Torna Cinema tascabile con “Monni e gli amici suoi”

Torna Cinema tascabile con “Monni e gli amici suoi”

Dal 15 luglio all’8 agosto torna nelle sere dell’Estate Fiorentina il furgoncino del Cinema Tascabile, con l’associazione M.Arte e Spazio Alfieri, per il terzo anno consecutivo il Cinema arriva nelle periferie. 16 proiezioni: 4 per ogni quartiere, un omaggio a Carlo Monni e Gli Amici Suoi.

Dal 15 luglio all’8 agosto torna nelle sere dell’Estate Fiorentina il furgoncino del Cinema Tascabile, con l’associazione M.Arte e Spazio Alfieri, per il terzo anno consecutivo il Cinema arriva nelle periferie.

I quattro quartieri periferici Q2, Q3, Q4 e Q5 ospiteranno nelle loro piazze e giardini delle vere e proprie arene estive, attraverso un “cinema portatile” (giardino villa Arrivabene – Q2, giardino centro sociale Sorgane – Q3, Piazza Crezia – Q4, Piazza Coop Le Piagge – Q5) e chi vorrà, potrà portarsi la propria sedia preferita da casa, arriva il cinema di quartiere, se i residenti non vanno al cinema è il cinema ad andare da loro e ad ingresso libero.

Tommaso Sacchi, assessore Cultura, Moda e Design, così saluta la terza edizione di Cinema Tascabile – “Estate Fiorentina, il più grande ed esteso festival multidisciplinare del Paese, ha spalle robuste costruite in anni di ascolto delle esigenze e richieste pervenute dai quartieri di tutta la città. Centrale è sempre stata la grande attenzione prestata alle periferie, portando eventi anche in piazze e aree meno centrali, grazie alle tante associazioni culturali che credono nella rassegna estiva e realizzano ogni anno progetti di alta qualità. Uno di questi è sicuramente il Cinema Tascabile”-.

16 proiezioni: 4 per ogni quartiere, in uno straordinario omaggio a Carlo Monni e Gli Amici Suoi, nel programma curato dal critico Claudio Carabba che spiega “Il primo pensiero è stato per Carlo Monni, detto dagli amici di gioventù il Monna, un attore estroso e a volte furente, che con la vita, il cinema e il teatro avrebbe ancora giocato. Ma una brutta malattia lo ha consumato nel maggio del 2013, quando non aveva ancora compiuto il suo settantesimo compleanno. Monni era legatissimo a Firenze e a Campi Bisenzio (o come lui amava dire Champ du Bisenz), la cittadina toscana dove era nato e che infatti ora gli ha dedicato una statua e il maggior teatro del luogo accoppiando il suo nome a quello di Padre Dante. Di Carlo proporremo alcuni film capitali, come il duro e fulminante Berlinguer ti voglio bene, in cui recitava con il primo amico del cuore Roberto Benigni, diretto da Giuseppe Bertolucci, l’artista che aveva inventato il personaggio di Cioni Mario, l’alter ego di Robertaccio. Abbiamo scelto altri film con Monni: il buffo e straziante Ritorno a casa Gori e Non ci resta che piangere in cui era il focoso Vitellozzo accanto all’irripetibile coppia Benigni-Troisi. Avremmo potuto completare il programma con la ricca filmografia completa di Carlo, ma abbiamo deciso che era più giusto allargare la rassegna itinerante nei quartieri fiorentini, con l’ondata degli amici suoi che crebbe veloce e impetuosa fra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Rivedremo così i primi film arrabbiati di Francesco Nuti, le novelle filosofico-politiche di Alessandro Benvenuti, gli esperimenti bizzarri di Ceccherini, la cavalcata storica di Paolo Hendel in Domani accadrà, il Marco Messeri in insolita versione drammatica di Notte italiana, opera prima di Carlo Mazzacurati. Tutti insieme i “toscanelli” formarono una sorta di aspro “stilnovo”, poeticamente non insignificante. Resta come padre spirituale il burbero-benefico Mario Monicelli che con Amici miei e più tardi con Speriamo che sia femmina,aprì la strada alla commedia fiorentin-toscana , sino allora maltrattata al botteghino. Ma francamente, chi se ne frega, avrebbe forse gridato il Monni in uno dei suoi mitici scatti ribelli.”

PROGRAMMA:

Lunedì Sorgane, Q3

Giardino centro sociale Sorgane

15 luglio Tu mi turbi

22 luglio Compagni di scuola

29 luglio Domani accadrà

5 Agosto Casablanca, Casablanca

Martedì Le Piagge, Q5

Centro Commerciale Coop

16 luglio Berlinguer ti voglio bene

23 luglio Zitti e mosca

30 luglio Lucignolo

6 agosto Son contento

Mercoledì P.zza Crezia, Q4

17 luglio Ritorno a casa Gori

24 luglio Belle al bar

31 luglio Chiedo asilo

7 agosto Speriamo che sia femmina

Giovedì Villa Arrivabene Q2

Giardino villa Arrivabene

18 luglio Non ci resta che piangere

25 luglio Albergo Roma

1 agosto Cari fottutissimi amici

8 agosto Notte italiana

INFO www.estatefiorentina.itwww.spazioalfieri.it/cinema-tascabile-2019/

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Musart Festival Firenze, incontri e concerti a ingresso libero

Musart Festival Firenze, incontri e concerti a ingresso libero

Musart Festival Firenze, incontri, cinema e concerti a ingresso libero. Scopri il programma, dal 13 al 24 luglio a Firenze

Musart Festival Firenze, incontri e concerti a ingresso libero. Incontri e concerti pomeridiani, docu-film e tanti altri eventi a ingresso libero, nell’ambito di  Musart Festival, dal 13 al 24 luglio in piazza della Santissima Annunziata a Firenze. Saranno ospiti, tra gli altri, Eugenio Finardi, Franz Di Cioccio, Jimmy Villotti, Carlo Guaitoli, Anthony Sidney, Patrick Djivas, Fran Tomasi, Ernesto Assante e Gino Castaldo. Filo conduttore è la musica, di oggi e di ieri, vista attraverso gli occhi di session-men, organizzatori e firme storiche della critica. Si parlerà di Woodstock e Parco Lambro, degli indimenticati concerti dei Pink Floyd a Venezia e di Bob Marley a San Siro.

E CHE BELLO IL MIO TEMPO –  Otto incontri, dalle 18.30, nel Chiostro di Levante (piazza Brunelleschi) – Testimonianze di musica e spettacoli a cura di Stefano Senardi – Ingresso libero con prenotazione www.bitconcerti.it/e-che-bello-il-mio-tempo.html.

E ADESSO CHE TOCCA A ME – Cinque concerti, dalle ore 18 nell’Ex Tipografia dell’Istituto Geografico Militare: Redi Hasa, Jimmy Villotti, Carlo Guaitoli, Giuseppe Scarpato, Anthony Sidney – ingresso libero con prenotazione QUI

BECAUSE THE NIGHT – I grandi concerti a Firenze 2000/2009 – mostra fotografica, da sabato 13 a martedì 23 luglio – orario 10/19 – ingresso libero – Istituto degli Innocenti. Ingresso libero senza prenotazione. 

33 GIRI – ITALIAN MASTERS – Otto appuntamenti doppi, alle ore 20 e alle ore 21, nel Chiostro di Levante (piazza Brunelleschi) – Docu-film musicali in collaborazione con Sky Arte. Ingresso libero senza prenotazione

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Nel Piazzale degli Uffizi focus Siria con due film imperdibili

Nel Piazzale degli Uffizi focus Siria con due film imperdibili

Martedì 9 luglio nel Piazzale degli Uffizi  focus SIRIA con due film imperdibili della talentuosa regista siriana Soudade Kaadan. Ingresso libero – film in lingua originale con sottotitoli in italiano

La seconda serata di proiezioni della rassegna estiva “Global Connections” – presentata da Middle East Now festival nell’arena Apriti Cinema del Piazzale degli Uffizi, in occasione dell’Estate Fiorentina – propone due titoli dedicati alla Siria, due spaccati di vita quotidiana dentro e fuori da un paese travolto dalla guerra, entrambi firmati dall’acclamata regista Soudade Kaadan. Prima il cortometraggio “Aziza” e poi il pluripremiato lungometraggio “The Day I Lost My Shadow”, girato a Damasco agli inizi del conflitto, film che si è aggiudicato il premio Leone del Futuro come miglior opera prima al festival di Venezia.

AZIZA” di Soudade Kaadan (Libano, Siria, 2019, 12’) v.o. sottotitoli italiano, ingleseAyman, rifugiato siriano in Libano, insegna a sua moglie a guidare la macchina, unica cosa rimasta dal suo paese. La lezione prende però una piega inaspettata, di follia e nostalgia.

A seguire

“THE DAY I LOST MY SHADOW” di Soudade Kaadan(Siria, Libano, Francia, Qatar, 2018, 94’) v.o. sottotitoli italiano, inglese
Siria, 2012. Durante il più freddo inverno che il Paese abbia mai conosciuto, l’unica cosa che Sana sogna è avere il gas necessario a preparare un pasto per suo figlio. Quando decide di prendersi un giorno di vacanza dal lavoro per andare alla ricerca di una bombola di gas, si trova improvvisamente bloccata nella zona sotto assedio. È allora che scopre che, durante la guerra, le persone perdono la propria ombra. Che cos’è il domani quando si vive costantemente sotto i bombardamenti? Un film pluripremiato, scritto in un Paese dove l’idea del domani è un pensiero inimmaginabile.

INFO

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Quattro film per rendere omaggio a Agnès Varda

Quattro film per rendere omaggio a Agnès Varda

Il Festival dei popoli per la rassegna “Notti doc”, porta ad Apriti Cinema quattro film che rendono omaggio a Agnès Varda, la regista e fotografa belga, grande maestra del cinema documentario, recentemente scomparsa e protagonista di tante edizioni del festival con le sue opere straordinarie e con la sua inimitabile personalità.

Il festival dei popoli  che celebrerà il suo sessantesimo anniversario dal 2 al 9 novembre 2019 (a Firenze in varie location della città), propone un viaggio nel mondo della cineasta appassionata, tra le voci più autorevoli della Nouvelle Vague, e una carriera lunghissima fatta di lungometraggi di finzione e molti documentari.

L’omaggio inizia mercoledì 3 luglio con la proiezione di Mur Murs (Francia/USA, 1981): da autentica cittadina del mondo, Varda racconta la lunga passeggiata urbana alla scoperta dei murales che adornano le strade di Los Angeles che le permette non solo di scoprire qualcosa su questa forma d’arte (chi li dipinge? chi li commissiona? chi li guarda?) ma sulla straordinaria varietà di tecniche, colori e soggetti (si va dal politico, al religioso, al personale) fonte di ispirazione per alcune acute osservazioni sul legame che unisce una città ai suoi abitanti (premiato come “Miglior Film” al 22° Festival dei Popoli, nel 1981)

L’omaggio prosegue mercoledì 10 luglio con Les glaneurs et la glaneuse (Francia, 2000) che declina in modo moderno la pratica degli spigolatori, trasformata oggi nel riuso di oggetti abbandonati.

Il terzo appuntamento mercoledì 17 luglio è dedicato a Varda fotografa e la proiezione di Cinévardaphoto (Francia, 2004), tre cortometraggi realizzati in epoche e paesi diversi. In Salut les Cubains (1963) un collage composto da 800 scatti fotografici racconta Cuba e la sua musica nei primi anni della rivoluzione di Castro. In Ulysse (1988) il racconto prende corpo a partire da una fotografia, scattata nel 1954, che ritrae una capra, un bambino e un uomo sulla riva del mare. Ydessa, les ours et etc… (2004) ruota intorno alla stravagante collezione di Ydessa composta da orsetti di peluche e da fotografie di persone ritratte nelle situazioni più disparate, ma sempre in compagnia del loro Teddy Bear.

Il 24 luglio chiude la rassegna Visage, Villages (Francia, 2017), riscoperta, insieme all’artista JR, del paesaggio francese, profondamente trasformato nel corso del tempo (Francia, 2017). Accomunati da una passione comune, Agnès Varda e l’artista JR hanno formato un sodalizio artistico che li porta a percorrere le strade della pro- vincia francese alla riscoperta di un paesaggio che è stato profondamente trasformato nel corso del tempo. Animati dalla curiosità di indagare le tracce della memoria conservate nel presente e proiettate verso un futuro indecifrabile, nel corso del viaggio i due artisti si soffermano sulle tante storie e sui mille volti che compongono una comunità: Visages, Villages.

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Omaggio a Franco Zeffirelli con la proiezione de “La Bisbetica Domata”

Omaggio a Franco Zeffirelli con la proiezione de “La Bisbetica Domata”

Lunedì 1 luglio, presso l’Off Bar a Firenze  si terrà l’omaggio a Franco Zeffirelli, con la proiezione de “La Bisbetica Domata” alla presenza del figlio Pippo Zeffirelli

 

Lunedì primo luglio  presso l’OFF BAR (piazzale Oriana Fallaci), alle ore 21.30, a ingresso libero, si terrà l’omaggio a Franco Zeffirelli, con la proiezione de “La Bisbetica Domata” alla presenza del figlio Pippo Zeffirelli.

L’evento – organizzato in collaborazione con la Fondazione Zeffirelli – è in programma nell’ambito dei festeggiamenti per i 10 anni di OFF Cinema, rassegna patrocinata dal Comune di Firenze, organizzata in collaborazione con associazioni del settore audiovisivo, registi e professionisti del settore.

La Bisbetica Domata: Fin dagli anni Cinquanta l’attore Richard Burton, formatosi all’Old Vic Theatre di Londra e considerato magistrale nell’interpretazione dei ruoli  shakespeariani desiderava portare sullo schermo La bisbetica domata. Girato negli studi romani Dino De Laurentiis, La bisbetica domata fu diretta in maniera stupefacente da Franco Zeffirelli, il quale si impose internazionalmente dopo il debutto cinematografico con Camping del 1957.

Ambientato nella Padova del XVI secolo, il film aderisce al testo della celebre commedia di Shakespeare, presentando un’ottima sceneggiatura cinematografica, arricchita di particolari e di scenografie spettacolari. Il merito del regista, infatti, è quello di permettere allo spettatore, non solo di vivere le scaramucce e i litigi tra i due protagonisti, ma di fargli conoscere gli ambienti e l’atmosfera sociale del tempo.
Quello di Zeffirelli non è però un semplice esercizio di stile: la scelta di puntare su una coppia passionale tanto quanto turbolenta come quella formata da Elizabeth Taylor e Richard Burton risulta vincente, poiché i due attori riescono a riproporre sullo schermo quel piglio vivace e quella briosità del testo originale.
Il film è una commedia brillante e divertente, ricca di elementi comici e trascinante soprattutto nelle sequenze di lotta tra i coniugi e nei toni più sentimentali della parte finale. La coppia Burton-Taylor sembra approfittarne per riversare sullo schermo le schermaglie della loro vita privata: entrambi attori di altissimo livello, l’uno è la spalla dell’altro.
Franco Zeffirelli ha non solo fantasia e un brillante senso dello spettacolo, ma anche quella giusta dose di aggressività che gli permette di credere fino in fondo nel suo lavoro: un film avvincente e convincente, sicuramente un caposaldo della sua filmografia.

“L’omaggio – spiegano gli organizzatori – vuole essere un ricordo al maestro Franco Zeffirelli tramite la voce e gli occhi del figlio Pippo, col quale avremo il piacere di fare una chiacchierata prima della proiezione, insieme anche al giornalista e critico cinematografico Giovanni Bogani”.

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