Rassegna ‘Giallo d’Autunno’: 6 thriller d’autore

Rassegna ‘Giallo d’Autunno’: 6  thriller d’autore

Rive Gauche – ArteCinema e il Q2 di Firenze presentano il ciclo di film: Giallo d’autunno. Tutti i film iniziano alle ore 21.00 precise a Villa Arrivabene- Piazza Alberti. Si parte  sabato 4 novembre con“Cronaca di un assassinio” del 1961 di Allen Baron

A Villa Arrivabene, a Campo di Marte, Firenze arrivano sei thriller di autore.La rassegna, promossa dall’associazione Rive Gauche – ArteCinema in collaborazione con il Q2, prevede biglietti low cost. Una volta acquistata la tessera associativa (5 euro), ogni ingresso costa 3 euro.

Di seguito il programma nel dettaglio:

Sabato 4 novembre: “Cronaca di un assassinio” (USA 1961) min. 80 di Allen Baron con Allen Baron. Giunto a New York per uccidere un mafioso su commissione, Frankie Bono pedina la sua vittima, elimina il ricattatore che, procuratagli l’arma, lo ricatta, e cerca di sganciarsi dall’incarico

Sabato 11 novembre:  “La femme infidele” (FR  1969) min. 98 di Claude Chabrol con Stephane Audran. Un giallo perfetto targato Chabrol. Quando Charles capisce che la moglie lo tradisce, decide di uccidere il suo amante….

Sabato 18 novembre: “The intruder” (USA 1999) min. 107 di David Bailey con John Hannah, Natassja Kinski, Charlotte Gainsbourg. Nei quartieri “bene” della metropoli americana l’incubo di Catherine è il non sapere come possa aver ucciso La precedente moglie del marito.

Sabato 25 novembre: “Possession” (FR 1981) min. 119 – di Andrzej Żuławski con Isabelle Adjani e Sam Neill.  Un horror-thriller come nessun altro. Prefigura un’esperienza shockante come solo il cinema di Zulawski sa offrire, con la sua visione delirante della vita e della morte

Sabato 2 dicembre: “La zona morta” (Can. 1983) min 103 di David Cronenberg con Christopher Walken. Thriller tratto dal romanzo di Stephen King. Un professore cade in coma per alcuni anni. Al suo risveglio scopre di essere in possesso d strani poteri…

Sabato 16 dicembre: “Rapina a mano armata” (Usa 1956) min. 83 di Stanley Kubrick con Sterling Hayden. Affascinante storia di una complessa rapina ad un ippodromo  considerata come un meccanismo criminale perfetto

Biglietto per ogni film per i possessori di tessera: € 3.00
(La tessera da € 5.00 può essere rilasciata anche prima della proiezione del film).
INFO

L'articolo Rassegna ‘Giallo d’Autunno’: 6 thriller d’autore proviene da www.controradio.it.

Il docu-film ‘Evviva Giuseppe’ in programma oggi al Cinema La Compagnia di Firenze

Il docu-film ‘Evviva Giuseppe’ in programma oggi al Cinema La Compagnia di Firenze

Giuseppe Bertolucci: regista di cinema, teatro, televisione, scrittore, poeta, autore del cult Berlinguer ti voglio bene. Raccontato attraverso la voce del padre Attilio, quella del fratello maggiore Bernardo (che racconta con struggente dolcezza la sua nascita); le testimonianze di amici e colleghi. In programma oggi 2 novembre al Cinema Teatro La Compagnia di Firenze alle ore 21.00

Le testimonianze di amici e colleghi: Lidia Ravera, Mimmo Rafele, Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti; i ricordi di alcune tra le sue attrici predilette: Stefania Sandrelli, Laura Morante e Sonia Bergamasco. Con Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna); la partecipazione di Fabrizio Gifuni, Emanuele Trevi, Aldo Nove (in certi testi del quale si trovano alcune riflessioni di Giuseppe) e il monologo finale di Roberto Benigni che recita un testo scritto in omaggio all’amico di sempre, ormai scomparso.
Il film è stato presentato alla 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA.

Note di regia

Come raccontare un artista così poliedrico e una persona di grande ricchezza umana quale è stato Giuseppe Bertolucci, cui sono stato legato per lunghissimo tempo? È stata questa la prima domanda che mi sono posto affrontando il progetto (per me doloroso ed entusiasmante al tempo stesso) di un film su di lui. La risposta mi è venuta pensando a un altro Bertolucci, Attilio, il padre poeta, che in epigrafe a un suo famoso saggio, “Poetica dell’extrasistole”, aveva messo queste parole di Paul Klee: “Segua ognuno il battito del suo cuore”.
Ecco, è quello che ho tentato di fare io, cercando tra il materiale a mia disposizione (quello girato da me e quello di repertorio) un percorso emotivo prima ancora che biografico/critico, sviluppando il racconto per similitudini e contrasti, qui e là intessendolo di “libere associazioni”. (D’altra parte in un film su Giuseppe la psicoanalisi da qualche parte doveva fare capolino…)

LA PROIEZIONE DI GIOVEDì 2 NOVEMBRE (21.00) SARA’ ALLA PRESENZA DEL REGISTA STEFANO CONSIGLIO

L'articolo Il docu-film ‘Evviva Giuseppe’ in programma oggi al Cinema La Compagnia di Firenze proviene da www.controradio.it.

Slasher, il genere, gli archetipi e le strutture

Slasher, il genere, gli archetipi e le strutture

Intervista all’autore Marco Greganti, a cura di Giustina Terenzi.

Un gruppo di ragazzi raggiunge una determinata località, ma un maniaco dalla forza sovrumana li uccide uno ad uno. Alla fine sopravviverà un’unica ragazza, la più innocente. Questo è lo slasher. Le modalità e le variazioni sono tante, ma la storia è sempre la stessa. Vogliamo che sia la stessa, ogni volta. Perché? Dagli archetipi ai miti, dai sogni alle leggende popolari, questo saggio tenta di spiegare perché le storie di genere slasher, proprio come le fiabe, ripropongono sempre un identico schema di racconto. I codici, i modelli e le formule del genere non sono semplici pattern usati per riempire una storia. Fanno parte di una matrice più ampia e complessa, di un contenitore che non racconta solo “ammazzatine”, ma un percorso emotivo, un viaggio presente fin dai tempi remoti.

L'articolo Slasher, il genere, gli archetipi e le strutture proviene da www.controradio.it.

Da domani allo Stensen, poi all’Odeon ‘Il mio Godard’, il film sul celebre regista francese

Da domani allo Stensen, poi all’Odeon ‘Il mio Godard’, il film sul celebre regista francese

Un ritratto di una delle figure più importanti del cinema francese e mondiale, Jean-Luc Godard. Arriva da domani (martedì 31 ottobre) a Firenze – prima al Cinema Stensen poi al Cinema Odeon – ‘Il mio Godard’ di Michel Hazanavicius (Francia 2017, 103’). Il film sarà da domani, martedì 31 ottobre, al Cinema Stensen (orari: 16.30, 18.45, 21.00) per poi approdare al Cinema Odeon da lunedì 6 novembre, in versione originale (francese) con sottotitoli in italiano.

Parigi 1967. Jean-Luc Godard, il cineasta più in vista della sua generazione, gira La cinese con la donna che ama, Anne Wiazemsky, più giovane di lui di 20 anni. Sono felici, innamorati, affascinanti e si sposano. Ma quando il film esce, l’accoglienza che riceve porta Jean-Luc a rimettere profondamente in discussione le sue idee. Il Maggio ’68 non fa che amplificare il processo e la crisi che scuote Jean-Luc lo trasformerà radicalmente: da cineasta star ad artista maoista fuori dal sistema, tanto incompreso quanto incomprensibile.

Il film, presentato in Concorso al Festival di Cannes, è diretto dal regista Premio Oscar Michel Hazanavicious, autore dell’acclamato The Artist. Attraverso lo sguardo dell’allora giovanissima moglie Anne, il film ripercorre il Sessantotto, il maoismo, le proteste contro la guerra in Vietnam, ma soprattutto la storia d’amore appassionata e complicata, romantica e anticonformista, con la bella Anne che ha il volto intenso di Stacy Martin, mentre Godard è interpretato da Louis Garrell.

L'articolo Da domani allo Stensen, poi all’Odeon ‘Il mio Godard’, il film sul celebre regista francese proviene da www.controradio.it.

‘Gli Asteroidi’, viaggio tra i nostri giovani Neet

‘Gli Asteroidi’, viaggio tra i nostri giovani Neet

Lunedì 30 ottobre,ore 21.00 presso il Cinema Stensen (viale don Minzoni 25, ingresso 8 euro), anteprima nazionale del film ‘Gli asteroidi”, viaggio tra i nostri giovani Neet, senza scuola e senza lavoro, che abitano nella provincia italiana segnata dalla crisi economica. Sarà presente in sala il regista Germano Maccioni

L’universo di Ivan e Pietro, diciannovenni il lotta con tutti, è fatto di giornate annoiate dalla provincia in cui vivono. La monotonia dei due ragazzi viene interrotta dall’arrivo della “banda dei candelabri” che commette piccoli furti nelle chiese e l’incombere di un asteroide che passerà molto vicino dalla Terra…

Sin da Pavese, il luogo della provincia è stato descritto come creativo ma anche noioso. E’ su questo concetto che Germano Maccioni (il regista) struttura il suo discorso cinematografico. I suoi protagonisti sono ragazzi desiderosi di novità, carichi di aspettative ma allo stesso tempo bloccati dalla realtà in cui vivono. Gli Asteroidi è una favola giovanile sulla ricerca delle propria libertà tra balere, cavalcavia (simbolo principe della provincia) e musica de Lo Stato Sociale.

 

L'articolo ‘Gli Asteroidi’, viaggio tra i nostri giovani Neet proviene da www.controradio.it.