suoi disegni non videro la luce perché furono sostituiti da quelli di un altro autore e di Zarcone non si seppe più nulla, nemmeno quando le ideatrici del personaggio, le mitiche sorelle Giussani, cercarono di ritrovarlo affidandosi a detective privati. Il documentario immagina così che Zarcone abbia perso la memoria e sia rimasto in lui un ricordo di Diabolik tanto forte da confondere la finzione e la realtà, così come il documentario stesso passa da testimonianze reali a interviste fittizie. Intervento di Giancarlo Soldi e Fabio Gadducci 

Ore 22.30 “Diabolik” di Mario Bava. Dopo aver rubato dieci milioni di dollari sotto gli occhi dell’ispettore Ginko (Michel Piccoli), Diabolik (John Phillip Law) festeggia il successo insieme alla sua compagna Eva Kant (Marisa Mell) e già pensa come rubare la preziosa collana di smeraldi di Lady Clark e beffare ancora una volta la polizia. Il furto dei gioielli, messo a segno con audacia rocambolesca, desta grande scalpore, e Ginko, non sapendo più quale strategia adottare, accetta l’offerta del boss della malavita Ralph Valmont (Adolfo Celi) che promette di tendere al fantomatico ladro una trappola infallibile. Ma Diabolik elimina il rivale, libera Eva che gli era stata rapita, e risponde al drastico giro di vite annunciato dal governo minando gli uffici del fisco e precipitando le casse dello Stato sull’orlo della bancarotta. Per proteggere le residue risorse della nazione, il governo decide di fondere l’intera riserva aurea in un unico lingotto di 20 tonnellate e di trasportarlo in treno in un luogo sicuro. Diabolik non resiste alla tentazione di un nuovo colpo, ma quando entra in possesso dell’oro e tenta di fonderlo in piccoli lingotti, viene assalito dagli uomini di Ginko all’interno del suo stesso rifugio. Investito da un getto d’oro fuso, Diabolik è forse sconfitto per sempre…

Arsenale Cinema, Pisa Vicolo Scaramucci 2 050 502640  arsenale@arsenalecinema.com 

 

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Go Japan Film Festival 2019

Go Japan Film Festival 2019

Go Japan Film Festival, il nuovo festival fiorentino dedicato ai sapori, colori, tradizioni e grande cinema del Giappone (18 e 19 maggio). Al Cinema La Compagnia di Firenze

Non solo cinema, ma anche incontri, ospiti, sapori e atmosfere. Con il patrocinio dall’Ambasciata di Giappone in Italia.

Special Guest: Ichikawa Jun
Nata in Giappone ma naturalizzata italiana, dopo lo studio della danza classica e l’esordio in palcoscenico con ruoli importanti in opere come “Agamennone”, “Le Troiane”, “Andromaca”, il primo ruolo da protagonista al cinema con Ermanno Olmi che la dirige in “Cantando dietro i paraventi”. Lei è Ichikawa Jun, una artista che grazie al suo talento e al suo continuo rinnovarsi si è affermata come uno dei volti più conosciuti del cinema e della televisione italiana. Dopo aver lavorato al cinema con, fra gli altri, Dario Argento, Giuseppe Tornatore e Aurelio Grimaldi diviene protagonista di fiction di grande popolarità come “L’ispettore Coliandro”, “RIS 5- Delitti Imperfetti” e “L’Allieva”. Molto attiva anche nel doppiaggio presta la sua voce a film come” Harry Potter e il calice di fuoco” e” Harry Potter e l’ordine della fenice”, “Lost in Translation”, “Robocop”, “Transformers 4”.
Prossimamente la vedremo al cinema nell’ultimo film di Alessandro Siani “Il giorno più bello del mondo” e in un film internazionale di Jonathan Nossiter “Last words” dove ha recitato con artisti noti come Nick Nolte, Charlotte Rampling, Stellan Skarsgård.

PROGRAMMA

SABATO 18 MAGGIO

16:00 
Under One Umbrella di Takayuki Takuma, Giappone, 2018, 116 min
Il padre di Satsuki risulta scomparso da ben venticinque anni. Dopo molte ricerche la ragazza intraprende un viaggio alla volta del villaggio in cui sembra si sia nascosto. Quando finalmente riesce a incontrarlo, Satsuki scoprirà che il padre si è costruito una nuova famiglia e che di lei non sapeva nulla.

18:00 | [saletta MyMovies]
Seminario sul sakè ad ingresso libero. Evento a cura di Firenze Sakè.

20:00 
Destiny: Kamakura di Takashi Yamazaki, Giappone, 2017, 129 min.
Per Akiko, neo sposa del famoso scrittore Masakazu Isshiki, è presto chiaro che Kamakura, dove si è appena trasferita con il marito, è un luogo speciale. La comunità è infatti abitata da stravaganti creature che si sono integrate con gli umani e non è affatto strano incontrare per strada qualche spirito proveniente dall’aldilà in visita ai suoi cari. Ma come reagirà la ragazza, alle prese con la sua nuova vita da moglie, nello scoprire che il secondo lavoro di suo marito è quello di investigatore del soprannaturale?


DOMENICA 19 MAGGIO

16:00 
The Projects di Junji Sakamoto, Giappone, 2016, 103 min.
I due anziani coniugi Yamashita si sono da poco trasferiti in un piccolo appartamento di un quartiere popolare di Osaka. Abili erboristi da generazioni, dopo un tragico evento hanno abbandonato l’attività conservando però un solo cliente: il misterioso signor Shinjo. La vita nella nuova comunità non sempre è facile e i nuovi arrivati sono guardati con un certo sospetto. Malgrado i pettegolezzi, le supposizioni e i molti equivoci la vita degli Yamashita sta per subire un cambiamento inaspettato.

18:00 
INCONTRO CON ICHIKAWA JUN 
L’ospite d’onore, Ichikawa Jun, accompagnata da una maestra di kimono, offrirà una dimostrazione di vestizione di kimono tradizionale. A seguire incontro con il pubblico.

20:00 
Koto – The Old Capital di Saito Yuki, Giappone, 2016, 117 min
Chieko gestisce un negozio di kimono a Kyoto ma gli affari non vanno bene. Sua figlia Mai, prossima alla laurea, è indecisa tra l’intraprendere la propria strada o occuparsi del negozio. Anche Naeko, la sorella gemella da cui Chieko si è separata in tenera età, ha una figlia. La ragazza di nome Yui studia arte a Parigi dove però vive una crisi creativa. I destini di Mai e Yui si incroceranno molto presto.

Biglietto unico: 6€ / 5€ tessera IOinCOMPAGNIA
Abbonamento 4 film: 20€
Eventi collaterali: ingresso libero SITO

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“Takara – La notte che ho nuotato” anteprima al cinema Spazio Uno di Firenze

“Takara – La notte che ho nuotato” anteprima al cinema Spazio Uno di Firenze

Domenica 19 maggio alle ore 21.15 si terrà l’anteprima a Firenze del film “Takara – La notte che ho nuotato” di Damien Manivel e Kohei Igarashi, presso il Cinema Spazio Uno (via del Sole, 10). Il film arriverà nelle sale italiane a partire dal 23 maggio

Presentato in concorso nella sezione “Orizzonti” alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, e successivamente al Detour – Festival del Cinema del Viaggio, sempre con un buon gradimento del pubblico, il film è un racconto incantevole e pieno di lirismo, che parla di affetti e avventura, una favola senza tempo ambientata tra le suggestive montagne innevate del Giappone. Un film grazie al quale anche gli adulti torneranno bambini, immedesimandosi nel piccolo protagonista, ritrovandosi nella sua vitalità e riflettendo sulle sue difficoltà.

Dietro la macchina da presa il duo franco-giapponese composto dai registi Damien Manivel e Igarashi Kohei, che raccontano la candida Odissea del piccolo Takara (interpretato dal giovanissimo Takara Kogawa, al suo esordio sul grande schermo) che una mattina, invece di recarsi a scuola, decide di andare a trovare il padre al mercato del pesce dove lavora: il bambino vivrà così una giornata all’insegna della scoperta e della meraviglia.

L’avventura, tra piccole e grandi difficoltà, di un bambino che vuole ritrovare  il suo papà tra le nevi di un Giappone inedito. Tra le montagne innevate del Giappone, ogni notte, un pescatore si reca al mercato del pesce del suo paese. Una notte, il suo figlioletto di 6 anni, Takara, viene svegliato dai suoi rumori, e non riesce proprio a rimettersi a dormire. Mentre il resto della famiglia dorme, il piccolo fa un disegno per quel papà che vede così poco, e lo mette nel suo zainetto. La mattina, ancora assonnato, perde la strada per la scuola: un’occasione per vivere una piccola avventura, e forse per consegnare quel disegno…

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Gli Innocenti di Firenze (The Innocents of Florence). L’anteprima venerdì 17 al cinema La Compagnia

Gli Innocenti di Firenze (The Innocents of Florence). L’anteprima venerdì 17 al cinema La Compagnia

Gli Innocenti di Firenze (The Innocents of Florence). Il documentario di Davide Battistella sul restauro del dipinto “La Madonna degli Innocenti”,  di epoca rinascimentale, che svela una pagina di storia legata alla cura dei bambini abbandonati. L’anteprima venerdì 17 al cinema La Compagnia, alla presenza del regista e  in programmazione fino al 26 maggio

Il documentario d’arte, firmato da Davide Battistella, Gli Innocenti di Firenze, rivela al pubblico una pagina di storia cittadina, di epoca rinascimentale, poco conosciuta, legata alla storia dell’Istituzione che da sempre si è presa cura dei bambini abbandonati. La proiezione, in anteprima, si terrà a La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r), venerdì 17 maggio (ore 21.00, in inglese, sottotitolato in italiano), alla presenza del regista, dove resterà in programmazione fino al 26 maggio (in italiano, sottotitolato in inglese).

Nel film, una pittura realizzata 600 anni fa, porta due restauratrici d’arte a Firenze, in un viaggio che mette in luce la storia delle centinaia di migliaia di bambini abbandonati e delle donne che li hanno salvati. Il restauro del dipinto La Madonna degli Innocenti di Firenze è stato seguito da due restauratrici: Nicoletta Fontani ed Elizabeth Wicks e promosso dalla Dott.ssa Jane Fortune, conosciuta a Firenze anche con il soprannome di “Indiana Jane”, per aver fondato l’organizzazione Advancing Women Artists (AWA).

Il dipinto fu realizzato nel 1446 come stendardo dell’Istituto degli “Innocenti”: il suo restauro ha consentito numerose scoperte. Il documentario, in 90 minuti va ad esplorare le tecniche e i contenuti dell’opera, che raffigura la maternità, l’umanità fiorentina e la creazione di uno dei primi ospedali per bambini al mondo.

“Già nel 1421  l’Istituto degl’Innocenti prendeva in anonimato i bambini abbandonati, in maggior numero di sesso femminile. Alcuni di questi erano nati fuori dal matrimonio, oppure erano il risultato di uomini facoltosi che fecondavano le serve in modo che potessero diventare balie per i propri figli. Un bambino, dopo essere stato abbandonato, veniva portato nell’Istituto dove gli veniva dato un nome, prendeva la cittadinanza fiorentina e veniva battezzato – spiega Battistella – poiché, anche se non riuscivano a sopravvivere, questo avrebbe salvato le loro anime. Secondo il pensiero del Rinascimento, infatti i bambini morti prematuramente e non battezzati finivano nel Limbo. In altre città italiane, i bambini abbandonati erano soprannominati “Trovatelli” o peggio, “Bastardini” (piccoli bastardi); a Firenze, venivano invece chiamati “Innocenti” e gli veniva data un’altra possibilità di vita”.

Ogni progetto di restauro è un viaggio di scoperta. È come scavare i vari strati della storia. – spiega Elizabeth Wicks – Quando abbiamo iniziato a lavorare sul dipinto “Madonna degli Innocenti”, non avevamo idea di quanto mistero avremmo trovato e quante scoperte avremmo fatto durante il restauro. I dipinti non sono sempre ciò che sembrano in superficie. Solo il processo di restauro, con le sue ricerche e studi tecnici, può fornirci gli indizi per capire veramente l’immagine, anche se a volte solleva più domande che risposte”.

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